3.9.08

guardando al cielo nero e alla pioggia

Piove
forte e di traverso.
Sono costretta a chiudere la finestra e ad aprirla a basculante.
Le gocce di pioggia scagliate con violenza dal cielo impattano sul marmo della soglia e rimbalzano contro il vetro restandovi appiccicate come lo slimer.
Ora posso vedere solo il cielonero e sentire lontani tuoni mezzi sopiti.

Vorrei essere acciambellata sul letto sotto la coperta rossa estiva e vorrei sentire il tuo respiro lento della fase di sonno.

Vorrei lasciarmi cullare da questa nenia ritmata, come se non avessi niente da fare, come se non ci fossero sveglie a cui ubbidire, montagne di cose da stirare, lavatrici di abiti da stendere.

Vorrei avvicinarmi a te ora che la pioggia si è fatta più serrata e ancora più scagliata dal cielo, anche se so bene che ti sveglierei. Ma dopo una frazione di secondo di smarrimento, mi accoglieresti nel tuo abbraccio e il tuo respiro tornerebbe a poco a poco più lento e nella nenia del tutto, mi assopirei di nuovo anche io.

Meravigliosa culla umana per i miei sogni.

2 commenti:

jaro ha detto...

Ah, gli inizi...

(...tra un po' le lavatrici e le montagne di abiti da stirare vorrai scagliarglieli addosso per svegliarlo. Altro che sentire il suo respiro... :-D )

Anonimo ha detto...

mhuauhauhauhauhuah!!
Speriamo che questa fase duri per un bel pò allora ; )


OrsALè