28.8.07

Elba holidays

Mettere a fuoco i pensieri...
in effetti arry hai ragione a fare riferimento ai roghi che ci sono in giro, dato che un simpatico spiritello s'è messo a bruciare ogni appunto mentale che mi ero presa per scrivere post chilometrici e verdeggianti!! Come ogni volta che torno dalle ferie, passa troppo poco per scrivere qualcosa di malinconico e troppo per scrivere qualcosa "di getto" e mi ritrovo a spremere talmente tanto le meningi da bruciare tutti i post - it mentali [che sono di colore verde mela con le scritte bianche. Non so perchè, ma sono così].

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Ci vuole tempo per ambientarsi, e quando tutto intorno sembra assumere i contorni di un senso logico, è già ora di cambiare ancora luogo.
Ho girato l'Elba senza affezionarmi a nessun posto in particolare, se non al terrazzo vista mare dell'appartamento-campo-base.

Perchè l'acqua, anche se aveva un suo proprio fascino, era bella e pulita come altri posti.
Il verde dei boschi era verde come sulle mie montagne.

Ho avuto ad un certo momento la sensazione che più si viaggia e più facilmente si gode la bellezza dell'attimo invece che serbarne un ricordo vivo. O forse, semplicemente, mi è mancata quella solitudine che mi fa attaccare radici e assorbire la linfa vitale del posto per renderlo mio.

In otto che girano per casa, non si è mai soli, neppure al bagno.
Neppure se i bagni sono due: c'è sempre qualcuno che aspetta.

Ma il terrrazzo no.
Era la penultima cosa che vedevo prima di addormentarmi,
la seconda che vedevo al mio risveglio
e il suo richiamo era pari a quello del canto delle sirene.

Silenzio e sciabordio delle onde.
Silenzio e sciabordio che copriva gli altri sette, dentro la casa e anche quelli sotto, nella piazzetta.

Il luogo più bello per fare asciugare i miei capelli sempre più lunghi al vento pieno di salsedine, che prendeva ogni ciocca e la arrotolava tra le sue dita magicamente, creandomi tentacoli di polipetti al posto delle mansuete viperelle che ho al solito.

Il capo adorno di polipetti danzanti in onore di Nettuno, il volto colorito e gli occhi sempre più verdeazzurranti, l'animo sempre più desideroso di una pace e una quiete che ho trovato solo quando era già ora di tornare a casa.

L'Elba è andata così.
Decisamente da ritornare e da rivivere, ma solo per integrare le sensazioni.

5 commenti:

arry ha detto...

già.
come diceva il vecchio adagio: "partire è un po' morire, ma morire non è partire un po' troppo?"

Alessandra ha detto...

Ma bentornata!
(io sono già tutta scolorita)

Duca ha detto...

Ho passato tutte le estati della mia vita all'Elba, a parte le ultime che ho cercato di abbandonare verso Irlanda e Canada.

Difficile innamorarsi dell'Elba, terra strana dove anche la storia ha un suo sapore indefinibile. Napoleone esiliato fintamente, ma soprattutto le leggende dei pirati saraceni che assediavano l'isola. Un'isola a lungo contesa e devastata da guerra, al punto di essere spartita in 3 stati diversi.

E' difficile innamorarsi dell'Elba? Non lo so, ormai - se sapessi disegnare - potrei raccontarti ogni scoglio, raccogliere ogni colore di ogni paese e sorprendermi ancora una volta del tramonto tra le miniere di ferro. Un enorme gigante da oltre mille metri gettato nel Tirreno. Davanti, maestose, la Corsica, l'aristocratica Montecristo o, se hai fortuna, la Sardegna.

Non è facile innamorarsi degli Elbani, soprattutto se sei milanese. E non solo perché ai milanesi innamorarsi viene particolarmente difficile, ma anche perché gli Elbani sono un po' isolani.

Eppure, all'Elba ci tornerò sempre. E non sarà mai un andarci, ma sempre un tornarci. Mi ci portarono che avevo 4 mesi, ero nella pancia di mia madre la prima volta che ci andai. Ho visto l'Elba sotto la neve, le spiagge innevate e le tempeste di fiocchi per i vicoli del mio paese.

Ho visto l'Elba cambiare, sarebbe troppo facile dire in peggio.

OrsaLè ha detto...

hehe... con gli elbani ti dirò abbiamo avuto fortuna! infondo gente di mare riflessiva e taciturna un pò come noi...

Duca ha detto...

Conoscendoli da anni, non li ho mai capiti gli Elbani. Sono un curioso mix tra sardi e toscani, sono la (curiosa) versione sarda dei toscani.

Permettimi di non essere d'accordo sugli aggettivi "taciturnoi e riflessivi", ma ognuno ha la sua interpretazione.

In ogni caso, l'Elba è un posto bellissimo.