10.6.08

Hanno tagliato il mio mare giallo personale.
Uffa.

Alle 12:00 c'era e alle 13:45 non c'era più.
Uffa.

Potevano aspettare ancora un pò.
...


Uffa!

9.6.08

Non è che da un giorno con l'altro si smette di essere feriti.
La guarigione è un processo lungo.

Si può però voler guarire.
Intensamente.

Perchè il taglio perda di importanza, perchè il dolore scompaia, al primo posto ci deve essere la voglia di ricominciare.

Le cicatrici scompaiono a poco a poco, levigate dal tempo e dall'amore.

Ed io
ho la fortuna di avere entrambi.

4.6.08

Ho visto dare un addio.

Ma uno di quelli non rimediabili anche se si volesse.

Non avrei dovuto essere li
ne avrei dovuto girare lo sguardo in quel momento
e avrei potuto riposarmi dal tacco 7 altrove.

Ma c'ero.

E il cuore mi si è inzuppato di lacrime

riassunto

Guardo le foto e penso che sono proprio io, dentro quell'abito bianco con il velo: rido impacciata e attenta agli spilli, che cerco di evitare come la peste per non pungermi (come se fosse facile).

Dal suo letargo invernale Orsa ha perso 7 kg, con buona pace delle povere sarte che cercavano di sistemare il sistemabile.

Sono proprio io, dentro quest'abito pulito e semplice ma non per questo scontato: sono davvero io.

*****************************************

Il grano biondeggia un pò di più ad ogni occhiata di sole (che ogni tanto smette di piovere, ma non si fa quasi in tempo ad accorgersene) ed io mi ritrovo a pensare che ne vorrei un fascio da stringere tra le braccia, per impossessarmi del suo colore e del suo profumo.

Ieri sera il grano, alla luce del tramonto, e più tardi, nella prima parte della notte, sembrava un mare quieto che anelava a una brezza leggera per muoversi al ritmo di una mano che accarezza.

*****************************************

Sabato siamo stati ad un matrimonio. Bello, sincero e naturale: la sposa fumava al ricevimento, come se fosse a una semplice festa tra amici e parenti: mi basterebbe avere la sua scioltezza e semplicità!

E' stato strano vedere tante persone che non vedevo da tempo, persone che non conoscevo affatto e persone che avevo visto solo qualche volta, radunarsi attorno ad un tavolo per fare festa insieme, anche loro semplicemente felici di esserci e soprattutto felici per loro.

Domani manca un mese alle mie, di nozze!

Più si avvicina il giorno X, più divento sensibile.
A volte non mi capisco per niente.
Ogni emozione un pochino più forte mi segna e tanto.
..santo cielo, sto diventando umana!!

26.5.08

Mio Sole, illuminami un pò tu,
perchè oggi è una giornata nera
ma
nera
che neppure immagini...

21.5.08

Words are very unnecessary...

Otto anni
per dire a una persona
quanto gli voglio bene,
quanto è stata importante per me
e quanto lo sarà sempre.

Mi riduco sempre all'ultimo,
a parlare dei miei sentimenti sono davvero un'Orsa.

15.5.08

Non mi sforzo minimamente per fare cose in cui non credo.
Quindi perchè credere che per qualcun altro dovrebbe essere diverso?

13.5.08

12.05.08 consenso civile

Lascio che la rosa che ho sulla scrivania e il suo profumo,
mi cullino lontano da quelli che chiamo problemi ma sono solo fastidi.

Penso a te
alle tue parole di ieri
alla tua voce solo un poco tremante nel dirle
e sorrido.

T.S.S.

9.5.08

Il vero amante è colui che sa, tra le varie cose, ascoltarci raccontare i nostri ricordi e non esserne geloso, ma immedesimarsi con noi negli stessi.

7.5.08

allora ti penso

Sono un guazzabuglio di umori e sentimenti.
Siamo andati ad Assisi e mi pare un secolo invece che pochi giorni.
Ci siamo sollazzati al 1° maggio con qualcuno per cui il giorno è ancora più vicino del mio.
Siamo arrivati a menosessanta e ho lasciato che la giornata scivolasse.
Poi sul finire ci sono scivolata io.
Ma questo è un altro discorso, no?

***

Il discorso importante è che ho il grano di fronte a casa, come lo scorso anno.
Quello ancora più importante è che lo hanno messo anche sulla strada per andare al lavoro, dove di solito mettevano il granuturco.
Ho una marea ancora verde che mi invaderà di gialloluce l'anima...

***

Sono stata davvero indelicata con un amico: mi ha reso parteciper di una sua gioia e io l'ho ripagato con il silenzio.
Non me l'ha detto, ma delle sue parole successive il significato era più o meno "Se non mi hai risposto subito ma hai lasciato passare due giorni, forse non ti importa così tanto di me".
Ecco, ribadisco che non me l'ha detto così direttamente.
Se fumassi, avrei acceso una sigaretta quando mi sono accorta di questa cosa.
Ma io non fumo.
Quindi sono semplicemente diventata più Orsa e penso al modo per "farmi perdonare".

***

Mancano così pochi giorni e mi sembra di avere così tante cose da fare, che ogni sera mi chiedo se ce la farò a fare tutto.
Preparo liste mentali, annoto memo sul cellulare, non dormo.
Poi penso che siamo in due.
Allora,
dopo aver suddiviso equamente le cose da fare,
mi addormento serena.

***

Continuo a pensare alla sorellina.
E se prima ero stra convinta che fosse un bene per lei non esserci.
Ora mi fa davvero
davvero
davvero
davvero
tantomale.

...Allora, guardo Assisi al tramonto e ti penso...



PS: foto by Orza. Troppo bella no?

21.4.08

Oggi e per sempre





Non era esattamente così il tempo, vero?
C’era molto più caldo, e il sole ci faceva stare in maniche corte.
Il mare rifrangeva i suoi flutti contro la spiaggia di sassi,
l’odore di salsedine
si insinuava in ogni millimetro dei nostri capelli
....
Dopo che mi hai buttata in mare
e ti sei buttato anche tu.

Sono già cinque anni.


9.4.08

musica d'ambiente

Pioggia di primavera.
Leggera, che ti entra dentro e ti butta fuori ricordi.

Nell'apprezzare i tergicristalli nuovi, girovagando con la Swift, nelle orecchie ho malinconiche melodie dettate dal caso.

Poi un flash back, ferma al lungo semaforo rosso, in fissa sui tastini al volante per cambiare stazione radio.

Ripenso che non so quanti anni sono passati, ma sono decisamente parecchi. Almeno dieci. O forse qualcosa in meno. Non lo so con precisione e questo forse è il motivo per cui non riesco a togliermi questo ricordo dalla testa, perchè non gli so dare una precisa collocazione nello scaffale della mia memoria.

Non mi ricordo e non c'è verso di arrivarci.
Forse solo non voglio.

Parlavi di te, ti parlavo di lei, della vostra gioventù. Discorsi seri, mentre cambiavi stazione radio al volante. Se solo avessi saputo prima, se solo avessi continuato in questi discorsi... Ho la saccenza di pensare, col senno di poi, che le cose sarebbero state diverse, credendomi artefice-di-futuro.

Ma la saccenza lascia il tempo che trova. E i se e i ma, scivolano via come queste gocce di pioggia sul finestrino.

Il semaforo torna ad essere verde, e io continuo a dirmi che quel giorno eri sincero con le tue parole.

Dovevi esserlo per forza.

7.4.08

Mi sento esattamente come se avessi fatto un giro in un frullatore.
Ho la testa sbarellata e lo stomaco che non collabora un gran che.

Soliti problemi mensili di donna.

Passerà

4.4.08

Bruuuuuuum....

E' arrivata la mia macchinina.
Ci stiamo ancora annusando per riconoscerci.
Non le ho ancora fatto capire che sono io che comando, ma aver guidato solo una marca di auto in quasi 10 anni di patente, anche se di diversi modelli, mi penalizza un pò.

Ci vorrà del tempo per abituarsi, come per tutte le cose.

Intanto però sono più indipendente e ho un'Orsetta bianca col cappellino rosso che mi sorride appena entro in auto.

A breve l'adesivo "Bear's girl".

[si, nel senso di ragazza dell'Orso. ho già una t-shirt al riguardo che amo mettere quando Orso mette la sua con la scritta Bear. Chiamateci pazzi ;) . Forse solo innamorati]

2.4.08

son cose brutte, ma accadono

In questi mesi di preparativi per il matrimonio, ho condiviso molte parti della settimana con due ragazze che stanno preparando il loro.
Può sembrare una sciocchezza sentirsi su un forum, ma avere qualcuno con cui parlare dei fiocchetti da fare per i sacchettini delle bomboniere che non finiscono più, o dell'arrabbiatura per un fornitore che non si decide a consegnare, fa stare meglio. Fa capire che si è tutte nella stessa barca e vedendo quelle sposate anche da un pò che ricordano di aver avuto i tuoi stessi "pensieri" o piccoli "problemi", fa solo pensare che infondo, con un pò di buona volontà tutto passa e migliora.

Una di loro ha rotto il suo fidanzamento a qualche mese dalle nozze e ce lo ha comunicato oggi.

Questa non è la sede per dire il perchè, ne per il discutere di chi è la colpa, ne per dare colpe che forse non ci sono ma semplciemente qualcuno ha avuto il coraggio di affrontare il discorso.

Questa è però la sede adatta per porre questa domanda: io credo appieno in questo enorme sconvolgimento della mia vita che sarà il matrimonio? Avrei le palle di ribaltare tutto anche se fosse il giorno prima o il giorno stesso?

Non sono domande stupide, credetemi, anche se probabilmente non riesco a farvi percepire lo stato d'animo in cui sono.

Mettersi in discussione è fastidioso, ma non è sbagliato.
Specialmente quando dopo esserti messo in discussione esci rafforzato da questa lotta con te stesso, più convinto e sereno delle tue risposte, delle tue scelte, del tuo Amore.

Sono serena e certa del mio Amore.

Allo stesso tempo ho una pesantezza per la situazione della mia..amica.
Mi sento allo stesso modo in cui mi sentirei se stessi guardando fuori da una finestra chiusa, con il mare in burrasca e il cielo grigio.

Malinconica come una solitaria tazza di the.

21.3.08

Solare e orgogliosa di tutte noi.

Ti ricordo così cara signora R., io che ti ho fermata per strada per una ricerca da fare ai tempi delle scuole medie sul lavoro e mi hai risposto "il lavoro nobilita l'uomo" e io non sapevo neppure cosa volesse dire "nobilita"... Eri orgogliosa di noi che siamo rimaste, vecchia scuola, altra pasta rispetto alle giovani gallinelle di oggi, e hai finito per farti volere davvero bene.
Eri tra quelle persone che immaginavo fuori da chiesa il giorno delle mie nozze, col vestito bello, a piangere fiumi di lacrime e a commentare con le tue coetanee le fattezze dello sposo forestiero che mi portava via...
Sorrido, se ripenso a quante volte ho immaginato questa scena..

Ti porto con me, insieme all'altra "signorina" R, che ti ha preceduto e oramai è già qualche anno.
Ti porto con me, perchè è un pò anche per te se son così.

Un ricordo su tutti: il tuo perenne sorriso...

Ciao signora R!

19.3.08

Consigli

Regalami Roma.
O Camogli, per stare più vicini.

Regalami un fine settimana senza pensieri,
pieno solo del nostro Amore...

17.3.08

ventodelnord

Sono settimane di ventodelnord. Mi sento così e non so spiegare questa guaina che ricopre la mia pelle in altro modo. Mi spiace per chi non l'ha mai provato: oggi non ho le parole. (e se penso che sono settimane che cerco di definirlo siamo messi male..)

Sono vento del nord sulle zolle di terra appena vangata.
Ma fuori è quasi primavera e le zolle hanno lasciato il posto a colture,
mentre io resto ventodelnord.

Prima o poi primavererò.
Lo spero.

14.3.08

Domani dilapiderò parte del mio patrimonio, per l'acquisto di un bene di lusso abbastanza importante: la mia prima auto di proprietà.

Prima delle scelte.

*unbelrespirooooone*

7.3.08

considerazioni

Mi sono accorta che nel periodo di preparazione di un matrimonio, c'è una sorta di assestamento intorno agli sposi:
si creano montagne invalicabili,
mari profondi,
si riavvicinano zolle che erano disperse,
di contro se ne allontanano altre
e,
tra gli amici,
c'è sempre qualcuno,
spesso più di uno,
che cade in una profonda crisi pseudo-esistenziale.

E pensare che una volta credevo che questo potere l'avessero solamente i lutti.

6.3.08

Di saluti & co.

C'è un macchinario nella produzione aziendale della mia ditta, a cui sono particolarmente affezionata.

Non so spiegarmi il motivo.
Forse è stato il primo modello che ho seguito dall'inizio per il manuale di istruzioni, ma non ricordo con certezza.

Non ne facciamo molte, ma ogni volta che ne produciamo un modello, devo vederla andare via. E' più forte di me. Devo essere alla finestra a guardare il camion che esce e la porta via, bella e strana e mi fa sempre una sensazione indefinita.

Ha la forma di un fenicottero che sta per spiccare il volo, ali e becco compresi...Forse è per questo che mi piace da impazzire: il connubio perfetto, la rappresentazione esatta del perchè mi piace questo lavoro. Un fenicottero che si leva in volo...

Sono la solita sentimentale.

4.3.08

Variazioni meteo

La pressione ha violentemente virato da A a B e la mia testa si sente come se fosse stata schiacciata in una morsa.

Il cielo è nero, denso e carico di una pioggia che vorrebbe unicamente fare disastri. L'ombrello è in macchina e la voglia di andare a recuperarlo prima del punto di rottura è pari a zero.

Un piccione combatte contro le raffiche di vento, mentre le nuvole nere veloci corrono nel cielo, verso non si sa quale meta.

Il mio corpo è qui.
L'anima con i miei pensieri, altrove.

29.2.08

sono troppo arida per scrivervi, ma vi consiglio questo blog, che c'è, solo oggi solamente in queste 24ore

26.2.08

Pensieri nella Brianza nebbiosa di fine febbraio

Mi chiedo spesso dove sta il limite.
Il limite tra la terapia giusta e l'accanimento terapeutico.
E' un limite labile, un insieme talmente ampio di sfumature che mi chiedo come sia possibile legiferare al riguardo.
Mi chiedo quale sarebbe la mia scelta, al riguardo.

Silenzio.

Riesco solo a dire "credo B" seguito da un "ma..."

Ho una trafila di "ma" nella mia vita.
Se li analizzo tutti,
la mia linea di coerenza è uniforme nel non decidere.
Posso nascondermi quanto voglio dietro all'idea di analizzare in ogni situazione i pro e i contro, ma quando tiro la riga a fondo pagina e mi accorgo che la somma delle due colonne di segno opposto è un bello zero, resto ferma e non mi so dare altre motivazioni a favore o contro.

Io credo che ogni situazione sia indipendente dalle altre.
Ogni storia.

E questo non fa altro che aumentare l'instabilità.

E la mancanza di "estremismo" nella mia vita.

25.2.08

Ferita

..con lama a doppio taglio.

...m'han lacerato l'anima...

Edit: non preoccupatevi, sono brava a mettere punti di sutura. L'arte è nello sfogarsi ed eliminare tutto il nero. Subito. Poi il resto passa...

22.2.08

happy orsa

Oggi
sono felice
felicissima
e ultra innamorata.

*dannati ormoni che danno 'sti up and down*

ma sono troppo felice perfino per pensarci

15.2.08

Sinusite mastoidea

E' da quando sono nata che mi succede.
Divento intrattabile come un gatto a cui hanno appena tagliato la coda.
Sbuffo, soffio, graffio, mi arruffo.

Per poi scoprire che ho la febbre.

C'è chi mi ha provato a dire che è quasi un campanello d'allarme e che se mi conoscessi bene potrei prevenire spiacevoli situazioni.

Ma mentre mi trasformo nel sopra citato gatto, non mi accorgo della mutazione in atto.

Sinusite mastoidea.
Dovrebbe chiamarsi così.

In sensazioni:
questa mattina mi sono alzata, sono barcollata fino in bagno e mi sentivo come se mi avessero tirato un cazzotto sullo zigomo.

In aspetto:
mio fratello voleva iscrivermi a una gara per diventare controfigura di Cher, talmente avevo gli zigomi alti e gonfi.

14.2.08

io sono!

Siamo due entità distinte.
Per Diana! Siamo in DUE.
Con due cervelli, due differenti modi di vivere le cose, svariati gusti.

Molti credono (per non so quale principio) che le cose tra di noi passano per osmosi, pur non vivendo insieme, pur non vedendoci tutti i giorni.

Così capita che io faccio una domanda e la risposta venga data a lui.
O vice versa.

E allora a me viene solo da urlare la mia identità in quanto essere umano, in quanto essere vivente, in quanto donna: quell'io sono del titolo per intendersi, pieno dei miei bisogni, dei miei doveri, dei miei diritti.

11.2.08

pile

Domenica passata in un bellissimo parco della Brianza.
Camminavo e camminavo e non mi sarei mai fermata, anche se ero devastata anche se faceva freddino.

Camminare ieri, mano nella mano con Orso e sentire di sottofondo le voci degli altri parlare, il sole tiepido d'inverno e la voglia di primavera nelle gemme delle piante, mi hanno messo di buon umore.

O meglio, mi hanno ricaricato l'animo.

Orsa si sente come una pila.

8.2.08

dannati ormoni

E' scesa ancora la sera e domani sarà ancora giorno.

Son qui a cercare di dare un sapore diverso.

Avete ricette per nuove salse?
Capita che giri per blog.
Un link che ti porta a un altro link e a un altro ancora.
Non so se Arry o chi altro, una volta ha sostenuto che alla fine leggiamo tutti gli stessi blog.

Ecco, "per caso" sono finita sul blog di una persona che cercavo da un pò e alla fine pensavo non avesse.

Ho collegato nomi-fatti-descrizioni.

Ma io al caso non ci credo.

5.2.08

ahia

Botta alla mano dx,
Taglio alla mano sx.

Se non sto più attenta oggi va a finire che mi faccio male sul serio.

Forse succede tutto perchè fuori è apparsa la primavera e comincio ad annusarla, con i suoi sentori di gemme in boccio e fiorellini sparuti.

Forse succede perchè mi perdo a pensare che mancano cinquemesi.

O forse succede perchè sono sbadata e basta, e il mio corpo non ha ancora del tutto sopraffatto la febbrolina fuffa che mi si è attaccata alla caviglia.

Però succede.

Ahia.

31.1.08

di tessere scombinate

E' tessuto garzato
con un fiocco pieno delle tue lacrime di sangue,
mia cara sposa,
quello che doni.

Un sacchetto dalla corazza di dolore,
ricolmo del più tenero degli Amori.

Non lasciare che la sofferenza blocchi la tua capacità di Amore...

Come al solito, tanti pezzi di puzzle si mettono a posto solo quando compare l'ultimo tassello...

25.1.08

oggi

Questa mattina, nel mio pensiero - non pensiero lungo il tragitto in auto verso l’ufficio, mi sono ritrovata a pensare alla neve e alle mie montagne. Ricordo che quando ero piccola, le si vedeva innevate completamente da novembre a marzo, mentre sono un paio d’anni che la pietra vince sul gelo e non è più un bianco rosato quello che si staglia davanti ai miei occhi, ma cime azzurrognole per la lontananza, del Resegone e delle Grigne.
Respiro una costante aria di stallo tra primavera ed estate, senza che l’inverno arrivi a placare le corse con la sua neve, con il suo riposo.

Riposo.
Ho le membra sempre in tensione. Anche a letto, anche alla sera. L’attività onirica è tornata a pianta stabile ogni notte, colpa del freddo, del caldo, delle mille cose da fare e no, non dei peperoni che ho abilmente bandito dalle cose da mangiare.

Vedo fiorite primule ed ellebori insieme, e le gemme fanno capolino dai rami. “Sono qui!” dicono “Sono qui e aspetto! Primavera, sbrigati!” e ondeggiano ridanciane al vento solleticante le frizzantino.

Tutto il resto è sterpaglia che attende la rinascita, in campi umidi di nebbia e fango.

Ecco la differenza tra il subire le stagioni e l’attenderle con ansia.

24.1.08

malaaaaataaaa

Stanca.
Come se non avessi dormito.
Voglia di dormire, voglia di riposare sul serio.

Voglia di te my Bear.

[un Orso è per sempre]

23.1.08

Ogni tanto Orsa,
davanti alla luna piena
muggisce un pò.

[si, sono un'accozzaglia di animali]

21.1.08

A Buba e al suo Amore

03.04.1964 - 11.01.2008
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

W.H.Auden

Credimi cara Buba, sto piangendo come un vitello...
Continuo a credere che l'Amore sia eterno però. Vive negli occhi dei tuoi figli e dentro di te.
Anche se ora sembra che sia una pianta a cui hanno tagliato le radici.
Anche se sembra che la zolla sia stata messa a marcire al sole.

L'Amore è eterno. Anche se questo vuol dire provare dolore.

[Georgia, non ci posso fare nulla. Anche se Buba è il nome di tua figlia, io ti penso così, con questo nome semplice che mi fa sorridere, anche se ora è un sorriso triste]
Mi sono accorta ora che un anno fa esatto, più o meno a quest'ora, un Orso particolare mi "strappava" una promessa di matrimonio [con data che poi è cambiata in seguito a disastri che in fondo ci hanno fatto bene e ora amo il 05 luglio!].

Da non credere!
Sono intrisa di cose da fare come una spugna.
Dalla punta dei capelli alle radici del cuore.

17.1.08

Le stagioni del sole

Guardo il mare e penso.
Penso che sono anni belli nonostante tutto quel nero che a volte compare.
Che mi mancheranno queste "stagioni del sole".
Penso che voglio godermele davvero a pieno.
Viva.

La pioggia di questi giorni lunghi, ha lasciato il posto a un sole che aveva il sapore di una primavera in arrivo e a me è venuta voglia di mare.

Allora guardo questo quadro e anche io mi siedo.
E guardando il mare
penso
per poi alzarmi e ripartire




della vecchiaia

La vecchiaia è una brutta bestia.
Ti rende più nervoso, accetti meno volentieri richieste, attese, domande.
Mi trovo ad affrontare un inizio di vecchiaia senza sapere da dove prenderla. Perchè anche se non vuoi ammetterlo, arriva. Anche se fai finta di non vederla, mentre picchietta sulle spalle dei tuoi cari, ti rendi conto che è li. Anche in forma lieve, anche sotto forma di sciocchezze.

E il prendersi cura senza far capire che lo si sta facendo, senza far pesare la cosa, a scuola non te lo insegnano. Lo si impara con gli errori.

16.1.08

io

...non sono più capace di usare i numeri in modo non "commerciale". Un 5 ha senso solo davanti all'età, altrimenti diventa - per forza - 05: davanti a una data, a un elenco a una cifra.

Lo zero anteposto è diventato per me una cifra significativa...

Il mio prof di matematica si starà ribaltando nel letto...

14.1.08

Negroamaro

Intenso profumo di terra bagnata dalla pioggia: delizioso ricettacolo di ricordi.

Ti aspetti anche di ingoiare una di quelle zolle e invece ti sorprende con una leggerezza impensata, che scompare una volta inghiottito.

Tra un calice di Negramaro e un risotto al Valpolicella (odio la panna a mantecare il risotto, ma con che cosa avrebbero potuto togliere l'acidità del mio vinodelcuore?), stanotte ho fatto ancora sogni in tecnicolor, in netto contrasto con il grigiore mattutino.

[Edit: grazie a Orso per le correzioni e per questa curiosità: l'origine del nome Negroamaro non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in latino e maru in Greco antico. Insomma, il nero ritorna sempre!]

10.1.08

parrucchiera dell'anima

Mancano 5 cm ai miei capelli. Chioma meno folta e più leggera. Non ce ne si accorge poi molto, riesco ancora a contorcerli e a pinzarli con il solito mollettone. Stanno precisi precisi nella stessa posizione di prima, addirittura quasi meglio. Solo che sono cinque centimetri più corti lungo tutto il perimetro.

Allo stesso modo, taglio i neropensieri e ricomincio a vivere ancora.

8.1.08

scelte...

...che condizioneranno la tua vita per i prossimi "x" anni (dove x è > di 3, si spera):

--> scegliere il colore delle pareti di casa

E' andata e sembra andata bene!

7.1.08

Grigio fuori (dentro no)

Faccio pensieri profondi mentre guido.
Se il cervello non è in pappa, e ho dormito abbastanza, l'uscita mattutina nella Brianza fredda e umidiccia di nebbia, basta a risvegliare le sinapsi e la voceinteriore. In certi attimi mi sento come se fossi in uno di quei telefilm in cui la voce del protagonista racconta in sottofondo pensieri e parole di un particolare nodo dell'intreccio.

Poi scoppio a ridere e azzero il cervello, concentrata su rotonde, traffico e qualche simpatico geniodelmale che non mette le frecce.

Quanto sto cambiando in questi mesi neppure so bene dirlo. Ma percepisco il cambiamento, misto a un fastidio non ben definito, dovuto al fatto di "non essere ancora" e allo stesso tempo "non essere più"; un disagio che non mi fa sentire "nel mio posto" in mezzo a un sabato sera come mille altri. Come se avessi cambiato forma e non entrassi più nella scatola in cui le statuine vengono riposte "in ordine", perchè ogni statuina ha il suo posto con la sua forma.

Sono fuori dall'ordine abituale delle cose, in una sorta di limbo non ben definito, in cui effettivamente potrei fare di tutto, ma nel quale non mi ci riconosco ne trovo.

E' come se fossi in una pallina di quelle con la neve e tutto fosse scombinato.

Riequilibrio.
Decantazione lenta.

4.1.08

meno male che domani è sabato

L'abbraccio della neve si è sciolto con l'acqua delle ultime ore.

Tutto torna a scivolare e scorrere come se non si fosse mai fermato in quel delirio bianco.

Devo ancora ingranare l'inizio dell'anno e faccio una fatica boia, perdo i pezzi, dimentico scadenze.

Spero di essere recuperabile.

2.1.08

tornata (che freddo)

Avvolta nella mia coperta di pile immaginaria, sorseggio un the caldo al bergamotto e guardo cadere sparuti fiocchi di neve.

Negli occhi ho ancora il mare d’inverno di questi giorni, il profumo della salsedine e il calore di un sole a 18°C che qui ci sogniamo. [il rientro è stato traumatico principalmente per questo]

Mi sono scoperta cuoca metodica e discreta, pronta a lanciarmi in ricette nuove di media difficoltà.

Buon anno a tutti quanti! E che sia per tutti voi un anno fantastico e spumeggiante!

27.12.07

Diamond ring, wear it on your hand...

..it's gonna tell the wold, "I'm your only man"...

Regalo atteso, cercato, sperato.
Come una sciocca sentimentale, romantica, tradizionalista Orsa.

Ultimo gioiello a quasi sei mesi dal "si".

[mi perdo nello sblilluccicare della pietra incastonata e penso a te e a noi]

When you're hungry,
I will fill you up
When you're thristy,
drink out of my loving cup
When you're crying,
I'll be the tears for you
There's nothing that I wouldn't do...
...for you

- J.B.J.-

21.12.07

yeeeeah!

Questa settimana, come mi sono già ampiamente premunita di dire altrove, è stata una settimana di corsa: sembravo una maratoneta. Probabilmente il lato positivo di questa cosa è che qualche chilo l’avrò perso [visto e considerato che non è un eufemismo il “di corsa”], arrivando preparata ai pranzi e alle cene dei prossimi giorni.

Oggi solstizio d’inverno e qui da me è il giorno più caldo della settimana [se non si considerano i lati esposti al nord]: auguri!

Natale si avvicina e con lui, anche la proclamazione dei vincitori del concorso “diventa mio testimone di nozze” per i quali sono in palio ricchi premi e quella cosa tipica che si dice in seguito ma che non ho idea di come si scrive.

Dico, testimone di nozze di un’Orsa.

Ragazzi il 2008 si prevede intenso e pieno di colore!

Per chi crede auguro un ottimo Natale.
Per chi non crede, o crede ad altro, auguro tanta serenità.
A tutti, auguro che questi giorni “ottimi” e “sereni” si moltiplichino esponenzialmente per tutto l’anno a venire!

19.12.07

aiuto

Sono giorni di pura corsa.
Il tempo per se è pari a una cifra negativa e prossima allo zero assoluto.

Però sono viva e ho un Orso che mi Ama.

14.12.07

Disastri e reazioni

Ieri ho pensato e non reagito, in una situazione in cui c'era da fare l'esatto opposto.

Mi sento una stupida ancora, ma è finito tutto bene.

13.12.07

Stufe - prima o poi arriverà anche in taverna

Stufe
belle, ceramicose
che si può fare la pizza
e si spengono da sole
che sono un grazioso elemento d'arredo
e scaldano il cuore

Stufe
che parlano di ricordi antichi dei miei vecchi
e di ricordi montani
caldi
come coperte fatte a mano
come torte appena fatte
come abbracci sperati

Stufe
mai più senza

7.12.07

thinking at TK

Io Amo l’acciaio.
Mi incanto a vedere tubi, quadri, barre forate, tondi accatastati nelle culle o sui cantilever.
Amo i riccioli di truciolo che il tornio rilascia durante le lavorazioni: a volte ho pensato di farne orecchini, ma ho sempre rinunciato per via di quanto sono taglienti.
Molti dei miei amici sanno che uno dei miei desideri è andare a visitare una acciaieria: vedere forgiare, vedere un laminatoio…

Ho una venerazione per questo materiale, che esso sia semplice acciaio da costruzione o puro acciaio speciale e come tutti quelli che hanno a che fare con “loro”, mi lamento e chino il capo ai saliscendi del mercato.

Ho un grandissimo rispetto per chi lavora nelle acciaierie. Perché è uno di quei lavori che nessuno vorrebbe più fare, ma che è necessario che qualcuno faccia: lavorare alle bocche dell’inferno, estate e inverno, con costanza e dedizione.

Prima di conoscere davvero l’acciaio, io non “pensavo che esistesse”: era presente in molte cose che fanno parte della vita quotidiana, ma era fuori dalla mia considerazione; quando ci siamo presentati ed amati invece, tutto intorno ha assunto un significato diverso, a partire ad esempio dall’orologio che ho tutt’ora al polso, dono per i miei 18 anni.

Sinceramente ora, non saprei vivere senza la sensazione della sua presenza.

felicità senza un perchè

Lei consegna a Lui il quaderno arancione su cui scriveva tutti i giorni.
"ho pensato che se non ti fossi fatto vivo nei primi sei mesi te l'avrei spedito"
Fine del capitolo.
Ho chiuso il libro, mi sono alzata dal letto e l'ho riposto sullo scaffale.

In quel preciso istante mi sono resa conto che avevo un sorriso da 54 denti e mi sono sentita una deficiente... poi mi è passata.

Era una vita che non venivo presa così tanto da un libro!

6.12.07

diembre. di già?!

Che effetto si fa a chi legge?
Sento dire da alcuni non addetti ai lavori che “i blog sono uno strumento inutile”; da altri che “lo stile con cui viene scritto il blog proprio non mi piace” (ovviamente generalizzando a tutti i blog).
Sento poi dire dagli addetti ai lavori che “i blog non sono più come quelli di una volta”.

Ieri sera ero nella mia taverna vera e appollaiata sul divanetto a due posti riflettevo che la taverna di qui ha accompagnato la realizzazione di quella vera, da quando era solo un pensiero, a quando è diventata un elemento concreto con arredamento (anche se ancora spartano) e grazioso lampadario non di marca.

Prima che agli altri questa taverna qui è servita a me, anche se stilisticamente faccio schifo e sono certa che nessuno arriverà a stampare me e a tenermi sul comodino, come invece davvero farei con lei come con molti altri.

Mi si potrebbe obiettare che sarebbe bastato un diario privato e non un monolocale sulla rete.

Avete ragione.
Eppure nel mio monolocale-pianobar, ho ospitato le persone più disparate che capitavano per caso da me… persone che mi fanno vedere la vita da angolazioni differenti. Che sia l’anonimato a rendere più semplice questo approccio, o forse lo è il fatto che una volta spento il pc queste facce fatte di pixel e bite restano li dentro e non qua fuori a vedere il grigio che resta, bhe non mi importa. Non ho creato un alter ego della persona che sono veramente: io sono così, sono un’Orsa a colori che si sporca con tutto il grigio del quotidiano e che cerca di spazzolarsi sempre per tirare fuori il meglio, anche se pieno di ironia, felicità e a volte di dolore. Urlo la rabbia a parole con le quali mi taglierò a rileggerle dopo qualche tempo; ma urlo la rabbia e ci medito sopra e spulciando qua e la a volte capisco anche questa rabbia, che si trasforma allora in un innocuo riccio come Jura, con il quale una volta addomesticato, puoi giocarci a “salterello”.

Non è “per farmi vedere” che scrivo.
Non scriverò mai per quello.

Scrivo per “quell’urgenza di scrivere” che esiste in tutti, ma in alcuni si fa più forte.
Anche quando magari mi viene solo da scrivere dell’impossibilità di scrivere, di quando mi sento come l’erbetta intirizzita nell’alba che sa già che il sole invernale non le scalderà il cuore, ma che ci prova lo stesso a lasciarsi asciugare.
Oppure di quando provo a scrivere milioni di volte un’ode all’amore che provo e invece non trovo mai le parole corrette e piene per farlo.

Sono un’Orsa.
E me ne vanto.

:)

28.11.07

Voglia di neve.
(Solo cinque minuti eh, quelle manie un pò pazzoidi di cui poi ci si pente subito)

26.11.07

sentirsi importanti

A volte capita che nel trapianto autunnale, si crei uno spazio anche per te.
Inaspettatamente.
Accogliente.
Vero.

23.11.07

Narciso

Ho riposto accuratamente nella sua scatola l’acqua di profumo all’iris tenue e ho fatto spazio per quella al narciso.

Profumo di primavera in questo autunno quasi inverno.
Se chiudo gli occhi mi sembra di sentire il sole tiepido sulla pelle e mi pare di scorgere gli steli di narciso ondeggiare nel vento come la più antica delle danze.

Non amo truccarmi se non in rare occasioni, ma non riesco ad uscire senza un po’ di profumo: prima ancora che per farmi “sentire” dagli altri, per fare piacere a me.

Un profumo deve avere un potere evocativo positivo, una fragranza persistente ma non invadente (o almeno per me che lo indosso), una carica energizzante anche emotiva. Poi è la pelle di ognuno a “metterci del suo”.

22.11.07

Considerazioni

Oggi vedendo l'addetto sbalordito, mi sono resa conto che mi hanno creato mastino e macchina da guerra per i documenti da compilare.

...Sono diventata un mostro...

*sigh*

20.11.07

a grande richiesta

Fine settimana parte terza, che però è temporalmente da riportarsi tra la parte prima e la parte seconda.

KATAKLO
dal sito: "Danzatori, sospesi in equilibrio tra danza, sport e poesia. Kataklò nasce con questa filosofia, la commistione tra diverse discipline spettacolari, stupendo ed emozionando da più di dieci anni il pubblico."

Ognuno impara a descrivere l'Amore a suo modo; loro lo fanno con i movimenti e i gesti atletici...

fine settimana parte seconda

Nel freddo ho amato una cioccolata calda e risate sincere.
Ho perfino bevuto il the al Rum.
[indovina chi della combricola l'ha preso...]

Poi la notte si è fatta vicina e la tua lontananza s'è sentita di più.

Un w end senza te...

ieri sera notavo

Come è strano vedere il proprio mondo dall'altro lato della strada.
E credetemi, non ci sono metafore questa volta.
E' la differente prospettiva a inquietarmi.

19.11.07

Fine settimana parte prima

Sono figlia di due infermieri. Cugina di infermieri. Nipote di infermieri. Amica di medici.

La mia vita è stata un rapportarsi alle malattie come qualcosa di più comprensibile rispetto ad altri, o almeno credo.

La mia infanzia è stata uno sbucciarmi anche gravemente (ma si fa per dire, che i bambini sono fatti di gomma) le ginocchia e avere le fasciature più “fashon” e ben fatte del vicinato: questo tanto per buttarla sul ridere, si intende.

La mia adolescenza è stata avvolta in questo mito dell’aiutare il prossimo, dell’alleviare le sofferenze, mito, che ci tengo a sottolineare, alimentavo da sola senza l’aiuto di nessuno eh.

Per me l’idea di fare l’infermiera era la cosa più bella che si potesse fare. Dopo la veterinaria, ovvio.

Poi entrambi i lavori mi sono andati in noia, in delusione, in rabbia.

A volte però mi chiedo cosa sarebbe stato in questi anni di malattie per me e per i miei, se non avessero conosciuto quello di cui sono affetti. Se non avessero saputo spiegare anche a me e mio fratello il significato di quelle parole incomprensibili che fanno apparire tutto ancora più grave.

Spesso mi sono rintanata dell’immenso dizionario medico per cercare di capire quando non ottenevo risposte, quando la competenza dei miei genitori veniva messa in “ombra” dal fatto che in quel momento erano solo pazienti e anche se conoscevano la loro terapia, anche se conoscevano le dosi di principi attivi assunti, anche se facevano presente che forse, ma solo forse eh, se si diminuiva il principio attivo non era poi così corretto…

Forse eh.

E vedere altri occhi che non reggono il tuo sguardo arrabbiato e furente, dopo. E nel dizionario medico non ci sono risposte al riguardo.

Già. Ma fa niente su, non piangiamoci addosso.

Pronti ancora una volta ad affrontare dei dott House nostrani, arroganti, che pensano sempre che il dottore precedente sia un perfetto idiota, ma che non giungono alle sue stesse rapide, spettacolari conclusioni.

Per fortuna che ne conosco anche alcuni che non sono così.
Per fortuna che c'è ancora qualcuno che non la butta sul "risultato aziendale" ma sulla salute del paziente.
Per fortuna.

16.11.07

Perchè i cartoncini si chiamano Bristol?

Il lato positivo di oggi è stato uno scherzoso invito a cena.

Rifiutato.

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Il freddo comincia a tagliarmi le mani e le labbra; sconquassa i miei pensieri rotolandomi nell'anima e smorzandosi accando al caminetto.

Ogni volta che devo scartabellare tra i mille documenti antecedenti al mio arrivo qui, non riesco a non pensare a dove ero, a cosa facevo 11 anni fa.

Millenovecentonovantasei, terza media - prima superiore.
Altro taglio di capelli, altra taglia di vestiti, altra visione del mondo.
Altra vita.

Non conoscevo ancora la quasi totalità delle persone che ora sono il mio pane quotidiano, nemmeno il mio Orso.

Ma il millenovecentonovantasei è stato un anno speciale e lo ricordo con piacere, nonostante tutto.

Nonostante questi maledetti moduli da compilare.

Concerto Babies

Venerdì 16 novembre solita ora al Caffè Nero Bollente di Cesano Maderno!

12.11.07

vento freddo

Valanga di foglie e vento impudente che sferza impetuoso sui viali della mia Brianza.

Ieri pome mentre pulivo la taverna (quella vera, fatta di piastrelle e mattoni), ho avuto tempo per riflettere e meditare sulle cose importanti della vita:

ma i muratori, porca paletta, come fanno a sporcare in questo modo?!

Chi siamo noi?

QUESTE DONNE QUI
ne faranno di strada!

E potrò dire:
Io c'ero a pogare in "killing in the name of"

Tenetele d'occhio!

7.11.07

E' difficile scrivere dopo un blocco.
Anche se il blocco me lo sono creata da sola, anche se non è il blocco che mi ha impedito di scrivere, ma la parte di me frantumata.
Riprendere.
Cercando di portare con me tutta la positività e l'armonia di questi giorni passati là dove è il mio cuore con chi il mio cuore lo possiede.
Viva, respiro questo autunno che mi veste di colori e umidità.
Attendo la primavera e l'estate, ma non disdegno il passaggio dell'inverno.

ri|prèn|de|re

v.tr. e intr. (io riprèndo)

II v.intr. FO
1a (avere) ricominciare a fare qcs.: r. a parlare, a dormire, a leggere per introdurre un discorso diretto: dopo un lungo silenzio lei riprese: «E allora ...»
1b (essere) di qcs., iniziare di nuovo: le lezioni riprenderanno fra due settimane, è ripreso a nevicare
2 (avere) di autoveicolo, avere ripresa
3 (avere) fig., di pianta, ritornare rigogliosa, rinvigorirsi: dopo questa pioggia le piante del giardino riprenderanno

26.10.07

Voglia di una birra e di una serata senza parole per cancellare tutto questo nero profondo, per uscirne senza farmi nemmeno sfiorare.

25.10.07

Sai, la gente è sola, come può lei si consola...

..Infondo devo solo fare finta che tu non ci sia mai stato...
Eliminare le mail, le lettere, i ricordi stupidi e quelli belli.
Rinchiuderti nel più recondito spazio della memoria, e lasciarti li, in disparte da tutto, sotto una teca di vetro sabbiato per non vedere più neppure i tuoi occhi, per non lasciarmi tentare di aprire ancora una volta e ancora una volta fare finta che sia ancora tutto a posto.

..dimenticarti... mi sembra di dimenticare una parte di me che c'è stata e che non è il caso di cancellare, anzi, è il caso che resti ben visibile, perchè è il "da dove vengo" a migliorare il "dove vado" e a farmi ponderare sul "dove sono".

..tralasciarti. Ecco. E' questo che stiamo già facendo entrambi. Ci stiamo tralasciando il tutto quello che ci ruota attorno, ci stiamo tralasciando l'un l'altra per non tralasciare altro.

Forse non è così male o sbagliato.

Però fa male, questo si.

Perchè non voglio farlo, eppure ci sono dentro invischiata e non so da che parte girarmi per fare cambiare le cose, perchè non ho risposte e non ho neppure le domande adatte, perchè siamo cambiati talmente tanto da quando cercavamo di cambiarci a vicenda che mi chiedo se ti andrebbe bene ancora se ti chiamassi con il solito vezzeggiativo/storpiatura.

Cerco scuse? No. Cerco di venire a capo di questa matassa.

23.10.07

coccoleee

The alla menta.
Mi ha risollevato per 10 minuti il bruciante fastidio alle tonsille.
Non l'avrei mai detto.

Vorrei un fiore,
prima che faccia davvero inverno
prima che le strade gelino
e che il raffreddore prenda il sopravvento.
Vorrei un fiore,
perchè sono egoista, vanitosa e accentratrice.
Vorrei un fiore,
perchè sono anche un pò buona, ogni tanto.

Vorrei un fiore.
Ma anche un vasetto di cioccolata andrebbe bene.

19.10.07

Ultima torta paesana.

Ci sono arrivata ora a pensarci.
Ultima volta che vedo ogni singola fase di preparazione, che sono l'addetta all'assaggio e alla spianatura della torta.

Groppo in gola.

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dopo un attimo di smarrimento, penso e ci arrivo: anche una torta sarà il mezzo per "stare vicini in forma nuova"... Non è un lasciare, non è un perdere, sarà un Amare in modo diverso...

Groppo in gola sciolto.

CHEEE COSAAA?!?!

Preso dal blog di Capiscum.

NO, DICO, VI SUPPLICO, DITEMI CHE NON E' VERO!!
---> LEGGI QUI <---
TASSE SUL BLOG?!?!

18.10.07

malanni

Ueeeeuaaaaaa!!
Champagneeee!!

Festeggiamo gente!!

E' arrivato il primo mal di testa sinusale con dilatazione della pupilla della stagioneeeee!!

*gurgle*
voglio tornare a letto
*sigh*

17.10.07

di febbre in arrivo e di febbre che fù

Si, oggi è mercoledì.

Un mercoledì che è scivolato lento lento, come se invece di tendere allo zero, l'attrito tendesse a un numero più alto.

E' mercoledì e io sono in devasto.
Lavoro, problemi-mensili-d'Orsa, febbre che piano piano sta prendendo il sopravvento su di me, con un lavorio lento e certosino, pronta ad intaccare ogni cellula, ad azzerare ogni Newton di forza, a vegetalizzare ogni minimo istinto.

Tornando a casa questa sera recupererò del passato di verdura e poi a letto: neppure Gregory [ndr, dott. House] riuscirà a farmi stare alzata più delle ore 21:00.

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Questa sera vorrei le coccole da te che sei ancora lontano, quelle coccole all'Orsetta ammalata che sai farmi solo tu, che mi fanno stare tanto bene...

Ricordi quando m'è venuta l'otite e non riuscivo a mangiare e mi hai tagliato perfino la pesca a pezzettini piccoli, perchè facessi meno fatica e poi hai finito con l'imboccarmi? Devastata a letto con 40°C di febbre e piangevo come una fontana perchè mi volevi bene...


Nel delirio, credo che sia stata quella volta che ho capito di volerti al mio fianco davvero per tutta la vita...

11.10.07

autunno

I balconi sono diventati invernali. Ve ne siete accorti? Tolti i gerani, tolti i vasi che coloravano le facciate sporche, tolti quasi del tutto i panni stesi al sole nel fine settimana, che il sole non scalda più abbastanza da lasciare i panni caldi e profumati di ariabuona.

Ieri mi sono incantata alla finestra mentre vedevo, nell'ultimo campo a lato di casa mia, arare.

Questo trattore enorme, rivoltava le zolle con la stessa facilità che si può avere a tagliare un foglio di carta con un coltellino.

E minuto dopo minuto appariva poco per volta una terra nuova, color cioccolato fondente, terra che dà tanto da fare e poco raccolto, ma terra bella e aperta alla "vita", con zolle morbide e docili, in attesa del riposo invernale.

Nebbia, ti aspetto.

di castagne e fisime

Sono sempre stata così. Non ci posso fare nulla. Se voglio fare una cosa, se ci tengo davvero, non mi preoccupa il "sacrificio" di alzarmi presto alla mattina.

Il punto è proprio questo: l' I care.
Certi miei "I care" sono completamente diversi da quelli delle persone che frequento.

Tipo, l'andare a fare castagne: è una cosa che adoro!

Andare nei boschi, respirare tutto quello che di magico hanno, raccogliere dai ricci per terra, puzecchiandosi un poco le dita, nel caldo tepore autunnale; correre in mezzo alle foglie gialle marroni e arancio.

Sono comunque esperieze, che a fare da soli, assumono un retrogusto amaro, di mancanza...

Sì Sa, so che tu ci verresti, ma ho reso lo stesso l'idea?

9.10.07

giornata bianco-grigio-nera

Esiste uno stato di agitazione che è possibile definire buono ? E intendo quello stato di agitazione che precede le cose belle, tipo l'andare a vedere per un vestito da sposa o per una ricorrenza particolare. E' possibile intenderlo come una agitazione "buona", "positiva" e "che è giusto che ci sia"?

Oppure, come m'è apparso oggi, l'agitazione è solo agitazione, inquietudine ed ansia, che si nutre di tutto quello che le capita a tiro, assorbendo ogni vibrazione sia essa positiva o negativa e trasformandola in piccoli spilli appuntiti che punzecchiano in cuore, trasformandosi nel giro di un niente, da un solletico a un forte dolore?

5.10.07

Novemesi oggi.

Una attesa lunga quanto una gestazione.

* coccole coccole coccole *

3.10.07

sigarette 2 purtroppo reloaded

No perchè... dopo il groppo in gola, la prima domanda che m'è venuta in mente è stata "e tu che faresti al suo posto?".

Uno sconcertante e realistico "non lo so" è stata la risposta.

Datemi un caffè per annullare i neropensieri.

1.10.07

sigarette

pensavo di arrivare questa mattina e di raccontare il gioioso fine settimana passato con le gambe sotto il tavolo su trampoli oro da 7 cm con tacco quasi a spillo.

Poi mi è crollato addosso l'universo con una telefonata di 1 minuto netto.

Il brivido lungo la schiena c'ha messo mezz'ora a scomparire a causa della maschera gioiosa che dovevo tenere davanti ai clienti.

La vita è breve davvero quanto una sigaretta fumata in un mattino autunnale con la brina che ti spinge a fare in fretta, molto in fretta.

In questo momento qualsiasi altro problema mio e di altri mi pare davvero una... sciocchezza. Un inutile accanirsi e farsi vittima. Una cosa davvero con poco senso.

28.9.07

elllamiamicadomanisispooosaaaa

Quante ne abbiamo passate?
Sembrano ricordi lontani, passati e chiusi.
Ho da sempre il ricordo della tua testa rossa tra i banchi di scuola, all’oratorio, e poi nelle uscite serali… Ho il ricordo di te come di qualcuno che mi ha aiutata ad uscire dalla crisi dopo che K mi ha lasciata; come di qualcuno che sa cosa vuol dire l’Amore per Orso.

Conosci buona parte delle cose belle e delle cazzate della mia giovinezza.
Conosco buona parte delle cose belle e delle cazzate della tua giovinezza.

C’ho messo un po’ a metabolizzare il fatto che in realtà ultimamente (e non intendo gli ultimi mesi) ci siamo “allontanate”. Forse è dovuto al fatto che dapprima lo percepivo come un tuo allontanamento, poi come un mio allontanamento. Poi sono arrivata alla conclusione che semplicemente ognuna ha preso la sua strada, un po’ senza accorgersene, che ci allontanava l’una dall’altra, ma a pensarci bene solo fisicamente: non sentivo la tua mancanza perché sapevo (e succedeva) che bastava una mail, uno squillo e l’altro rispondeva.

Questi nove mesi di preparativi per il matrimonio hanno ridisegnato un assetto delle amicizie in generale, e come tu ti sei legata molto più a C. (ma in fondo lo eri già prima), allo stesso modo io mi sono legata a S. (come del resto lo ero già prima!); ma l’uscita a cena solo noi quattro, mi ha fatto capire che alla base il nostro rapporto c’è ancora, vuoi per le esperienze vissute assieme, vuoi per il fatto che davvero, non ci siamo mai fatte del male l’un l’altra, ma siamo ancora qui, noi quattro.

Ci sono esperienze che condividerai con me
esperienze che condividerai con S.
esperienze che condividerai con C.
ed esperienze che condividerai con altre persone diverse da noi.

Ma se lo si vuole, questo legame che ci accompagna da anni attraverso innamoramenti, pianti, lutti, e tanta, tanta felicità, ci sarà sempre.

Personalmente, cara la mia signorina quasi "signora A." io ci proverò sempre a volerlo, a mantenerlo, ad apprezzarlo in tutto quello che è e che sarà.

Ti abbraccio fortissimo.

26.9.07

pittoresche situazioni di vita

Questi giorni di assenza dalla taverna sono dovuti a un motivo preciso:

è come se mi trovassi su scogli limacciosi e instabili, pieni di ricci di mare e meduse all'intorno e non avessi neppure le scarpine di protezione.

Si. decisamente rende bene l'idea della situazione.

24.9.07

Caro il mio Fedor, vorrei avere i tuoi libri, uno solo a dire il vero.
Rilegerti sarebbe ogni volta come fumare una sigaretta.
Rilassante.

21.9.07

21.09

E' in piccoli gesti così che mi rendo conto del nostro Amore:

grano
girasoli
genzianelle blu

17.9.07

quisquiglie

E' una giornata liquida, di quelle in cui vedo tutto appannato. Agisco da automa, mentre il "cervello inside" pensa ad altre mille cose e agisce agilmente in multy tasking. Soppeso l'animo e lo lancio contro la parete. Rimbalza e ritorna da me per essere soppesato.

Mi impartisco ordini perentori e scadenze giuste, ma sempre facendo altro. Queste sono le tipiche cose che quando tornerò a ricordarmele in sessione unica penserò che non mi sono nuove ma non ricordo dove e quando me le sono dette.

Il pensiero ricorrente del giorno è: perchè continuo a pensare che ho sonno nonostante abbia abbondantemente dormito?

In realtà non è proprio così ricorrente. Va a spizzichi e bocconi, un pò come la mia fame. Mangio perchè devo mangiare, ma vorrei andare via qualche giorno solo per non avere orari prestabiliti, ma mangiare solo quando ho fame davvero e non quando è ora di farlo. Piccola ribellione interna: necessito di un pò di caos.

"Esiodo, nella sua Teogonia, racconta che in principio c'era Caos, il quale diede vita a Gea (la Terra), Tartaro (gli Inferi), Eros (amore), Nyx (l'oscurità della notte) ed Erebo (le tenebre degli Inferi)." fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Caos_(mitologia)

il caos generatore.
a questo non avevo mai pensato.

14.9.07

13.9.07

di canzoni che "ci arrivo, ma non mi sento all'altezza"

Sono quattro notti che faccio lo stesso incubo:
sono in piedi davanti al microfono, con le mie decoltè bronzo-oro e il vestito svolazzante, con lo spartito in mano e...
Sbaglio:
prendo una stecca,
non prendo la nota corretta,
mi si rompe improvvisamente il tacco sul passaggio più difficile,
il resto del coro mi guarda e ride (di me),
si rompono improvvisamente 3 corde su 6 ad entrambe le chitarre...
e non è ancora finita: temo che nelle prossime notti la lista degli eventi inquietanti continuerà ad aumentare.

NonsonoaffattoTosca,
e sento quanto mai il paragone a pesare sulle spalle.
A volte ci vuole più forza ad interrompere dei cammini che a decidere di iniziare a percorrerli.

10.9.07

difficoltà ad accettare questo

Ricordare e onorare il passato

ma ricordarsi sempre che da vivere è il presente.

7.9.07

Sonno.

Ho gli occhi che mi bruciano e vorrei solo poterli chiudere, regolarizzare il respiro, e non rispondere al telefono.
Vorrei una coperta leggera e calda ad avvolgermi le spalle e il ventre, da afferrare e tenere salda con le mani, per evitare gli spifferi d’aria fredda.

Mi trascino alla macchinetta del caffè e meccanicamente eseguo il quotidiano rito
(drogata di caffeina… i primi giorni di ferie a casa, senza caffè, ero davvero in astinenza).

Un sorso caldogiusto. Piacevole.
Una scossa che parte dal basso, sale lungo la colonna vertebrale arrivando ai capelli e poi ridiscente smorzandosi in un soffio.

Gli occhi non bruciano più.

Viva.

Quando mi succede così

È quello che mi sento.

rispetto a ieri dopo una lunga serata

Occorre affrontare i proprio demoni uno ad uno per poterli vincere.
Facendosi male, si.
Ma capendo anche che è necessario anche per se stessi.

Per ricalibrare il quasi inferno in anticamera del paradiso.

Purgatorio di confine tra i due mondi.

6.9.07

in queste ultime due settimane la mia vita sta assumento contorni sempre più simili a quello che nel mio immaginario viene schedato alla voce "inferno".

E non è un tedesco a parlare.