29.12.06

ULTIMO POST DELL'ANNO 2006

Carissimi! La taverna chiude per ferie come minimo fino al giorno 08.01.07!

Nell'augurarVi un felice e sereno 2007, vi lascio qualcosa che ho letto qui e poi più nello specifico qui (spero che Narsil e Rillo non me ne vogliano a male!).

Provate anche voi questo "gioco": non è così semplice come possa sembrare!

Le cinque migliori del 2006
1. Cercare e trovare casa (beeellaaaa casettaaaa)
2. Aver potuto assistere alla vestizione della Betty (che non capita tutti i giorni!)
3. Aver rafforzato un rapporto di amicizia con due persone speciali
4. Essere passati indenni nonostante tutto quello che è capitato in quest’anno, insieme, io e Orso,più forti che mai.
5. Aver perdonato e recuperato e essere stata perdonata da un paio di persone (come rapporto di amicizia)

Le cinque migliori del 2007
1. Rimettermi in forma perché è giusto cavolo! Sono diventata un’ameba verdognola…
2. Imparare a lasciarsi Amare davvero (e non ridete che non è così semplice abbandonarsi all’Amore..)
3. Andare a scegliere la cucina....(miiiiiiiiii che draaammmaaaa)
4. Andare a trovare Roma che mi manca da morire
5. Essere il meno nera possibile!

Bacetti colorati a tutti!

- Francesco -

Ti penso avvolto in questa nebbia fitta fitta che pare d’essere nella Bassa.
Con il freddo che si attanaglia alle goccioline d’acqua che si attanagliano alle ragnatele sparute su qualche cancello.

Il ricordo di te diventa insistente più ci si avvicina a domani. E domani probabilmente sarà lacerante. Ecco, forse “lacerante” è il termine sbagliato, ma io ho ancora un “conto” in sospeso con te. Una cosa che mi ero ripromessa di fare da un anno e che non ho ancora fatto. Forse è per questo che mi sento così: perché devo ancora annullare ogni scusa e trovare il coraggio per venirti a... trovare

27.12.06

freeeddoooo

La mia Brianza oggi ha deciso di rimanere a letto tutto il giorno avvolta nella nebbia fin sotto il nasino e ora lo è fin sopra la testa… una nebbia fredda, avvolgente e pungente che cerca di succhiare i pensieri dal cervello, per renderti amebico.

22.12.06

Natale in taverna

Buone Feste cari Amici!
Possiate ogni giorno dell'anno vivere in serenità e pace; sappiate abbandonarvi all'Amore con testa e con cuore....

Un abbraccio a tutti Voi!

Con affetto.

OrsaLè

20.12.06

due ore due di strazio

Oggi ho imparato che ho ancora tanta strada davanti a me, tante, davvero tante cose da imparare: comportamenti, bon ton, gusto, finzione...non le padroneggio ancora bene.

A fingere interesse come visto fare di fronte a orribilità simili (passatemi il termine) non ce l'avrei mai fatta... che classe...

18.12.06

la città passata

Ho dovuto lasciare sedimentare le parole come una soluzione chimica…e ci ho messo davvero tanto…scusate il ritardo!

Dolce amara. Ecco come sei stata per me.
Perché ti ho scoperta in giornate frenetiche e non ti ho compresa fino in fondo. Ho assaporato le tue delizie ma non ti ho mangiata per davvero. Ho percorso le tue strade, ma non mi hai invitato davvero a farlo, o forse parlavi così in fretta e così a tanta gente che io non ho percepito che il tuo invito era rivolto anche a me.
Decisamente cara Firenze: ti ho notata, ma per amare anche te dovrei rivederti ancora e ancora…

Edit per Jaro:
Nel tuo simpatico posto ho ben pensato di andare una sera senza aver prenotato e mi hanno riso in faccia. Poi ci siamo tornati la sera dopo (prenotando) e c’era il pienone! Un bel posto, davvero. Decisamente da tornarci.

14.12.06

poco fa per strada

Fili d'erba come capelli a spazzola ingellati dalla brina che da loro quel tocco glitter che potrebbe farmi comodo al veglione di capodanno....

13.12.06

stranezze

E' che se ti fermi a guardare davvero certe persone,
se ti fermi nonostante il vento gelido di certe loro parole
se ti siedi ad aspettare che si intraveda attraverso la fiele che sputano
e scosti un poco le canne di bambù che circondano i loro gesti
allora scopri che sono persone normali,
anche se fino a poco prima ti erano sembrate dei mostri.

Sono persone che antepongono la loro ombra a se stessi
per non farsi sfregiare dalla vita.

Infondo un pò li invidio.
Infondo, un pò li compatisco.

[...]

Odio le canzoncine di natale per la strada.
Odio il fatto di sentir dire "oh che bella atmosfera natalizia"
da persone pieni di pacchi e zeppi di soldi da spargere al vento.

Vorrei solo un camino acceso, un pò di crema al mascarpone e una scacchiera.

Ma va da se che per ora non ne avrò nessuna.

[...]

...E come è andata Firenze?
La prossima puntata; oggi sono una foglia nel vento torbido dei miei pensieri.

7.12.06

Dark Noir

“Dove andrà a finire questa storia?”
Se lo chiedeva sempre, radendosi, la mattina presto, prima di uscire per andare al lavoro e con la schiuma e la peluria in eccesso lasciava cadere nello scarico del lavandino anche questo pensiero che si accumulava pian piano, giorno con giorno; l’acqua e la lama tagliente lo portava lontano per qualche ora necessaria al suo riformarsi. Temeva che se un giorno non si fosse fatto la barba sarebbe finita anche la sua storia con lei.
Certe volte era stato sul punto di non comprare le lamette, di ignorare la schiuma da barba finita, per poi correre nel cuore della notte al primo autogrill aperto per fare scorte per mesi e mesi.
Senza di lei non sapeva stare e con lei non sarebbe arrivato da nessun’altra parte che quel viottolo grigio, infondo al quale c’era il piccolo stabile dove, tra le nere inferriate, stava il suo monolocale che era pieno dei quadri di lei, delle sculture di lei, dei carboncini di lei, dei vestiti di lei e del profumo. Di lei naturalmente. Lui era ne più ne meno che un soprammobile o un chiwawa minuscolo da portare a ricevimenti e mostre e da presentare con un “lui è mio”. Una volta qualcuno burlandosi di lui gli chiese quale strana origine avesse quel nome e tra le risate generai lui si eclissò ad un tavolo a bere whiskey e a sorridere al se stesso riflesso nel bicchiere pensando che finalmente aveva di fronte una faccia amica.
Alla sera la aspettava e sentiva il fiume in piena dei suoi racconti e si lasciava vivere anche per lui che restava a guardare pur partecipando al gioco.
Poi lei se ne andava e lui restava solo e mentiva agli amici che lo chiamavano ed erano preoccupati per via del suo non ancora ritorno. Loro, stolti, che non potevano capire il legame che lo legava a lei. E che nessuno poteva scindere. Neanche la morte.

Il mattino di due settimane dopo li trovarono sul letto in un lago di sangue, abbracciati. Lei con la faccia scomposta, morta probabilmente per un attacco d’asma, lui con le vene tagliate e il sorriso sereno. Felice. Per la prima volta dopo molto tempo.

1.12.06

SETTIMANA PROSSIMA FIRENZE

AVETE CONSIGLI SU LUOGHI DA VISITARE O LUOGHI DOVE PRANZARE??
settimana prossima in Firenze - finalmente -

30.11.06

ripensando all'Amore

L'Amore che esiste tra due persone non è qualcosa di scontato.
Può esserlo per chi è esterno, per chi resta all'apparenza dei sorrisi
dei baci, delle carezze sussurate date in pubblico,
degli sguardi.
E può sembrare un Amore tanto piccolo ad occhio nudo, perchè non svetta alto come un bambù, ma resta anche nel sottobosco, piccolo, quasi da niente.

Ma se ci si addentra più in profondità,
se si cerca alle radici,
ed è in quelle che bisogna cercare,
non tutti gli Amori che hanno "spessore esterno"
lo hanno anche dentro.

(io per me voglio ben radicare)

28.11.06

al brisina

Al Brisina...
direbbero dalle mie parti, per spiegare questa pioggerellina invernale infima e molto somigliante a della neve passata nel tritatutto che ti si insinua fin dentro le ossa e ancora più dentro.

Sono quelle parole che definiscono sensazioni e situazioni.
Parole che non ne esistono di migliori per spiegare quello che sta accadendo.

Incheù al brisina anca sul me coeur ch'al canta de crep...

27.11.06

oggi va cosi

Pomeriggio Orsa va dal dermatologo.
Macchie della pelle che non scompaiono,
riappaiono,
sfigurano,
rompono.

E' che volevo ignorare il problema, fare finta che non ci fosse.
E' che a volte è più facile fare finta di non vedersi allo specchio,
o concentrarsi sugli occhi e più in fondo fino nell'anima.

Non è che non mi voglio bene.
A volte credo di volermene troppo
e per questo
voglio evitarmi delle sofferenze.



patetici slanci di scuse dentro uno stagno opaco zeppo di pensieri e parole.
Quando ieri ho dovuto spiegare perchè "in una notte fredda e limpida" le stelle "sono così sfavillanti da sembrare sonagli che ridono" e il tutto è stato accolto con un solo pensiero dall'ascoltatore (ossia: sei pazza), mi sono chiesta se ne vale la pena di vedere le cose in maniera differente dagli altri.

La risposta è stata sì.
Sempre.

21.11.06

di agende, di sentimenti, di cose particolari

Ieri sera ho comprato l'agenda per il mio 2007.
E' rossa rossa con una nuvola blu scuro e dei cuoricini attaccati alla nuvola stessa, come se fossero addobbi natalizi.

Sono
una nuvola blu scuro.
Piovo, mi dissolvo,
condenso, mi riformo,
porto con me particelle e lacrime;
a volte grandino,
ma poco spesso.
Ogni tanto nevico,
ma preferirei non farlo
che mi si gela troppo il cuore.

Vago per il mondo
e sono sempre nello stesso luogo.

Ti posso lasciare perdere nei miei occhi
e perdere nel mio io
e posso lasciare perdermi
in una gioranta di sole.

Ma posso anche avvolgerti
come bambagia
fino alla primavera.

Oggi sono una nuvola blu
su questo inverno apparente
che passa salutando dalla mia finestra,
come un soffio leggero
che scuote le foglie gialle
e le fa cadere nel suo abbraccio.

Mani di ghiaccio,
cuore di terra
labbra serrate in un sorriso.

Occhi unicamente al cielo.

15.11.06

spesso ne sa più di me

"Ciao! come va'?"
"Ciao... mmmm"
"Sei triste?"
"mmpf.. triste... no... è che oggi è una giornata grigia, umidiccia e inconsistente"
"..Non ti converrebbe guardare al positivo?"
"e....e.... .... zi..."

9.11.06

oggi

Spesso,

molto più spesso di quello che credi,

mi basterebbe una rosa di carta
per tornare a sorridere.

7.11.06

lo so..me lo dico da sola...

E' che spesso urli camminando in avanti senza guardare
e quando poi ti volti
e vedi l'amore che resta
comunque
resta,
allora il musetto ti si scioglie sempre
e pensi che sei proprio una zuccona eh Orsa?

2.11.06

meno male che accade di rado....

Capita a volte,
molto di rado a dire il vero,

che invece di chinare il capo come fa la maggior parte dell'erba lunga per non essere spezzata dal vento forte

io resti ritta e dura e impassibile
a prenderlo tutto in fronte quel vento gelido, come la minoranza di quei fili d'erba lungo le strade di questa mia periferia.

Porto rancore.
Di rado a dire il vero.
Ma quando accade, invece di farmi scivolare questa brutta sensazione di dosso, chinandomi,
l'assorbo tutta e la riverso
in occhiate fiammeggianti
e umore del caso

Come se fossi un gatto randagio
che non crede all'affetto del focolare.

27.10.06

nebbia

Ho finito la scorta di sorrisi tristi da utilizzare in un mese. E mancano ancora quattro giorni. Anche se più che triste erano Amari come il caffè poco zuccherato (io lo preferisco con due bustine), che non è imbevibile, ma quantomeno è fastidioso…fastidioso perché resta attaccato alla lingua all’esofago e ti penetra dentro come una droga dal piacere sconvolgente. Ma il sorriso triste non è piacevole, anche se ti resta appiccicato alla vita allo stesso modo almeno per qualche tempo.

E’ a labbra tese e strette e la tensione si dirama per il resto del corpo scendendo piano piano, dai muscoli del viso fin giù ai pugni ed è inevitabile che spesso mi scappi, al posto di una lacrima o di una parola di troppo. Pensandoci bene è come un elemento di difesa, una maschera rigida per chiudere la porta in faccia a delle situazioni, in modo che Tu, da fuori, pensi che abbia voluto troncare il discorso mentre io, da dentro, me lo porterò appresso ancora un po’.

Ho finito la scorta di queste maschere di cartapesta, almeno per questo mese.
Sappiatelo tutti.

24.10.06

amenità1

Comincia il giallo verde rosso marroncino in varie tonalità tipico di questa stagione. E il mio umore ben si accompagna a queste tinte variegate.
Oggi ho dialogato con un amico che è dall'altra parte del mondo, dove comincia la stagione del verde azzurro sole mare spiaggia e un pò di invidia l'ho decisamente provata. Poteri di internet.

Ingrigisco in questo grigiume.
Voglia di letargo.
Il virus non si da per vinto.
Ma ho la pelle dura.
(le tonsille un pò meno)

19.10.06

compleanni

Ho un ciondolo a forma di arlecchino snodato che balla e salterella come se fosse vero.
Ogni volta che lo indosso mi vieni in mente tu.
Stasera lo indosserò per te.
Buon compleanno Gatta!

paranoie dovute al tempo

Ogni tanto ci penso.
Al variopinto arcobaleno di situazioni nel quale vivo.
E' una cosa strana a volte pesante a volte leggera e comunque unica.
Penso che infondo molte delle mie esperienze ci sono state (o non ci sono state) proprio perchè ne ho avute di altro tipo; così il non fumare, il bere moderato, il vivere il rapporto con gli altri, con il lavoro, con l'arte, insomma, tutto quello che sono è richiamabile ad un fatto preciso che mi ha fatto svoltare di netto su una strada differente da quella in cui mi trovavo.
Forse se non mi piace la pioggia è perchè da piccola odiavo l'idea di non poter scendere in giardino... e non c'è verso di farmela accettare, neppure adesso che potrei perfino inzupparmici tutta, fin dentro l'anima.
Piove e sono dannatamente triste.
Inutilemente, aggiungerei.

13.10.06

Lui (non orso)

...per lui i "poveriiinii" son sempre GLI ALTRI...
...anche quando, stando sotto la sua logica contorta, ad avere ragione saremmo noi...
...poi mi viene il fegato amaro...

10.10.06

Ottobre caldo e caramellato come le foglie che cadono dagli alberi. Già Già... Si torna davvero in scena....

9.10.06

Sogni 2

Seduta sullo scoglio di sempre, lontano dal cuore che amava, nella mente due occhi senza nome, come il suo passato. Voleva ricordarlo così, impreciso e saltuario, senza quella rigidità di vedute che l’aveva contraddistinta da sempre. La sigaretta lasciava in bocca il sentore di una pace a termine, mentre il mondo ruotava vorticosamente su se stesso in un’incessante alternanza di giorni-mesi-stagioni. Sapeva perfettamente che a quest’ora lui sarebbe entrato in casa e non l’avrebbe trovata e avrebbe capito.
Si inerpicò per altri scogli, giocando a mantenersi instabile in equilibrio precario, quasi volesse gettarsi nel mare ma non lo volesse poi davvero, facendo finta di trattenersi ma ben puntando al contempo i piedi tra granchi e conchiglie.
La risacca inneggiava alla notte imminente, mentre il vento baciava le sue ferite.

6.10.06

E poi...

E poi è successo che non ho pianto.
Quindi ora faccio fatica a lasciar fluire le emozioni che si sono imprigionate nel mio cuore e non ci pensano minimamente ad uscire di li.

Comunque Assisi è sempre bella.
E con un impensato vento caldo, a passeggiare per la città, sola, è stato un pò come staccare davvero dal mondo intero. La gente correva e io camminavo lentamente, come mai avevo fatto, senza bramosia di vedere o assorbire sensazioni, ma con l'unico scopo di esserci e di amare il panorama, le zolle di terra rivoltate dagli aratri, il profumo di autunno e il colore della pietra di cui Assisi è fatta, ancora una volta certa che l'unico modo per camminare agevolmente lì è andare con i sandali.

Ho capito davvero perchè ha scelto di vivere lì la mia quasicognata.

2.10.06

Ottobre

Sospiro avvolta dalla pioggerellina fine che i miei capelli assorbono come manna dal cielo contorcendosi di gioia e trasformandosi in un riccio paffuto e curvilineo.
Avvolta nelle cose da fare respiro l'ansia di dover portare a termine un passaggio importante e allo stesso tempo determinate, dovessi stare qui sino alle otto di stasera...
E negli occhi ho due volti in una foto: la rappresentazione dell'Amore oltre qualsiasi confine. Il ricordo vola a un disegno di qualche tempo fa, che se riesco posterò al più presto.
Domani di nuovo ad Assisi, che la cognatina comincia il vero cammino, con taglio di capelli e vestiti nuovi come la più bella delle spose. Perchè sarà così e io piangerò come una fontana, che faccio la dura ma a stare così lontano mi sembra proprio di perderla anche se infondo non è pienamente vero... Il primo "Si" a cui ne seguiranno altri se vorrà, prima dell'unione definitiva.

L'Amore vero non ha confini
L'Amore vero vola anche con la nebbia e la neve, guidato da altro oltre che dalla sua ostinazione.

Parole vuote riempite di gesti quotidiani
sentite nella loro pienezza ogni istante
sempre.

28.9.06

Amare sempre è difficile come trattenere a lungo il respiro.
Nonostante tutto ci voglio provare.

27.9.06

Partire o restare?

Accarezzo le linee sottili e i cambiamenti di direzione.
Resto a guardare, lo ammetto,
ma non è così semplice scegliere.

18.9.06

come me nessuno mai così

"I ricordi li vivo così, come un paragone di situazioni e colori, sensazioni e sapori...Associo e gusto, ricordo e vivo... Nella mia mente tu per me sei pane caldo e vin brulè."

Trovare il proprio link salvato in questo modo, genera affetto e un pizzico di commozione. Ho aiutato a generare un "mostro": il mio fratellino di cuore e non di sangue... ma si sa, i legami si creano come le torte... Per miscela e amore.

paranoie pizzose e inutili (forse)

Chi sei Orsa?
Questa domanda ha fatto capolino in questi giorni parecchie volte nella mia mente, colpa dello stress che mi sfregia anche il volto con un bell’erpes sopra il labbro e che mi ricorda che dovrei dare corda e rilassarmi ogni tanto, o forse colpa del ciclo mensile e dei soliti ormoni che salgono e scendono a picco a loro discrezione creando un down-di-morale tendente alla depressione.
Ho pensato anche di non aver vissuto a pieno questi anni di vita. Di non aver fatto molte cose, di essermele perse o lasciate passare via di lato. Ho pensato di avere dei rimpianti perché non ho avuto quella felicità lì, data proprio da quella cosa particolare che non ho gustato ne assaporato: ne ho avute di paranoie inutili in questi giorni.

Chi sei Orsa?
Questa domanda ridonda fuori da me sulle labbra di altre donne e non una, ma due o tre (naturalmente ponendo il loro nome e non il mio a questo fastidioso questio) che forse si accompagnano ai miei stessi “disagi mensili” o forse non hanno la forza di riconoscere il percorso che hanno fatto, il punto da dove sono partite e dove sono arrivate, ma una cosa fatta ad ampio spettro, non un semplice “ero in A e sono in B. Ma B è sperduto chissà dove”, ma un “ero in A poi sono andata in A zero, poi in A1 etc. etc. ..”. E’ difficile, lo ammetto tirare le somme, ma per quanto mi riguarda, per la mia persona, lo faccio inevitabilmente almeno tre volte all’anno: a capodanno, al mio compleanno (cioè ad aprile) e a settembre. E’ una cosa spontanea, che nasce da una “crisi” e sfocia in un ragionamento: ci ho messo anni ad apprendere la tecnica, ma Orso è riuscito ad insegnarmi bene.

Forse tutto nasce dal fatto che ho trovato davvero il mio cuore e fatto le mie “prime scelte di vita”.
Forse tutto procede anche dicendo che le “scelte di vita” mica sono semplici: se penso ad una Narsil che cerca di lottare ogni giorno, ad una Alice che lascia tutto per andare in Olanda, a una Sa che è decisa e convinta di seguire il suo sogno lasciando davvero tutto, o a una Giorgia che anche perché non vuole mentire al suo cuore lotta con tutta se stessa, cosa dovrei dire di me stessa? Che devo mettere in testa l’elmetto del coraggio e della volontà e continuare a vivere e convivere con i “disastri” e i “problemi” che per tutti hanno questo nome ma per ognuno han differenti gravità.
E forse tutto continua nonostante le “piogge torrenziali” perché mi sono fatta la mia bussola privata con un nord tutto mio intaccabile come se fosse dato dal magnetismo terrestre, anche se capita che non sono davvero quello che vorrei e capita che non so come fare. Ma poi mi riprendo sempre.
Ecco.
La luce vera è quella che si trova dentro il tunnel. Che è l’unica che ti fa uscire davvero. Che è l’unica che se ci rientri ti sa condurre. E non mi si dia per scontato che è semplice riconoscere la luce nel buio, che i fuochi fatui sono comuni come il tessuto per fare dei jeans: ci vuole tempo anche quando non se ne ha davvero.

15.9.06

sadness

E’ una nenia dolce e lenta e tremendamente triste quella che mia accompagna oggi. Sarà la pioggia ritmata che mi inquieta l’animo quasi quanto la neve o l’autunno imminente, ma sono triste senza via di scampo. Anche le felicità altrui mi coprono soltanto quanto può coprire uno scialle fatto di tulle: l’effimera percezione dei sensi.
Dispenso consigli di cuore e di amore e non riesco a cullare sempre il mio…e non riesco a zittire l’anima a mettere cerotti dove può.

Proverò a farmi bagnoschiuma
per accarezzare la tua pelle
con parole e musica.

13.9.06

correre?!

Corro in sul far della sera sulla strada non deserta e non piena e sento… non sento perché ho gli auricolari per non sentire la stanchezza del mio essere ameba sedentaria oltre che orsa… ascolto con gli occhi i movimenti, i colori. Mi affascinano i movimenti dei muscoli saturi di lavoro di articolazione motoria…apprezzo i gomiti e i polpacci sviluppati e le mani forti strette a pugno per trattenere la forza.
Le foglie dondolano al vento lieve come la mia persona dondola al mio incedere lento e incerto.
I fiori ondeggiano al vento come i miei capelli si contorcono sulle loro spire.
Le carte rotolano a balzelli come i miei piedi cercano di travalicare le incivili cacche di cane che stazionano ove non dovrebbero (che, non han mai letto il codice della strada??).
Il tutto in maniera direttamente proporzionale, quasi calcolabile da un coefficiente k che salva sempre la pelle. Ma questo solo nei compiti in classe di fisica, chimica e matematica. Che da italiano, storia, filosofia e dalle macchine che cercano di stirarti, certo non serve a molto.
Il mio cervello mi fa ingrassare a furia di pensare: come fa a concentrarsi a bruciare i grassi in eccesso se continuo a tampinarlo con questioni filosofeggianti sulla natura della vita umana?
Decisamente, dovrei smettere di correre.

11.9.06

11/09

Corrode l'animo e il cuore.
Ripercorro con la mente ogni istante e non riesco ogni volta a non farlo.
Ieri, come oggi.

consiglio qui: http://undicisettembre.blogspot.com/

7.9.06

problemi e soluzioni

Sono giorni che ho la netta sensazione di stare giocando con il cubo di Rubik... La soluzione al problema (anche se dovrei dire AI PROBLEMI) c'è, ma non riesco a guardare dal lato giusto...

5.9.06

semplicemente

Un buon blog-compleannoooo a meeeeee
Un buon blog-compleannoooo a meeeeee....

:) E grazie per questo primo anno con voi!

(volevo aggiungere una torta carina a forma d'orso, ma nn riesco... soliti problemi...)

4.9.06

sapori

Il sapore della mia casa.
Mi mancava.
Le piccole cose di tutti i giorni, sempre al loro posto da sempre.

Arrivi, partenze, ritorni.
Ecco, con l’avanzare dell’età ho apprezzato i ritorni. Che dispiace distaccarsi da un posto vacanziero, ma sai che sarà sempre li ad attenderti e infondo è bello tornare nell' abbraccio confortante di uno quotidiano.

Il sapore, il profumo della mia casa,
del bucato steso al sole del mezzogiorno,
del pane della mia zona (che Dante aveva ragione, ma io lo preferisco salato*)…

Il sapore dei colori lasciati e ritrovati di nuovo vivi e veri
Zucchine-melanzane-pomodori
della distesa di piante grasse a ridosso del muro di casa
che vorresti abbracciarle una ad una perché senti che anche loro sono vive…

Il sapore che lasciano gli sguardi, gli abbracci, le parole
Di chi si ama.

Il Ritorno in cui amo scivolare…

*come sa di sale il pane altrui...

30.8.06

....poi succede che, affranta, capiti su questo post del 30 di agosto....

...Oltre alle coccole, anche questo ha aiutato....

lacerazioni

"E' più logico che lo faccia un altro il lavoro che tu hai fatto fin ora non trovi?"
inghiottire le lacrime e annuire.
E' vero, è più logico.
E' inutile mentire a se stessi.

Ho il cuore e l'animo a pezzi.
Rinunciare a quello che mi gratificava e fortificava perchè è vero che è più logico. E sapevo che prima o poi avrei dovuto farlo.
Anche se avrei preferito poi.

Mi hanno frantumato le ali di cui andavo fiera.

29.8.06

discussioni altrui mai avvenute ma immaginate

"posso farti una domanda?"
"certo, dimmi"
"che cosa cerchi in lui?"
"...il sentirmi viva...il sentirmi vera...il sentimento che manca ai miei quadri"

estate di mare

E’ stata come la bottiglia di chardoney perennemente presente sul nostro tavolo questa vacanza.

Chiara
come l’alba in spiaggia a sfasciarci le caviglie sulla sabbia
Frizzante
come gli scherzi nell’acqua salata e sotto la doccia
Che si accompagna a tutto
come la capacità di affezionarsi un poco a un simpatico cameriere (che dico, va bene tutto, ma non ci si può scambiare per tedeschi a me e Orso!!)
In una bottiglia elegante
come lo è stata Trieste con lo sfarzo asburgico dei suoi castelli, dei suoi edifici e dei suoi caffè
Ma dal tappo insolito e dal sughero un po’ “casereccio”
come l’antipastoteca di pesce (sempre a Trieste che se volete vi do l’indirizzo, dato che merita)
Ghiacciata
come la crema solare, il dopo-sole e le notizie di politica estera del mese
Ma che per ora della fine (del pasto) tendeva a scaldarsi
come la mia schiena dopo 3 giorni di sole!!
Intrigante
come i suoi sguardi sotto le stelle di ferragosto
Dal dolce ricordo
come Padova sulla via del ritorno

Decisamente troppi ricordi
Prosit! Alla Vostra! Buon quasi settembre…

28.8.06

Rimettere a posto mente e cuore.
Riorganizzare idee e sentimenti.
Sono tre settimane che non scrivo una riga
e il mio cuore traborda.
Tempo al tempo.

Spero non si apra una voragine!

4.8.06

VACANZE

Carissimi Amici, conoscenti e gente che passa di qui per caso, La taverna chiude per ferie!!

Ci si risente a fine agosto

(ma chi lo sa, magari riesco a postare qualcosa... dopotutto mica vado in esilio...)

Un bacio a tutti!

OrsaLè

2.8.06

i temporali estivi fanno riaffiorare ricordi

La pioggia non mi può bagnare.
Ripenso a queste tue parole dal profumo lontano che ieri mi ritrovavo a ripetere per il fatto stesso che sentivo mie. Non le ripetevo per il ricordo di te: quello è sopraggiunto dopo, per caso, rammentando che era il tuo compleanno e nonostante tutto, ritenevo inutile farti gli auguri, visto il ricordo sbiadito che sei diventato, anche per tua scelta.
Eppure quei versi scritti per caso, e sottolineo non per me, ma per sfogare te stesso, li ho così tanto amati che sono entrati nel mio vissuto. Solo i versi ho amato, solo quelle parole.

La pioggia non mi può bagnare.
E la sensazione che, indaffarata con le buste della spesa, il ripetere come litania questa frase potesse davvero crearmi una sorta di aura protettiva per arrivare indenne alla macchina, o per lo meno non troppo colpita, dato l’improvviso (ma in realtà annunciato) acquazzone, mi rinfrancava, pensando al di là delle righe, verso quali nuvole inveivi mentendo a te stesso che non avrebbero mai bagnato, mai, la tua anima.

Il vento abbattere.
Apro le braccia e mi lascio passare attraverso ogni volta. Come se fossi davvero un fantasma. Ma un fantasma non sono e non lo eri neanche tu, e il vento mi abbraccia e rilascia, consapevole che se vorrebbe potrebbe abbattermi sempre.

Il fulmine distruggere.
Ieri la notte si è illuminata a giorno poco distante da me. Lo sai che avrebbe potuto distruggere se voleva, lasciando polvere e cenere.

Non inzupperanno di menzogne la mia anima, per poi farla annegare.
Non muoveranno le mie convinzioni come se fossero un fuscello, perché sono quercia
Non distruggeranno la mia memoria e neanche la memoria di me.

“La pioggia non mi può bagnare,
il vento abbattere,
il fulmine distruggere.

Solo i geni e i pazzi lo sanno.
Bhe, sei la prima a cui lo dico:
sono pazzo.”

27.7.06

amo la mia stanza

Scivolo sui miei passi e le parole scivolano sui miei sogni.
Conto i respiri lenti del dormire quieto lungamente atteso e sopraggiunto.
Le stelle rotolano su se stesse belle e piene e sorridenti, come se giocassero a fare le capriole sul tabarro nero che avvolge la volta altrimenti nuda nel suo azzurro celeste.
La luna piena fa da diadema di chiusura, antico simbolo di ancestrale memoria.

E io resto distesa sul letto a gustare il gustabile di una città senza luci.

24.7.06

orsa waiting 4 the holidayz

Sono formalmente accaldata.
Ho il cervello in pappa.
Voglia di mare, di serenità, di zeropensieri.

20.7.06

A volte mi scordo di credere in qualche ideale.

Buon viaggio a Voi che non lo scordate mai.

piante grasse

Non si può entrare nei vasi degli altri.
Anche se cercano di lasciarti uno spazio e tu provi ad insediartici
è sempre troppo piccolo o troppo scomodo.
E quando finalmente ti ci fanno adattare
e tutto sembra a posto
ti accorgi che manca la terra e l'abbraccio radicale...

17.7.06

Cammino in bilico su un filo d'erba sul pelo dell'acqua
indecisa se tuffarmi o restare sospesa
andando avanti, anche se un pò frastornata.

Se va avanti così, lascio il lavoro e mi metto ad organizzare eventi, che sono un pò stanca di prendere le redini per fare festa...

[e all'Orsa chi ci pensa?? L'Orsa stessa??]

7.7.06

Paradosso delle caramelline gommose

Non so se è che mi voglio tanto bene quindi mi vizio
o se mi odio a tal punto
da torturarmi riempiendomi di schifezze....

3.7.06

disegni e disegnatori

Con la mietitura tanto grano viene perso.
Non è più come una volta
dove le spigolatrici raccoglievano il disperso.

Il grano che non segue viene abbandonato
anche se buono.

Mi fermo a guardarlo ma devo lasciarlo perdere.

30.6.06

apparenze

A volte
(come oggi)
mi piacerebbe tantissimo fare l'arredatrice
e non
colei che fa le fondamenta.

Niente perbenismi eh.
Che nessuno di Voi scommetto
ha mai ringraziato di cuore il muratore
della Vostra casa.

26.6.06

regali

Il nostro corpo è uno scrigno
una preziosa cassapanca intarsiata
e visto che posso scegliere
il mio corpo è una cassapanca di legno di ciliegio.

La vera essenza,
il contenuto dello scrigno,
è altro e può andare altrove.

Ciao G. divertiti nel tuo "nuovo" giardino.

22.6.06

di amici che se ne vanno di Orsi che restano per sempre

Orsa scrive goffe parole per ricordare a se stessa che i legami veri non sono scalfiti dalla lontananza ne dal tempo. I legami veri vincono le fazioni politche, i credo religiosi, le scelte di vita, le conformazioni fisiche, le scelte passate,le scelte future. I legami veri danno Amoreamoreamoreamore. Ai legami veri si da Amoreamoreamoreamore. Così, senza chiedere e senza a volte capire perchè. I legami veri vincono perfino la Morte. E la vincono perfino quando la si va a cercare.

Orsa scrive goffe parole perchè non ha come ieri sera il petto di Orso su cui piangere qualche lacrima e perchè Orso la cullerebbe e le direbbe le stesse cose. Sicuramente in modo meno goffo e sicuramente confortandola. E allora se le dice da sola quelle che sono certezze e verità.

Anche se fa male salutare.
Anche perchè il saluto sembra un addio. Un addio a un vivo.
Un addio per la mente
Un arrivederci per il cuore.

Ciao Fratellone. Tvb

20.6.06

tre-a-tro

Come è andata?
E' andata meglio di quanto mi aspettassi. E credetemi, è tanto visto da dove eravamo partiti!

Compresa l'alzataccia per le prove del mattino con viso pallido pallido e pancino non in condizioni ottimali.
Compreso il pre recita senza un minimo di paura, seduta in silenzio sul trono a sentire le risate provenire da dietro il sipario, che oramai era stato fatto tutto e io ero lì, con la mia coron-cina piccola piccola e il libro di John e Kathy sulle gambe a estraniarmi dal corpo in cui ero e a volare sopra tutti.
Sopra chi era ancora al trucco, chi si fumava l'ultima paglia (disgraziati, siete proprio dipendenti eh!), sopra chi giocava con la lampada papera e sopra chi veniva a riprendermi e riportarmi a terra. Sopra il mio fratellino alle luci, che cercava di caricarmi di energia positiva, riuscendo invece a farmi quasi addormentare.

Intermezzo di lucidità mentale e malattia allo stesso tempo, che mi ha fatto truccare da componente di una band heavy metal un angioletto biondo, trasformandolo decisamente in un demonio assassino....

Seconda parte e finale. Ci bruciamo sempre il finale. Ma abbiamo ricevuto 4 richieste di replica. Nonostante tutto. Quindi tirando la somma direi che il bilancio è stato positivo.

Poi doccia tra donne e attesa dell'uscita a cena.
Con nessuno sul palco e nei dintorni. Tutti erano via.
Con le porte aperte e il silenzio di fondo e la luce naturale, quel sole del tramonto che illuminava il palco rendeva il momento unico. E allora il senso di tutto il tempo perso dietro a questa avventura è stato ripagato in quell'istante, in quell'arco di luce che nenache il migliore dei tecnici luci saprebbe riprodurre: il senso dell'esistenza dei miei passi su quel palco, calcato da tempo per passione e per gioco. Calcato prima di me da altri, tra cui mia zia a cui avrei voluto chieder emille cose. Io facevo la storia di un piccolo teatro di neanche 300 posti. Io con gli altri.

Siamo entrati di diritto per la sesta volta negli annuari immaginari del mio piccolo borgo di provincia.

A chi c'era: spero di avervi divertiti.

16.6.06

SIGNORE E SIGNORI, SI VA IN SCENA!

Domenica, pensatemi!

di albe e di tramonti

Stamattina ho visto l'alba. Un'alba dorata, che è entrata nella mia finestra e ha bussato sui miei occhi....
mi ha accarezzata
baciata
abbracciata
e risvegliata
come se ci fosse stato Orso a farlo....
E' stata una bellissima sensazione...fuori tutto era oro...un giallino strano da fotografia...ho sorriso e sperato che quella sensazione durasse tutto il giorno e poi mi son riaddormentata...

La giornata non è stata delle migliori... il tempo è scivolato sullo strato d'olio che ricopriva il selciato, cadendo rovinosamente per terra e rompendo tutti i buoni propositi. Ma è quasi sera.

E la sera, ho scoperto, o meglio, ho ricordato, che andrò in vacanza e vedrò quei luoghi che ho amato prima di conoscere in un libro a me molto caro... Assaporerò quei profumi, quelle carezze del vento, che solo H. sapeva descrivere...

Lo sento.

Sarà un'estate fantastica.

14.6.06

Mi trovo a guardarlo con rinnovato Amore - il palco - e mi chiedo con un pò di paura come farò a staccarmici quando non sarò più lì, ma in un'altra città. Mi dico che potrei tornarci comunque e dopotutto spero che "la compagnia da evitare" non si sciolga al primo trasferimento (di 10 km scarsi oserei aggiungere...).

Il sole preannuncia la stagione del sole e io vorrei tanto il mare.

Riuscirò a prenotare??

9.6.06

sogni 1

Ok, mi girava per la testa da un pò... un pò tanto... volevo lasciarlo da qualche parte che non fosse un cassetto polveroso, e allora l'ho messo qui. Senza pretese.


Eccolo lì il nostro uomo. Avrà quasi 30 anni. I capelli biondo-castani e ricci, si intravedono appena sotto il cappello nero che indossa con un impermeabile. Invece i suoi occhi si vedono eccome, anche se porta gli occhiali: due occhi verde castani pieni dell’interrogativo di sempre, quello che si pongono le persone appena private della memoria: “Ma che ci faccio qui?”.
Ha nella mano una valigia.
Ha appena varcato la soglia d'ingresso di una stanza modestamente arredata, ma solare, quella che chiameresti Casa, se solo ne avessi una tua, ma che chiami Casa comunque, dato che infondo ti fa tornare bambino.

La porta si chiude dietro di lui lasciandogli in bocca l’amaro senso dell’abbandono. Non erano passati che pochi istanti ma tale era la situazione in cui si trovava e tale era la sensazione che provava.

La valigia, solo lei era in grado di dargli quel senso di concretezza e presenza terrena che le cose materiali sanno donarti e proprio consapevole di questo la posò a terra e lentamente alzò le braccia al cielo, sperando di librarsi in volo sopra quel pavimento di legno dal penetrante odore di cera. Non accadde nulla, se non che Lei entrò nella stanza e lo trovò così, immobile, volto come a una preghiera di supplica.
Appoggiò lo straccio e la piccola marmitta di vetro che stava asciugando e gli si avvicinò piano, lui era impietrito e lei si muoveva piano, lui era spaventato e lei rallentava ancora di più, fino a che, occhi negli occhi, passando una mano nei suoi ricci, ebbe il coraggio di dire “sei tornato…” . Lui annuì in silenzio. Lei lo abbracciò con quello slancio vitale che l’ha sempre caratterizzata e lui restituì l’abbraccio prima timidamente e poi con più calore, lasciando cadere la valigia per terra.

Il tonfo lo riportò alla realtà; fu allora che tutto si dissolse e si accorse che stava ad abbracciare l’aria e non il fragile corpo della sua amata… Scomparsa, una seconda volta.
Preso da grande malinconia si accasciò a terra e pianse amaramente e in silenzio, per ore, fino a che il sonno sopraggiunse. E sperò che durasse in eterno.
Solo allora tornò a vivere.

6.6.06

caffè

In giorni come questo,
in cui la macchinetta piange
e la gente urla
"il mio regno per una cialda!!"
e l'arrivo del fattorino
è atteso quanto la più lieta delle novelle,
mi sorge il dubbio che
i venditori di caffè
abbiano tra le mani un grosso potere di attrazione di massa....

1.6.06

Visite

Mi destreggio amabilmente tra i sentimenti, ma la mia forza di volontà è ofuscata dal richiamo del simpatico vaccino decennale. E allora mi costringo ad andare alla ricerca di volti che non vedo da tempo. Andare alla ricerca di volti a cui dire che sì, ieri Orso ha firmato il compromesso e che sono felice, SIAMO felici. Perchè a quei volti, se non lo vado a dire io, forse passerà del tempo prima che qualcuno li avvisi. E mi è venuto da piangere tra un amico che non si sposerà, una ex fanciullina che non crescerà, zii, zie e nonni. Ecco anche un prete che ricordo con affetto. Ho sentito il senso della mancanza e allo stesso tempo l'abbraccio della consolazione. Anche se il primo è più forte del secondo e allora mi sono stretta nel maglione come per abbracciarmi da sola più forte, gli occhi nascosti da occhiali scuri d'ordinanza e le labbra serrate, sottili, che non proferiscon parola.

Il vento e il sole a farmi sentire viva.
Tutto intorno,
silenzio.

31.5.06

El 'è' nna vi

Tutta la tua vita è un eterno cambamento
e io che guardo il vortice da fuori
non posso che restare dove sono
che appena vi punto piede
(nella tua vita)
per una frazione ti son vicina
e poi vengo sparata via lontana
come se non ci fossi mai stata.

il cuore mi si stringe
ogni volta che mi fai sentire
come se non avessi tempo per te.
mentre sei tu
che senza accorgertene
mi rifiuti.

29.5.06

angeli-demoni

Tu hai il mio cuore.
Ricorda di trattarlo bene.

Le mie ali andranno a tingersi di nero
Per far tornare le tue del bianco che ho amato.

Uniti - perchè mi hai detto che io ho il tuo di cuore -
saremo grigi entrambi
sfumati
a gradazioni.

Abbracciati.

26.5.06

di mare

siamo anime stanche
distese sul bagnasciuga

il tempo di scaldarci al sole
e l'acqua torna a lambire i nostri corpi.

eternamente condannati all'attesa della bassa marea
sprofondo un pò di più nella sabbia
il mio cuore
viaggia più in alto.

22.5.06

Venerdì' notte

La magia
del silenzio che non chiede niente.
Quella sorta di momento statico
in cui sembra che tutto sia fermo.
Niente rumori
qualche stella
il sussurro del vento tra le fronde della betulla
ai cui piedi eravamo acciambellati
insieme
senza dire niente
stupiti dal momento irripetibile
illuminato soltanto
a intermittenza
da una lucciola tra i fili d’erba.


Mi sentivo come il Faust… Se solo avessi potuto fermare l’attimo…

Periferia della quasi-megalopoli. Quando potrà mai ricapitare un’occasione simile?
Ecco, il mio cuore ha fotografato queste immagini da rivivere alla prima notte insonne e tesa.
Sorrisi
Amore
e Pace interiore.

17.5.06

di ricordi, di monti, di case e amori

Per dire di Amare veramente una montagna, devi imparare a conoscerla in tutte le sue stagioni, in tutti i suoi umori.
Devi visitare il suo lato al sole e il suo lato in ombra.
Devi rispettare i suoi crepacci e i suoi silenzi.

Per Amare qualcuno è lo stesso lento procedere che per farsi amanti della montagna.

Ho impiegato anni a capirlo.

Ora, devo imparare a fare lo stesso con la "nuova tana" under costruction...
Mica è perfetta!
Ma infondo, cosa lo è?

15.5.06

Sabato in un immenso parco.
Non puoi chiamare giardino 125.000 metri quadrati di prati e alberi a perdita d'occhio...

Caldo caldo caldo.
Essì, viva gli sposi.

Boquet d'ordinanza recuperato con balzo felino dalla vostra Orsa, con poche altre pretendenti non maritate. Che di donne incinte o con pargoli eran pieni i viali.

E Orso a chiedermi una data.
Che no, non gli ho ancora data.

Venite al mio matrimonio quando sarà?
Anche se vi dovrete movere da mezza italia?

:) sorrido al sole che scende dietro i monti....
amo la primavera....

11.5.06

di nomi e nomignoli

Un tempo qualcuno mi chiamava Clio.
Subdola e strampalata deformazione del mio...soprannome.
Clio come la musa eh, non come la macchina!
Che poi non ispirassi nessuno, tantomeno durante i compiti in classe e specialmente di italiano, era cosa risaputa. Ma per un annetto buono quel soprannome mi è rimasto incollato come un francobollo che poi si è staccato alle prime piogge primaverili di un tempo che fu. E non ne serbavo il ricordo se non in un vano nascosto chissà dove.

Oggi è saltato fuori con un briciolo di malinconia visto che tutti parlano de La Moglie d'Italia, nuova first lady.

Il venticello che aleggia nelle fronde degli alberi si porta via i miei pensieri.
Non sono più la Clio di allora.

E questo è detto senza un briciolo di tristezza, con la consapevolezza di essere giullare e trasformista. Sempre.

9.5.06

Se ho imparato a sognare e recitare un poco, è stato anche per lui...

Roma, 9 mag. - E' morto stanotte a Roma Pietro Garinei, padre della commedia musicale italiana. Nato a Trieste, aveva 87 anni.
Il decesso è avvenuto nel reparto terapia intensiva di chirugia toracica dell'ospedale Forlanini, dove Garinei era stato ricoverato qualche giorno fa. Tra i capolavori che portano la sua firma, 'Rugantino', 'I sette Re di Roma' e 'Aggiungi un posto a tavola', tre pietre miliari del teatro di genere italiano.
Con Sandro Giovannini, scomparso il 26 aprile 1977, Pietro Garinei è considerato il padre del musical italiano, o meglio, come i due autori amavano definirlo, del teatro musicale.

fonte:http://www.metronews.it/det.php?id=115106&fid=adnk_id

4.5.06

di scrigni e di tesori

Avete mai provato quella situazione di stallo quando si rivede qualcuno
che è stato un grande amico, e poi lo si è perso di vista così, un pò per caso
ma si è tenuto il suo ricordo vivo come se non fosse mai partito ma allo stesso tempo non si è fatto mai nulla per sentiro o ricontattarlo?

Avete mai provato a rendervi conto che la "situazione di stallo" si genera
perchè l'amico - come abbastanza logico, vista la vostra perdurata assenza da qualsiasi mezzo di informazione - non ha mantenuto vivo uguale il calore del vostro sorriso nella sua memoria?

Allora un pò si appassisce, come i narcisi selvatici perchè lo si fa partendo dal centro, dal cuore, e non dai visibili petali.
Non si china il capo mollemente, ma è come se ci si pietrificasse a poco a poco accorgendosi della stupidità del ricordo portato avanti come un tesoro prezioso, senza accorgersi che si proteggeva il contenitore e non il contenuto...

Devo imbiancare casa.
E di scrigni così ne sto trovando davvero tanti...
E voi?

2.5.06

Sospiri

Sospiro alla nebbia maggenga
che sembra novembre e non
quasi estate...

Elimino le tossine con la tosse
e la fiele amara con le lacrime.

Se sapessi non portare rancore
vivrei meglio, lo so.

Se sapessi lasciar correre
starei meglio, so anche questo.

Qualcuno mi ha detto che il segreto
è quello di concentrarsi sulle cose belle
come gli orsetti che rotolano
sul verde pendio delle montagne
o il mare che ti bagna i piedini
mentre qualcuno di caro ti tiene le mani.

Sputo brutalmente ogni negatività.

Voglio cercare il bianco...

28.4.06

in sosopeso

Dalle labbra di un Amico
ho appreso il vissuto di qualcuno
che ha preso forma
ora che non ne ha più una sua.

E qui ho scoperto che le cose
e le persone che si conoscono
sono molto più intricate
di quello che appare...

Un giorno piovoso, di anni fa
risale veloce alla mente con la frase che porta

"...continua a vivere ed io vivrò per sempre dentro di te..."

26.4.06

Assisi

Pensavo che non avrei avuto più una cognata.
E mi sono accorta che ne avrò 21.
Ventuno abbracci,
Ventuno pensieri,
Ventuno coppie di occhi estasiati a fissare me e il "loro" fratello colloquiare del più e del meno.

Vi posso assicurare che entrare nella stanza
essere riconosciuti
e venire simultaneamente accolti
da Ventuno sorrisi sinceri
non ha prezzo.

21.4.06

Alla mia Amata

Mia Amata Roma,
nel giorno del tuo compleanno volevo scriverti due righe di ringraziamento per quello che hai fatto per me.

Ti ho conosciuta tardi, rispetto a Lui, che è stato svezzato tra le tue braccia, e conservo in te il ricordo non di madre bensì di florida donna rubiconda, nel tuo abito estivo e nel tuo profumo inebriante.

Tra le Tue strade ho imparato ad Amare ancora l'Arte, la Musica, le belle giornate... attraverso i tuoi occhi ho visto ambienti e modi di vivere impensabili dalle mie parti.

Roma, Roma, il tuo nome si fa vivo e presente nella mia memoria come il primo Amore, come un bacio sotto le stelle, come una notte a piazza Navona o tra le acque della Fontana di Trevi.

Il desiderio di te è ancora forte, come poter tornare in San Luigi dei Francesi a inchinarmi al Caravaggio, o il riuscire finalmente ad andare in mille luoghi non ancora visitati.

Tornerò a trovarti, te l'ho ri-promesso dopo il primo ritorno.

Mia Amata, con te è nato il Nostro Amore, quando io non sapevo ancora della tua bellezza e tu già conoscevi colui che mi stava guardando negli occhi...

Grazie, davvero, per tutto ciò che sei e non arrabbiarti se domani sarò a due ore da te e non potrò venire...Avremo i nostri spazi e i nostri tempi

Ti abbraccio con infinita riconoscenza...

Per sempre con me

Orsa

19.4.06

di ricerche e di giardinaggio

Sono in un periodo di forte ricerca.

Infondo io mi sono trovata,
non sto cercando me stessa.

Credo che questo sia già un enorme passo.

Cerco di capire quello che mi sono creata attorno.
Quello che ho seminato tempo fa e che ora cresce, disseminando domande, mie e sue proprie, sul perchè avevo scelto di piantare certi semi.

E' faticoso scrivere
quando semi nuovi sobbalzano il terreno
e senti nel contempo morire
vecchi gelsi
radici delle tue radici.

E' faticoso scrivere
anche se so che dovrei farlo lo stesso.
Anche se il risultato potrebbero essere frasi che ai più parranno senza senso.

Come sembrano a me certi semi
nel giardino della taverna.

Orso, dove hai messo la falciatrice?

14.4.06

Constatazione

E' un mese quasi che in ogni discorso che faccio con qualcuno si finisce a parlare di:

- politica
- casa
- soldi
- futuro

...il mio lato da orsetta piccola vorrebbe tornare a giocare almeno un pò...

11.4.06

io Medusa

Odio il vento.

Mi scompiglia l'umore.

Mi alimenta l'ira
che aleggia vorticosa per i vicoli del mio essere.

Mi alimenta la rabbia,
che neanche un Orso sarebbe davvero così.

E i miei capelli diventano piccoli voraci serpentelli
che sbeffeggiano i passanti, ipnotizzandoli
irridendoli, insultandoli.

Divento un mostro.

Più semplicemente: Medusa...

7.4.06

Bungee jumping

Mi sono messa l'imbragatura,
mi sono posizionata sulla balaustra in cemento del ponte.
Non mi sono ancora buttata eh,
ma sono lì, a percepire la brezza - gelida - e invitante
davanti allo specchio di casa,
provando ogni mossa.
E, come inevitabile,
mi prende l'ansia.
Un'ansia a cui attribuisco l'insonnia di stanotte.

(Orsa diventa davvero intrattabile se non dorme)

Avrò stretto bene i lacci?
Il filo terrà?

Questa volta non mi consola sapere che salteremo in due,
perchè Lui è molto più convinto e certo di me di saltare.
O per lo meno maschera bene la sua paura,
parlandomi di certezze matematiche e filosofiche ('nnaggia a lui)...

Io vorrei solo che da qui al momento del salto,
la mia vita non fosse un continuo pensare a quello.
Certo, ogni tanto sì.
Come è giusto.

Ma vorrei anche essere presa per mano e sentirmi parlare di Stelle e Amore...

Sbaglio?

3.4.06

AAA Aiuto Cercasi

Io non capisco... Qualcuno mi può spiegare perchè:
1. Se inserisco una img nel post, quello successivo diventa "invisibile"??
2. Perchè l'archivio parte da Sept 06 quando io ho cominciato a Sept 05 (e tra parentesi, Sept 06 non è ancora arrivato??)

:'( 'iuto...

31.3.06

Un ricordo,
si è fatto voragine di mancanza...

O forse,
passando sui ponti che i ricordi creano sulle suture del mio cuore
il guardar giù, mi ha fatto vedere che manca un pezzo...
e il dolore che provo è vedere che manca...

Ma dovrei solo risalire la cresta dei miei pensieri,
per capire che almeno questo pezzo non è perso
ma che ora semplicemente è qui...

30.3.06

...non è possibile...

E' qualche giorno che mi avevano detto che somigliavo a lei, proprio in questa foto... Oggi faccio questo test e guardate un pò cosa è uscito.....

Non è possibile che io sia per il 75% Wonder Woman!!

Sono leggermente allibita......

29.3.06

b-brother-birth-dayz

Dopotutto sorrido.
Gioiosa come una giunchiglia.
Gialla come il sole
che anche se scompare dietro l'eclissi
ricompare subito dopo.

E l'importante è quello.
Sia che sorrido,
sia che riappaio.

28.3.06

di cucina e di giornata uggiosa

Non c’è niente da fare.
E’ che per fare bene le cose, bisogna metterci il cuore.
A volte solo un pezzettino, per insaporire.
A volte tutto, per legare…
Altrimenti non è uguale,
le giornate hanno un sapore diverso,
insipido, sempre uguale.

Ne sono ancora capace?

Di cucinare solo per gli altri intendo.

Ne sono ancora capace?

Di cucinare non per me?

27.3.06

della chitarra e dei suoi orpelli

Si possono insegnare le basi
Per riconoscere un vino buono
Da uno che non lo è.

Ma quelli che vengono da te per imparare
Lo devono volere davvero
Se no non vedranno mai
La differenza tra acqua e vino.

24.3.06

w-e

E così un'altra settimana è sfumata nelle mie mani piena di vita e di sostanza...
Piove.
Ieri sembrava primavera e oggi è autunno.

Stasera riunione di rappresentanza
a cui questa volta non si può dire di no.

E domani.... speriamo nel soleeee!!

22.3.06

prima-vera

Ci provo eh.
Ci provo ogni volta che posso.
E spesso, faccio la fine del mio bel giacinto bianco che ho piantato in giardino, ricordo tangibile e vero e forte e dell’ I care U, del ti ho a cuore e mi prendo cura di te.
Ecco, il mio bianco e puro giacinto, ogni primavera cerca di sbocciare ai primi tepori con i suoi fiori bianchi bianchi, cercando il respiro del tuo, blu, lontano chilometri, e ogni volta viene stangato dal gelo e dal freddo. E ogni volta è indeciso se morire o proseguire. E ogni volta prosegue, con la sua batosta ben visibile in cima e fa crescere bene gli altri fiori più sotto al tepore del giusto tempo.
Io ci provo ogni volta.
E di batoste ne prendo eh, che questo periodo è pieno di intralci.
Sii il mio tepore…

Mentre torno dal lavoro vedo ogni giorno il lento prepararsi di una magnolia. Resta fiorita una settimana, forse due volte l’anno. Ma i suoi fiori si preparano tutti insieme, bianchi anch’essi, generando uno spettacolo strabiliante, dall’avvolgente profumo, intenso come un abbraccio. Che la primavera, la maturità stia passando da queste parti è vero. Finalmente.

Le mie mani accarezzano attente, gemme di qualcosa che sarà.
Impaurite (le mani) dall’avvento lento ma costante della loro (le gemme) apertura.
Frementi (le mani) della nuova stagione della vita.

Primavera.

21.3.06

Ognuno sta solo sul cuor della terra trafitto da un raggio di sole:ed è subito sera

Quasimodo, amico caro della mia adolescenza,
solo ora comprendo davvero,
solo ora le tue parole
non mi risultano più "suoni fantastici"
ma eco di un moto dell'anima
che ora
io stessa provo.

E meno male
che ho il mio Sole.

20.3.06

matrimonio

Che strana giornata.
Mi sembra tutto ovattato.
E' da stamattina che ho questa sensazione. Zero rumori o ben pochi rispetto al solito, un sole che non scalda quasi per niente...

Ma la vera domanda è:
cosa si scrive su un biglietto di auguri per le nozze imminenti di due cari amici, senza risultare banali??

17.3.06

Oggi non va davvero.
Qualcuno ha rotto la ruota del criceto
e la giornata stenta a partire e veleggia sempre più verso il basso.
E il fine settimana non si prospetta migliore...
Primaveraaaaaaa??
Dove sei scomparsa??
Quando prenderai il posto di questo soffocante grigiume?

14.3.06

essenza

Guardo distrattamente i bicchieri sporchi sopra il tavolo della cucina.

In sottofondo nuvole di parole senza senso dallo scatolone-compagnia pieno di burattini e pupazzi.

A volte mi capita di scivolare lungo il pendio come la goccia di vino rosso che inesorabile punta alla tovaglia pulita lanciandosi in una folle corsa lungo il collo della bottiglia, lungo le sue spalle, lungo il suo ventre e fino ai suoi piedi ecco. Scivolata e dispersa nel tessuto bianco. Assorbita e resa parte integrante di un “uno più grande”, estrapolata, straziata, amata e dissolta.
Scomparsa.
Non rinata.
Chissà che sensazione sta provando.

Le fronde tagliano il vento e ballano al ritmo del suono dei sonagli che ho nella testa.

E’ quell’attimo infinitamente teso, verso l’attimo stesso che sta vivendo.

Da qualche parte un fiore sta sbocciando.
E io ammutolisco di fronte all’essenza.

8.3.06

di 8 marzo e di scaricatori di porto

Sì. Sono "una di quelle".
Una
di quelle che stasera esce a cena.
E nel mio caso siamo in 11.
11 simpatici "scaricatori di porto"
che all'elegante posto in riva al fiume
hanno preferito la bettola, tipo osteria
in centro paese a due passi da casa.
Che non si può mica fare tardi,
che domani si lavora eh.

Ho ricevuto "accondiscendenza" dai benpensanti.
Si, si. E' una dannata festa commerciale.
Lo è diventata.
Ma mica esco per la mimosa,
o per l'uomo in perizoma (che poi io lo ritengo più sexy in boxer).
Io (e loro)
esco (usciamo)
per stare insieme.

Non cambieremo di certo il mondo, con i nostri discorsi anche poco filosofici e poco moraleggianti.
Ma di certo non mi tapperò in casa per fare finta di essere l'unico rappresentante del genere femminile sulla Terra.
Si esce e ci si "annusa", come donne lupo (direbbe qualcuno ;) )
come figlie prima di tutto
e amanti
e future madri forse
e magari spose
e cmq, donne.

Quindi Serenità donne, e non auguri, che mi fa brutto.
Quindi serenità uomini. Che il Vostro lato femminile festeggi con noi oggi e davvero tutti i giorni.

...Che simpatico miscuglio di cocktail siamo...

7.3.06

inutili sfoghi per la vita extra taverna

Arriva un momento in cui
ci si trova sul baratro
e allora le pecore fanno dietro front
e le cornacchie spiccano il volo.

Sono nera, dal becco affilato
potete pure chiamarmi Cassandra,
tanto lo so che non mi crederete.

Ma io credevo di essere in uno stormo di cornacchie
e non di pecore nere che non sanno volare.

6.3.06

Che fretta c'era, maledetta primavera??

La Primavera mi è entrata in circolo troppo velocemente.
La conseguenza è
che mi ritrovo con sciarpa,
voce da Orso
e cappellino contro il raffreddore sinusale.

...Uno spettacolo davvero inquietante...

(che stia per arrivare il turno della Febbre si qualche post precedente ??)

3.3.06

di lettere ricevute e di amici "assicuratori"

Certe volte le parole fanno davvero bene al cuore.
Quelle parole che non ti aspetti,
che non sogni
che non pensi di sentirti dire.

Quelle parole che piovono come margherite profumate dal cielo
o come fiori di camomilla.

E sono buone anche se non sono rose.
E fanno bene uguale.

Che il mio cuore sorride e ride.
E Ama tanto.

:) Anche di più!

1.3.06

Lo ammetto, sono un giullare

Eppure la giornata è piena
solo se riesco a far sorridere di cuore qualcuno
E, attenzione, non ridere a crepapelle,
ma sorridere di cuore.

E Vi assicuro che è molto più difficile.

Ma che bella sensazione...

28.2.06

...Ancora qualche giorno di attesa...

e poi potrò ballare...

Sutt’acqua e sutta ientu navicamu
E sutta comu nata lu delfinu.
Mamma la rondinella
mamma la rondinà
mamma la rondinella
gira vota e se ne va.

Nui simu dui marange su nu ramu
E tutti dui l’amore nui facimu.
Vene lu ientu e cotula lu ramu
tieniti nella mia se no catimu.

Ca se catimu nui ‘nterra sciamu
E simu de cristallo e ne rumpimu.
Ulia cu te lu dau lu core meu
nu me ne curu ca io senza au.

Chiangendu notte e giurnu me ne vau
tuttu tremante intra lu core meu.
La sira quandu lassu la fatia ulia
te trovu a nanti casa mia.


Pizzica in minore appartenente alla tradizione popolare del Salento.

27.2.06

Il sonno mi invade traditore accompagnato da un cerchio alla testa che non sembra essere per niente una aureola.
La polvere scricchiola sotto le mie mani
sigillo di ben altri pensieri.

24.2.06

Il sentirsi soli esiste anche se magari si hanno compagni coccolosi e amici fidati. Quella brutta sensazione che forse è più paura di restare soli che prende all'improvviso alla gola come in serate come questa. Un venerdì da "pizza e fichi" che se non si sta attenti si trasforma in una rotolante sequenza di ricordi...

23.2.06

Delirio

Odo strani rumori. Forse è solo il rimbombo di stanze ancora vuote dentro di me. La sera scivola sul pomeriggio e la notte si infrange piano contro gli scogli del giorno. Se solo avessi parole di pianto ne verserei a fiumi, anche senza sapere davvero il motivo, che a parlare è differente dallo scrivere. Che le mani calde piene di energia non sempre servono per fare massaggi alle spalle, ma a volte servono per fare fluire parole che possono fare massaggi al cuore. Possono scaldarlo, coccolarlo, ammonirlo forse, ma porlo anche sotto un'ala protettiva...

Oggi mi sento come se avessi un occhio di bue puntato alle spalle.

Se solo mi girassi ne verrei abbagliata.
Ma la mia enorme shiluette si staglia in uno sfondo di contrasto.

Dove sono le mie ante aperte al futuro?
Ho lasciato chiuso queste stanze per troppo tempo e ora la polvere si è depositata sui chiavistelli, impedendomi di spalancarle.
Dovrò forzarle poco alla volta.
Poco alla volta e con un pò di fatica.

La staticità è una brutta cosa forse,
ma è una melma fangosa nella quale ci si trova impantanati e nella quale la volontà non c'entra molto, dato che è anch'essa abbagliata. Forse dalla luce di una trappola per allodole.

Già la mia volontà è volante.
E' volante ma non sempre vola. Non sempre si staglia verso il sopra a guardare le cose dalla giusta prospettiva. A volte preferisce fare il pavone, a terra, invidiandosi da sola per la sua beltà non sempre riconosciuta e non accorgendosi di essere in realtà, una brutta pavoncella senza colore.

Ma bisogna capirla.
Vorrebbe solo dei momenti di gloria.
Vorrebbe solo essere riconosciuta.

Ma con la melma fangosa di cui sopra lei, povera, ci si sporca le ali e anche il becco. E allora deve attendere una pioggia di cambiamento che non sempre arriva e a volte spazza via pure lei.

Ma infondo mi piace vederla razzolare in giardino, sul far della sera, e forse gli strani rumori, non sono altro che lei che trotterella in giro per le mie stanze che non son più vuote...

22.2.06


Ho la netta sensazione che ho la febbre
oltre alla nausea già ricorrente da giorni
oggi il mal di testa non mi ha lasciata un attimo...
Fatemi un pò di coccole virtuali, che ne ho davvero bisogno...

di paccottiglia e di orsi

A volte mi stupisco nel comprendere,
nell'accorgermi,
che credo di conoscere
certe persone...
E che in realtà, mi sono persa una fetta consistente della loro vita, che non potrò comprendere forse mai....

Questione di tempistiche, di scelte, di segni e motivazioni.

Altre volte poi ho delle percezioni.
Come ieri sera.
"Eccola, non sai quanto l'ho cercata... Ma non la trovo più, almeno ho la foto"... e infilare in tasca la mano e trovare quello che credevo perso.

...Quando ho smesso di domandarmi dov'era
li, li vicino a me l'ho trovato...

Ed è almeno la seconda volta che mi accade.

...E non solo con gli oggetti...

21.2.06

quest'anno Cenerentola

...Oggi è una giornata piena di deliri e io sono felice.
Nonostante tutto dovrebbe essere nero io sono felice.
Ho una gioia indescrivibile nel cuore,
forse per il teatro che sta per ricominciare,
forse per il mio onomastico
che mi riporta felicemente ad accogliere
il mio nome
con tutto il mio essere Me

Lei (io) è Nera
Lei (io) è Luce
Lei (io) è colei che ha pietà

e oggi

il cuore mi pompa a mille mila litri di rosso sangue vivo

Ho un nuovo
obiettivo prossimo da raggiungere
per il quale sognare a breve
per il quale contorcermi l'anima.

Adoro gli obietivi a lunga
Ma mi piacciono anche quelli a breve scadenza....

20.2.06

diplomatici (ma non i pasticcini che adoro)

Infondo cosa resta del fine settimana passato? Un fuoco che mi scalda il cuore al freddo di questa giornata... Una luce che cerca di rischiarare il grigio-nero che copre il mio cielo, come queste nubi stanno cercando di fare con il cielo esterno, quello vero... Sorrido e ricordo e cerco di non pensare a tutte quelle cose che stanno succedendo, sentendomi come un Nostradamus in fasce, una Cassandra in erba... Ditemi che sto sbagliando, che siamo ancora in tempo a migliorare le cose... A ritrovare un equilibrio in questo mondo assurdo, anche a causa mia.

Le prendo le mie responsabilità.
Ma non tutti sono capaci di prendersi le proprie.
Che adesso come adesso, rinchiudersi "a riccio" per difesa non è proprio la soluzione.

La diplomazia
è un'Arte
che dovrebbero insegnare fin dall'asilo.

16.2.06

Sono esasusta come una pila alcalina...
Senza forze ne forzuti...
Miraggio le ferie estive sono una falsa speranza
destinata a spegnersi all'ombra di questo cumulo di neve che persiste ancora e non demorde allo scioglimento naturale...

Solo,
per favore,
un pò di primavera....

14.2.06

14 FEBBRAIO ' s DAY

Sospiro affannosamente
ricoperta da carteggi e documenti.
Che la febbre può arrivare,
ma "deve prendere il numerino
e mettersi in coda civilmente,
ha capito?!"

Scivola cupido su una buccia di banana
e grazie alla febbre (non la mia che è ancora in attesa che venga chiamato il suo numerino, ma un'altra più beffarda che aveva messo uno a tenerle da settimane il posto alla coda),
sola resto oggi
pur avendo un cuore da coccolare.

Che infondo oggi è un giorno come un altro.
E invece sì che tra una settimana è un giorno importante.
Che gli onomastici sono importanti,
che festeggiare il proprio nome
è sinonimo dell'accettazione piena di se
e di tutto quello che il proprio nome comporta.
E il mio ne comporta di cose....

Che poi oggi comincia a non piacermi più come festa,
che se ci penso, rivedo nella mente ancora questo e allora
preferisco davvero festeggiare gli onomastici...

10.2.06

mezzogiorno

Sì, io volerò tra queste nuvole e in questo cielo!
Che a vedere tutta la catena montuosa dal Monte Rosa in qua,
che a vedere Brunate così limpida e netta stagliarsi sulle mie amate montagne,
non ero mica più abituata,
che certi spettacoli inaspettati possono lasciare il cuore in sospeso,
indeciso se battere o no
se sospingerti verso l'alto
o riportarti al terreno.

Adoro guidare in direzione delle mie montagne in giornate di sole e gioia come oggi.
Anche se mi fermo semplicemente a casa.
Anche se la mia casa è a km da esse.

Cucina

Voglio preparare i biscotti al cioccolato, con una ricetta che ho trovato molto, molto interessante...

Dite che farò la solita Orsa pasticciona?

Ho la sensazione che mia madre mi proibisca l'utilizzo del forno...
Qualcuno mi ospita?

:) Una povera Orsa pasticcina ;)

8.2.06

Margherita

Mi è tornato alla mente un sogno.
Di quando, giovane Orsa, andavo a lezioni di chitarra.
E di come, il mio insegnante avesse aiutato una ragazza a realizzare un sogno.
Molto, molto concreto e piccolo, se volete: suonare la canzone preferita di suo padre al suo rientro in patria.
Ma ricordo la di lei espressione per essere riuscita in quegli arpeggi intricati, in quei gorgheggi fuori misura… ricordo la sua voce melodiosa che amava quella canzone che la cullava quando era piccola e, soprattutto, oggi, ricordo la piacevole espressione di soddisfazione del mio insegnante, per averla aiutata a realizzare un sogno.

Ripenso alle mie care fanciulle, alle quali più che supporto non posso dare, dato che hanno superato fin da troppo tempo il mio livello e mi chiedo: riuscirò mai a fare realizzare qualche loro sogno? Riuscirò mai a sentire la loro gioia vera e tangibile?

Io, vorrei essere, una realizzatrice di Sogni…

6.2.06

Solo un'Orsa

Sono solo un'Orsa nel tuo cammino, un'ombra colorata che per nulla invade e modifica i colori della tavolozza della tua vita...sono una tavolozza laterale, della quale vedi ogni tanto qualche sprazzo. E di te io vedo lo stesso. Ma non andartene senza salutarmi... Anche solo per un caffè...O anche solo un abbraccio... Persi e ritrovati come ci siamo noi due, non dimenticarti di me nel cassetto delle cose da lasciare qui....

3.2.06

Voglio
che il Sole
entri da queste finestre a Nord
e non le lasci più.

2.2.06

"Eh, lo so, però che ci vuoi fare.."

"Niente
sono talmente devastata da tutto quello che ho intorno che mi viene solo da dire
niente.

Questa parola che risuona così senza sforzo alcuno,
che sibila impertinente
nelle occasioni più disparate,
quel niente che attanaglia alla gola pieno di cose a dispetto dell'assenza che vorrebbe fare apparire....

niente
niente
niente

...Ho davvero bisogno di dormire."

E tu che mi proponi grappa e cioccolato, dai, dimmi chi sei...

Il gatto dell'Hampshire

La verità è che è da questa mattina, dal primo risveglio che sono nera ma nera d'arrabbiatura, non di depressione. Perchè sono Ariete e sono impulsiva e non ho la forza per darmi un freno (e questa cosa mi toglie anche le ultime energie residue).
Che, per la prima volta (e lo sapevo che sarebbe successo), vorrei che certe scelte non fossero state fatte, che certe persone ci fossero ancora, perchè almeno io, IO avrei potuto essere felice e serena.

Egoista.

Già. Sapevo che sarebbe successo.

Ma non è in un certo senso una scelta egoistica quella che è stata fatta da altri? "io ho scelto il mio futuro, voi arrangiatevi."? Lo so, lo so... non dovrei pensarla così, che a togliere ogni spicchio del sole della felicità sono fin troppo brava e dedita ad impegnarmi.

E allora spiegatemela ancora una volta che forma ha questa "pazienza", questo "accettare le cose come vengono, non troppo passivamente, ma nella giusta maniera", che me lo sto un pò scordando... O forse l'ho proprio dimenticato...

Oggi non ho ancora sorriso.

E ripenso a ieri sera, a quella luna particolare, che sembrava il sorriso dello "stregatto" di Alice. Non mi basta, non mi basta vedere il sorriso. Voglio la forma, la carne, la fisicità. Che sono quelle cose a renderlo vero, e non quelle labbra posticce che possono anche sembrare disegnate.

Svuoto la rabbia e prendo fiato.

E ora?

..con occhi supplichevoli sfido l'orizzonte lontano a venire ad accarezzarmi..

31.1.06



Oggi va così.

Che di lastroni ne ho trovati davvero tanti.

Che di lastroni ancora ne troverò.

Scivolo scivolo scivolo.

Attenti al ghiaccio in esubero

e a dove mettete le zampe!

30.1.06

27.1.06

orso polare

Mi chiedo cosa pensi un orso polare
solo
in mezzo alla banchisa
bianca come lui
con la sola compagnia di se stesso
per distrarsi
per annoiarsi...

Io, in mezzo a tutto questo bianco
a questa neve che non vuole smettere di scendere
mi sento
terribilmente
sola.

24.1.06

Sorseggiando all'abbeveratoio
di questa vita
riprenderei volentieri
l'addetto al riempimento delle vasche.

Che quest'anno di fiele ne ha messa troppa
e tutta inseme.

Spero solo sia finita.

23.1.06

a un amico e alla sua amante

"vibra intorno alla mia anima
lasciando il sapore della sfida
la dolcezza del primo incontro
che si ripete ogni giorno che passa

vibra intorno alla mia anima
e non si ferma per paura
che le chieda di fermarsi
per paura che le chieda di essere mia

perchè vibra e scorre
ma deve ancora capire
(e devo ancora capire)
a chi serve
(a chi servo?)
e chi serve a lei
(chi serve a me?)"

20.1.06

cosa

Voi ci credete ai "doni"?
A quelle cose che uno si trova tra le mani e non le voleva, magari, e non sa come usarle, molto più probabile, e sente un potenziale che non sa se accettare o lasciare perdere come chi, prima di lei aveva già fatto?
Al potere pranoterapico, alla preveggenza, all'aura, alla capacità di sentire le altrui vibrazioni, ci credete o pensate che siano soltanto un mucchio di fandonie? Un mucchio di ciarlatani, di casualità, di cose spiegabili, tutte dalla prima all'ultima solo con un pò di logica?

No perchè ne io ne Jura sappiamo più cosa pensare...

19.1.06

Questa mattina pensavo,
avvolta nel gelo freddo e pungente,
che non ci siamo neache dati una speranza.
E che l'accettare soltanto le cose come vengono, non va' sempre e unicamente bene. Infondo, come sempre, ci vorrebbe quell'effimera via di mezzo impalpabile e imprecettibile se non a posteriori.
Non ci siamo dati neanche la possibilità che le cose possano cambiare, e cambiare in meglio, beninteso, ma abbiamo accettato una malattia grave, gravissima, come una morte da aspettare e a cui arrivare preparati, ma forse senza più lacrime da versare, perchè la morte diventerà liberazione, per tutti.
Ma un briciolo di speranza,
voglio coltivarla da oggi, da ora,
sperando non sia troppo tardi.

17.1.06

sento

Sento lame taglienti
il freddo che avanza
fuori dalle credenze del cielo
sulla mia pelle si sparge come olio.

Il silenzio avvolge silenzioso questa volta.

Nevicherà?

16.1.06

di ingranaggi e pignoni dentati

Corro per i campi sconfinati e grido e rido!
Corro perchè la risposta era sotto i miei occhi, sotto i miei piedi e io non l'avevo vista, non l'avevo sentita perchè lei proseguiva senza interferire, ma modificando la vita di tutti!
Ad andare sull'ingranaggio dei minuti, davvero le cose si fanno meglio, vedendo scorrere veloci i secondi, ma apprezzando la lentezza delle ore...

Cosa sto cercando? Una casa, un futuro.
Ma non voglio correre su un altro ingranaggio.
La velocità di quello su cui sono va bene così... :D

13.1.06

Jura

Facciamo tutti insieme un salutino a Jura!
L'ho sgamato nel ripostiglio della taverna che cercava di fregarsi verdurine varie e il mio passato di verdure!!
Quindi è stato condannato ad apparire sul mio blog e a farsi fare "saltello saltellino" da chi capita...

Venerdì.
Grazie al cielo.
Stasera si dorme!

Buon fine sett a tutti!
Io andrò a Milano qui e dopo un'alzataccia e un bel convegno, spero di fare un giretto a Milanoooooo!

Buon Sabato e Domenica

11.1.06

CINQUE STRANE ABITUDINI

1.Dormire con una fascia sugli occhi per non vedere la luce
2.Muggire qua e là per intendere e significare le cose più disparate, da "Ti Amo" a "mi dispiace" (che nella sua accezione più moderna diventa "emhu") etc.
3.Cercare di fare mio tutto ciò che ha la forma di un orso
4.Testare l'avvento o la dipartita della ciccia di amicifidati con simpatici pizzicotti nella zona delle maniglie dell'ammmmoreeee
5.Testare un ristorante con Orso prima di andarci con gli Amici

Regolamento: il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "CINQUE STRANE ABITUDINI" e le persone che vengono invitate a scrivere sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere cinque nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticare di lasciare un commento nel loro blog o web journal che dice "SEI STATO SCELTO" e ditegli di leggere il vostro

E' tutta colpa di Sara!! E Passo la palla a

RedRoofs
Elfobianco
Narsil
Lulu
Alice

10.1.06

90 giorni al compleanno dell'Orsa

Più l'anno prosegue, più ringrazio di aver chiesto in dono quella Serenità senza la quale non riuscirei ad accettare tutte le cose che mi stanno capitando in questi giorni. Io respiro sorrido e vado avanti. Non senza credere che le cose cambieranno e lo faranno in meglio. Mi date una mano a crederci?

9.1.06

quello che vi siete persi

31 dicembre 2005

Eccola la donna imbiancata
baciata dal suo Amante come ogni volta,
eccola sorridere al giorno come OGNI GIORNO io non so fare.
Eccola che resta immobile,
ad assaporare ogni istante di questo eterno momento,
cominciato prima che io nascessi e duraturo più del passare delle stagioni. Eccola, la mia montagna.


01 Gennaio 2006

Giro di boa. E oggi mi pare di essere fuori dal tempo, immersa nel bianco e grigio delle nubi. Che cos’è davvero la Morte? Ecco, ho pianto e riso alle 00:00, sono caduta dalle scale alle 02:30 di notte, ho Amato (e tanto) al risveglio e poi… Mi sono trovata ancora una volta nella situazione di dover accettare qualcosa che era successo, e accettarla per forza di cose con la serenità chiesta a Natale per regalo. E ho dato il mio silenzio. E un cuore che batteva lento. E due lacrime che scivolavano a fatica sulle guance intrise di burro di Karitè contro i -13°C. E infondo la mia psiche, la ragione, ancora non hanno ceduto di fronte alla verità di una morte stupida a 24 anni, che non aveva premeditazione, che non aveva (forse) la possibilità di essere evitata. E allora una maratona di Star Wars, cento partite di calcetto, tante cose arancione, mille donne come chi non hai più avuto e ancora di più come chi hai trovato e un brindisi, uno solo, come si usava una volta, per non esagerare. Solo per te. Che ho ammirato e invidiato e odiato anche, non mi vergogno a dirlo, ma che infondo ho sempre rispettato, e da te credo di aver sempre avuto rispetto. Almeno ti sei addormentato per sempre nel luogo che da sempre hai chiamato casa, con la persona che amavi al tuo fianco, aspettando un nuovo anno di cui non hai visto l’alba (magra e misera consolazione).

Addio.
Sei il 2°coetaneo vicino-lontano che se ne va .
E avvolta in questa coltre di neve, non ci credo ancora.