3.8.11

Una nuova vita senza pancia abitata 1

L'attico è stato dunque abbandonato: il 26 luglio alle ore 07.05 è nata la mia piccola Orsetta! E' stato un parto lungo, dopo 2 gg di contrazioni preparatorie e la rottura delle membrane alle ore 16.00 del 25 luglio (data prevista del parto). Sono arrivata stravolta e con pochissima dilatazione che non accennava ad aumentare: epidurale e flebo di ossitocina a palla con il risultato di passare da 2 cm a 9 cm in 2 ore giuste giuste + un'ora scarsa di spinte.

Ho provato dolore, ammetto di essere anche arrivata a pensare "ma era necessario??!!", ma solo per qualche momento.

Ho provato la sensazione di essere sfinti sul serio e presi da un sonno non ristoratore, con l'epidurale (senza la quale non so come sarei uscita).

Ho provato la fredda razionalità del periodo espulsivo: una concentrazione inimmaginabile per assecondare il flusso della contrazione e soffrire quindi meno.

Ho urlato meno di quel che pensassi.
Non sono stata "posseduta" durante il travaglio.

Ho avuto paura, quando ho sentito le parole
"è tinto!! chiamo il pediatra??"
più o meno 5 minuti prima della nascita.

Idem, quando ho sentito che
nata
aveva un giro di cordone attorno al collo.

Una fifa boia,
nei 5 interminabili secondi dopo la nascita
in cui ancora non piangeva:
"piangidannazionepiangi!!"

Ho provato sollievo,
a sentire i suoi primi vagiti sommessi.

Mio marito era emozionatissimo, e io ero così razionale!
Solo un'ora dopo, smaltita l'adrenalina,
sono riuscita a chiamarla per nome e a rendermi conto che l'inquilina polletta era lì con me e mi riconosceva!

E' stata un'esperienza incredibile...

4 commenti:

Libraia Virtuale ha detto...

Come non capire:
il terrore che mi ha preso quando, durante il cesareo, ho sentito uno medici dire "funicolo"; il terrore quando ho percepito che me l'avevano tirato fuori e non sentivo il pianto; il sollievo al primo vagito, e subito dopo il pensiero "missione compiuta, vivo e sano, adesso posso anche morire". Sono passati venti mesi, e a ripensarci mi si chiude il cuore ancora adesso, e poi sospiro di sollievo.

Quanto all'urlare.. beh, è semplice: o urli o respiri come si deve. Quindi meglio respirare!

Grazie per i ricordi, e soprattutto bentornati!

Sara ha detto...

E te lo dico pure qua: benvenuta, Piccola Orsa! (con un sorriso grande così)

Duca XXI ha detto...

Benvenuta, piccola Orsa!

widepeak ha detto...

meraviglia! il mondo pieno di orsetti è sicuramente un posto migliore :)