26.7.12

Eccoci

Oggi hai finito i giorni nuovi di pacca e ricominci a viverne di "usati".
Ma ogni giorno è nuovo se lo vivi con intensità!

E' già passato 1 anno,
pieno, intenso,
a tratti (lunghi tratti) complicato
e
meravigliosamente unico!

Auguri Gnappettina mia!

In questi giorni, la fatica dell'essere madre, le incognite del futuro così diverso lasciano il posto al tuo sorriso gioioso, ai tuoi abbracci, ai tuoi primi passi... 

17.6.12

C'era un gioco che si faceva all'oratorio e si chiamava "sacco pieno".
Sicuramente è noto ai più: un "direttore" del gioco chiamava "sacco vuoto!" e ci si accovacciava; "sacco pieno!" e si tornava in piedi. "Sacco mezzo!" e si restava interdetti a ginocchia piegate. Ovviamente era un gioco ad esclusione e vinceva l'ultimo rimasto.

Sono settimane che mi sento esattamente così, piena - vuota - mezza in una alternanza continua.

Gli esami del sangue sono finalmente rientrati tutti, ma la diagnosi prosegue su un altro ambito che non so dove mi porterà.

Piena - vuota - mezza. Così, all'improvviso e inaspettatamente, niente punti fissi se non i passetti traballanti della mia bimba.

3.6.12

Trasformazioni

In un anno e mezzo ho cambiato così tante volte "forma"
- magra, sferica, tronco di cono, praticamenteanoressica -
che se mi guardo allo specchio non mi riconosco più.

Faccio la doccia senza guardarmi, perchè non riesco ancora ad amarlo questo corpo senza muscoli e ciccia.
Se per caso mi guardo il busto, non posso non pensare a un salmello del venerdì santo ambrosiano: "possono contare tutte le mie ossa". E questo peggiora quando la mia bimba non riesce a trovare una posizione comoda abbracciata a me perchè sono spigolosa.

Sono ancora in fase di accettazione!
E più vado avanti più mi sembra di non fare passi, di essere ancora sdraiata tra i sassi del sentiero del post precedente.
Poi arriva un Orso (il mio UnOrso) e mi fa presente che:
- 2 settimane fa non riuscivo a stare in piedi - ora vado anche un pò a spasso
- 2 settimane fa non riuscivo a fare le scale senza poi sedermi - ora riesco a fare i 2 piani e sono ancora viva
- 1 settimana fa non riuscivo a tenere in braccio l'Orsetta per più di 2 minuti. - ora riesco a tenerla in braccio e fare le scale

Ecco.
Ho capito di essere un cavallo con il paraocchi!
Per fortuna che c'è qualcuno che mi ama così tanto da raccontarmi quello che non vedo!

Comunque resta difficile e continuo a sentirmi un'entità senza forma.
Come la mia malattia.

30.5.12

in viaggio

Cammino, cammino.
Mi sforzo di camminare ogni giorno, anche se non mi va.
Stringo i denti, non guardo la strada alle spalle.

Cammino, cammino, cammino.

Poi succedono dei giorni che mi fermo.
I piedi non vanno, le gambe cedono, le spalle sono stanche.

E sono vuota.

Mi fermo, mi sdraio sul sentiero polveroso e di sassi
e non guardo neppure il paesaggio, sono ad occhi chiusi.
E la fronte mi gronda di sudore, il respiro è affannoso.

Fatica.

Oggi sono davvero stanca.

Passerà.

29.5.12

Terremoto

h 9.00
no, cioè, adesso anche basta eh...

Epicentro a Modena se ho capito giusto.
Ecco, ho amici a Trieste, a Brescia, a Canelli e io sono in Brianza e s'è sentito fin troppo bene!
Un'esplosione a raggiera.

Zia Cris, ti penso tanto...

28.5.12

Stanno succedendo così tante cose in questi giorni.
Si sta ribaltanto tutto il mio mondo, le mie amicizie, i miei punti fissi.

La terra trema e fa vibrare tutto il  mio vissuto.

Io mi lamento, sono un'Orsa. Ho un cammino lungo da fare, ma ho un cammino.
Mi lamento e sono stressante, pedante, altro che 30, sembra che di anni ne ho 96.

Cambierò anche questo.

Ma a chi Amo,
resto attaccata come una cozza allo scoglio.
Capito tutti voi che vi sentite chiamati in causa?
Non vi mollo.
Per niente al mondo.

18.5.12

20 giorni di degenza

L'ambiente ospedaliero è un gran casino.
Il reparto di medicina, pure.
Non ho neppure lontanamente abbassato l'età media del reparto.

Il senso di impotenza verso qualsiasi cosa ti accada  quando sei allettato e l'unica cosa che riesci a fare è alzarti per andare in bagno è inspiegabile: galleggi nell'aria, le ore scorrono come minuti, le notti sono infinite e sotto gli occhi ti scorrono vite, persone, malattie, parole, tentativi di diagnosi.

Ho donato e ricevuto in dono il cuore in questi 20 giorni talmente tante volte che non so davvero spiegare: una donazione reciproca, senza chiedere niente in cambio, fatta perchè la partecipazione comune al male, al dolore, o rende più uniti o ti chiude a riccio. E io avevo bisogno di vita, di aria, di parole al di fuori degli orari di visita e con forza ho parlato, scherzato, aiutato.

Ho vissuto 2 lente e infinite agonie.
Ho avuto la fortuna di non assistere alla fine di esse.

Sì, fortuna, non mi vergogno di dirlo. Anche se con la Morte ci dovrò fare i conti prima o poi. Anche se l'ho sentita sedersi ai piedi del mio letto mentre ero rannicchiata sotto le coperte a piangere spaventata e l'unica consolazione è stata quella di immaginarmela come la bella signora Chiara Falce che dipinge Eriadan . Perchè alla fine non c'è religione che tenga e te lo chiedi tutto il perchè debba esserci tutto questo dolore e ti urli dentro, alla fine, dov'è quella sottile linea che separa l'accanimento terapeutico dalla terapia.

E il "Ballo in Fa diesis minore" di Branduardi, per giorni, è stato colonna sonora nella mia mente.

Ho avuto paura di non uscire di lì.
Perchè con la febbre a 40 che non scende dopo che sei già sotto 2 antibiotici e tachipirina e chili di ghiaccio, ti fa venire anche quelle paure lì.

Poi.
Dopo il valico e la durezza d'animo,
il resto.

L'accudire le vecchine della nuova stanza.
Il capire e poter chiaramente dire chi lavora e chi no.
In non capire gli sprechi, il non capire le cose che non si possono ricevere, il non capire questa gestione puramente aziendale - della sanità.
E poi studenti, studenti, studenti: Os, Infermieri, Dottori. Credetemi, alla fine non ho capito esattamente su tutto il reparto quanti fossero davvero di ruolo.
A parte i dottori, ovvio: tanta amorevole dolcezza e timidezza ci mettono in tiocinio a provarti la pressione, tanta più altezzosità avranno una volta assicurato il posto e una laurea in tasca.

E poi la festa della mamma.
In ospedale.
Senza l'Orsetta.
...che mi ha mandato un grande cuore con le sue zampine pucciate nella vernice...

Adesso mi chiedo come ho fatto a non cedere di vederla, per 20 giorni.

Insomma, alla fine cos'ho?
Diciamo morbo di Chron.
Diciamo che non c'è ancora certezza piena e stiamo aspettando altri esiti.
Diciamo comunque che ho una m.i.c.i. e che prenderò pastiglie a vita.

Diciamo che esiste di peggio.

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Diciamo questa cosa anche: grazie.

Perchè senza genitori e suoceri, non so come avremmo fatto io, marito e Orsetta.
Perchè senza marito, io sarei sprofondata nella palude della mia angoscia serale.
Perchè senza la Wide, io non lo so dove avrei urlato (e di questo non ti ringrazierò mai abbastanza).
Perchè senza Sara, Elena, Luca che mi cercavano tutti i giorni e altri pochi amici che mi cercavano con costanza, non mi sarebbero passate più le giornate.
Perchè senza il ricordo costante e costantemente ricordato di amici preti e suore sarei ancora arrabbiata e senza serenità.

E ora pronti, partenza, via!

17.5.12

Tornata.
Ohssenehodicosedadire...

Datemi un pò di tempo.

E comunque, 51,3 kg.
12,7 kg in 3 mesi.
Paura.

26.4.12

«Io ero malato e mi avete visitato» (Mt 25,36)

Eccoci ancora qui.
Ancora a letto.
Ancora con una diagnosi diversa, non terribile ma non bella.

Sono a -10kg.
Ho talmente tante afte in bocca che non mangio da 2 giorni.
La febbre continua imperterrita a non lasciarmi.

Sono imbottita di antibiotici da fare schifo
e
mi sento terribilmente sola.

Ho 246 "amici" su faccialibro.
Di questi almeno 1\4 sa delle mie condizioni.
Di queste si fanno vive 4 persone.

Sto provando quei sentimenti che spiegavano bene Giorgia, la Wide, e altre cancer bloggers sul fatto che la gente HA PAURA della malattia. Nel caso specifico, ho scoperto che rinnega proprio la mia malattia (alias, "non è possibile che non sia ancora guarita, non ci credo").

Non disturbare
lascia stare
non ci pensare
vivi la tua ca**o di vita e lascia perdere tutto il resto.

Tanto,
se averà bisogno,
chiederà.

Credo che cancellerò "se hai bisogno chiedi" dal mio frasario.

**********************************************************************************

Oggi la mia Tartina colorata compie 9 mesi e io sono più conciata del giorno del parto hahhahahaha!!

Domani ospedale.

Non so quando potrò collegarmi, non sono tecnologica come molti di voi e quindi niente iphon o similari, niente chiavetta, solo lento trascorrere dei giorni.

Io vi penserò e vi ringrazio per tutto questo tempo in cui comunque qualcuno sempre mi segue.

Non c'è luce, sono ancora dentro un enorme tunnel nero e ho una paura che non vi so spiegare, ma quando millenni fa ho aperto la Taverna, l'ho fatto per imparare a viverci in quel tunnel per poterne uscire vincitrice.

Devo solo rispolverare la mia vita.

Vi abbraccio

17.4.12

essenza di arancia amara

Siamo arrivati a una diagnosi.
Dopo un w end tremendo conclusosi in pronto soccorso con la convinzione di un ricovero e invece trasformatosi solo in una lunga attesa, dalle 18.15 alle 01.30 di notte.

Diverticolite.
E la febbre è derivata dal fatto che non li ho infiammati, di più.
Idem la caccotta.
E la pertida di peso (da 64 a 57kg in un mese scarso).

E altre componenti aggiuntive che non vi sto a spiegare, perchè non è un blog medico e non so quanto vi freghi sapere quali muscoli ho infiammati.

Sappiate solo che:
finalmente stiamo andando verso una direzione un pò più certa
sono ancora sotto antibiotico
sono sotto valium come miorilassante e la cosa non mi piace per niente dato che mi rilassa talmente i muscoli da non riuscire a tenere in braccio l'Orsetta e ha un sapore orribile di essenza di arancia amara (ma ammetto che funziona).

Insomma, si va avanti.
Per il resto, vedremo.

15.4.12

Come stai?

*toc toc*
- Chi è? -
- Sono il simpatico viruz febbrecacca, si ricorda, quello del mese scorso. Mi son trovato così bene che son tornato a trovarla!! -
- Guardi, la ringrazio, ma sa, è Pasqua, tra 2 giorni è il mio compleanno, e poi devo andare dalla cognata ad Assisi... non è che si può rimandare, tipo... A MAI PIU'? -
- Eh, mi spiace... ho già qui tutte le valigie... -

Prendiamola con ironia.

Pasqua e Pasquetta con un pò di febbriciattola e poi il mio compleanno passato interamente a letto.
Assisi saltata con buona pace della mia povera cognata (che ha visto l'Orsetta solo 1 volta).
Orsomarito con 1 settimana di ferie passata a barcamenarsi tra una figlia impegnativa e una moglie ancora più rompiscatole del solito.

Quindi?
Antibiotico - ancora - 3° tipo, questa volta "da contatto".
Tachippa come se ne piovesse - uhhh...che gioia... -

Risultato?
Ottavo giorno di febbre (ma bassa),
Caccotta così così,
altri sintomi derivati dalla caccotta che sono peggio ancora...
Notti insonni e brutti pensieri.

Poi succede che leggo questo post della Wide e piango come una fontana:
"andrà tutto bene e la vita si prende e si prenderà cura di sé"

ecco, quasi quasi mi tatuo questa frase sulle mani, così la vedo sempre.

10.4.12

dieci aprile 1912 - 1982 - 2012

Cento anni fa nasceva mia nonna (e il Titanic salpava da Southampton).
Trenta anni fa nascevo io.

Non ho mai conosciuto mia nonna, è morta tempo prima che mia madre si sposasse.
Eppure pare che il lento levigare degli anni che passano anche per me e la maternità di qualche mese fa (con tutto quello che ne è seguito), mi abbia trasformato in una sua copia da giovane, con sommo stupore da parte dei miei zii più anziani (suoi figli). Mia madre dal canto suo mi sbircia ogni tanto sorridendo per questo mio essere sua figlia e somigliare a sua madre.

Mi pesa spesso non aver potuto conoscere nessuno dei miei nonni, ma ancora di più con lei con cui condivido il giorno di nascita.

Oggi ho 30 anni e ho una bimba che soffre per i dentini che si è addormentata, in braccio, sfinita.
Non lo so come andrà la giornata, ma sono felice.

Nonostante fisicamente io sia uno straccio
e, ragazzi, è passato un mese e non recupero proprio...
Nonostante i prossimi mesi saranno pesantissimi
per l'imminente rientro al lavoro...

Oggi voglio solo portare un fiore a mia nonna e prendere tutta la felicità che arriva, quella piena e vera che mi fa avere le rughe d'espressione per le quali vado fiera e che ti travolge come un flash troppo vicino su una pelle troppo bianca.

Tanti auguri
a me :)




14.3.12

Eccomi di nuovo su questi schermi.
I mille mila esami hanno evidenziato che....
ho un'infezione in corso.
Punto.
Niente transaminasi alte, niente colesterolo, glicemia, ferro, ne tiroide sballata.
Ho "fuori" Ves e globuli bianchi (ovviamente).

La febbre che sembrava avermi mollata domenica è rimbalzata fuori lunedì per rimbalzare via oggi: attendiamo per domani.

Intanto caccotto continua e io ho fatto altri esami: insomma, siamo in attesa e sempre sotto antibiotico da cavallo via muscolo: il mio sedere comincia a ribellarsi.

Assomiglio abbastanza a uno straccio del pavimento e non riesco ancora a mangiare molto, ma diciamo che il solo fatto che non mi sale la febbre oltre i 39°C da un pò di giorni, aiuta molto!

Grazie per le ondine positive di tutti, aiutano davvero tanto!

10.3.12

Sedicesimo giorno di febbre asintomatica (caccotta a parte, e comunque non giustifica una febbre che sale così alta).

Lunedì avrò gli esiti dei mille mila esami del sangue fatti per capire da che parte arriva e che intenzioni ha.

Sono davvero davvero stanca, non mi reggo in piedi - ovvio, mangio anche poco - e umoralmente sono un pò giù: mia madre e mio padre mi stanno dando una grande mano durante il giorno con la piccola Orsetta e lei è bravissima, ma sente tutto! Ed è tremendo avere la febbre a 39, non riuscire a regersi in piedi e non poterla prendere in braccio quando con lacrimoni più grandi di lei ti chiama "mamaaaa!! maaaamaaaa!!" disperata e inconsolabile. Si frantuma il cuore in mille micropezzetti.

Anche marito è bravissimo: torna dal lavoro tardissimo e riesce comunque ad avere la pazienza per stare dietro alla bimba e un pochino anche a me: adesso sono sotto antibiotico via muscolo e lui è il mio grandissimo infermiere!

Sono spossata, davvero tanto e una delle cose che mi pesano di più è che ho già sprecato 15 giorni in cui avrei potuto portare mia figlia ovunque, adesso che le giornate son più belline...e il tempo del rientro al lavoro è così vicino...

Pensatemi un pò, se vi và. Magari le ondine positive aiutano.

28.2.12

Chop Suey

La prima volta che ho sentito questa canzone è stato quasi 10 anni fa e la rabbia mi navigava dentro ancora libera si fare come pirati nei mari pieni di galeoni: disastri.

C'è un momento e un luogo preciso che ricordo, ma non riesco a focalizzare esattamente nel tempo: eravamo andati a sentir suonare amici di amici (forse addirittura "di amici") che facevano un pò questo genere; era tipo venerdì sera e la settimana lavorativa era stata un devasto, il locale faceva schifo, la birra era annacquata, io volevo solo andare a casa. Poi hanno cominciato a suonare cose "così così" e improvvisamente parte questa canzone: sono scattata in piedi e ho cominciato a muovermi e poi a cantare e poi a urlare e a far uscire tutto, tutto davvero. In mezzo alla massa che pogava, che si muoveva all'unisono, che urlava, anche io ero una parte del tutto.

Alla fine avevo un senso di liberazione, leggerezza e benessere euforico che era anche un pochino inquietante.

Non ho più cantato questa canzone, e sono passati almeno 4 anni: ecco, adesso vorrei poterla urlare ancora, ma temo che la mia Orsetta si spaventerebbe.

E' da giorni che volevo scrivere un post sulla mammità, sulla difficoltà di non potersi permettere di stare a letto ammalate, sul fatto che è quasi una settimana che mi trascino gastroenterite trasformatasi in febbricola malefica, trasformatasi in tosse fastidiosa e febbre che sale e scende a suo piacimento, trasformatasi in mezza cistite. Ecco.

Volevo scrivere della fatica di smettere di allattare, del dolore egoistico che ho provato.

Ma, dopo la seconda notte consecutiva dove ho dormito 4 ore, l'unica cosa su cui riesco a scrivere è questa canzone: d'altronde, spesso e volentieri, nella mia vita ho scelto l'arrabbiatura piuttosto che lasciarmi andare.

Passerà, e vi ammorberò ancora con la mammitudine.

http://www.youtube.com/watch?v=HrQsGeKN6qk

16.2.12

Frase che mi continuo a ripetere da oggi
"...E quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita..."
Sì, ma solo questo pezzo.
Il resto della canzone no.
Passerà anche questa.

9.2.12

Cose importanti

Ricorderò per tutta la vita la settimana abbondante di co-ricovero con la mia Orsetta in un reparto di pediatria. I volti, la sofferenza, il dolore.

Ecco, io non oso neppure immaginare come debba essere un reparto di pediatria oncologica.

A me non hanno chiesto in prima persona di pubblicizzarlo, ma ritengo di doverlo fare:

la FIAGOP onlus (Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica) organizza a Roma, il 17 e 18 Febbraio 2012, la X Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile. Dal 3 al 20 Febbraio sarà possibile donare 1 euro inviando un SMS al numero 45593 da cellulare personale (TIM, Vodafone, Wind, 3, Postemobie, CoopVoce) – 2 euro chiamando da rete fissa (Telecom Italia, Fastweb, TeleTu) per finanziare il progetto “Supporto Psiconcologico in Pediatria”

Sostieni i bambini e gli adolescenti colpiti da tumore e le loro famiglie!

Potete trovare maggiori informazioni a questi link:
http://www.fiagop.it
http://www.facebook.com/pages/Fiagop-Onlus/245145278881605

E se volete, pubblicizzatelo anche voi.
Quante Primavere hai addosso?

5.2.12



Con questa nevicata di tre giorni, ho potuto realizzare uno dei sogni che avevo fin da bambina: stare a letto mentre nevica e guardare fuori dalla finestra mentre i fiocchi si inseguono rotolando giù dal cielo.


Mentre il povero gelsomino medita vendetta, la magnolia stellata si è rinvigorita come se quella neve tanto attesa per dissetare le sue radici, fosse la promessa di una primavera "imminente" pronta a dissetare la sua voglia di fiorire.


L'Orsetta è uno spettacolo: guarda fuori dalla finestra chiedendo di uscire e, una volta fuori, indica casa perchè vuole rientrare (e fa una faccia tra il perplesso e l'imbronciato che non vi dico) ! Chissà cosa vede esattamente e cosa capisce!

28.1.12

Adele nelle orecchie. E' stata una piacevole quanto inaspettata scoperta musicale.

Avere l'orologio biologico puntato sulle 5.00 della mattina non è proprio il massimo, dato che la mia notte tipo è: ore 23.00 a letto, ore 3.00 sveglia automatica - 3.30 - 4.15 - 4.40 - 5.00. Diciamo pure che da sei mesi a questa parte non ho la più pallida idea di cosa significhi farsi una dormita "seria" e serena e non certo per quell'ammmmmore di Orsettina che se la dorme della grossa da quando era piccolissima. E' tutta colpa della necessità di fare se sono alzata dalle 5.00 oggi, ora che i pasti al giorno sono diventati 4 e non è più necessaria la poppata notturna: mi ci vorrà un pò di tempo.
Così sveglia alle 5.00 e alzata pimpante come se fosse mezzogiorno, ho giocato un pò con il telefonino e poi sono scesa a preparare il brodo di verdure per la pappa dell'Orsetta e ho fatto colazione. Con una fetta di pizza del giorno prima e un caffè decaffeinato nero bollente.
Ora aspetto l'ora della poppata e i bruciori di stomaco.
Ieri sera a casa c'erano riunite le persone che mi sono state più vicine in questi mesi tranne due e una di queste due si è fatta viva per telefono: in mezzo a tutta la presa di coscienza di questa nuova vita con nuovi ritmi, orari e diritti\doveri, in mezzo al riconoscere di aver perso ogni qualsiasi proprietà su me stessa in favore dell'Orsetta, mi sono sentita fortunata. All'alba dei 30 anni che si avvicinano insesorabili mi sono accorta di avere attorno ancora qualche amico che mi vuole bene davvero e mangiare pizza, bere cola e giocare a risiko è stata come una carezza e un abbraccio dolcissimo. E' stato un riqualificarsi tra i giovani\adulti, è stato un riconscere tutte le cose belle e le possibilità che continuano a girare intorno e che non riuscivo a vedere più, accecata dal mio bellissimo centro di gravità permanente che, appunto, ha spostato gli equilibri ma non per questo ridotto o eliminato le cose-da-poter-fare.
A volte basta davvero poco.

27.1.12

terremoti

Ne parlano tutti, è inevitabile che finisca anche qui: il terremoto.
Cari amici del resto d'Italia, dovete pensare che qui non si è proprio abituati (e mi chiedo se qualcuno anche in zona sismica si sia mai abituato sul serio) a sentirci scappare la terra sotto i piedi!

Non è il primo terremoto che sento qui in Brianza, ma è decisamente la prima volta che si ripete a così poca distanza ed è diverso rispetto a tutti gli altri.

Arriva da lontano e sembra uno di quegli enormi tir da "trasporto eccezionale" che pascolano abitualmente sulle nostre arterie di comunicazione; prima che ti rendi conto di quello che è, passano secondi di incoscienza e tranquillità.

Poi capisci che in strada non c'è nessuno e che è - santo cielo - il terremoto!
L'altra scossa se ne è andata subito, lasciando in bocca un senso di "ma era davvero il terremoto?!"

Questa scossa invece non finiva più.

Ti guardi in faccia, con gli altri, pensando se scendere di fuori o restare e l'unica cosa che ti rimbomba nel cervello è la tua prof alle superiori che studiando "scienze della terra" ti spiegava che "noi siamo fortunati: questa non è zona sismica!".


Ecco, appunto.

10.1.12

72 ore

Il primo giorno è quello della sorpresa, della novità.
Il secondo è quello più lungo, e va dalla sera del primo al mattino del terzo: è quello del rifiuto, del fastidio.
Il terzo giorno è quello della pacata accettazione.

Mia figlia ha impiegato 72 ore ad abituarsi alla casa sui monti, al lettino non suo, ai nuovi odori e a tutta quella strana roba bianca che scendeva dal cielo.

Forse esagera? Ad essere sinceri no. Anche il mio corpo ha reagito allo stesso modo, dormendo male e soprattutto con la solita dermatite uscita dopo 4 ore in quella casa e scomparsa dopo quintali di crema e 72 ore.

Forse crescendo crediamo di adattarci a tutti i cambiamenti molto più rapidamente di quanto il nostro corpo in realtà riesca a fare.

Domani si torna alla quotidianità delle cose: ben arrivato 2012!

E voi? Come state?




***Nota di servizio: il mio pc, quasi dato per disperso, è ANCORA in assistenza...***

31.12.11



...E questa sera non dimenticate qualcosa di rosso! Io mi porto lei, dite che vale?? :D







Natale è passato, senza neppure gli auguri della Taverna, complice il fatto che il mio povero piccì è ancora in assistenza. A oltranza. *sigh*

Però ci siamo eh, anche se siamo "in coma", dato che il 26 dicembre abbiamo cominciato lo svezzamento dell'Orsettina: i giorni corrono così rapidi.

Fuori in un cielo terso, a macchie celesti e rosa, sta spuntando il sole dell'ultimo giorno dell'anno e non ho il tempo di fare bilanci: forse è meglio così! Dopotutto è stato un 2011 intenso e pieno di sapori, colori, emozioni.

Un abbraccio a chi passa di qua. E spero a presto!

22.11.11

Ho perso le tue tracce nella neve.
Mi sono voltata a guardarmi alle spalle,
ho alzato la testa per vedermela scivolare addosso
e senza accorgermi erano sparite.

L'orizzone era nebbioso,
non si intravedeva più la pista fresca.

Hai cambiato direzione, amico mio,
o forse l'ho cambiata io.

Probabilmente l'abbiamo cambiata entrambi,
come a quei bivi dove puoi andare
solo a destra o solo a sinistra,
dritto mai.

Ma forse entrambe le strade girano solo attorno all'isolato.

11.11.11

Carissimi, adorati polipetti,
questo è un arrivederci a data da definirsi. Quanto vi ho amati lo sapete benissimo, quanto vi ho coccolati, quanto fortemente vi ho voluti. E' proprio perchè vi amo così tanto che devo rinunciare a voi... Ecco, sembra uno di quei discorsi da adolescenti "ti lascio perchè ti amo troppo", ma in questo caso è davvero così: con l'arrivo dell'Orsetta la vostra incolumità è venuta meno e, complici gli ormoni ballerini e la stagione autunnale, oltre alle sue furbe manine da Houdini, decisamente troppi di voi stavano abbandonando il mio capo.
E' con la tristezza nel cuore che domani andrò a tagliarvi.
Corti.
Sapendo che avrò inevitabilmente la testa a carciofo,
che non mi piacerò,
che ci vorrà del tempo per farmi riconoscere dalla mia bimba.
Aspetterò con gioia il giorno in cui potrò di nuovo avervi con me, lunghi, incredibilmente belli, incredibilmente urticanti, incredibilmente tanti.

3.11.11


100 giorni fa, in una sala parto di un ospedale Brianzolo, nasceva la mia piccola Orsetta

:)



18.10.11

cose da ricordare

oggi, 18 ottobre 2011
mia figlia
ha imparato a ridere di gusto
senza copiare qualcuno.

:)

che bella giornata!!

3.10.11

Cosa c'è di peggio della foto della patente, fatta a 18 anni, con dei capelli che erano già fuori moda a quel tempo, un sorriso di circostanza, due occhi impauriti e un colorito da cadavere?

...Un duplicato di patente! Fatto a 29 anni, con una foto fatta poche ore dopo il furto del portafoglio, con i capelli da pazza, un sorriso per non piangere, due occhi che "occhiaie così, neppure un panda" e un colorito da FANTASMA...

Mannaggia.

30.9.11

Considerazioni sparse


Più tu avrai fretta di uscire, più facilmente tua figlia deciderà che è il momento migliore per fare la cacca.

Più ringrazierai il cielo per i 5 minuti di scarto che ti eri data prima di uscire, più alta è la probabilità che lei, proprio mentre le hai tolto il pannolino, decida di fare la pipì ovunque.

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Dott.1 "Certo che sua figlia è magrina eh"
Io "Ma devo fare qualcosa?"
Dott.1 "no no, potrebbe pesare di più, ma continui così"

Dott.2 "Hey, che gambine! Certo che sua figlia non è un colosso eh..."
Io "ma non va bene?"
Dott.2 "no no, diciamo che da grande non avrà la cellulite"

Ora, qualcuno mi vuole dire se è troppo magra o se va bene e semplicemente non è sull'orlo dell'obesità come TROPPI bambini che ho visto?

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L'Orsina ieri ha fatto la prima dose di vaccinazione.
Ho temuto l'arrivo di questo giorno tantissimo e invece, il mio piccolo leoncino pare aver reagito nel migliore dei modi, per fortuna.

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Corollario al secondo punto: magra quanto vuoi, ma la mia Orsina era l'unica della sua età ieri, sveglia e attiva e sorrisona. Tiè.

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Sono giorni duri, in cui sono scorbutica, irrascibile, poco dolce. Non è semplice ricalibrare la propria vita, anche se ci si scioglie sempre di fronte a questo:

15.9.11

Seicentesimo post

Figlia mia,
un giorno, quando sarai adulta, quando riuscirai a capire sul serio, ti racconterò quello che hai fatto oggi: ti racconterò tutta la storia che ha reso il tuo piccolo gesto un gesto enorme, immenso e bellissimo.

Grazie mia piccola e preziosa stella polare...

9.9.11

Mia figlia
in braccio
che urla come una pazza

....

sembra proprio Godzilla!

[ma è carrriiiinaaa eh!!]

5.9.11

Oggi

Un bagno di 2 ore nella vasca deluxe che ho provato a Lisbona

Un gin lemmon fatto come si deve

e

conseguenti otto - dieci ore di sonno dovute al fatto che non reggo più l'alcool

me li farei volentieri.........

31.8.11

ieri

Caro simpatico umorista,

che ieri hai pensato bene di infrangere il vetro della macchina di mio marito, portando via la borsa del passeggino di mia figlia, con documenti, soldi, telefono, pannolini e la tettarella preferita,

dato che il fatto è avvenuto in provincia, in un paesino di 4 anime, in un luogo tranquillo, con il vetro rotto a ridosso del cancello di casa, e che siamo stati in casa 5 minuti netti,

mi auguro che tu avessi davvero fame e che ti sia sfamato con quei quattro soldi che c'erano all'interno. E che tu abbia potuto usare i pannolini per i tuoi figli e la borsa da regalare a tua moglie, dato che una borsa beige, bianca e marrone con la scritta della marca del passeggino è già ridicola di per se.

Mio auguro davvero queste cose.
E' l'unico modo per non aver paura ad uscire di casa, e per non aver paura a starci da sola con mia figlia...


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Ultimo giorno di agosto.
Per fortuna.
Non ce la si fa più....

24.8.11

Lettera a una mamma con pancia abitata

<<...L'altro giorno mi hai mandato un sms chiedendomi della nuova vita da mamma e la mia risposta non deve essere stata molto incoraggiante!

Ci tengo però a spiegarti l'sms.

Come già sai, la mia bimba è nata con un parto naturale un pò complicato: sofferenza fetale e liquido tinto causa giro di cordone attorno al collo. Poi è andata in eccessivo calo di peso e un pò per quello, un pò per altro, è andata in disidratazione e le sono saliti tutti i valori di infiammazione con il rischio di problemi renali. Al contempo anche l'Orso non è stato molto bene (per fortuna si è ripreso subito). Tutto questo e gli ormoni del post parto di certo non hanno contribuito molto a farmi sentire "una buona madre".

Tornati a casa idem!

Bello allattare al seno, divino. Ma nel mio caso (ma credo valga per molti altri) questo ha comportato la rinuncia peggio che in gravidanza a mille cose:
niente cose piccanti (e ok), niente caffè (neppure il dek) o coca cola (neppure se diluita), assolutamente niente salumi o cose troppo salate e soprattutto niente CIOCCOLATO.... E' stato destabilizzante, credimi. Non è stata la pediatra a dirmi "no" a queste cose: me ne sono accorta da sola! Se voglio una bimba con poche, pochissime coliche, devo stare a "dieta" rigidissima! E non è per niente semplice...

Infine... bhe.

Infine settimana scorsa, dopo otto ore di pianto isterico incontrollabile, il rifiuto ad attaccarsi al ciuccio, al seno, al biberon, 5-6 scariche dolorosissime, con il terrore che finisse ancora in disidratazione, dopo una telefonata al reparto di pediatria, siamo andati in ospedale.

Quando mi è arrivato il tuo sms ero a letto (sempre in ospedale), con la mia bambina ancora una volta ricoverata, in un reparto in cui ti auguro di non mettere mai e poi mai piede, con una flebo attaccata sulla testa (l'unico posto dove le han trovato una vena) e avvolta nelle lenzuola per evitare che se la strappasse...

Venerdì mia figlia fa un mese di vita e ha una cartella clinica più grossa della mia! (e per fortuna niente di grave).

E' destabilizzante e deprimente e ti senti una cacca.

La mia vita è legata alla sua con doppia mandata, altro che cordone ombelicale.

Per questo dico "sapevo che sarebbe stato difficile, ma non pensavo così tanto".

Non pensavo tutto così in una volta.

Hai nove mesi per abituarti all'idea della responsabilità che ti attende, ma solo quando sei da sola con lei in braccio e te la devi cavare (la notte in ospedale sei sola, punto) ti rendi conto di quanta responsabilità hai sulle spalle e ti chiedi se ne sei davvero in grado.

Poi arrivi a non chiedertelo neanche più, è solo una perdita di tempo: guardi questo piccolo rospino addormentato nel cuscinone e anche se sei distrutta, tra fare la doccia e dormire un'oretta scegli la seconda, speri solo che da oggi in avanti stia sempre bene...

Insomma, la strada non è certo in discesa, e la mia è stata un pò in salita da subito: per fortuna ho avuto la fortuna di avere un Orso marito al mio fianco in tutto questo percorso accidentato: in due, mano nella mano, a camminare insieme come in montagna...

Un abbraccio, a te e alla tua pancia! >>

3.8.11

Una nuova vita senza pancia abitata 1

L'attico è stato dunque abbandonato: il 26 luglio alle ore 07.05 è nata la mia piccola Orsetta! E' stato un parto lungo, dopo 2 gg di contrazioni preparatorie e la rottura delle membrane alle ore 16.00 del 25 luglio (data prevista del parto). Sono arrivata stravolta e con pochissima dilatazione che non accennava ad aumentare: epidurale e flebo di ossitocina a palla con il risultato di passare da 2 cm a 9 cm in 2 ore giuste giuste + un'ora scarsa di spinte.

Ho provato dolore, ammetto di essere anche arrivata a pensare "ma era necessario??!!", ma solo per qualche momento.

Ho provato la sensazione di essere sfinti sul serio e presi da un sonno non ristoratore, con l'epidurale (senza la quale non so come sarei uscita).

Ho provato la fredda razionalità del periodo espulsivo: una concentrazione inimmaginabile per assecondare il flusso della contrazione e soffrire quindi meno.

Ho urlato meno di quel che pensassi.
Non sono stata "posseduta" durante il travaglio.

Ho avuto paura, quando ho sentito le parole
"è tinto!! chiamo il pediatra??"
più o meno 5 minuti prima della nascita.

Idem, quando ho sentito che
nata
aveva un giro di cordone attorno al collo.

Una fifa boia,
nei 5 interminabili secondi dopo la nascita
in cui ancora non piangeva:
"piangidannazionepiangi!!"

Ho provato sollievo,
a sentire i suoi primi vagiti sommessi.

Mio marito era emozionatissimo, e io ero così razionale!
Solo un'ora dopo, smaltita l'adrenalina,
sono riuscita a chiamarla per nome e a rendermi conto che l'inquilina polletta era lì con me e mi riconosceva!

E' stata un'esperienza incredibile...

19.7.11

...La mia pupattola sarà una gran burlona da grande...

17.7.11

Dopo il "silenzio stampa" di ieri, che non è stato rotto neppure per una massiccia dose di crema-spalmabile-al-cioccolato che di solito la fa impazzire, e che ha creato una sorta di "forte apprensione"

questa mattina
svegliarsi alle 5.30 con i suoi calcioni
non ha prezzo.

Grazie Polletta! :)

16.7.11

ancora in piedi

Eccomi.
Sveglia e in piedi da orari improbabili.

Ieri sera ho avuto un paio di contrazioni significative, quelle che ti sbarellano davvero e che lasciano strascichi e ti fanno dire: che, ha ragione sul serio mia cognata nel puntare tutto sul 16.7 come data per la nascita dell'Orsina?

Poi più niente, a parte l'essere crollata nel letto e aver dormito molto di più di altre notti (salvo poi svegliarmi più distrutta, delle altre notti).

Mi sono svegliata stanca e molto, molto "orsa".

Probabilmente è il processo del distacco emotivo con la mia pancia che comincia: dopotutto al termine mancano 9 giorni; diciamo però che non è una bellissima sensazione: voglia di solitudine, di non parlare da parte mia e voglia di "lasciate in pace la pancia e non coccolatemi" da parte della mia inquilina. E' come se fossimo due entità in conflitto con l'universo che le circonda e che comunque non interagiscono tra loro.

Mi sono persa in parecchi monologhi - dialoghi con "lamiapancia & ilsuocontenuto" in questi novemesi e ora è come se fossimo sedute insieme a vedere l'alba, in silenzio, in una attesa lunga, come quella di chi sa appunto che di li a poco nascerà il sole all'improvviso, ma non si sa esattamente quando: ed è un'attesa bella e un pò frustrante se non conosci i tempi, perchè sei tutto teso a cercare l'esatto momento invece che goderti lo scorrere del tempo.

Non lo so se partorirò davvero prima che questa giornata finisca.
Quello che spero è che migliori emotivamente parlando: ho una bimba confusa come me da tranquillizzare lì sotto ed è giusto che sia io a farlo.

E comunque "persi o no siamo ancora in piedi".

12.7.11

Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:

ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene

il suo bisbiglio.
- Clemente Rebora -

Aspettare

Collo dell'utero morbido e di 2 cm:
"Signora, le si possono rompere le acque appena uscita di qui, come può arrivare tranquillamente a termine. Stia tranquilla e aspetti".

Questo è quanto detto nell'ultima visita prima del termine, a 38 settimane giuste, a 14 gg dal termine previsto.

Il dizionario dice che "aspettare" significa "non agire per una certa quantità di tempo, in vista di qualcosa che si pensa o teme debba accadere \ in vista dell'arrivo di qualcuno", ed io, figlia del mio tempo fatico a non-agire!

Eppure.

Eppure oggi, tornata dall'ennesimo prelievo del sangue, sono stata sdraiata per 2 ore sul letto e mi sono sembrati pochi attimi.

Mi sento Clemente Rebora santo cielo!!

Aspetto, seduta, guardando il tramonto.



17.6.11

cambiando discorso

HO RAGGIUNTO I 100 CM DI GIROMBELICOOOO!!!
(e la polletta mannara, durante l'eclissi totale di luna non mi ha datro tregua)
:)

10 anni fa

Era stata una bella domenica di sole.
Una giornata campale e meravigliosa: sfilata per il paese in abiti medioevali con scarpe che si incollavano al suolo dal caldo che faceva. E il giorno dopo avrei avuto la prima prova dell'esame di maturità.

Ero in camera, sdraiata sul letto a guardare il cielo dalla finesra come facevo spesso: adoravo quella porzione di cielo.

A un certo punto mi suona il cellulare, il mio primo cellulare, che avrà avuto all'incirca due mesi di vita al massimo: era il mio "morosino" storico (che mi aveva lasciata quasi un anno prima).

E dopo domande di circostanza, molto serene (io avevo un'altra vita e anche lui)se ne esce con: "Tu lo conosci Biagio, vero?"

Ricordo la descrizione dell'incidente davanti a casa della sua ragazza.
La speranza che non fosse nulla di grave, la preoccupazione.

Ricordo che in casa c'era solo mio padre e che cercavo dalla sua esperienza in materia, rassicurazioni circa la possibilità (che era l'unica che riuscissi a prendere in considerazione)che non fosse niente di grave.

Ricordo il telefono suonare ancora.

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Poi il funerale,
la chiesa gremita di gente,
le rose blu sulla bara,
capire per la prima volta, che la morte non arriva solo dopo i 70 anni.

Quel ragazzo che doveva cominciare con me gli esami di maturità, solo qualche classe più in là, non li avrebbe mai dati.

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"Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi"

Quindi, ecco i ricordi che ho di te, piccolo bulletto di periferia, bocciato alle medie e finito in classe con me in 3°.

Tu, che non mi hai considerato per tutto l'anno o quasi, causa vite completamente diverse. Che l'anno successivo, trovandomi al primo giorno di scuola di superiori dove ci si conosceva in 6, mi sei venuto incontro sorridendomi e chiamandomi per nome, come non faceva nessuno (e tutt'ora fanno in pochi)e un sorriso, il tuo sorriso, che non ho mai dimenticato. E così per 5 anni, nonostate le diversità che comunque restavano.

La tua voce s'è persa nella nebbia del tempo e sovrapposta ad altre voci di mille persone.

Il tuo sorriso no, caro amico di un tempo, con cui amo ancora condividere le tappe importanti della mia vita.

10.6.11



Non aggiorno da un pò.

Sui kg ve li risparmio. Diciamo che mi devo decisamente dare una regolata!!

L'Orsetta sta bene, il Marito anche.
Io...
Bhe, piccoli problemi di donna incinta che nella fattispecie si riversano sulle mie mani. Con pressione medio bassa, mi ritrovo dita comunque gonfie e doloranti da piangere tipo artrite reumatoide da donna di 60 anni e oltre.

Mi sveglio di notte per andare in bagno e devo stringere i denti per riuscire ad alzarmi dal letto appoggiandomi solo con i gomiti (che l'ingombro non mi aiuta ad essere molto agile)e pazientemente riattivare la circolazione di tutte le falangi. So che sono cose passeggere (o almeno dovrebbero) e che comunque non cancellano la gioia di avere la mia piccola peste nel pancione che rotola ancora così spesso e tira calcioni inimmaginabili se oso sdraiarmi sul lato dx.

La gravidanza è un momento meraviglioso nella vita di una donna.

Vero,
anche se è anche piena di...cambiamenti. E forse dura davvero nove mesi per abituarsi proprio al cambiamento (che poi mi sa che non si è mica mai pronti sul serio), al fatto di stringere i denti nelle "avversità"...nove mesi per creare una nuova corazza per il "guerriero della luce" che si dovrà essere sopra tutto e tutti. O se preferite, una nuova conchiglia da paguro, per poter contenere più... TUTTO!
Più forza, più amore, più vita.

Mi cullo sulla sedia a dondolo e guardo i quadri che amo tanto e che penso di conoscere palmo a palmo e... trovo nuovi particolari! Dopo così tanti anni! Forse vedo semplicemente le cose, ancora una volta, da un diverso punto di vista.

E ancora,
e ancora.

31.5.11

di tazze e mucche

Watching the world goes by...
la vache qui regarde passair les train

Era questa la frase che campeggiava sulla mia tazza-con-la-mucca.
Bianca, con le scritte nere e la mucca che rumina.

Passata indenne a
otto anni lavorativi,
innumerevoli traslochi,
rotolamenti su fogli importanti,
tentativi di suicidio buttandosi dalla scrivania,
è spirata ieri sera sotto i miei occhi costernati a causa del gonfiore alle dita che mi impedisce una presa salda.

E' andata in mille milioni di pezzi, si è molecolarizzata.

Niente più mucca che rumina, niente più frase.
Niente più come prima, in generale.

Sì, perchè anche la rottura di una semplice tazza può far andare in crisi.

Per fortuna ci sono altre pance abitate con cui confrontarsi.

28.5.11

Regali fatti apposta da amici :)
Pesata del venerdì!

66,9 kg (yeee!! solo 200gr!!)
96 cm di girombelico, ma la patatona era un pò agitata e tutta da un lato, quindi non è proprio proprio un datro obiettivo...

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Tante tante cose da fare a casa.
Piano piano, con calma, ce la faremo! :)

25.5.11

e infine...

Arrivò anche l'ultimo giorno di lavoro.
Quante infinite consegne, quante ore su quella sedia...

E' andata, pensavo anche peggio a dire il vero.

Diciamo però che, vedere i miei capi commuoversi, dopo otto anni di lavoro lì mi ha lasciata stupita, e un pochino crepata...

Ora cara polletta, siamo noi 2!

23.5.11

velocemente:

Ecografia della 30° settimana:
1 kg e 600 gr di rotolosità a testa in giù nel pancione : )

21.5.11

pesata del venerdì (un pò sabato)

66,7 kg
94 cm di girovita

...e il ginecologo mi ha intimato di non ingrassare più di 2 kg nel prox mese.

*sigh*
*sigh*
*sigh*

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Per il resto è "crisi".
Arrivata, e poi passata.
Non mi hanno concesso la flessibilità (sempre il ginecologo), alias, dalla prox settimana sono in maternità.

A casa.

Sì,
alla fine è meglio così.

Sì,
effettivamente cominciavo ad essere cotta sul serio.

Però...
Un mese in più pagato all'80% dopo il parto... ok non ci cambieranno la vita, ma facevano decisamente comodo....

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Oggi matrimonio a cui abbiamo solo cantato.
La polletta qua dentro chissà cosa sente, fatto sta che mi da una gioia incredibile cantare a pieno regime con lei lì sotto.

Piccole e nuove gioie.

E domani lasagne con pasta, ragù e besciamella interamente home made.
Ecco, questa è decisamente una bella gioia.

17.5.11

e poi...

..Poi per fortuna c'erano le prove del coro e più divento sferica più canto meglio: una vera liberazione.

Come detto, poi passa, per fortuna.

Inoltre questa mattina ho letto che Cesare Cremonini sarà in Villa Reale a Monza a suonare.
15 giorni prima della data prevista del parto.

Ma tutti a luglio devono suonare i miei cantanti preferiti?!

Però, Cesare... Quasi quasi...

16.5.11

Pesata del venerdì in ritardo:

66 kg
95 cm di girombelico

ma... ma... uff....

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Un bel w end condito da nuove conoscenze e vecchi amici.

Per il resto, oggi, ...si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...

Passerà.

[una delle cose più brutte del mio lavoro è scrivere telegrammi di condoglianze, specie se si conosce il mittente... o l'oggetto...]

6.5.11

Pesata del venerdì:

65,0 kg
94,0 cm di girombelico

Per fortuna i miei sforzi per non esagerare nelle schifezze sono stati ricompensati! Non so cosa mi direbbe la ginecologa se ingrassassi ancora tanto prima della prossima visita!!

- non più Orsa ma boa ad ormeggio -

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Il corso pre parto è cominciato e dopo le prime 2 lezioni ci si risente a fine maggio.

Mi sono accorta di quanto
l'età
taiji
training autogeno
e soprattutto
il mio dolce marito

abbiano cambiato il mio modo di essere: non più l'orsa asociale e scontrosa, ma un'orsa positiva che si inserisce nei discorsi-tra-mamme-che-non-si-conoscono e viene accettata.

E' stato bello :)

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Domenica è la festa della mamma.
E...
a ragione o a torto, la sento già anche festa mia.
Perchè la polletta ha già stravolto la mia vita prima di nascere,
perchè è il mio piccolo "simbionte" (in senso ironico ma positivo eh) che si muove tutto e rotola come una polletta,
perchè sono una pancia-abitata.

Allora auguri a me, anche se me li faccio da sola e auguri a tutte le mamme che passano di qua!

30.4.11


Lunedì entro nella 28° settimana e questa mattina, tra poche ore, comincerò il corso pre parto.

Aiuto!

Il tempo mi sta scivolando tra le mani.
Mi sembra di essere ripetitiva, ma sarà per gli ormoni ancora ballerini, sarà per la mia Polletta che quando comincia a rotolare, ora, se non mi metto a parlarle mica si ferma...bhe, è uno dei pensieri ricorrenti delle mie giornate.

Scivolo sui pensieri e ripenso alla mia cognatina, ai giorni passati troppo in fretta, a quella zia così lontana e così desiderosa di coccolare quella nipotina che sta arrivando... Penso alle sue coccole timorose sul mio pancione avvolto nel tutone da Supermario.

Penso che, come ogni vita che nasce, mia figlia sta già compiendo piccoli miracoli quotidiani.

Penso che come "contenitore" di questa grazia, spesso guardo in silenzio e medito.

Penso che la gravidanza sia davvero una cosa fenomenale e non spiegabile che le mamme future vivono in modo particolare e che la gente attorno la percepisca in modo ancora diverso: sarò mamma anche per mia cognata che, non lo sarà mai ma sarà una fantastica zia.

29.4.11

pesata del venerdì:

64,9 kg *gurgle*
94 cm di girombelico

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Decisamente, ho preso "qualche" etto!!!

Sono giornate piene e lunghe e intense...
La testa è un turbinio di pensieri, l'Orsettina rotola in continuazione.

Però ci sono, in mezzo a tutto questo turbinio, con un Orso che mi tiene a galla tra ormoni e piccoli "drammi", ci sono.

22.4.11

Orsa di cOrsa

Pesata del venerdì
63,8 kg
93 cm di girombelico

Ferro in calo e terapia
Crampi e quindi magnesio

Però per il resto tutto bene: giornate infinite con il sostituto.

Per fortuna domani si parte per Assisi e si fanno 4 gg di relax!

Buona Pasqua di cuore a chi passa di qua!

17.4.11

Sono la somma delle esperienze vissute

Faccio cose imparate da sola,
altre imparate con il tempo,
altre imparate da altri,
ma specialmente in quest'ultimo caso, quando mi prende la consapevolezza di applicare gli stessi gesti già visti da altri, mi stupisco sempre.

Anche quando mi sono messa a legare il pezzo di carne per il brasato, soppesando la quantità di filo da tagliare, preparando il cappio d'inizio, girando la carne con gesti lenti e misurati e tirando il filo "il giusto"...
...ho rivisto i gesti di mio padre di moltissime domeniche mattine a casa dei miei.

Polletta, che imparerai da me?

15.4.11

Pesata del venerdì:
63,4 kg
93 cm di girombelico

Piccoli fastidi normali durante la gravidanza.
Ma niente di che.

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Finito il corso di training autogeno: ora sono cavoli miei (leggi: è ora di farlo bene anche a casa! E sarebbe anche il caso di farlo 2 volte al giorno, non 1 soltanto).

Forza e coraggio.

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Leggo di amico di amici che non c'è più, scomparso in modo barbaro e incomprensibile.

La mente torna a quello che ho visto io pure là [anche se non proprio là là].
Torna ai volti delle persone
alle divise militari
ai muri.

Questa sera brinderei volentieri al tramonto alla vita di chi ha dato tutto.

Fatelo voi, se potete.

11.4.11

Pizzette fatte in casa
Bitter analcolico, olive e patatine.

Ravioli con ripieno di funghi e ravioli al basilico e pinoli
conditi con panna.

Salt'inboccallaromana
Insalata
Patatine fritte

Fragole

Torta e pasticcini.

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Ieri è volato ed è stato un giorno bello e sereno, con i miei (fratello compreso), i suoceri e il mio Orso marito; un giorno caldo, ventoso, pieno di pensieri belli, con la polletta rotolosa che, assaggiata la torta, non mi ha più dato pace... ed è stato bello così.

E comunque.

Che la polletta avesse gusti difficili oramai l'avevo capito.
Che aprrezzi già il jazz è però inquietante!
Così mi tocca fare andare a loop il cd nuovo nuovo di Raphael Gualazzi e lei è felice :)

Tanto per gradire: http://www.youtube.com/watch?v=efADbBKJS-c

8.4.11

Pesata del venerdì

62,5 kg (sì come sett scorsa)
92,5 cm di girombelico

Lievito ad onde anomale!!

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La polletta inside sta bene, quando rotola ora mi si vedono dei movimenti tellurici inquietanti all'esterno della panza :)

Per il resto ho qui il futuro sostituto ed è dura insegnare tutto!

Domenica si avvicina, 29 anni *gasp*!!

1.4.11

Pesata del venerdì:

62,5 kg O_O [ah, ecco da dove arrivava il mal di schiena.. è ora di togliere quel poco di tacco che uso]

92,0 cm di girombelico!!!

*sferica*
*simpaticamente sferica*

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1.000 giorni fa, era una bella giornata di sole e i girasoli sorridevano al mattino che sopraggiungeva.

1.000 giorni fa mi sposavo :)

Per il resto, sto cercando di evitare di ammalarmi, ma è dura con tutti gli "untori" che ho intorno...

28.3.11

considerazioni

Ci sono lunedì densi e appiccicosi come colla vinilica: per quanto ti muovi, per quanto ne esci, resterai comunque affaticato e con appiccicato uno strato biancastro.

Per quanto ti asciughi, quello strato non scomparirà, ma ti resterà addosso, come seconda pelle che attende la muta.

25.3.11

Pesata del venerdì:

61,8 kg
89 cm di girombelico

la trippettina rotola, rotola, rotola.

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Il corso di training autogeno procede, ma sapevo che lavorare sul plesso solare poteva essere "pericoloso": in questo vorticoso stato emozionale, devo lavorare meglio e con più attenzione, per evitare sballamenti umorali di sorta.

[saranno state ancora le patatine o il lavoro sul plesso solare a farmi sognare così realisticamente anche questa notte?]

24.3.11

I FonZies hot chili sono deleteri, eppure è una delle poche cose a cui fatico a rinunciare.

La loro ingestione in gravidanza però mi ha causato bruciori di stomaco e difficoltà digestive, tant'è che erano mesi che non li mangiavo più. Fino a ieri sera: non mi hanno causato problemi digestivi, ma... ho fatto sogni in technicolor!

...Ho sognato di essere attorno a un fuoco tra tende indiane con lo sciamano che cantava e a un certo punto mi diceva "La si chiamerà Dueorse".

Certo, il Bear è da un mesetto che mi chiama così, ma è stato un bel sogno lo stesso! :)







23.3.11

Arrivata la primavera, con le sue albe [e i risvegli troppo presto, dannate persiane] e i fiori e il calduccio del sole....
...arrivata l'allergia!!!

Santo cielo.
E' tutto il giorno che mi lacrimano copiosamente gli occhi e mi cola il naso.
Poco fa ho dovuto spiegare a un fornitore che era tutto ok, e non mi è sembrato convintissimo...

Un attimo di tristezza si è abbattuto su di me: possibile che non riesca a fare una settimana intera senza affanni?

La piccola, là sotto, deve avermi sentito...e con una delicatezza che non è sua in questi giorni (calcia come una diva del rugby!), mi ha dato qualche piccolo colpetto, dolce, quasi una carezza...

...Almeno adesso lacrimo per altro...

18.3.11

Pesata del venerdì

61.4 kg [addirittura?!]
89 cm di girombelico

Oggi ho anche fatto la visita mensile: la piccolina era tutta arrotolata su se stessa e ronfava della grossa!!

...Chissà se quando nascerà mi farà disperare per il non dormire o che...

11.3.11

Pesata del venerdì:
58,8 kg
Girombelico: 88,5 cm

La pupattola mi mangia da dentro!
E io che speravo di aver superato i 60 kg...
*sospir*

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La mammosità mi sta colpendo.
Aiuto.
Desidero lavorare a maglia, ricamare, cucire.
Aiuto.
Voglio realizzare una copertina ROSA per la mia pupa.
Aiuto!
Si sono impossessati di me!
Fate qualcosa!

(e se avete modelli di copertine, mandatemeli!!)

8.3.11

Morfologica

Sono scossa.


E' la stessa sensazione, ma più forte, di quando dentro di me ben prima di fare il test, avevo la certezza di essere rimasta incinta.


E questa sensazione (che suona tipo "oddiomalloraèvvero" e non pensate che sia banale), credo tornerà ancora più devastante dopo il parto, quando il frutto di pensieri si materializzerà davanti ai miei occhi.



Oggi avevo la morfologica e... a quanto pare avrò una figlia!



Cielo, una figlia.


Nel 100° anniversario della festa della donna, mi hanno presentato (via video) colei che diventerà donna. Mi hanno presentato i suoi femori, i suoi piedoni, le sue manine, il suo intestino, il suo cervello altri vari organi interni, le sue labbra così identiche alle mie da fare impressione e il suo cuore.


E piangevo.
Cioè non è che facevo apposta.
Però lacrimavo, solo da un occhio, in continuazione, in modo anche imbarazzante devo dire.


E va tutto bene eh, ho la fortuna che va tutto bene ed è tutto nella norma, nonostante le preoccupazioni e i pensieri-neri degli ultimi tempi.

Ma la "doccia fredda" di vedere, di sentire quel piccolo pollo allo spiedo che rotola e rotola dentro di me, mi ha fatto mancare un attimo la terra sotto i piedi: come farò ad educare questa piccola donnina che sta crescendo? Come farò a farle capire quali modelli seguire, come farò ad accettare le sue scelte perchè resterà sempre e comunque mia figlia?

Lo so, potreste dirmi "che, non lo sapevi forse prima?".
Oppure "che, credi che con un maschio sarebbe stato diverso?".

No, lo sapevo prima (ed in parte è stato per questo che ho aspettato tanto) e alla fine so che anche se fosse stato un maschio avrei avuto il mio bel da fare. Solo che gli ormoni ci mettono del loro e mi chiedo cosa saprò dare a questa rotolina che fatico a chiamare per nome, ma non perchè non la amo.
Questa mia figlia, che compirà 50 anni alla 150° festa della donna e forse forse riuscirà a vedere anche la 200°, comprenderà il potenziale di tutti questi anni di emancipazione?
Chissà.
Dal canto mio farò tutto quanto mi è possibile per crescerla, amarla e farle godere la vita.

...e comunque, quando ho visto l'ecografia focalizzata sulla colonna vertebrale...non ho potuto fare a meno di esclamare "maddai! sembra davvero un Alien!!" :)

4.3.11

Pesata del venerdì

Ho raggiunto il ragguardevole peso di 60 kg! Gioite!
Girobelico: 88 cm

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Ieri sera prima lezione del corso di rilassamento: fantastico.
Certo che se poi la mattina mi sveglierò tutte le volte come un budino amebico tanta è la rilassatezza muscolare e psichica, devo fare bene i miei conti!

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Wide, covo eh.
Ma ti penso anche tanto.
*abbracc*

25.2.11

Pesata del venerdì:
59,5 kg
87 cm di girombelico

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Ho passato una delle notti più inquiete di tutta la mia gravidanza, è stato orribile!
E, no, non ho mangiato peperonata et simila, ne ho visto filmacci brutti.
Sarà il cucciolo là sotto che soffre i dolori della crescita!

5 mesi oggi.

Voleranno...

21.2.11

Post pacco

Questo è un post lungo e un pò pesante, ma devo scriverlo. Almeno siete avvisati!
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C'è stato un post in questi giorni (sono 2 in realtà, vi metto il link alla "versione breve"), che mi ha fatto riflettere e pensare: la morte è un tabù e pure la malattia.

La mia esperienza di vita, a contatto con la malattia cronica dei miei cari, mi ha mostrato quanto questo sia vero: la malattia, l'arrivo della morte, sono un tabù che si evita di sviscerare con gli "estranei", con i parenti e a volte si arriva anche a negarla a se stessi; il venire a contatto con storie come quella di Wide ha cambiato molto il mio modo di vedere le cose e di relazionarmi ad esse: così, ieri, tra una tazza di the e una fetta di torta, si ironizzava con una coppia di amici della malattia di lui, superata ok, ma pur sempre di tumore si stava parlando. E ho preso quella "confidenza" come uno dei più bei gesti di affetto che avrebbero potuto farmi: arrivare ad avere talmente stima dell'altro da pensare che capirà che ci scherzi su e ironizzi per togliere tutta quella patina di nero che ha lasciato nel tuo passato è qualcosa di meraviglioso. Mi sono sentita lusingata, sul serio, e di questo modo di reagire devo davvero ringraziare le mie cancer-bloggers!

Per quanto riguarda la morte invece, resta un bel tabù.
Molti mi direbbero che in gravidanza, dovrei avere solo pensieri belli e positivi, e fondamentalmente è vero, ma non posso arrivare a fare finta che queste cose non esistano.

Ogni mese faccio la visita ginecologica, per la mia gravidanza che avanza: non avendo un ginecologo di fiducia, mi sono affidata alla sanità pubblica. Non essendoci posto nell'ospedale dove desidererei partorire, mi mandano a fare le visite nell'ambulatorio dell'ospedale affiliato: i medici sono gli stessi. L'ambulatorio è nella parte ristrutturata dell'ospedale, dove c'è un hospice. Per chi non lo sapesse, per farla breve, è un luogo dove portano i malati terminali e offrono loro cure palliative e psicologiche. C'è l'ingresso, una grande hall, un grande luogo pieno di luce dove i malati e i parenti possono parlare, poi a destra ci sono i reparti dell'hospice e a sinistra il piccolo ambulatorio. Nessuno vede niente fisicamente del reparto, gli spazi sono molto molto grandi.

Però.
Però alla prima visita, quella in cui vedi per la prima volta l'inquilino, quella in cui hai un sorriso a 45 denti e la vita che sprizza da tutti i pori, succede che (come capita spesso, purtroppo, credo) muore un paziente dell'hospice. E succede che i parenti, dovendo lasciare libera la stanza, si riversano in lacrime e lamenti nel parlatorio luminoso e ampio. A due passi da me (e dal resto delle gestanti in attesa). E inevitabilmente ti stringi a uovo sul ventre, abbracciando quell'esserino così fragile che è ancora in bilico lì sotto, e cerchi di voltarti, di non ascoltare... il silenzio del reparto e i lamenti soffocati.
E poi.
E poi succede che in ginecologia fanno ritardi sistematici e allora attendi più di un'ora. I parenti sono andati via, la luce si riversa nel parlatoio vetrato, cancellando l'attimo che c'è stato. E vedi arrivare il malato che prenderà il posto di quello appena deceduto. E non puoi non pensarci a questa morte che aleggia dietro all'angolo di quel muro, mentre di qui si respira la vita in arrivo. Ma non ci riesci, non ancora, ad ironizzarci su.
Spieghi al tuo esserino, che ne sei convinta ti sente, che la vita comprende anche questo.
E poi torni a immergerti nella luce.

18.2.11

Gongolo

Pesata del Venedì:
59,1 kg
86,5 cm di girombelico

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Mi sono innamorata,
di quel patatone che c'è lì sotto:
ho visto il suo profilo e non riesco più a chiamarlo "inquilino".

Ho un esagitato orsettino che muove le braccine in alto e in basso, decisamente fastidiato dall'eco.

:))))))))))))))))))))))

Sono in uno stato di grazia!!

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per la cronaca, non so ancora il sesso: uso il maschile per convenzione :D

11.2.11

Aggiornamenti sull'attico:

- 58,9 kg
- 86 cm di girombelico
- panza avida di olio alle mandorle dolci
- resto della pelle avida di crema

:)

7.2.11

atleti di domani

Hey tu,
che per la prima volta ti sei fatto sentire
mentre facevi un salto carpiato nel mio ventre...

ti voglio bene!

27.1.11

novità

Ho preso per la prima volta le misure dell'Attico.

Ad oggi risulta essere....
...83 cm di girovita-all'ombelico!

L'inquilino sta pensando di ingrandirlo un pò... :)

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Sì, sono incinta.
14 + 4 settimana.
E quel piccolo essere lì sotto, che non so ancora se sarà un lui o una lei, mi mangia da dentro e mi svuota di tutte le parole!

Ma sono contenta,
e piena di una serenità così grande
che invece di una taverna, questo luogo potrebbe diventare un solarium.

26.11.10

Prima neve in Brianza dell'inverno 2010: il freddo è pungente e si sofferma subito, imperterrito sulla punta del naso e su quella dei piedi; sciarpa, cappello, guanti e piumino: sembro l'omino Michelin e ogni tanto scorgo qualche ghigno (che per altro ignoro, dato che mi interessa di più non avere freddo piuttosto di quello che pensa di me la gente).

Il sole fa capolino verso le quattro del pomeriggio e, vedere le Grigne innevate, rosse/rosate come se andassero a fuoco per la luce del tramonto è qualcosa che lascia senza fiato.

Sono settimane che sono inghiottita in una realtà che non mi lascia respiro, sono settimane che divento ogni giorno più Orsa grigia, poi nera, sempre più scontrosa con tutti, perfino con il Bear: vedere le mie montagne così mi ha fatta sciogliere, solo un pochino, ma l'inizio del disgelo è sempre importante!

Voglia di un fine settimana di riscoperte.

[Un saluto alla tv analogica: questa mattina ho visto finire l'ultimo programma di rai 3 e switchare il canale in digitale. Che stretta al cuore: non credo nel digitale, spero di ricredermi]

29.9.10

29.9

"Seduto in quel caffè..."

Non c'è niente da fare: mi chiedo quante radio passeranno questa canzone, oggi.

Dieci anni fa sostenevo l'esame di guida per la patente B.
Faceva molto più autunno di oggi: aveva già cominciato a gelare la notte, c'erano molte più foglie gialle e arancioni, ma io indossavo ancora il mio giubbino di jeans.

Ricordo molte cose di quel giorno e ricordo che è stato un giorno di svolta, non per le cose accadute il giorno stesso, ma per quelle che sarebbero avvenute di conseguenza.

29 settembre. E son già passati 10 anni!

28.9.10

Amami più forte.

Voglio alzare il volume del nostro Amore,
fino a fargli a rompere ogni indugio
ogni timore
ogni dubbio.

Rubami l'anima ogni giorno
e tienila con te
come un olio prezioso
col quale nutrire la tua pelle nei giorni di festa.

Amami più forte
e
vivimi

29.8.10

Ricordi e scritti dalle ferie, il giorno prima di tornare al lavoro

Svegliarsi all'alba mi mancherà.
So che può sembrare un'assurdità, e lo sembrerebbe anche a me specialmente nel periodo lavorativo!

Ma sentire la luce che piano piano schiarisce, fino a mostrare una sfera arancione che fa capolino dal suo letto di mare, mentre la natura tutta si ferma e aspetta silenziosamente, è qualcosa di stupendo.

Mare altamente salato, praticamente mai calmo, mare di sassi senza sabbia, alcuni grandi come briciole e altri simili a confetti, tutti accarezzati così tanto dal mare da essere smussati sugli spigoli della personalità; personalità modellata dal mare come quella del proprietario dello stabilimento: sereno, quieto, ma costante.

Mi mancherà la vista del monte Conero con Numana alta e Sirolo (dove ho fatto una delle migliori mangiate di pesce della mia vita), presi da questo punto preciso in cui il monte Conero somiglia alla testa di un orso dormiente a ridosso del mare.

Mi mancherà la vista su Loreto, specialmente la sera, al tramonto, quando con una magnifica luce arancione si creava un panorama suggestivo.

Mi mancheranno questi quasi-dieci-giorni-solo-di-pesce, specialmente questo inverno quando anelerò a qualche sapore estivo.

Mi mancherà questo vento, vento da coccole e a volte vento freddoe potente da vela, catamarano e wind surf.

Sta finendo un'altra estate e io mi ci lascio scivolare, dondolo sulle curve dei miei capelli a polipetti - causa aria di mare - e riposo.

5.8.10

Buone vacanze!

Oggi era novembre.
Grigio, freddo e con 15°C.
Il cielo era una coltre di nuvole spessa
che tristezza!

Con questi grigio pensieri
vado a cercare il caldo e il sole!

Ci sentiamo a fine agosto, cari.

Caspoggio, Numana, Assisi mi attendono:
sai mai che torno a fare Taiji che pigramente ho abbandonato!

25.7.10

Da Perledo, guardando il Lago

Cosa cambia? Niente.
E il lago si increspa.

Cosa cambia? Tutto.
E il lago si increspa ancora.

E' tutto un andirivieni di fare e disfare, un ciclico eterno ritorno che instilla dejavù e sapori già noti.

Sono il vento che accarezza le vette,
sono il vento che scompiglia le acque,
sono il vento che sconvolge i piani di volo dei gheppi
sono il vento che turbina roteando su se stesso
e virando all'improvivso solleva tovaglie, bicchieri e sottane.

Nasco, scompaio, riappaio.

Vivo.

Chi è capace di tenermi?

20.7.10

incredula

E' il 20 luglio.
Fa caldo qui in Brianza.
C'è la solita cappa d'afa.
Non si vede l'ora di andare in vacanza.

Ora,

potete vagamente immaginare cosa significhi

sempre al 20 - di - luglio

RICEVERE IL PRIMO CATALOGO PER I CADEAUX NATALIZI AZIENDALI?!

** almeno prima aspettavano la prima settimana di settembre **

5.7.10

improvvisamente piove dopo che l'ho annunciato

prevedevo il tempo
un tempo
ma era tanto tempo
che non prevedevo.

il tempo.

[e unbuon anniversario a me e al Bear]

10.6.10

durante la pausa caffè

Cielo grigio.
Non ricordo più come sia l'azzurro e il celeste.

E piovi, dannazione!
Che odio le eterne vie di mezzo!

Giugno balzano,
grano verde,
riposo lontano.

28.5.10

di Taiji e di percorsi

Tra due settimane si concluderà la mia esperienza di Taiji per quest'anno e considerando che settimana prossima si salta, manca solamente una lezione.

Sfogliando a ritroso il mio blog, ho ritrovato un anno fa parole e speranze spese per questa disciplina di cui pensavo di sapere qualcosa e in realtà non sapevo nulla e mi sono accorta che non ho trovato quello che cercavo: cercavo equilibrio e invece sono stata buttata in mezzo ai flutti!

Non fraintendete, non è stata affatto un'esperienza negativa, anzi; sono arrivata a credere femamente che fosse quello di cui avevo bisogno: una grossa, devastante, impegnativa scrollata di spalle. Come tutte le esperienze, si possono vivere a vari livelli e io dalle lezioni settimanali potevo portare a casa anche soltanto il mal di gambe invece del mal d'anima; invece ho scelto di lasciare che il taiji lavorasse anche in questi termini scavandomi dentro, ponendomi interrogativi e in ultimo e forse più devastante, mostrandomi interamente la mia vita fotografata nel momento preciso in cui la stavo osservando.

Tutte queste cose hanno portato ad accorgermi che non mi piacevo come Orsa e non mi piaceva la piega che la mia vita aveva drasticamente preso: come già detto una colossale scrollata di spalle "SVEGLIAAAA!!" mi son sentita urlare nelle orecchie (metaforicamente, si intende), mentre ero rovinata a terra senza forze.

E mi sono alzata, vuota di quasi tutte le certezze, ben sapendo che toccava a me rinnovarmi e continuare, che solo io potevo sapere come...ma allo stesso tempo non sapendo affatto da dove cominciare. Per fortuna l'Orso marito che ho accanto ha un suo tatto e una sua delicatezza tutta particolare ed è riuscito, davvero con poco, a darmi lo stimolo giusto per riprendere. E ora vado avanti con più serenità, con più concretezza.

Se cerco cosa significa "Equilibrio" sul dizionario mi dice che in fisica è uno stato in cui le cose sono ferme e in senso figurato che è un modo per indicare "moderazione": posso dire con certezza che NON VOLEVO davvero l'equilibrio.

Non voglio che le cose siano statiche ma dinamiche.
Non voglio che il tempo si fermi con me immersa come in un limbo, ma che proceda e che io mi ci muova come un'onda (e che il movimento parta dai piedi, passi dal respiro, arrivi alle spalle, continui dai gomiti e si esaurisca oltre le mani. ma questo è un altro discorso).
Non voglio il buon senso e la moderazione, le conosco già: voglio la forza per saperle usare e la saggezza per non abusarne.
Il Taiji, non mi ha dato la pace o la felicità:
mi ha mostrato tutta la strada da fare per raggiungerle.

equilìbrio [ekwi'librjo]s.m.
1 sm{fisica} condizione dei corpi che, in un sistema fisico, rimangono immobili perché sollecitati da forze uguali e contrarie [anche in senso figurato]
2 sm[in senso figurato] buon senso, moderazione

preso da qui DIZIONARIO DI ITALIANO

18.5.10

Under a glass moon

Quando ti accorgi che
- non ci sono cavoli -

non sei proprio in grado di vivere alla giornata
e hai un fisiologico bisogno di tabelle e scadenze

tutto,
intorno,

scricchiola un pò.

4.5.10

Questa è la storia del nostro amico Alex che si era innamorato di Adelaide detta Aidi...

Ieri sera ho visto "Jack Frusciante è uscito dal gruppo".
Non fatelo.
Piuttosto leggete il libro, che è “un po’ più rock e un po’ più basso”: nel libro ci sono descrizioni che non credo nessun regista riuscirebbe a rendere con semplici immagini senza parole.

Inevitabilmente sono andata alla libreria e a colpo sicurlo l'ho afferrato dallo scaffale. Carta ingiallita ma libro intatto.

E "Oh cielo", ho cominciato a sfogliare e a pensare a quella storia! A quanto ha segnato la mia adolescemenza! A quanto mi sono accorta di assomigliare ad Aidi e, dannazione, a tutte le Volpi che ho avuto.

Il problema era quello. Il piccolo principe non si innamora della Volpe, è innamorato del fiore: con la Volpe ha solo un forte e sincero legame di amicizia. Ma chissà perché con la storia che “l’essenziale è invisibile agli occhi e non si vede bene che col cuore”, si finiva sempre per assoggettare l’eventuale Volpe di turno al possessore del proprio cuore. E si finiva dannatamente per piangere e soffrire e non bastava mica più il rumore del vento nel grano.

Per fortuna che con gli anni questa cosa l’ho capita.
..E quanto mi ha fatto sentire stupida essere stata Aidi: Aidi che aspetta il suo principe, Aidi che non sa amare perché l’amore è più grande di lei e lo chiama lo stesso con quel nome, Aidi che confonde Volpi e Rose e soffre e fa soffrire.

Mi sono seduta con un buon brandy in mano e ho rivisto il film della mia vita sorridendo.

Perché infondo è stato giusto essere Aidi, per arrivare ad essere l’Orsa.

E nonostante tutto, è un libro che vi invito a leggere davvero, con leggerezza sì, ma anche con attenzione.

" Sono io disposto
a mettermi coscienza e controcoscienza sotto le suole delle scarpe
e cercare solo
quel che mi fa essere felice,
che mi fa star bene,
che mi fa ridere,
per sentirmi vivo sul serio?
Sì, sono io disposto"

21.4.10

Di ritorni

Nel 2004 la taverna non esisteva ancora.
Ma leggevo - oh se leggevo - molti altri blog.
Narsil c'è ancora, altri non ci sono più o non vengono più aggiornati.

Leggevo e commentavo e cercavo nuovi blog legendo quelli di chi scriveva.

Ed ero arrivata qui .

Non ne ero una frequentatrice assidua. Ero più giovane, ero diversa. Ma mi ci ero affezionata, al blog, come ai di Lui commenti.

Poi il rapimento.
Poi l'uccisione.

E il rendersi conto che era proprio lui...

Oggi è tornato a casa.

Dentro mi si rimescola malinconia e un sorriso triste.

Ma almeno è tornato.

16.4.10

Oza B Day

E così è passato anche il compleanno dell'Orsa: con l'arrivo di regolo, possono dirsi conclusi i festeggiamenti.

Per la prima volta dopo molto tempo, posso dire di essere felice, contenta, soddisfatta! Buon cibo, buona compagnia, bellissima serata!


Mi sono sentita una regina! ...e non è un eufemismo ; )


[Opera del Mio Orso del Cuore ]


9.4.10

di giorni che sembrano notti

Questa mattina ero spalmata sull'asfalto.
Per raccogliermi mi si doveva raschiare con il cucchiaino.

Sono mesi che fisicamente sono uno straccio.
Sono stanca di avere la febbre che sale improvvisamente,
sono stanca di bombarmi di farmaci,
sono stanca di non capire cosa cavolo ho.

Poi leggo altrui sorti, molto peggio della mia e invece di regire crollo.
Piango,
Piangopiangopiango.

E non c'è stato altro da fare se non arrotolarmi sulle gambe del mio paziente Orso-marito, anche se solo virtualmente e sedimentare.

La Wide ha pubblicato una bella poesia di John Keats che vi invito a leggere: personalmente l'ho stampata e ora la porto con me.

A volte la Speranza va invocata, chiamata a gran voce.
A volte, e questo almeno è il mio caso questa volta, bisogna togliersi le bende che ci impediscono di vederla.

Non sto "BENE" nel pieno significato del termine.
Ma sicuramente ho le ferite pulite e ben medicate.

8.3.10

che nervi

Perchè diamine sono in grado di realizzare feste e gestire eventi per altri

E non sono minimamente in grado di organizzare la mia festa di compleanno?!?!

2.3.10

pensieri

Amico mio,

l’altro giorno mi hai chiesto a cosa serve Amare.

Serve per non cadere continuando a girare ballando.

Serve per avere un muro meraviglioso lungo il quale appoggiarsi nelle fredde giornate di sole invernali.

Serve per essere liberi, perché è avere una Patria in cui credere, per cui combattere, insieme alla quale vivere, alla quale ritornare e per la quale scegliere di fare tutte queste cose.

Il problema (e la fortuna) è che queste cose che ti ho scritto funzionano solo se le si fa in due.

Altrimenti perderai il tempo ballando rischiando di cadere.

Altrimenti il muro ti sporcherà la giacca di fango e tu ti arrabbierai.

Altrimenti la Patria da raggiungere sarà inavvicinabile per via dei gorghi lungo le coste.

Capitano comunque dei giorni così, anche nei grandi Amori. E magari non sono “giorni”, ma diventano settimane e magari mesi.

Mesi in cui stringerai di più l’altro per guidarlo e non cadere.

Mesi in cui starai distante dal muro, ma sempre vicino, sempre al suo fianco.

Mesi in cui resterai con la tua barca al largo delle coste della tua Patria e ti accontenterai di sentire il rumore dei flutti lungo le sue coste.

Amare ti serve per capire anche quando dire basta.

E allora? Forse che non sei un ballerino o il muro era semplicemente cartongesso che non reggeva il tuo peso? No, forse semplicemente non era la tua Patria.

O forse non sei stato riconosciuto tu come Patria. E in questo caso, anche se fa male e tanto, non ci puoi fare molto.

E Amare torna a fare male come la corda delle vele che ti taglia le mani per andare in contro a un nuovo vento.

Giornate dense di pensieri a nuvolette.
E i mesi scorrono come acqua di fiume.