8.2.08

dannati ormoni

E' scesa ancora la sera e domani sarà ancora giorno.

Son qui a cercare di dare un sapore diverso.

Avete ricette per nuove salse?
Capita che giri per blog.
Un link che ti porta a un altro link e a un altro ancora.
Non so se Arry o chi altro, una volta ha sostenuto che alla fine leggiamo tutti gli stessi blog.

Ecco, "per caso" sono finita sul blog di una persona che cercavo da un pò e alla fine pensavo non avesse.

Ho collegato nomi-fatti-descrizioni.

Ma io al caso non ci credo.

5.2.08

ahia

Botta alla mano dx,
Taglio alla mano sx.

Se non sto più attenta oggi va a finire che mi faccio male sul serio.

Forse succede tutto perchè fuori è apparsa la primavera e comincio ad annusarla, con i suoi sentori di gemme in boccio e fiorellini sparuti.

Forse succede perchè mi perdo a pensare che mancano cinquemesi.

O forse succede perchè sono sbadata e basta, e il mio corpo non ha ancora del tutto sopraffatto la febbrolina fuffa che mi si è attaccata alla caviglia.

Però succede.

Ahia.

31.1.08

di tessere scombinate

E' tessuto garzato
con un fiocco pieno delle tue lacrime di sangue,
mia cara sposa,
quello che doni.

Un sacchetto dalla corazza di dolore,
ricolmo del più tenero degli Amori.

Non lasciare che la sofferenza blocchi la tua capacità di Amore...

Come al solito, tanti pezzi di puzzle si mettono a posto solo quando compare l'ultimo tassello...

25.1.08

oggi

Questa mattina, nel mio pensiero - non pensiero lungo il tragitto in auto verso l’ufficio, mi sono ritrovata a pensare alla neve e alle mie montagne. Ricordo che quando ero piccola, le si vedeva innevate completamente da novembre a marzo, mentre sono un paio d’anni che la pietra vince sul gelo e non è più un bianco rosato quello che si staglia davanti ai miei occhi, ma cime azzurrognole per la lontananza, del Resegone e delle Grigne.
Respiro una costante aria di stallo tra primavera ed estate, senza che l’inverno arrivi a placare le corse con la sua neve, con il suo riposo.

Riposo.
Ho le membra sempre in tensione. Anche a letto, anche alla sera. L’attività onirica è tornata a pianta stabile ogni notte, colpa del freddo, del caldo, delle mille cose da fare e no, non dei peperoni che ho abilmente bandito dalle cose da mangiare.

Vedo fiorite primule ed ellebori insieme, e le gemme fanno capolino dai rami. “Sono qui!” dicono “Sono qui e aspetto! Primavera, sbrigati!” e ondeggiano ridanciane al vento solleticante le frizzantino.

Tutto il resto è sterpaglia che attende la rinascita, in campi umidi di nebbia e fango.

Ecco la differenza tra il subire le stagioni e l’attenderle con ansia.

24.1.08

malaaaaataaaa

Stanca.
Come se non avessi dormito.
Voglia di dormire, voglia di riposare sul serio.

Voglia di te my Bear.

[un Orso è per sempre]

23.1.08

Ogni tanto Orsa,
davanti alla luna piena
muggisce un pò.

[si, sono un'accozzaglia di animali]

21.1.08

A Buba e al suo Amore

03.04.1964 - 11.01.2008
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed il mio Ovest,la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

W.H.Auden

Credimi cara Buba, sto piangendo come un vitello...
Continuo a credere che l'Amore sia eterno però. Vive negli occhi dei tuoi figli e dentro di te.
Anche se ora sembra che sia una pianta a cui hanno tagliato le radici.
Anche se sembra che la zolla sia stata messa a marcire al sole.

L'Amore è eterno. Anche se questo vuol dire provare dolore.

[Georgia, non ci posso fare nulla. Anche se Buba è il nome di tua figlia, io ti penso così, con questo nome semplice che mi fa sorridere, anche se ora è un sorriso triste]
Mi sono accorta ora che un anno fa esatto, più o meno a quest'ora, un Orso particolare mi "strappava" una promessa di matrimonio [con data che poi è cambiata in seguito a disastri che in fondo ci hanno fatto bene e ora amo il 05 luglio!].

Da non credere!
Sono intrisa di cose da fare come una spugna.
Dalla punta dei capelli alle radici del cuore.

17.1.08

Le stagioni del sole

Guardo il mare e penso.
Penso che sono anni belli nonostante tutto quel nero che a volte compare.
Che mi mancheranno queste "stagioni del sole".
Penso che voglio godermele davvero a pieno.
Viva.

La pioggia di questi giorni lunghi, ha lasciato il posto a un sole che aveva il sapore di una primavera in arrivo e a me è venuta voglia di mare.

Allora guardo questo quadro e anche io mi siedo.
E guardando il mare
penso
per poi alzarmi e ripartire




della vecchiaia

La vecchiaia è una brutta bestia.
Ti rende più nervoso, accetti meno volentieri richieste, attese, domande.
Mi trovo ad affrontare un inizio di vecchiaia senza sapere da dove prenderla. Perchè anche se non vuoi ammetterlo, arriva. Anche se fai finta di non vederla, mentre picchietta sulle spalle dei tuoi cari, ti rendi conto che è li. Anche in forma lieve, anche sotto forma di sciocchezze.

E il prendersi cura senza far capire che lo si sta facendo, senza far pesare la cosa, a scuola non te lo insegnano. Lo si impara con gli errori.

16.1.08

io

...non sono più capace di usare i numeri in modo non "commerciale". Un 5 ha senso solo davanti all'età, altrimenti diventa - per forza - 05: davanti a una data, a un elenco a una cifra.

Lo zero anteposto è diventato per me una cifra significativa...

Il mio prof di matematica si starà ribaltando nel letto...

14.1.08

Negroamaro

Intenso profumo di terra bagnata dalla pioggia: delizioso ricettacolo di ricordi.

Ti aspetti anche di ingoiare una di quelle zolle e invece ti sorprende con una leggerezza impensata, che scompare una volta inghiottito.

Tra un calice di Negramaro e un risotto al Valpolicella (odio la panna a mantecare il risotto, ma con che cosa avrebbero potuto togliere l'acidità del mio vinodelcuore?), stanotte ho fatto ancora sogni in tecnicolor, in netto contrasto con il grigiore mattutino.

[Edit: grazie a Orso per le correzioni e per questa curiosità: l'origine del nome Negroamaro non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in latino e maru in Greco antico. Insomma, il nero ritorna sempre!]

10.1.08

parrucchiera dell'anima

Mancano 5 cm ai miei capelli. Chioma meno folta e più leggera. Non ce ne si accorge poi molto, riesco ancora a contorcerli e a pinzarli con il solito mollettone. Stanno precisi precisi nella stessa posizione di prima, addirittura quasi meglio. Solo che sono cinque centimetri più corti lungo tutto il perimetro.

Allo stesso modo, taglio i neropensieri e ricomincio a vivere ancora.

8.1.08

scelte...

...che condizioneranno la tua vita per i prossimi "x" anni (dove x è > di 3, si spera):

--> scegliere il colore delle pareti di casa

E' andata e sembra andata bene!

7.1.08

Grigio fuori (dentro no)

Faccio pensieri profondi mentre guido.
Se il cervello non è in pappa, e ho dormito abbastanza, l'uscita mattutina nella Brianza fredda e umidiccia di nebbia, basta a risvegliare le sinapsi e la voceinteriore. In certi attimi mi sento come se fossi in uno di quei telefilm in cui la voce del protagonista racconta in sottofondo pensieri e parole di un particolare nodo dell'intreccio.

Poi scoppio a ridere e azzero il cervello, concentrata su rotonde, traffico e qualche simpatico geniodelmale che non mette le frecce.

Quanto sto cambiando in questi mesi neppure so bene dirlo. Ma percepisco il cambiamento, misto a un fastidio non ben definito, dovuto al fatto di "non essere ancora" e allo stesso tempo "non essere più"; un disagio che non mi fa sentire "nel mio posto" in mezzo a un sabato sera come mille altri. Come se avessi cambiato forma e non entrassi più nella scatola in cui le statuine vengono riposte "in ordine", perchè ogni statuina ha il suo posto con la sua forma.

Sono fuori dall'ordine abituale delle cose, in una sorta di limbo non ben definito, in cui effettivamente potrei fare di tutto, ma nel quale non mi ci riconosco ne trovo.

E' come se fossi in una pallina di quelle con la neve e tutto fosse scombinato.

Riequilibrio.
Decantazione lenta.

4.1.08

meno male che domani è sabato

L'abbraccio della neve si è sciolto con l'acqua delle ultime ore.

Tutto torna a scivolare e scorrere come se non si fosse mai fermato in quel delirio bianco.

Devo ancora ingranare l'inizio dell'anno e faccio una fatica boia, perdo i pezzi, dimentico scadenze.

Spero di essere recuperabile.

2.1.08

tornata (che freddo)

Avvolta nella mia coperta di pile immaginaria, sorseggio un the caldo al bergamotto e guardo cadere sparuti fiocchi di neve.

Negli occhi ho ancora il mare d’inverno di questi giorni, il profumo della salsedine e il calore di un sole a 18°C che qui ci sogniamo. [il rientro è stato traumatico principalmente per questo]

Mi sono scoperta cuoca metodica e discreta, pronta a lanciarmi in ricette nuove di media difficoltà.

Buon anno a tutti quanti! E che sia per tutti voi un anno fantastico e spumeggiante!

27.12.07

Diamond ring, wear it on your hand...

..it's gonna tell the wold, "I'm your only man"...

Regalo atteso, cercato, sperato.
Come una sciocca sentimentale, romantica, tradizionalista Orsa.

Ultimo gioiello a quasi sei mesi dal "si".

[mi perdo nello sblilluccicare della pietra incastonata e penso a te e a noi]

When you're hungry,
I will fill you up
When you're thristy,
drink out of my loving cup
When you're crying,
I'll be the tears for you
There's nothing that I wouldn't do...
...for you

- J.B.J.-

21.12.07

yeeeeah!

Questa settimana, come mi sono già ampiamente premunita di dire altrove, è stata una settimana di corsa: sembravo una maratoneta. Probabilmente il lato positivo di questa cosa è che qualche chilo l’avrò perso [visto e considerato che non è un eufemismo il “di corsa”], arrivando preparata ai pranzi e alle cene dei prossimi giorni.

Oggi solstizio d’inverno e qui da me è il giorno più caldo della settimana [se non si considerano i lati esposti al nord]: auguri!

Natale si avvicina e con lui, anche la proclamazione dei vincitori del concorso “diventa mio testimone di nozze” per i quali sono in palio ricchi premi e quella cosa tipica che si dice in seguito ma che non ho idea di come si scrive.

Dico, testimone di nozze di un’Orsa.

Ragazzi il 2008 si prevede intenso e pieno di colore!

Per chi crede auguro un ottimo Natale.
Per chi non crede, o crede ad altro, auguro tanta serenità.
A tutti, auguro che questi giorni “ottimi” e “sereni” si moltiplichino esponenzialmente per tutto l’anno a venire!

19.12.07

aiuto

Sono giorni di pura corsa.
Il tempo per se è pari a una cifra negativa e prossima allo zero assoluto.

Però sono viva e ho un Orso che mi Ama.

14.12.07

Disastri e reazioni

Ieri ho pensato e non reagito, in una situazione in cui c'era da fare l'esatto opposto.

Mi sento una stupida ancora, ma è finito tutto bene.

13.12.07

Stufe - prima o poi arriverà anche in taverna

Stufe
belle, ceramicose
che si può fare la pizza
e si spengono da sole
che sono un grazioso elemento d'arredo
e scaldano il cuore

Stufe
che parlano di ricordi antichi dei miei vecchi
e di ricordi montani
caldi
come coperte fatte a mano
come torte appena fatte
come abbracci sperati

Stufe
mai più senza

7.12.07

thinking at TK

Io Amo l’acciaio.
Mi incanto a vedere tubi, quadri, barre forate, tondi accatastati nelle culle o sui cantilever.
Amo i riccioli di truciolo che il tornio rilascia durante le lavorazioni: a volte ho pensato di farne orecchini, ma ho sempre rinunciato per via di quanto sono taglienti.
Molti dei miei amici sanno che uno dei miei desideri è andare a visitare una acciaieria: vedere forgiare, vedere un laminatoio…

Ho una venerazione per questo materiale, che esso sia semplice acciaio da costruzione o puro acciaio speciale e come tutti quelli che hanno a che fare con “loro”, mi lamento e chino il capo ai saliscendi del mercato.

Ho un grandissimo rispetto per chi lavora nelle acciaierie. Perché è uno di quei lavori che nessuno vorrebbe più fare, ma che è necessario che qualcuno faccia: lavorare alle bocche dell’inferno, estate e inverno, con costanza e dedizione.

Prima di conoscere davvero l’acciaio, io non “pensavo che esistesse”: era presente in molte cose che fanno parte della vita quotidiana, ma era fuori dalla mia considerazione; quando ci siamo presentati ed amati invece, tutto intorno ha assunto un significato diverso, a partire ad esempio dall’orologio che ho tutt’ora al polso, dono per i miei 18 anni.

Sinceramente ora, non saprei vivere senza la sensazione della sua presenza.

felicità senza un perchè

Lei consegna a Lui il quaderno arancione su cui scriveva tutti i giorni.
"ho pensato che se non ti fossi fatto vivo nei primi sei mesi te l'avrei spedito"
Fine del capitolo.
Ho chiuso il libro, mi sono alzata dal letto e l'ho riposto sullo scaffale.

In quel preciso istante mi sono resa conto che avevo un sorriso da 54 denti e mi sono sentita una deficiente... poi mi è passata.

Era una vita che non venivo presa così tanto da un libro!

6.12.07

diembre. di già?!

Che effetto si fa a chi legge?
Sento dire da alcuni non addetti ai lavori che “i blog sono uno strumento inutile”; da altri che “lo stile con cui viene scritto il blog proprio non mi piace” (ovviamente generalizzando a tutti i blog).
Sento poi dire dagli addetti ai lavori che “i blog non sono più come quelli di una volta”.

Ieri sera ero nella mia taverna vera e appollaiata sul divanetto a due posti riflettevo che la taverna di qui ha accompagnato la realizzazione di quella vera, da quando era solo un pensiero, a quando è diventata un elemento concreto con arredamento (anche se ancora spartano) e grazioso lampadario non di marca.

Prima che agli altri questa taverna qui è servita a me, anche se stilisticamente faccio schifo e sono certa che nessuno arriverà a stampare me e a tenermi sul comodino, come invece davvero farei con lei come con molti altri.

Mi si potrebbe obiettare che sarebbe bastato un diario privato e non un monolocale sulla rete.

Avete ragione.
Eppure nel mio monolocale-pianobar, ho ospitato le persone più disparate che capitavano per caso da me… persone che mi fanno vedere la vita da angolazioni differenti. Che sia l’anonimato a rendere più semplice questo approccio, o forse lo è il fatto che una volta spento il pc queste facce fatte di pixel e bite restano li dentro e non qua fuori a vedere il grigio che resta, bhe non mi importa. Non ho creato un alter ego della persona che sono veramente: io sono così, sono un’Orsa a colori che si sporca con tutto il grigio del quotidiano e che cerca di spazzolarsi sempre per tirare fuori il meglio, anche se pieno di ironia, felicità e a volte di dolore. Urlo la rabbia a parole con le quali mi taglierò a rileggerle dopo qualche tempo; ma urlo la rabbia e ci medito sopra e spulciando qua e la a volte capisco anche questa rabbia, che si trasforma allora in un innocuo riccio come Jura, con il quale una volta addomesticato, puoi giocarci a “salterello”.

Non è “per farmi vedere” che scrivo.
Non scriverò mai per quello.

Scrivo per “quell’urgenza di scrivere” che esiste in tutti, ma in alcuni si fa più forte.
Anche quando magari mi viene solo da scrivere dell’impossibilità di scrivere, di quando mi sento come l’erbetta intirizzita nell’alba che sa già che il sole invernale non le scalderà il cuore, ma che ci prova lo stesso a lasciarsi asciugare.
Oppure di quando provo a scrivere milioni di volte un’ode all’amore che provo e invece non trovo mai le parole corrette e piene per farlo.

Sono un’Orsa.
E me ne vanto.

:)

28.11.07

Voglia di neve.
(Solo cinque minuti eh, quelle manie un pò pazzoidi di cui poi ci si pente subito)

26.11.07

sentirsi importanti

A volte capita che nel trapianto autunnale, si crei uno spazio anche per te.
Inaspettatamente.
Accogliente.
Vero.

23.11.07

Narciso

Ho riposto accuratamente nella sua scatola l’acqua di profumo all’iris tenue e ho fatto spazio per quella al narciso.

Profumo di primavera in questo autunno quasi inverno.
Se chiudo gli occhi mi sembra di sentire il sole tiepido sulla pelle e mi pare di scorgere gli steli di narciso ondeggiare nel vento come la più antica delle danze.

Non amo truccarmi se non in rare occasioni, ma non riesco ad uscire senza un po’ di profumo: prima ancora che per farmi “sentire” dagli altri, per fare piacere a me.

Un profumo deve avere un potere evocativo positivo, una fragranza persistente ma non invadente (o almeno per me che lo indosso), una carica energizzante anche emotiva. Poi è la pelle di ognuno a “metterci del suo”.

22.11.07

Considerazioni

Oggi vedendo l'addetto sbalordito, mi sono resa conto che mi hanno creato mastino e macchina da guerra per i documenti da compilare.

...Sono diventata un mostro...

*sigh*

20.11.07

a grande richiesta

Fine settimana parte terza, che però è temporalmente da riportarsi tra la parte prima e la parte seconda.

KATAKLO
dal sito: "Danzatori, sospesi in equilibrio tra danza, sport e poesia. Kataklò nasce con questa filosofia, la commistione tra diverse discipline spettacolari, stupendo ed emozionando da più di dieci anni il pubblico."

Ognuno impara a descrivere l'Amore a suo modo; loro lo fanno con i movimenti e i gesti atletici...

fine settimana parte seconda

Nel freddo ho amato una cioccolata calda e risate sincere.
Ho perfino bevuto il the al Rum.
[indovina chi della combricola l'ha preso...]

Poi la notte si è fatta vicina e la tua lontananza s'è sentita di più.

Un w end senza te...

ieri sera notavo

Come è strano vedere il proprio mondo dall'altro lato della strada.
E credetemi, non ci sono metafore questa volta.
E' la differente prospettiva a inquietarmi.

19.11.07

Fine settimana parte prima

Sono figlia di due infermieri. Cugina di infermieri. Nipote di infermieri. Amica di medici.

La mia vita è stata un rapportarsi alle malattie come qualcosa di più comprensibile rispetto ad altri, o almeno credo.

La mia infanzia è stata uno sbucciarmi anche gravemente (ma si fa per dire, che i bambini sono fatti di gomma) le ginocchia e avere le fasciature più “fashon” e ben fatte del vicinato: questo tanto per buttarla sul ridere, si intende.

La mia adolescenza è stata avvolta in questo mito dell’aiutare il prossimo, dell’alleviare le sofferenze, mito, che ci tengo a sottolineare, alimentavo da sola senza l’aiuto di nessuno eh.

Per me l’idea di fare l’infermiera era la cosa più bella che si potesse fare. Dopo la veterinaria, ovvio.

Poi entrambi i lavori mi sono andati in noia, in delusione, in rabbia.

A volte però mi chiedo cosa sarebbe stato in questi anni di malattie per me e per i miei, se non avessero conosciuto quello di cui sono affetti. Se non avessero saputo spiegare anche a me e mio fratello il significato di quelle parole incomprensibili che fanno apparire tutto ancora più grave.

Spesso mi sono rintanata dell’immenso dizionario medico per cercare di capire quando non ottenevo risposte, quando la competenza dei miei genitori veniva messa in “ombra” dal fatto che in quel momento erano solo pazienti e anche se conoscevano la loro terapia, anche se conoscevano le dosi di principi attivi assunti, anche se facevano presente che forse, ma solo forse eh, se si diminuiva il principio attivo non era poi così corretto…

Forse eh.

E vedere altri occhi che non reggono il tuo sguardo arrabbiato e furente, dopo. E nel dizionario medico non ci sono risposte al riguardo.

Già. Ma fa niente su, non piangiamoci addosso.

Pronti ancora una volta ad affrontare dei dott House nostrani, arroganti, che pensano sempre che il dottore precedente sia un perfetto idiota, ma che non giungono alle sue stesse rapide, spettacolari conclusioni.

Per fortuna che ne conosco anche alcuni che non sono così.
Per fortuna che c'è ancora qualcuno che non la butta sul "risultato aziendale" ma sulla salute del paziente.
Per fortuna.

16.11.07

Perchè i cartoncini si chiamano Bristol?

Il lato positivo di oggi è stato uno scherzoso invito a cena.

Rifiutato.

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Il freddo comincia a tagliarmi le mani e le labbra; sconquassa i miei pensieri rotolandomi nell'anima e smorzandosi accando al caminetto.

Ogni volta che devo scartabellare tra i mille documenti antecedenti al mio arrivo qui, non riesco a non pensare a dove ero, a cosa facevo 11 anni fa.

Millenovecentonovantasei, terza media - prima superiore.
Altro taglio di capelli, altra taglia di vestiti, altra visione del mondo.
Altra vita.

Non conoscevo ancora la quasi totalità delle persone che ora sono il mio pane quotidiano, nemmeno il mio Orso.

Ma il millenovecentonovantasei è stato un anno speciale e lo ricordo con piacere, nonostante tutto.

Nonostante questi maledetti moduli da compilare.

Concerto Babies

Venerdì 16 novembre solita ora al Caffè Nero Bollente di Cesano Maderno!

12.11.07

vento freddo

Valanga di foglie e vento impudente che sferza impetuoso sui viali della mia Brianza.

Ieri pome mentre pulivo la taverna (quella vera, fatta di piastrelle e mattoni), ho avuto tempo per riflettere e meditare sulle cose importanti della vita:

ma i muratori, porca paletta, come fanno a sporcare in questo modo?!

Chi siamo noi?

QUESTE DONNE QUI
ne faranno di strada!

E potrò dire:
Io c'ero a pogare in "killing in the name of"

Tenetele d'occhio!

7.11.07

E' difficile scrivere dopo un blocco.
Anche se il blocco me lo sono creata da sola, anche se non è il blocco che mi ha impedito di scrivere, ma la parte di me frantumata.
Riprendere.
Cercando di portare con me tutta la positività e l'armonia di questi giorni passati là dove è il mio cuore con chi il mio cuore lo possiede.
Viva, respiro questo autunno che mi veste di colori e umidità.
Attendo la primavera e l'estate, ma non disdegno il passaggio dell'inverno.

ri|prèn|de|re

v.tr. e intr. (io riprèndo)

II v.intr. FO
1a (avere) ricominciare a fare qcs.: r. a parlare, a dormire, a leggere per introdurre un discorso diretto: dopo un lungo silenzio lei riprese: «E allora ...»
1b (essere) di qcs., iniziare di nuovo: le lezioni riprenderanno fra due settimane, è ripreso a nevicare
2 (avere) di autoveicolo, avere ripresa
3 (avere) fig., di pianta, ritornare rigogliosa, rinvigorirsi: dopo questa pioggia le piante del giardino riprenderanno

26.10.07

Voglia di una birra e di una serata senza parole per cancellare tutto questo nero profondo, per uscirne senza farmi nemmeno sfiorare.

25.10.07

Sai, la gente è sola, come può lei si consola...

..Infondo devo solo fare finta che tu non ci sia mai stato...
Eliminare le mail, le lettere, i ricordi stupidi e quelli belli.
Rinchiuderti nel più recondito spazio della memoria, e lasciarti li, in disparte da tutto, sotto una teca di vetro sabbiato per non vedere più neppure i tuoi occhi, per non lasciarmi tentare di aprire ancora una volta e ancora una volta fare finta che sia ancora tutto a posto.

..dimenticarti... mi sembra di dimenticare una parte di me che c'è stata e che non è il caso di cancellare, anzi, è il caso che resti ben visibile, perchè è il "da dove vengo" a migliorare il "dove vado" e a farmi ponderare sul "dove sono".

..tralasciarti. Ecco. E' questo che stiamo già facendo entrambi. Ci stiamo tralasciando il tutto quello che ci ruota attorno, ci stiamo tralasciando l'un l'altra per non tralasciare altro.

Forse non è così male o sbagliato.

Però fa male, questo si.

Perchè non voglio farlo, eppure ci sono dentro invischiata e non so da che parte girarmi per fare cambiare le cose, perchè non ho risposte e non ho neppure le domande adatte, perchè siamo cambiati talmente tanto da quando cercavamo di cambiarci a vicenda che mi chiedo se ti andrebbe bene ancora se ti chiamassi con il solito vezzeggiativo/storpiatura.

Cerco scuse? No. Cerco di venire a capo di questa matassa.

23.10.07

coccoleee

The alla menta.
Mi ha risollevato per 10 minuti il bruciante fastidio alle tonsille.
Non l'avrei mai detto.

Vorrei un fiore,
prima che faccia davvero inverno
prima che le strade gelino
e che il raffreddore prenda il sopravvento.
Vorrei un fiore,
perchè sono egoista, vanitosa e accentratrice.
Vorrei un fiore,
perchè sono anche un pò buona, ogni tanto.

Vorrei un fiore.
Ma anche un vasetto di cioccolata andrebbe bene.

19.10.07

Ultima torta paesana.

Ci sono arrivata ora a pensarci.
Ultima volta che vedo ogni singola fase di preparazione, che sono l'addetta all'assaggio e alla spianatura della torta.

Groppo in gola.

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dopo un attimo di smarrimento, penso e ci arrivo: anche una torta sarà il mezzo per "stare vicini in forma nuova"... Non è un lasciare, non è un perdere, sarà un Amare in modo diverso...

Groppo in gola sciolto.

CHEEE COSAAA?!?!

Preso dal blog di Capiscum.

NO, DICO, VI SUPPLICO, DITEMI CHE NON E' VERO!!
---> LEGGI QUI <---
TASSE SUL BLOG?!?!

18.10.07

malanni

Ueeeeuaaaaaa!!
Champagneeee!!

Festeggiamo gente!!

E' arrivato il primo mal di testa sinusale con dilatazione della pupilla della stagioneeeee!!

*gurgle*
voglio tornare a letto
*sigh*

17.10.07

di febbre in arrivo e di febbre che fù

Si, oggi è mercoledì.

Un mercoledì che è scivolato lento lento, come se invece di tendere allo zero, l'attrito tendesse a un numero più alto.

E' mercoledì e io sono in devasto.
Lavoro, problemi-mensili-d'Orsa, febbre che piano piano sta prendendo il sopravvento su di me, con un lavorio lento e certosino, pronta ad intaccare ogni cellula, ad azzerare ogni Newton di forza, a vegetalizzare ogni minimo istinto.

Tornando a casa questa sera recupererò del passato di verdura e poi a letto: neppure Gregory [ndr, dott. House] riuscirà a farmi stare alzata più delle ore 21:00.

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Questa sera vorrei le coccole da te che sei ancora lontano, quelle coccole all'Orsetta ammalata che sai farmi solo tu, che mi fanno stare tanto bene...

Ricordi quando m'è venuta l'otite e non riuscivo a mangiare e mi hai tagliato perfino la pesca a pezzettini piccoli, perchè facessi meno fatica e poi hai finito con l'imboccarmi? Devastata a letto con 40°C di febbre e piangevo come una fontana perchè mi volevi bene...


Nel delirio, credo che sia stata quella volta che ho capito di volerti al mio fianco davvero per tutta la vita...

11.10.07

autunno

I balconi sono diventati invernali. Ve ne siete accorti? Tolti i gerani, tolti i vasi che coloravano le facciate sporche, tolti quasi del tutto i panni stesi al sole nel fine settimana, che il sole non scalda più abbastanza da lasciare i panni caldi e profumati di ariabuona.

Ieri mi sono incantata alla finestra mentre vedevo, nell'ultimo campo a lato di casa mia, arare.

Questo trattore enorme, rivoltava le zolle con la stessa facilità che si può avere a tagliare un foglio di carta con un coltellino.

E minuto dopo minuto appariva poco per volta una terra nuova, color cioccolato fondente, terra che dà tanto da fare e poco raccolto, ma terra bella e aperta alla "vita", con zolle morbide e docili, in attesa del riposo invernale.

Nebbia, ti aspetto.

di castagne e fisime

Sono sempre stata così. Non ci posso fare nulla. Se voglio fare una cosa, se ci tengo davvero, non mi preoccupa il "sacrificio" di alzarmi presto alla mattina.

Il punto è proprio questo: l' I care.
Certi miei "I care" sono completamente diversi da quelli delle persone che frequento.

Tipo, l'andare a fare castagne: è una cosa che adoro!

Andare nei boschi, respirare tutto quello che di magico hanno, raccogliere dai ricci per terra, puzecchiandosi un poco le dita, nel caldo tepore autunnale; correre in mezzo alle foglie gialle marroni e arancio.

Sono comunque esperieze, che a fare da soli, assumono un retrogusto amaro, di mancanza...

Sì Sa, so che tu ci verresti, ma ho reso lo stesso l'idea?

9.10.07

giornata bianco-grigio-nera

Esiste uno stato di agitazione che è possibile definire buono ? E intendo quello stato di agitazione che precede le cose belle, tipo l'andare a vedere per un vestito da sposa o per una ricorrenza particolare. E' possibile intenderlo come una agitazione "buona", "positiva" e "che è giusto che ci sia"?

Oppure, come m'è apparso oggi, l'agitazione è solo agitazione, inquietudine ed ansia, che si nutre di tutto quello che le capita a tiro, assorbendo ogni vibrazione sia essa positiva o negativa e trasformandola in piccoli spilli appuntiti che punzecchiano in cuore, trasformandosi nel giro di un niente, da un solletico a un forte dolore?

5.10.07

Novemesi oggi.

Una attesa lunga quanto una gestazione.

* coccole coccole coccole *

3.10.07

sigarette 2 purtroppo reloaded

No perchè... dopo il groppo in gola, la prima domanda che m'è venuta in mente è stata "e tu che faresti al suo posto?".

Uno sconcertante e realistico "non lo so" è stata la risposta.

Datemi un caffè per annullare i neropensieri.

1.10.07

sigarette

pensavo di arrivare questa mattina e di raccontare il gioioso fine settimana passato con le gambe sotto il tavolo su trampoli oro da 7 cm con tacco quasi a spillo.

Poi mi è crollato addosso l'universo con una telefonata di 1 minuto netto.

Il brivido lungo la schiena c'ha messo mezz'ora a scomparire a causa della maschera gioiosa che dovevo tenere davanti ai clienti.

La vita è breve davvero quanto una sigaretta fumata in un mattino autunnale con la brina che ti spinge a fare in fretta, molto in fretta.

In questo momento qualsiasi altro problema mio e di altri mi pare davvero una... sciocchezza. Un inutile accanirsi e farsi vittima. Una cosa davvero con poco senso.

28.9.07

elllamiamicadomanisispooosaaaa

Quante ne abbiamo passate?
Sembrano ricordi lontani, passati e chiusi.
Ho da sempre il ricordo della tua testa rossa tra i banchi di scuola, all’oratorio, e poi nelle uscite serali… Ho il ricordo di te come di qualcuno che mi ha aiutata ad uscire dalla crisi dopo che K mi ha lasciata; come di qualcuno che sa cosa vuol dire l’Amore per Orso.

Conosci buona parte delle cose belle e delle cazzate della mia giovinezza.
Conosco buona parte delle cose belle e delle cazzate della tua giovinezza.

C’ho messo un po’ a metabolizzare il fatto che in realtà ultimamente (e non intendo gli ultimi mesi) ci siamo “allontanate”. Forse è dovuto al fatto che dapprima lo percepivo come un tuo allontanamento, poi come un mio allontanamento. Poi sono arrivata alla conclusione che semplicemente ognuna ha preso la sua strada, un po’ senza accorgersene, che ci allontanava l’una dall’altra, ma a pensarci bene solo fisicamente: non sentivo la tua mancanza perché sapevo (e succedeva) che bastava una mail, uno squillo e l’altro rispondeva.

Questi nove mesi di preparativi per il matrimonio hanno ridisegnato un assetto delle amicizie in generale, e come tu ti sei legata molto più a C. (ma in fondo lo eri già prima), allo stesso modo io mi sono legata a S. (come del resto lo ero già prima!); ma l’uscita a cena solo noi quattro, mi ha fatto capire che alla base il nostro rapporto c’è ancora, vuoi per le esperienze vissute assieme, vuoi per il fatto che davvero, non ci siamo mai fatte del male l’un l’altra, ma siamo ancora qui, noi quattro.

Ci sono esperienze che condividerai con me
esperienze che condividerai con S.
esperienze che condividerai con C.
ed esperienze che condividerai con altre persone diverse da noi.

Ma se lo si vuole, questo legame che ci accompagna da anni attraverso innamoramenti, pianti, lutti, e tanta, tanta felicità, ci sarà sempre.

Personalmente, cara la mia signorina quasi "signora A." io ci proverò sempre a volerlo, a mantenerlo, ad apprezzarlo in tutto quello che è e che sarà.

Ti abbraccio fortissimo.

26.9.07

pittoresche situazioni di vita

Questi giorni di assenza dalla taverna sono dovuti a un motivo preciso:

è come se mi trovassi su scogli limacciosi e instabili, pieni di ricci di mare e meduse all'intorno e non avessi neppure le scarpine di protezione.

Si. decisamente rende bene l'idea della situazione.

24.9.07

Caro il mio Fedor, vorrei avere i tuoi libri, uno solo a dire il vero.
Rilegerti sarebbe ogni volta come fumare una sigaretta.
Rilassante.

21.9.07

21.09

E' in piccoli gesti così che mi rendo conto del nostro Amore:

grano
girasoli
genzianelle blu

17.9.07

quisquiglie

E' una giornata liquida, di quelle in cui vedo tutto appannato. Agisco da automa, mentre il "cervello inside" pensa ad altre mille cose e agisce agilmente in multy tasking. Soppeso l'animo e lo lancio contro la parete. Rimbalza e ritorna da me per essere soppesato.

Mi impartisco ordini perentori e scadenze giuste, ma sempre facendo altro. Queste sono le tipiche cose che quando tornerò a ricordarmele in sessione unica penserò che non mi sono nuove ma non ricordo dove e quando me le sono dette.

Il pensiero ricorrente del giorno è: perchè continuo a pensare che ho sonno nonostante abbia abbondantemente dormito?

In realtà non è proprio così ricorrente. Va a spizzichi e bocconi, un pò come la mia fame. Mangio perchè devo mangiare, ma vorrei andare via qualche giorno solo per non avere orari prestabiliti, ma mangiare solo quando ho fame davvero e non quando è ora di farlo. Piccola ribellione interna: necessito di un pò di caos.

"Esiodo, nella sua Teogonia, racconta che in principio c'era Caos, il quale diede vita a Gea (la Terra), Tartaro (gli Inferi), Eros (amore), Nyx (l'oscurità della notte) ed Erebo (le tenebre degli Inferi)." fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Caos_(mitologia)

il caos generatore.
a questo non avevo mai pensato.

14.9.07

13.9.07

di canzoni che "ci arrivo, ma non mi sento all'altezza"

Sono quattro notti che faccio lo stesso incubo:
sono in piedi davanti al microfono, con le mie decoltè bronzo-oro e il vestito svolazzante, con lo spartito in mano e...
Sbaglio:
prendo una stecca,
non prendo la nota corretta,
mi si rompe improvvisamente il tacco sul passaggio più difficile,
il resto del coro mi guarda e ride (di me),
si rompono improvvisamente 3 corde su 6 ad entrambe le chitarre...
e non è ancora finita: temo che nelle prossime notti la lista degli eventi inquietanti continuerà ad aumentare.

NonsonoaffattoTosca,
e sento quanto mai il paragone a pesare sulle spalle.
A volte ci vuole più forza ad interrompere dei cammini che a decidere di iniziare a percorrerli.

10.9.07

difficoltà ad accettare questo

Ricordare e onorare il passato

ma ricordarsi sempre che da vivere è il presente.

7.9.07

Sonno.

Ho gli occhi che mi bruciano e vorrei solo poterli chiudere, regolarizzare il respiro, e non rispondere al telefono.
Vorrei una coperta leggera e calda ad avvolgermi le spalle e il ventre, da afferrare e tenere salda con le mani, per evitare gli spifferi d’aria fredda.

Mi trascino alla macchinetta del caffè e meccanicamente eseguo il quotidiano rito
(drogata di caffeina… i primi giorni di ferie a casa, senza caffè, ero davvero in astinenza).

Un sorso caldogiusto. Piacevole.
Una scossa che parte dal basso, sale lungo la colonna vertebrale arrivando ai capelli e poi ridiscente smorzandosi in un soffio.

Gli occhi non bruciano più.

Viva.

Quando mi succede così

È quello che mi sento.

rispetto a ieri dopo una lunga serata

Occorre affrontare i proprio demoni uno ad uno per poterli vincere.
Facendosi male, si.
Ma capendo anche che è necessario anche per se stessi.

Per ricalibrare il quasi inferno in anticamera del paradiso.

Purgatorio di confine tra i due mondi.

6.9.07

in queste ultime due settimane la mia vita sta assumento contorni sempre più simili a quello che nel mio immaginario viene schedato alla voce "inferno".

E non è un tedesco a parlare.

Miserere, misero me, però brindo alla vita!

Il vento mi scivola di dosso in questi giorni, sollevando in aria un polverone di ricordi e domande rimaste a lungo e tutt'ora senza risposta.

Anche il Lucianone se ne è andato
e il ricordo di pezzi d'arie d'opera è ofuscato dalla canzone cantata con Zucchero, che fa parte del "cd-da-viaggio" a me tanto caro.

Ne ricordo ogni pausa, ogni accordo.

E mi ricordo, bambina, urlare a squarciagola parole che non capivo esattamente cosa significassero, quando questa canzone era uscita... Lo scalpore, la novità, l'innovazione, il sacro e il profano.


"Se c'è una notte buia abbastanza
Da nascondermi, nascondermi
Se c'è una luce, una speranza
Sole magnifico che splendi dentro di me
Dammi la gioia di vivere che ancora non c'è"

Zucchero - Miserere

5.9.07

Oggi

Trecentotrentotto post.
Due anni di blog.

Un buon blog-compleannoooo a meeeeee :)

30.8.07

"Voi siete due deficienti!"

Ricordo un giorno un finto super eroe, rispondermi così per una scelta fatta. Non mi sono mai pentita di essere tornata indietro in una amicizia.

Infondo mi chiedo per molte cose, come sarebbe adesso.

28.8.07

Elba holidays

Mettere a fuoco i pensieri...
in effetti arry hai ragione a fare riferimento ai roghi che ci sono in giro, dato che un simpatico spiritello s'è messo a bruciare ogni appunto mentale che mi ero presa per scrivere post chilometrici e verdeggianti!! Come ogni volta che torno dalle ferie, passa troppo poco per scrivere qualcosa di malinconico e troppo per scrivere qualcosa "di getto" e mi ritrovo a spremere talmente tanto le meningi da bruciare tutti i post - it mentali [che sono di colore verde mela con le scritte bianche. Non so perchè, ma sono così].

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Ci vuole tempo per ambientarsi, e quando tutto intorno sembra assumere i contorni di un senso logico, è già ora di cambiare ancora luogo.
Ho girato l'Elba senza affezionarmi a nessun posto in particolare, se non al terrazzo vista mare dell'appartamento-campo-base.

Perchè l'acqua, anche se aveva un suo proprio fascino, era bella e pulita come altri posti.
Il verde dei boschi era verde come sulle mie montagne.

Ho avuto ad un certo momento la sensazione che più si viaggia e più facilmente si gode la bellezza dell'attimo invece che serbarne un ricordo vivo. O forse, semplicemente, mi è mancata quella solitudine che mi fa attaccare radici e assorbire la linfa vitale del posto per renderlo mio.

In otto che girano per casa, non si è mai soli, neppure al bagno.
Neppure se i bagni sono due: c'è sempre qualcuno che aspetta.

Ma il terrrazzo no.
Era la penultima cosa che vedevo prima di addormentarmi,
la seconda che vedevo al mio risveglio
e il suo richiamo era pari a quello del canto delle sirene.

Silenzio e sciabordio delle onde.
Silenzio e sciabordio che copriva gli altri sette, dentro la casa e anche quelli sotto, nella piazzetta.

Il luogo più bello per fare asciugare i miei capelli sempre più lunghi al vento pieno di salsedine, che prendeva ogni ciocca e la arrotolava tra le sue dita magicamente, creandomi tentacoli di polipetti al posto delle mansuete viperelle che ho al solito.

Il capo adorno di polipetti danzanti in onore di Nettuno, il volto colorito e gli occhi sempre più verdeazzurranti, l'animo sempre più desideroso di una pace e una quiete che ho trovato solo quando era già ora di tornare a casa.

L'Elba è andata così.
Decisamente da ritornare e da rivivere, ma solo per integrare le sensazioni.

27.8.07



Sono tornata eh. Datemi il tempo di mettere a fuoco le idee!

3.8.07

CHIUSO PER FERIE DAL 04 al 26


A presto a chiunque passi di qui! E Buon riposo a chi riesce ad andare in Ferie!!

2.8.07

di amore ricordi e pioggia

Lo senti l'odore di pioggia?

Il respiro che la terra rilascia
a quel bacio acquoso?

Lo senti quel sapore che invade
e anticipa mille e più ricordi
lì, che entra dalla finestra,
lo senti?

Mi accarezza la guancia
e sfiora le labbra
oltre a farmi desiderare
di correre
e ancora di più
di camminarci dentro senza meta

ed essere
Pioggia.

30.7.07

maledetto irrigatore automatico

Il mio giardino sul retro si è trasformato in un incrocio tra una piscina e una risaia.
Se siete interessati chiamatemi.

(povero terreno, dopo 13 ore di acqua costante, io pure non drenerei più...)

27.7.07

di pizza calabra e di altre amenità

Qualcuno s'è preoccupato per la malinconia degli ultimi post.
Carissimi, succedono anche cose belle in queste giornate eh, ma il nero ogni tanto prende il sopravvento nella scrittura!!

Orsa sta bene, è che si affeziona troppo alle persone anche quando non è necessario!

Vorrei essere già in ferie, ma devo pazientare ancora una settimanina...

Inoltre Vi comunico che odio ufficialmente la siepe della casina... L'ho potata di brutto sabato scorso e ora sarebbe già da risitemare! Ma vi rendete conto?! Cresce come un'ossessa! (hehe... *risate di sottofondo e pensiero stupendo* sarà perchè si trova bene...)

E, ciliegina sulla torta, abbiamo problemi a casina con l'uvettone della casa accanto e un merlo che si diletta a usufruire del pavimento del nostro magnifico portichetto come bagno pubblico con grande ribrezzo nostro e delle lucertole che l'avevano adibito a solarium pomeridiano.

So che non si dovrebbe, ma spesso viene più facile scrivere post neri neri che post allegri e senza quasi nessun significato come questo... Ma la Taverna mi serve anche per queste cose: rinchiudendoli qui i miei neripensieri riesco a metabolizzarli e a viverli meglio, facendoli tornare colorati.

Mi resta solo una perplessità: perchè mi ostino a mangiare la pizza con il salame piccante se poi so benissimo che il mio intestino non la gradisce particolarmente??

..ci sono giorni in cui mi sento spento e tutto sommato provo a starci dentro...

Ci sono persone con cui si va d’accordo fin dal primo incontro e, sentirle partire lascia l’amaro in bocca. A volte capita che siano persone che vanno e vengono dalla tua vita un po’ come delle corriere per il mare, più frequenti in certi periodi dell’anno e meno frequenti nel resto del periodo. E tu sei li alla fermata che aspetti un po’ e poi torni a fare la tua vita e ti capita per caso di tornare lì proprio nel momento in cui la corriera sta passando. E sali. Sapendo che dovrai scendere e non saprai quanto durerà il viaggio questa volta.

Ogni tanto pensi che sono meglio le persone che se proprio devono farlo, scompaiono definitivamente dalla tua vita, perché puoi apprezzare il loro ricordo o le avventure trascorse con loro, davanti al camino in montagna, o la sera al tramonto estivo, sorseggiando una cedrata sotto il portichetto che ami.

Ma dentro di te sai che non è vero, perché con le corriere, infondo, puoi sempre sperare in un ritorno, anche se hai imparato a non aspettare più con fremito le persone: sai che se torneranno, se arriveranno, basterà un sorriso e un abbraccio e più della loro attesa (del “non si sa quando ne come” e quindi, come direbbe la volpe, un’attesa inutile e senza preparare il cuore), sarà importante l’accogliere sempre con amore (e con il cuore sempre pronto per loro).

Oggi devo salutare per l’ennesima volta in quattro anni una persona-corriera. E nonostante io cerchi di convincermi che, come le altre volte credevo in un addio che si è trasformato in un arrivederci, anche questa volta sarà così, proprio non ce la faccio.

E vedere gli scatoloni ancora vuoti in macchina, svuota un po’ anche me.

[la canzone del titolo del post la conoscete tutti, vero?]

26.7.07

Sento già ora l'odore di un settembre tremendo e bruciato...
Voglio non pensarci davvero...
Ma è sempre più difficile....
Fatica di scrivere - causa(ta)(da) troppi pensieri.

19.7.07

Letto' fa caaaaldo...

Fa caldo.
Tanto.

E quindi ho caldo.
Tanto.

Sudo,
ma non tanto,

sudo abbastanza da avere il collo umidiccio.

E la cervicale geme
e geme fino al cervello...

E mi esplode il mal di testa,
che mi causa male agli occhi,
e di conseguenza nausea.

Che crogiuolo di disastri.

[Credo mi trasferirò nella taverna reale della casina... sacco a pelo e via]

10.000

..e non l'avrei mai detto....
:)

Grazie!

18.7.07

Rumori

Il rumore
nel preciso istante dell'accensione
del cannello ad ossigeno
è una cosa che resta dentro.

E' quello che definisco "rumore dell'inizio".

Un punto di partenza,
secondo me,
ha lo stesso rumore.

can|nèl|lo

s.m.
CO
1a tratto di un fusto di canna tagliato tra due nodi e aperto da entrambi i lati il fusto della canapa 1b cannuccia; tubetto: c. di vetro, di gomma
2 estens., piccolo cilindro di varia natura o materiale: c. di ghiaccio, di zucchero asticciola
3 TS arm. ⇒cannello per otturatore
4 TS tess., rocchetto su cui è avvolto il filo all’interno di una spola
5 TS arch., in una colonna, rigonfiamento a forma di bastoncello all’interno di una scanalatura
6 TS abbigl. ⇒cannellone
7 TS zool.com. ⇒cannolicchio
8 TS tecn., in una chiave, la piccola asta all’estremo della quale si trova la mappa: chiave a c.
9 BU fusticino cavo della penna d’oca asticciola su cui veniva innestato il pennino [quadro 12]

Polirematiche:
cannello ossiacetilenico loc.s.m. TS tecn., c. che usa la fiamma acetilenica per riscaldare il pezzo da tagliare e un getto di ossigeno puro per realizzare il taglio mediante combustione e fusione del pezzo
cannello ossidrico loc.s.m. TS tecn., apparecchio per saldare che utilizza una miscela di ossigeno e idrogeno cannello per, da saldare
loc.s.m. TS tecn., apparecchio usato per saldare pezzi di metallo, costituito da due piccole condutture per gas diversi che terminano in un solo beccuccio, da cui fuoriesce la fiamma sviluppata dalla loro miscela cannello per otturatore
loc.s.m. TS arm., in artiglieria, dispositivo a forma di piccolo tubo che serve ad accendere la carica di lancio

http://www.demauroparavia.it/18152

13.7.07

di strade, lavori in corso e di entropia

Mi chiedo se chi si occupa di urbanistica faccia più di un sopralluogo prima di mettere marciapiedi ovunque.
Prima di occupare con gradinetti inutili (a parte l'estetica) e inutilizzabili (da disabili, biciclette e persone a piedi), cigli di strade che di solito erano occupati da Bilici in sosta in attesa dell'apertura di un cancello automatico che ora si riverseranno in carreggiata intasando una strada già densa di controsensi.

A questi signori (o signore), chiedo se hanno mai visto queste strade di primavera, mentre germogliano le foglie di un viale che d'estate fa da tunnel al caldo afoso e d'autunno colora i rientri al lavoro mentre d'inverno ispira poetici pensieri al vedere i rami tesi tesi e spogli, ma pur sempre tesi verso "l'oltre".

Tentativi di rimodernamento
tenendo la base.
Presto crollerà tutto.

Cemento armato e finto ordine.
Che, come al solito aumenta solamente l'entropia.
(creando più disordine)

Fisica. Ti ho amata solo per questa legge che ritrovo in ogni dove.

12.7.07

cém|ba|lo

s.m.
1 TS st.mus., al pl., antico strumento, usato dai coribanti nei baccanali, formato da due piatti cavi che venivano percossi l’uno contro l’altro
2 RE centromerid., tamburello a sonagli
3 TS mus. ⇒clavicembalo [quadro 12]
Varianti: cembolo

rif. http://www.demauroparavia.it/20739

10.7.07

di calcoli e ortiche

Irrompere in una stanza senza bussare
facendo domande e credendo in una onniscenza di chi ascolta
mentre chi ascolta è inento a lavorare
e in una fase di concentrazione prossima alla fusione
con l'oggetto della sua attenzione,
sappiate miei cari che è deleterio per tutti.

Se, nella fattispecie si irrompe nel mio ufficio
senza bussare
chiedendomi ripetutamente e insistentemente
un numero di telefono
credendo che io sia un centro servizi umano
proprio mentre sono inenta a scovare l'errore del centesimo fuori posto,
alla centesima riga di calcolo,
dopo prove e riprove,

non lamentatevi se vi mando

a fare la cacca

sperando troviate delle ortiche nel prato dove sarete costretti ad accostare con l'auto, perchè siete riusciti a trattenerla abbastanza a lungo per uscire dal luogo di lavoro, ma non abbastanza per arrivare fino a casa.

ecco, e ora ho il cervello in pappa.
uffa.
delùdere
v.tr. FO
1 tradire o frustrare in attese, speranze o convinzioni, suscitando un senso di amarezza: il tuo rifiuto ci ha delusi, contavo su di te ma mi hai deluso non soddisfare pienamente, anche ass.: un film che delude
2 estens., rendere vano, vanificare: d. attese, speranze, desideri
3 LE trarre in inganno, illudere


rif. http://www.demauroparavia.it/

9.7.07

Sabato sera - A Sara

Principalmente non ricordavo la tua voce.
Ne avevo un ricordo vago, come tutte le cose che si ricordano dopo anni di vissuto. Ricordavo la tua "r", ma la ricordavo come un difetto di pronuncia e invece si è trasformato in un'àncora. Un qualcosa che lega l'ascoltatore alle tue parole. Un suono duro, quasi "tedesco", ma che prende di petto chi ascolta, e che fa pensare dove sta la differenza con le altre persone che hanno la erre simile alla tua.

Ho amato tutta l'opera.
Ho amato Oberon e Titania, forti, testardi e sensuali.
Ho amato il bel Puckettino dal fisicaccio forte (da restare a dorso nudo tutto il tempo nonostante la brezza).
Ho amato il vostro recitare, i vostri costumi, il fatto che Sogno di una notte di mezza estate sia stato rappresentato in un bosco, con alberi che sembravano li ad aspettare quello e quello solamente.

Ho finalmente visto
teatro.

Altro che le nostre buffonate, che pure un senso lo hanno comunque:
onorare l'arte del mettersi in gioco
(o almeno dovrebbe essere così)

E quando ho sentito parlare il tuo Maestro di Arte e Teatro...
Vedere i suoi occhi brillare a quelle parole che già ho sentito dette da te...
Ho capito perchè hai scelto questa vita, che ti auguro con tutto il cuore di portare avanti sempre.

5.7.07

366

Oggi porto il punto luce.
Brilla come un faro nella notte.
Posso vederne solo riflesso,
ma sento il suo colore,
arcobaleno di emozioni sulla pelle.

4.7.07

doloreeeee

Il mal di testa da vento mi viene,
in giorni come oggi,
perchè invece di seguire il suo fluire
mi incateno ad ignorarne le sferzate.

2.7.07

piovepiovepiove

Piove disperatamente e incessantemente.

Vorrei poter tornare a casa, mettere il pijama e infilarmi sotto le coperte.

E sgranocchiare biscotti.

Questa immagine, di un racconto su un libro di lettura delle elementari, me la porto appresso da sempre, e rimbalza fuori quando piove così forte. Specialmente capita come oggi, quando non ho neppure una caramellina gommosa a farmi compagnia.