11.10.07

autunno

I balconi sono diventati invernali. Ve ne siete accorti? Tolti i gerani, tolti i vasi che coloravano le facciate sporche, tolti quasi del tutto i panni stesi al sole nel fine settimana, che il sole non scalda più abbastanza da lasciare i panni caldi e profumati di ariabuona.

Ieri mi sono incantata alla finestra mentre vedevo, nell'ultimo campo a lato di casa mia, arare.

Questo trattore enorme, rivoltava le zolle con la stessa facilità che si può avere a tagliare un foglio di carta con un coltellino.

E minuto dopo minuto appariva poco per volta una terra nuova, color cioccolato fondente, terra che dà tanto da fare e poco raccolto, ma terra bella e aperta alla "vita", con zolle morbide e docili, in attesa del riposo invernale.

Nebbia, ti aspetto.

2 commenti:

marinz ha detto...

Mi ricorda la poesia del Pascoli, se non erro, in cui si racconta di questo campo che cambia colore con l'aratura... un po' il cammino della vita con i suoi continui cambiamenti...
Mi piace la nebbia, tranne quando devo andare in macchina, e il perdersi dentro è isolarsi dal resto da strane sensazioni :)

OrsaLè ha detto...

Sai che non ricordo se è Pascoli... Ce ne è pure una di D'Annunzio mi pare... ricordi decisamente annebbiati...

;)