9.1.06

quello che vi siete persi

31 dicembre 2005

Eccola la donna imbiancata
baciata dal suo Amante come ogni volta,
eccola sorridere al giorno come OGNI GIORNO io non so fare.
Eccola che resta immobile,
ad assaporare ogni istante di questo eterno momento,
cominciato prima che io nascessi e duraturo più del passare delle stagioni. Eccola, la mia montagna.


01 Gennaio 2006

Giro di boa. E oggi mi pare di essere fuori dal tempo, immersa nel bianco e grigio delle nubi. Che cos’è davvero la Morte? Ecco, ho pianto e riso alle 00:00, sono caduta dalle scale alle 02:30 di notte, ho Amato (e tanto) al risveglio e poi… Mi sono trovata ancora una volta nella situazione di dover accettare qualcosa che era successo, e accettarla per forza di cose con la serenità chiesta a Natale per regalo. E ho dato il mio silenzio. E un cuore che batteva lento. E due lacrime che scivolavano a fatica sulle guance intrise di burro di Karitè contro i -13°C. E infondo la mia psiche, la ragione, ancora non hanno ceduto di fronte alla verità di una morte stupida a 24 anni, che non aveva premeditazione, che non aveva (forse) la possibilità di essere evitata. E allora una maratona di Star Wars, cento partite di calcetto, tante cose arancione, mille donne come chi non hai più avuto e ancora di più come chi hai trovato e un brindisi, uno solo, come si usava una volta, per non esagerare. Solo per te. Che ho ammirato e invidiato e odiato anche, non mi vergogno a dirlo, ma che infondo ho sempre rispettato, e da te credo di aver sempre avuto rispetto. Almeno ti sei addormentato per sempre nel luogo che da sempre hai chiamato casa, con la persona che amavi al tuo fianco, aspettando un nuovo anno di cui non hai visto l’alba (magra e misera consolazione).

Addio.
Sei il 2°coetaneo vicino-lontano che se ne va .
E avvolta in questa coltre di neve, non ci credo ancora.

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