28.10.05

di assiomi, di pasta e di luci calde

Forse parlo per assiomi,
e i miei post non sono altro che ri-affermazioni di verità assodate tipo

“l’acqua bolle a 100°C”

(che poi questo accade solo in certe condizioni e quando te ne accorgi, scopri che ti han raccontato fuffa per anni alle scuole, mentre da bambino avevi questa idea fantomatica dell’acqua che plinck! raggiunti i 100°C perfetti si metteva a gorgogliare felice…Blubblubblub!! E invece scopri che non è così… e allora, prima eri abbastanza grande per capire che sì, si mangia, ma solo in determinate condizioni e a determinati orari…e allora perché non ero abbastanza grande per capire che sì, l’acqua bolle a 100°C ma solo a certe condizioni? Che poi si va in montagna, si cucina la pasta e fa schifo e i tuoi amici ti credono una cuoca oscena, solo perché non si è insegnata la verità subito, ma la si è nascosta perché la si credeva troppo complessa. Che poi di complesso qui c’è soltanto questo pensiero contorto e null’altro. Bhe oltre al mio cervello, ovvio.)

C’è un orso a forma di stella appeso alla finestra che mi guarda e mi sorride.
E’ canale di quella luce che oggi non vuole proprio farsi strada tra la nebbia, umida e avvolgente.

I dubbi e le angosce sono come la nebbia,
non lasciano passare una soluzione,
ti avvolgono fino al midollo delle ossa
ti inzuppano della loro essenza per molto, molto tempo…

…a meno di avere un caldo orso stella come lanterna…

1 commento:

Mordja ha detto...

Oh beh... Riccardo aveva proprio ragione... è decisamente un bel blog!
E poi mi piace molto come scrivi... e quello che scrivi!
passa a trovarmi...
Edo
PS riccardo=elfo bianco