26.2.08

Pensieri nella Brianza nebbiosa di fine febbraio

Mi chiedo spesso dove sta il limite.
Il limite tra la terapia giusta e l'accanimento terapeutico.
E' un limite labile, un insieme talmente ampio di sfumature che mi chiedo come sia possibile legiferare al riguardo.
Mi chiedo quale sarebbe la mia scelta, al riguardo.

Silenzio.

Riesco solo a dire "credo B" seguito da un "ma..."

Ho una trafila di "ma" nella mia vita.
Se li analizzo tutti,
la mia linea di coerenza è uniforme nel non decidere.
Posso nascondermi quanto voglio dietro all'idea di analizzare in ogni situazione i pro e i contro, ma quando tiro la riga a fondo pagina e mi accorgo che la somma delle due colonne di segno opposto è un bello zero, resto ferma e non mi so dare altre motivazioni a favore o contro.

Io credo che ogni situazione sia indipendente dalle altre.
Ogni storia.

E questo non fa altro che aumentare l'instabilità.

E la mancanza di "estremismo" nella mia vita.

2 commenti:

Duca ha detto...

più che i dubbi, è bello entusiasmarsi delle decisioni prese, dei sì, delle scelte. Quelle sono la vera eccezionalità della nostra vita.
Il non-decidere lo sanno fare tutti, è nella decisione che si rivela la grandezza delle persone, nei percorsi che si sceglie di intraprendere.

;-)

sarmigezetusa ha detto...

Tornano le miniserie.
Dopo la chiusura del vecchio "personaggi precari" mi sono spostato QUI. Ci vorrà un po' di pazienza perchè prima delle puntate e delle serie nuove voglio importare via via le vecchie, spero che mi seguirete lo stesso.