16.7.11

ancora in piedi

Eccomi.
Sveglia e in piedi da orari improbabili.

Ieri sera ho avuto un paio di contrazioni significative, quelle che ti sbarellano davvero e che lasciano strascichi e ti fanno dire: che, ha ragione sul serio mia cognata nel puntare tutto sul 16.7 come data per la nascita dell'Orsina?

Poi più niente, a parte l'essere crollata nel letto e aver dormito molto di più di altre notti (salvo poi svegliarmi più distrutta, delle altre notti).

Mi sono svegliata stanca e molto, molto "orsa".

Probabilmente è il processo del distacco emotivo con la mia pancia che comincia: dopotutto al termine mancano 9 giorni; diciamo però che non è una bellissima sensazione: voglia di solitudine, di non parlare da parte mia e voglia di "lasciate in pace la pancia e non coccolatemi" da parte della mia inquilina. E' come se fossimo due entità in conflitto con l'universo che le circonda e che comunque non interagiscono tra loro.

Mi sono persa in parecchi monologhi - dialoghi con "lamiapancia & ilsuocontenuto" in questi novemesi e ora è come se fossimo sedute insieme a vedere l'alba, in silenzio, in una attesa lunga, come quella di chi sa appunto che di li a poco nascerà il sole all'improvviso, ma non si sa esattamente quando: ed è un'attesa bella e un pò frustrante se non conosci i tempi, perchè sei tutto teso a cercare l'esatto momento invece che goderti lo scorrere del tempo.

Non lo so se partorirò davvero prima che questa giornata finisca.
Quello che spero è che migliori emotivamente parlando: ho una bimba confusa come me da tranquillizzare lì sotto ed è giusto che sia io a farlo.

E comunque "persi o no siamo ancora in piedi".

12.7.11

Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:

ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene

il suo bisbiglio.
- Clemente Rebora -

Aspettare

Collo dell'utero morbido e di 2 cm:
"Signora, le si possono rompere le acque appena uscita di qui, come può arrivare tranquillamente a termine. Stia tranquilla e aspetti".

Questo è quanto detto nell'ultima visita prima del termine, a 38 settimane giuste, a 14 gg dal termine previsto.

Il dizionario dice che "aspettare" significa "non agire per una certa quantità di tempo, in vista di qualcosa che si pensa o teme debba accadere \ in vista dell'arrivo di qualcuno", ed io, figlia del mio tempo fatico a non-agire!

Eppure.

Eppure oggi, tornata dall'ennesimo prelievo del sangue, sono stata sdraiata per 2 ore sul letto e mi sono sembrati pochi attimi.

Mi sento Clemente Rebora santo cielo!!

Aspetto, seduta, guardando il tramonto.



17.6.11

cambiando discorso

HO RAGGIUNTO I 100 CM DI GIROMBELICOOOO!!!
(e la polletta mannara, durante l'eclissi totale di luna non mi ha datro tregua)
:)

10 anni fa

Era stata una bella domenica di sole.
Una giornata campale e meravigliosa: sfilata per il paese in abiti medioevali con scarpe che si incollavano al suolo dal caldo che faceva. E il giorno dopo avrei avuto la prima prova dell'esame di maturità.

Ero in camera, sdraiata sul letto a guardare il cielo dalla finesra come facevo spesso: adoravo quella porzione di cielo.

A un certo punto mi suona il cellulare, il mio primo cellulare, che avrà avuto all'incirca due mesi di vita al massimo: era il mio "morosino" storico (che mi aveva lasciata quasi un anno prima).

E dopo domande di circostanza, molto serene (io avevo un'altra vita e anche lui)se ne esce con: "Tu lo conosci Biagio, vero?"

Ricordo la descrizione dell'incidente davanti a casa della sua ragazza.
La speranza che non fosse nulla di grave, la preoccupazione.

Ricordo che in casa c'era solo mio padre e che cercavo dalla sua esperienza in materia, rassicurazioni circa la possibilità (che era l'unica che riuscissi a prendere in considerazione)che non fosse niente di grave.

Ricordo il telefono suonare ancora.

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Poi il funerale,
la chiesa gremita di gente,
le rose blu sulla bara,
capire per la prima volta, che la morte non arriva solo dopo i 70 anni.

Quel ragazzo che doveva cominciare con me gli esami di maturità, solo qualche classe più in là, non li avrebbe mai dati.

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"Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti, che come allora sorridi"

Quindi, ecco i ricordi che ho di te, piccolo bulletto di periferia, bocciato alle medie e finito in classe con me in 3°.

Tu, che non mi hai considerato per tutto l'anno o quasi, causa vite completamente diverse. Che l'anno successivo, trovandomi al primo giorno di scuola di superiori dove ci si conosceva in 6, mi sei venuto incontro sorridendomi e chiamandomi per nome, come non faceva nessuno (e tutt'ora fanno in pochi)e un sorriso, il tuo sorriso, che non ho mai dimenticato. E così per 5 anni, nonostate le diversità che comunque restavano.

La tua voce s'è persa nella nebbia del tempo e sovrapposta ad altre voci di mille persone.

Il tuo sorriso no, caro amico di un tempo, con cui amo ancora condividere le tappe importanti della mia vita.

10.6.11



Non aggiorno da un pò.

Sui kg ve li risparmio. Diciamo che mi devo decisamente dare una regolata!!

L'Orsetta sta bene, il Marito anche.
Io...
Bhe, piccoli problemi di donna incinta che nella fattispecie si riversano sulle mie mani. Con pressione medio bassa, mi ritrovo dita comunque gonfie e doloranti da piangere tipo artrite reumatoide da donna di 60 anni e oltre.

Mi sveglio di notte per andare in bagno e devo stringere i denti per riuscire ad alzarmi dal letto appoggiandomi solo con i gomiti (che l'ingombro non mi aiuta ad essere molto agile)e pazientemente riattivare la circolazione di tutte le falangi. So che sono cose passeggere (o almeno dovrebbero) e che comunque non cancellano la gioia di avere la mia piccola peste nel pancione che rotola ancora così spesso e tira calcioni inimmaginabili se oso sdraiarmi sul lato dx.

La gravidanza è un momento meraviglioso nella vita di una donna.

Vero,
anche se è anche piena di...cambiamenti. E forse dura davvero nove mesi per abituarsi proprio al cambiamento (che poi mi sa che non si è mica mai pronti sul serio), al fatto di stringere i denti nelle "avversità"...nove mesi per creare una nuova corazza per il "guerriero della luce" che si dovrà essere sopra tutto e tutti. O se preferite, una nuova conchiglia da paguro, per poter contenere più... TUTTO!
Più forza, più amore, più vita.

Mi cullo sulla sedia a dondolo e guardo i quadri che amo tanto e che penso di conoscere palmo a palmo e... trovo nuovi particolari! Dopo così tanti anni! Forse vedo semplicemente le cose, ancora una volta, da un diverso punto di vista.

E ancora,
e ancora.

31.5.11

di tazze e mucche

Watching the world goes by...
la vache qui regarde passair les train

Era questa la frase che campeggiava sulla mia tazza-con-la-mucca.
Bianca, con le scritte nere e la mucca che rumina.

Passata indenne a
otto anni lavorativi,
innumerevoli traslochi,
rotolamenti su fogli importanti,
tentativi di suicidio buttandosi dalla scrivania,
è spirata ieri sera sotto i miei occhi costernati a causa del gonfiore alle dita che mi impedisce una presa salda.

E' andata in mille milioni di pezzi, si è molecolarizzata.

Niente più mucca che rumina, niente più frase.
Niente più come prima, in generale.

Sì, perchè anche la rottura di una semplice tazza può far andare in crisi.

Per fortuna ci sono altre pance abitate con cui confrontarsi.

28.5.11

Regali fatti apposta da amici :)
Pesata del venerdì!

66,9 kg (yeee!! solo 200gr!!)
96 cm di girombelico, ma la patatona era un pò agitata e tutta da un lato, quindi non è proprio proprio un datro obiettivo...

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Tante tante cose da fare a casa.
Piano piano, con calma, ce la faremo! :)

25.5.11

e infine...

Arrivò anche l'ultimo giorno di lavoro.
Quante infinite consegne, quante ore su quella sedia...

E' andata, pensavo anche peggio a dire il vero.

Diciamo però che, vedere i miei capi commuoversi, dopo otto anni di lavoro lì mi ha lasciata stupita, e un pochino crepata...

Ora cara polletta, siamo noi 2!

23.5.11

velocemente:

Ecografia della 30° settimana:
1 kg e 600 gr di rotolosità a testa in giù nel pancione : )

21.5.11

pesata del venerdì (un pò sabato)

66,7 kg
94 cm di girovita

...e il ginecologo mi ha intimato di non ingrassare più di 2 kg nel prox mese.

*sigh*
*sigh*
*sigh*

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Per il resto è "crisi".
Arrivata, e poi passata.
Non mi hanno concesso la flessibilità (sempre il ginecologo), alias, dalla prox settimana sono in maternità.

A casa.

Sì,
alla fine è meglio così.

Sì,
effettivamente cominciavo ad essere cotta sul serio.

Però...
Un mese in più pagato all'80% dopo il parto... ok non ci cambieranno la vita, ma facevano decisamente comodo....

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Oggi matrimonio a cui abbiamo solo cantato.
La polletta qua dentro chissà cosa sente, fatto sta che mi da una gioia incredibile cantare a pieno regime con lei lì sotto.

Piccole e nuove gioie.

E domani lasagne con pasta, ragù e besciamella interamente home made.
Ecco, questa è decisamente una bella gioia.

17.5.11

e poi...

..Poi per fortuna c'erano le prove del coro e più divento sferica più canto meglio: una vera liberazione.

Come detto, poi passa, per fortuna.

Inoltre questa mattina ho letto che Cesare Cremonini sarà in Villa Reale a Monza a suonare.
15 giorni prima della data prevista del parto.

Ma tutti a luglio devono suonare i miei cantanti preferiti?!

Però, Cesare... Quasi quasi...

16.5.11

Pesata del venerdì in ritardo:

66 kg
95 cm di girombelico

ma... ma... uff....

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Un bel w end condito da nuove conoscenze e vecchi amici.

Per il resto, oggi, ...si sta come d'autunno sugli alberi le foglie...

Passerà.

[una delle cose più brutte del mio lavoro è scrivere telegrammi di condoglianze, specie se si conosce il mittente... o l'oggetto...]

6.5.11

Pesata del venerdì:

65,0 kg
94,0 cm di girombelico

Per fortuna i miei sforzi per non esagerare nelle schifezze sono stati ricompensati! Non so cosa mi direbbe la ginecologa se ingrassassi ancora tanto prima della prossima visita!!

- non più Orsa ma boa ad ormeggio -

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Il corso pre parto è cominciato e dopo le prime 2 lezioni ci si risente a fine maggio.

Mi sono accorta di quanto
l'età
taiji
training autogeno
e soprattutto
il mio dolce marito

abbiano cambiato il mio modo di essere: non più l'orsa asociale e scontrosa, ma un'orsa positiva che si inserisce nei discorsi-tra-mamme-che-non-si-conoscono e viene accettata.

E' stato bello :)

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Domenica è la festa della mamma.
E...
a ragione o a torto, la sento già anche festa mia.
Perchè la polletta ha già stravolto la mia vita prima di nascere,
perchè è il mio piccolo "simbionte" (in senso ironico ma positivo eh) che si muove tutto e rotola come una polletta,
perchè sono una pancia-abitata.

Allora auguri a me, anche se me li faccio da sola e auguri a tutte le mamme che passano di qua!

30.4.11


Lunedì entro nella 28° settimana e questa mattina, tra poche ore, comincerò il corso pre parto.

Aiuto!

Il tempo mi sta scivolando tra le mani.
Mi sembra di essere ripetitiva, ma sarà per gli ormoni ancora ballerini, sarà per la mia Polletta che quando comincia a rotolare, ora, se non mi metto a parlarle mica si ferma...bhe, è uno dei pensieri ricorrenti delle mie giornate.

Scivolo sui pensieri e ripenso alla mia cognatina, ai giorni passati troppo in fretta, a quella zia così lontana e così desiderosa di coccolare quella nipotina che sta arrivando... Penso alle sue coccole timorose sul mio pancione avvolto nel tutone da Supermario.

Penso che, come ogni vita che nasce, mia figlia sta già compiendo piccoli miracoli quotidiani.

Penso che come "contenitore" di questa grazia, spesso guardo in silenzio e medito.

Penso che la gravidanza sia davvero una cosa fenomenale e non spiegabile che le mamme future vivono in modo particolare e che la gente attorno la percepisca in modo ancora diverso: sarò mamma anche per mia cognata che, non lo sarà mai ma sarà una fantastica zia.

29.4.11

pesata del venerdì:

64,9 kg *gurgle*
94 cm di girombelico

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Decisamente, ho preso "qualche" etto!!!

Sono giornate piene e lunghe e intense...
La testa è un turbinio di pensieri, l'Orsettina rotola in continuazione.

Però ci sono, in mezzo a tutto questo turbinio, con un Orso che mi tiene a galla tra ormoni e piccoli "drammi", ci sono.

22.4.11

Orsa di cOrsa

Pesata del venerdì
63,8 kg
93 cm di girombelico

Ferro in calo e terapia
Crampi e quindi magnesio

Però per il resto tutto bene: giornate infinite con il sostituto.

Per fortuna domani si parte per Assisi e si fanno 4 gg di relax!

Buona Pasqua di cuore a chi passa di qua!

17.4.11

Sono la somma delle esperienze vissute

Faccio cose imparate da sola,
altre imparate con il tempo,
altre imparate da altri,
ma specialmente in quest'ultimo caso, quando mi prende la consapevolezza di applicare gli stessi gesti già visti da altri, mi stupisco sempre.

Anche quando mi sono messa a legare il pezzo di carne per il brasato, soppesando la quantità di filo da tagliare, preparando il cappio d'inizio, girando la carne con gesti lenti e misurati e tirando il filo "il giusto"...
...ho rivisto i gesti di mio padre di moltissime domeniche mattine a casa dei miei.

Polletta, che imparerai da me?

15.4.11

Pesata del venerdì:
63,4 kg
93 cm di girombelico

Piccoli fastidi normali durante la gravidanza.
Ma niente di che.

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Finito il corso di training autogeno: ora sono cavoli miei (leggi: è ora di farlo bene anche a casa! E sarebbe anche il caso di farlo 2 volte al giorno, non 1 soltanto).

Forza e coraggio.

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Leggo di amico di amici che non c'è più, scomparso in modo barbaro e incomprensibile.

La mente torna a quello che ho visto io pure là [anche se non proprio là là].
Torna ai volti delle persone
alle divise militari
ai muri.

Questa sera brinderei volentieri al tramonto alla vita di chi ha dato tutto.

Fatelo voi, se potete.

11.4.11

Pizzette fatte in casa
Bitter analcolico, olive e patatine.

Ravioli con ripieno di funghi e ravioli al basilico e pinoli
conditi con panna.

Salt'inboccallaromana
Insalata
Patatine fritte

Fragole

Torta e pasticcini.

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Ieri è volato ed è stato un giorno bello e sereno, con i miei (fratello compreso), i suoceri e il mio Orso marito; un giorno caldo, ventoso, pieno di pensieri belli, con la polletta rotolosa che, assaggiata la torta, non mi ha più dato pace... ed è stato bello così.

E comunque.

Che la polletta avesse gusti difficili oramai l'avevo capito.
Che aprrezzi già il jazz è però inquietante!
Così mi tocca fare andare a loop il cd nuovo nuovo di Raphael Gualazzi e lei è felice :)

Tanto per gradire: http://www.youtube.com/watch?v=efADbBKJS-c

8.4.11

Pesata del venerdì

62,5 kg (sì come sett scorsa)
92,5 cm di girombelico

Lievito ad onde anomale!!

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La polletta inside sta bene, quando rotola ora mi si vedono dei movimenti tellurici inquietanti all'esterno della panza :)

Per il resto ho qui il futuro sostituto ed è dura insegnare tutto!

Domenica si avvicina, 29 anni *gasp*!!

1.4.11

Pesata del venerdì:

62,5 kg O_O [ah, ecco da dove arrivava il mal di schiena.. è ora di togliere quel poco di tacco che uso]

92,0 cm di girombelico!!!

*sferica*
*simpaticamente sferica*

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1.000 giorni fa, era una bella giornata di sole e i girasoli sorridevano al mattino che sopraggiungeva.

1.000 giorni fa mi sposavo :)

Per il resto, sto cercando di evitare di ammalarmi, ma è dura con tutti gli "untori" che ho intorno...

28.3.11

considerazioni

Ci sono lunedì densi e appiccicosi come colla vinilica: per quanto ti muovi, per quanto ne esci, resterai comunque affaticato e con appiccicato uno strato biancastro.

Per quanto ti asciughi, quello strato non scomparirà, ma ti resterà addosso, come seconda pelle che attende la muta.

25.3.11

Pesata del venerdì:

61,8 kg
89 cm di girombelico

la trippettina rotola, rotola, rotola.

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Il corso di training autogeno procede, ma sapevo che lavorare sul plesso solare poteva essere "pericoloso": in questo vorticoso stato emozionale, devo lavorare meglio e con più attenzione, per evitare sballamenti umorali di sorta.

[saranno state ancora le patatine o il lavoro sul plesso solare a farmi sognare così realisticamente anche questa notte?]

24.3.11

I FonZies hot chili sono deleteri, eppure è una delle poche cose a cui fatico a rinunciare.

La loro ingestione in gravidanza però mi ha causato bruciori di stomaco e difficoltà digestive, tant'è che erano mesi che non li mangiavo più. Fino a ieri sera: non mi hanno causato problemi digestivi, ma... ho fatto sogni in technicolor!

...Ho sognato di essere attorno a un fuoco tra tende indiane con lo sciamano che cantava e a un certo punto mi diceva "La si chiamerà Dueorse".

Certo, il Bear è da un mesetto che mi chiama così, ma è stato un bel sogno lo stesso! :)







23.3.11

Arrivata la primavera, con le sue albe [e i risvegli troppo presto, dannate persiane] e i fiori e il calduccio del sole....
...arrivata l'allergia!!!

Santo cielo.
E' tutto il giorno che mi lacrimano copiosamente gli occhi e mi cola il naso.
Poco fa ho dovuto spiegare a un fornitore che era tutto ok, e non mi è sembrato convintissimo...

Un attimo di tristezza si è abbattuto su di me: possibile che non riesca a fare una settimana intera senza affanni?

La piccola, là sotto, deve avermi sentito...e con una delicatezza che non è sua in questi giorni (calcia come una diva del rugby!), mi ha dato qualche piccolo colpetto, dolce, quasi una carezza...

...Almeno adesso lacrimo per altro...

18.3.11

Pesata del venerdì

61.4 kg [addirittura?!]
89 cm di girombelico

Oggi ho anche fatto la visita mensile: la piccolina era tutta arrotolata su se stessa e ronfava della grossa!!

...Chissà se quando nascerà mi farà disperare per il non dormire o che...

11.3.11

Pesata del venerdì:
58,8 kg
Girombelico: 88,5 cm

La pupattola mi mangia da dentro!
E io che speravo di aver superato i 60 kg...
*sospir*

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La mammosità mi sta colpendo.
Aiuto.
Desidero lavorare a maglia, ricamare, cucire.
Aiuto.
Voglio realizzare una copertina ROSA per la mia pupa.
Aiuto!
Si sono impossessati di me!
Fate qualcosa!

(e se avete modelli di copertine, mandatemeli!!)

8.3.11

Morfologica

Sono scossa.


E' la stessa sensazione, ma più forte, di quando dentro di me ben prima di fare il test, avevo la certezza di essere rimasta incinta.


E questa sensazione (che suona tipo "oddiomalloraèvvero" e non pensate che sia banale), credo tornerà ancora più devastante dopo il parto, quando il frutto di pensieri si materializzerà davanti ai miei occhi.



Oggi avevo la morfologica e... a quanto pare avrò una figlia!



Cielo, una figlia.


Nel 100° anniversario della festa della donna, mi hanno presentato (via video) colei che diventerà donna. Mi hanno presentato i suoi femori, i suoi piedoni, le sue manine, il suo intestino, il suo cervello altri vari organi interni, le sue labbra così identiche alle mie da fare impressione e il suo cuore.


E piangevo.
Cioè non è che facevo apposta.
Però lacrimavo, solo da un occhio, in continuazione, in modo anche imbarazzante devo dire.


E va tutto bene eh, ho la fortuna che va tutto bene ed è tutto nella norma, nonostante le preoccupazioni e i pensieri-neri degli ultimi tempi.

Ma la "doccia fredda" di vedere, di sentire quel piccolo pollo allo spiedo che rotola e rotola dentro di me, mi ha fatto mancare un attimo la terra sotto i piedi: come farò ad educare questa piccola donnina che sta crescendo? Come farò a farle capire quali modelli seguire, come farò ad accettare le sue scelte perchè resterà sempre e comunque mia figlia?

Lo so, potreste dirmi "che, non lo sapevi forse prima?".
Oppure "che, credi che con un maschio sarebbe stato diverso?".

No, lo sapevo prima (ed in parte è stato per questo che ho aspettato tanto) e alla fine so che anche se fosse stato un maschio avrei avuto il mio bel da fare. Solo che gli ormoni ci mettono del loro e mi chiedo cosa saprò dare a questa rotolina che fatico a chiamare per nome, ma non perchè non la amo.
Questa mia figlia, che compirà 50 anni alla 150° festa della donna e forse forse riuscirà a vedere anche la 200°, comprenderà il potenziale di tutti questi anni di emancipazione?
Chissà.
Dal canto mio farò tutto quanto mi è possibile per crescerla, amarla e farle godere la vita.

...e comunque, quando ho visto l'ecografia focalizzata sulla colonna vertebrale...non ho potuto fare a meno di esclamare "maddai! sembra davvero un Alien!!" :)

4.3.11

Pesata del venerdì

Ho raggiunto il ragguardevole peso di 60 kg! Gioite!
Girobelico: 88 cm

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Ieri sera prima lezione del corso di rilassamento: fantastico.
Certo che se poi la mattina mi sveglierò tutte le volte come un budino amebico tanta è la rilassatezza muscolare e psichica, devo fare bene i miei conti!

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Wide, covo eh.
Ma ti penso anche tanto.
*abbracc*

25.2.11

Pesata del venerdì:
59,5 kg
87 cm di girombelico

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Ho passato una delle notti più inquiete di tutta la mia gravidanza, è stato orribile!
E, no, non ho mangiato peperonata et simila, ne ho visto filmacci brutti.
Sarà il cucciolo là sotto che soffre i dolori della crescita!

5 mesi oggi.

Voleranno...

21.2.11

Post pacco

Questo è un post lungo e un pò pesante, ma devo scriverlo. Almeno siete avvisati!
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C'è stato un post in questi giorni (sono 2 in realtà, vi metto il link alla "versione breve"), che mi ha fatto riflettere e pensare: la morte è un tabù e pure la malattia.

La mia esperienza di vita, a contatto con la malattia cronica dei miei cari, mi ha mostrato quanto questo sia vero: la malattia, l'arrivo della morte, sono un tabù che si evita di sviscerare con gli "estranei", con i parenti e a volte si arriva anche a negarla a se stessi; il venire a contatto con storie come quella di Wide ha cambiato molto il mio modo di vedere le cose e di relazionarmi ad esse: così, ieri, tra una tazza di the e una fetta di torta, si ironizzava con una coppia di amici della malattia di lui, superata ok, ma pur sempre di tumore si stava parlando. E ho preso quella "confidenza" come uno dei più bei gesti di affetto che avrebbero potuto farmi: arrivare ad avere talmente stima dell'altro da pensare che capirà che ci scherzi su e ironizzi per togliere tutta quella patina di nero che ha lasciato nel tuo passato è qualcosa di meraviglioso. Mi sono sentita lusingata, sul serio, e di questo modo di reagire devo davvero ringraziare le mie cancer-bloggers!

Per quanto riguarda la morte invece, resta un bel tabù.
Molti mi direbbero che in gravidanza, dovrei avere solo pensieri belli e positivi, e fondamentalmente è vero, ma non posso arrivare a fare finta che queste cose non esistano.

Ogni mese faccio la visita ginecologica, per la mia gravidanza che avanza: non avendo un ginecologo di fiducia, mi sono affidata alla sanità pubblica. Non essendoci posto nell'ospedale dove desidererei partorire, mi mandano a fare le visite nell'ambulatorio dell'ospedale affiliato: i medici sono gli stessi. L'ambulatorio è nella parte ristrutturata dell'ospedale, dove c'è un hospice. Per chi non lo sapesse, per farla breve, è un luogo dove portano i malati terminali e offrono loro cure palliative e psicologiche. C'è l'ingresso, una grande hall, un grande luogo pieno di luce dove i malati e i parenti possono parlare, poi a destra ci sono i reparti dell'hospice e a sinistra il piccolo ambulatorio. Nessuno vede niente fisicamente del reparto, gli spazi sono molto molto grandi.

Però.
Però alla prima visita, quella in cui vedi per la prima volta l'inquilino, quella in cui hai un sorriso a 45 denti e la vita che sprizza da tutti i pori, succede che (come capita spesso, purtroppo, credo) muore un paziente dell'hospice. E succede che i parenti, dovendo lasciare libera la stanza, si riversano in lacrime e lamenti nel parlatorio luminoso e ampio. A due passi da me (e dal resto delle gestanti in attesa). E inevitabilmente ti stringi a uovo sul ventre, abbracciando quell'esserino così fragile che è ancora in bilico lì sotto, e cerchi di voltarti, di non ascoltare... il silenzio del reparto e i lamenti soffocati.
E poi.
E poi succede che in ginecologia fanno ritardi sistematici e allora attendi più di un'ora. I parenti sono andati via, la luce si riversa nel parlatoio vetrato, cancellando l'attimo che c'è stato. E vedi arrivare il malato che prenderà il posto di quello appena deceduto. E non puoi non pensarci a questa morte che aleggia dietro all'angolo di quel muro, mentre di qui si respira la vita in arrivo. Ma non ci riesci, non ancora, ad ironizzarci su.
Spieghi al tuo esserino, che ne sei convinta ti sente, che la vita comprende anche questo.
E poi torni a immergerti nella luce.

18.2.11

Gongolo

Pesata del Venedì:
59,1 kg
86,5 cm di girombelico

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Mi sono innamorata,
di quel patatone che c'è lì sotto:
ho visto il suo profilo e non riesco più a chiamarlo "inquilino".

Ho un esagitato orsettino che muove le braccine in alto e in basso, decisamente fastidiato dall'eco.

:))))))))))))))))))))))

Sono in uno stato di grazia!!

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per la cronaca, non so ancora il sesso: uso il maschile per convenzione :D

11.2.11

Aggiornamenti sull'attico:

- 58,9 kg
- 86 cm di girombelico
- panza avida di olio alle mandorle dolci
- resto della pelle avida di crema

:)

7.2.11

atleti di domani

Hey tu,
che per la prima volta ti sei fatto sentire
mentre facevi un salto carpiato nel mio ventre...

ti voglio bene!

27.1.11

novità

Ho preso per la prima volta le misure dell'Attico.

Ad oggi risulta essere....
...83 cm di girovita-all'ombelico!

L'inquilino sta pensando di ingrandirlo un pò... :)

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Sì, sono incinta.
14 + 4 settimana.
E quel piccolo essere lì sotto, che non so ancora se sarà un lui o una lei, mi mangia da dentro e mi svuota di tutte le parole!

Ma sono contenta,
e piena di una serenità così grande
che invece di una taverna, questo luogo potrebbe diventare un solarium.

26.11.10

Prima neve in Brianza dell'inverno 2010: il freddo è pungente e si sofferma subito, imperterrito sulla punta del naso e su quella dei piedi; sciarpa, cappello, guanti e piumino: sembro l'omino Michelin e ogni tanto scorgo qualche ghigno (che per altro ignoro, dato che mi interessa di più non avere freddo piuttosto di quello che pensa di me la gente).

Il sole fa capolino verso le quattro del pomeriggio e, vedere le Grigne innevate, rosse/rosate come se andassero a fuoco per la luce del tramonto è qualcosa che lascia senza fiato.

Sono settimane che sono inghiottita in una realtà che non mi lascia respiro, sono settimane che divento ogni giorno più Orsa grigia, poi nera, sempre più scontrosa con tutti, perfino con il Bear: vedere le mie montagne così mi ha fatta sciogliere, solo un pochino, ma l'inizio del disgelo è sempre importante!

Voglia di un fine settimana di riscoperte.

[Un saluto alla tv analogica: questa mattina ho visto finire l'ultimo programma di rai 3 e switchare il canale in digitale. Che stretta al cuore: non credo nel digitale, spero di ricredermi]

29.9.10

29.9

"Seduto in quel caffè..."

Non c'è niente da fare: mi chiedo quante radio passeranno questa canzone, oggi.

Dieci anni fa sostenevo l'esame di guida per la patente B.
Faceva molto più autunno di oggi: aveva già cominciato a gelare la notte, c'erano molte più foglie gialle e arancioni, ma io indossavo ancora il mio giubbino di jeans.

Ricordo molte cose di quel giorno e ricordo che è stato un giorno di svolta, non per le cose accadute il giorno stesso, ma per quelle che sarebbero avvenute di conseguenza.

29 settembre. E son già passati 10 anni!

28.9.10

Amami più forte.

Voglio alzare il volume del nostro Amore,
fino a fargli a rompere ogni indugio
ogni timore
ogni dubbio.

Rubami l'anima ogni giorno
e tienila con te
come un olio prezioso
col quale nutrire la tua pelle nei giorni di festa.

Amami più forte
e
vivimi

29.8.10

Ricordi e scritti dalle ferie, il giorno prima di tornare al lavoro

Svegliarsi all'alba mi mancherà.
So che può sembrare un'assurdità, e lo sembrerebbe anche a me specialmente nel periodo lavorativo!

Ma sentire la luce che piano piano schiarisce, fino a mostrare una sfera arancione che fa capolino dal suo letto di mare, mentre la natura tutta si ferma e aspetta silenziosamente, è qualcosa di stupendo.

Mare altamente salato, praticamente mai calmo, mare di sassi senza sabbia, alcuni grandi come briciole e altri simili a confetti, tutti accarezzati così tanto dal mare da essere smussati sugli spigoli della personalità; personalità modellata dal mare come quella del proprietario dello stabilimento: sereno, quieto, ma costante.

Mi mancherà la vista del monte Conero con Numana alta e Sirolo (dove ho fatto una delle migliori mangiate di pesce della mia vita), presi da questo punto preciso in cui il monte Conero somiglia alla testa di un orso dormiente a ridosso del mare.

Mi mancherà la vista su Loreto, specialmente la sera, al tramonto, quando con una magnifica luce arancione si creava un panorama suggestivo.

Mi mancheranno questi quasi-dieci-giorni-solo-di-pesce, specialmente questo inverno quando anelerò a qualche sapore estivo.

Mi mancherà questo vento, vento da coccole e a volte vento freddoe potente da vela, catamarano e wind surf.

Sta finendo un'altra estate e io mi ci lascio scivolare, dondolo sulle curve dei miei capelli a polipetti - causa aria di mare - e riposo.

5.8.10

Buone vacanze!

Oggi era novembre.
Grigio, freddo e con 15°C.
Il cielo era una coltre di nuvole spessa
che tristezza!

Con questi grigio pensieri
vado a cercare il caldo e il sole!

Ci sentiamo a fine agosto, cari.

Caspoggio, Numana, Assisi mi attendono:
sai mai che torno a fare Taiji che pigramente ho abbandonato!

25.7.10

Da Perledo, guardando il Lago

Cosa cambia? Niente.
E il lago si increspa.

Cosa cambia? Tutto.
E il lago si increspa ancora.

E' tutto un andirivieni di fare e disfare, un ciclico eterno ritorno che instilla dejavù e sapori già noti.

Sono il vento che accarezza le vette,
sono il vento che scompiglia le acque,
sono il vento che sconvolge i piani di volo dei gheppi
sono il vento che turbina roteando su se stesso
e virando all'improvivso solleva tovaglie, bicchieri e sottane.

Nasco, scompaio, riappaio.

Vivo.

Chi è capace di tenermi?

20.7.10

incredula

E' il 20 luglio.
Fa caldo qui in Brianza.
C'è la solita cappa d'afa.
Non si vede l'ora di andare in vacanza.

Ora,

potete vagamente immaginare cosa significhi

sempre al 20 - di - luglio

RICEVERE IL PRIMO CATALOGO PER I CADEAUX NATALIZI AZIENDALI?!

** almeno prima aspettavano la prima settimana di settembre **

5.7.10

improvvisamente piove dopo che l'ho annunciato

prevedevo il tempo
un tempo
ma era tanto tempo
che non prevedevo.

il tempo.

[e unbuon anniversario a me e al Bear]

10.6.10

durante la pausa caffè

Cielo grigio.
Non ricordo più come sia l'azzurro e il celeste.

E piovi, dannazione!
Che odio le eterne vie di mezzo!

Giugno balzano,
grano verde,
riposo lontano.

28.5.10

di Taiji e di percorsi

Tra due settimane si concluderà la mia esperienza di Taiji per quest'anno e considerando che settimana prossima si salta, manca solamente una lezione.

Sfogliando a ritroso il mio blog, ho ritrovato un anno fa parole e speranze spese per questa disciplina di cui pensavo di sapere qualcosa e in realtà non sapevo nulla e mi sono accorta che non ho trovato quello che cercavo: cercavo equilibrio e invece sono stata buttata in mezzo ai flutti!

Non fraintendete, non è stata affatto un'esperienza negativa, anzi; sono arrivata a credere femamente che fosse quello di cui avevo bisogno: una grossa, devastante, impegnativa scrollata di spalle. Come tutte le esperienze, si possono vivere a vari livelli e io dalle lezioni settimanali potevo portare a casa anche soltanto il mal di gambe invece del mal d'anima; invece ho scelto di lasciare che il taiji lavorasse anche in questi termini scavandomi dentro, ponendomi interrogativi e in ultimo e forse più devastante, mostrandomi interamente la mia vita fotografata nel momento preciso in cui la stavo osservando.

Tutte queste cose hanno portato ad accorgermi che non mi piacevo come Orsa e non mi piaceva la piega che la mia vita aveva drasticamente preso: come già detto una colossale scrollata di spalle "SVEGLIAAAA!!" mi son sentita urlare nelle orecchie (metaforicamente, si intende), mentre ero rovinata a terra senza forze.

E mi sono alzata, vuota di quasi tutte le certezze, ben sapendo che toccava a me rinnovarmi e continuare, che solo io potevo sapere come...ma allo stesso tempo non sapendo affatto da dove cominciare. Per fortuna l'Orso marito che ho accanto ha un suo tatto e una sua delicatezza tutta particolare ed è riuscito, davvero con poco, a darmi lo stimolo giusto per riprendere. E ora vado avanti con più serenità, con più concretezza.

Se cerco cosa significa "Equilibrio" sul dizionario mi dice che in fisica è uno stato in cui le cose sono ferme e in senso figurato che è un modo per indicare "moderazione": posso dire con certezza che NON VOLEVO davvero l'equilibrio.

Non voglio che le cose siano statiche ma dinamiche.
Non voglio che il tempo si fermi con me immersa come in un limbo, ma che proceda e che io mi ci muova come un'onda (e che il movimento parta dai piedi, passi dal respiro, arrivi alle spalle, continui dai gomiti e si esaurisca oltre le mani. ma questo è un altro discorso).
Non voglio il buon senso e la moderazione, le conosco già: voglio la forza per saperle usare e la saggezza per non abusarne.
Il Taiji, non mi ha dato la pace o la felicità:
mi ha mostrato tutta la strada da fare per raggiungerle.

equilìbrio [ekwi'librjo]s.m.
1 sm{fisica} condizione dei corpi che, in un sistema fisico, rimangono immobili perché sollecitati da forze uguali e contrarie [anche in senso figurato]
2 sm[in senso figurato] buon senso, moderazione

preso da qui DIZIONARIO DI ITALIANO

18.5.10

Under a glass moon

Quando ti accorgi che
- non ci sono cavoli -

non sei proprio in grado di vivere alla giornata
e hai un fisiologico bisogno di tabelle e scadenze

tutto,
intorno,

scricchiola un pò.

4.5.10

Questa è la storia del nostro amico Alex che si era innamorato di Adelaide detta Aidi...

Ieri sera ho visto "Jack Frusciante è uscito dal gruppo".
Non fatelo.
Piuttosto leggete il libro, che è “un po’ più rock e un po’ più basso”: nel libro ci sono descrizioni che non credo nessun regista riuscirebbe a rendere con semplici immagini senza parole.

Inevitabilmente sono andata alla libreria e a colpo sicurlo l'ho afferrato dallo scaffale. Carta ingiallita ma libro intatto.

E "Oh cielo", ho cominciato a sfogliare e a pensare a quella storia! A quanto ha segnato la mia adolescemenza! A quanto mi sono accorta di assomigliare ad Aidi e, dannazione, a tutte le Volpi che ho avuto.

Il problema era quello. Il piccolo principe non si innamora della Volpe, è innamorato del fiore: con la Volpe ha solo un forte e sincero legame di amicizia. Ma chissà perché con la storia che “l’essenziale è invisibile agli occhi e non si vede bene che col cuore”, si finiva sempre per assoggettare l’eventuale Volpe di turno al possessore del proprio cuore. E si finiva dannatamente per piangere e soffrire e non bastava mica più il rumore del vento nel grano.

Per fortuna che con gli anni questa cosa l’ho capita.
..E quanto mi ha fatto sentire stupida essere stata Aidi: Aidi che aspetta il suo principe, Aidi che non sa amare perché l’amore è più grande di lei e lo chiama lo stesso con quel nome, Aidi che confonde Volpi e Rose e soffre e fa soffrire.

Mi sono seduta con un buon brandy in mano e ho rivisto il film della mia vita sorridendo.

Perché infondo è stato giusto essere Aidi, per arrivare ad essere l’Orsa.

E nonostante tutto, è un libro che vi invito a leggere davvero, con leggerezza sì, ma anche con attenzione.

" Sono io disposto
a mettermi coscienza e controcoscienza sotto le suole delle scarpe
e cercare solo
quel che mi fa essere felice,
che mi fa star bene,
che mi fa ridere,
per sentirmi vivo sul serio?
Sì, sono io disposto"

21.4.10

Di ritorni

Nel 2004 la taverna non esisteva ancora.
Ma leggevo - oh se leggevo - molti altri blog.
Narsil c'è ancora, altri non ci sono più o non vengono più aggiornati.

Leggevo e commentavo e cercavo nuovi blog legendo quelli di chi scriveva.

Ed ero arrivata qui .

Non ne ero una frequentatrice assidua. Ero più giovane, ero diversa. Ma mi ci ero affezionata, al blog, come ai di Lui commenti.

Poi il rapimento.
Poi l'uccisione.

E il rendersi conto che era proprio lui...

Oggi è tornato a casa.

Dentro mi si rimescola malinconia e un sorriso triste.

Ma almeno è tornato.

16.4.10

Oza B Day

E così è passato anche il compleanno dell'Orsa: con l'arrivo di regolo, possono dirsi conclusi i festeggiamenti.

Per la prima volta dopo molto tempo, posso dire di essere felice, contenta, soddisfatta! Buon cibo, buona compagnia, bellissima serata!


Mi sono sentita una regina! ...e non è un eufemismo ; )


[Opera del Mio Orso del Cuore ]


9.4.10

di giorni che sembrano notti

Questa mattina ero spalmata sull'asfalto.
Per raccogliermi mi si doveva raschiare con il cucchiaino.

Sono mesi che fisicamente sono uno straccio.
Sono stanca di avere la febbre che sale improvvisamente,
sono stanca di bombarmi di farmaci,
sono stanca di non capire cosa cavolo ho.

Poi leggo altrui sorti, molto peggio della mia e invece di regire crollo.
Piango,
Piangopiangopiango.

E non c'è stato altro da fare se non arrotolarmi sulle gambe del mio paziente Orso-marito, anche se solo virtualmente e sedimentare.

La Wide ha pubblicato una bella poesia di John Keats che vi invito a leggere: personalmente l'ho stampata e ora la porto con me.

A volte la Speranza va invocata, chiamata a gran voce.
A volte, e questo almeno è il mio caso questa volta, bisogna togliersi le bende che ci impediscono di vederla.

Non sto "BENE" nel pieno significato del termine.
Ma sicuramente ho le ferite pulite e ben medicate.

8.3.10

che nervi

Perchè diamine sono in grado di realizzare feste e gestire eventi per altri

E non sono minimamente in grado di organizzare la mia festa di compleanno?!?!

2.3.10

pensieri

Amico mio,

l’altro giorno mi hai chiesto a cosa serve Amare.

Serve per non cadere continuando a girare ballando.

Serve per avere un muro meraviglioso lungo il quale appoggiarsi nelle fredde giornate di sole invernali.

Serve per essere liberi, perché è avere una Patria in cui credere, per cui combattere, insieme alla quale vivere, alla quale ritornare e per la quale scegliere di fare tutte queste cose.

Il problema (e la fortuna) è che queste cose che ti ho scritto funzionano solo se le si fa in due.

Altrimenti perderai il tempo ballando rischiando di cadere.

Altrimenti il muro ti sporcherà la giacca di fango e tu ti arrabbierai.

Altrimenti la Patria da raggiungere sarà inavvicinabile per via dei gorghi lungo le coste.

Capitano comunque dei giorni così, anche nei grandi Amori. E magari non sono “giorni”, ma diventano settimane e magari mesi.

Mesi in cui stringerai di più l’altro per guidarlo e non cadere.

Mesi in cui starai distante dal muro, ma sempre vicino, sempre al suo fianco.

Mesi in cui resterai con la tua barca al largo delle coste della tua Patria e ti accontenterai di sentire il rumore dei flutti lungo le sue coste.

Amare ti serve per capire anche quando dire basta.

E allora? Forse che non sei un ballerino o il muro era semplicemente cartongesso che non reggeva il tuo peso? No, forse semplicemente non era la tua Patria.

O forse non sei stato riconosciuto tu come Patria. E in questo caso, anche se fa male e tanto, non ci puoi fare molto.

E Amare torna a fare male come la corda delle vele che ti taglia le mani per andare in contro a un nuovo vento.

Giornate dense di pensieri a nuvolette.
E i mesi scorrono come acqua di fiume.

27.1.10

Credo proprio
che metterò finalmente mano
al lay out della taverna.

26.1.10

oggi

Domenica ho acquistato dei giacinti in boccio: anelo alla primavera.

Li ho sistemati sul bordo della finestrella della cucina: luce e caldo-umido, che possono volere di più??

Parevano li li per aprirsi e invece niente da fare: stropicciano i loro petali oziosamente consci di un disegno più grande.

Questa sera sono venuta a conoscenza anche io del disegno più grande: sono qui che anelo al tepore primaverile, alla rugiada quando è quasi estate
ma
se guardo fuori dalla finestra,
proprio in questo momento..

NEVICA

20.1.10

Qualcuno ha lanciato sulla mia città

e sulle strade
e sui campi
e sulle città adiacenti

una coperta di nebbia fitta fitta
probabilmente per nascondere il fatto
di aver creato un enorme lastrone di ghiaccio
e una discreta quantità di brina
che resiste con i -4°C.

10.1.10

Rien ne va plus

e poi...
diventano madri quelle signorine,
purchè ci sia un uomo che le veda ragazzine.
Quell'uomo non le faccia invecchiare,
le lasci cantare....


E. Ruggeri

10.01.10

Quest'anno la neve sù, dove si trova il mio cuore, è caduta (e a quanto pare cade ancora).
Ma quando sono salita era un enorme lastrone di ghiaccio continuo, una neve persistente, dura.

Un lastrone di ghiaccio simile al mio animo congelato di questi mesi e sul quale mi sono schiantata, procurandomi qualche livido e parecchio dolore.
Mi è scivolato addosso il 2009 e il 2010 mi ha portato a spasso sotto braccio senza dirmi il suo nome e senza che io glie lo chiedessi: seduti a guardare il fiume scorrere e l'acqua gelida accarezzare piccole perle ghiacciate addossate ai suoi bordi; il freddo non era reale, non dava l'idea di esserci ma c'era, come del resto i giorni di gennaio corsi veloci fino ad oggi: dieci / uno / dieci.
Ributtata nella realtà di avere anni alle spalle, pelle con qualche ruga in più e capelli colorati per nascondere malamente il bianco che comincia lento ad arrivare. La percezione di non poter restare e di non sapere esattamente dove andare, che il 2010 non è piombato nella mia vita pretendendo, ma solamente e inesorabilmente aspettando.
Aspetto con il mio cappello di lana e il giaccone pesante, con il mio bagaglio di esperienze (pressapoco grande quanto un trolley per il bagaglio a mano dei voli aerei), e il problema è che non so quale è il numero del bus che devo prendere.
Conosco le fermate, o almeno la maggior parte e conosco anche chi salirà a poco a poco, ma non il numero, il percorso, la destinazione esatta.
E faccio fumetto con la bocca, sistemando i guanti di pelle e guardo assente verso l'orizzonte.
Per ora sto in un limbo e so che durerà poco, ma per la prima volta (forse per poco anche questo), non sono in ansia, ma valuto. E speriamo di farlo bene.

di fotografie

C'è qualcuno che ha di me un ricordo in bianco e nero.

E l'idea mi piace.

Mi piace perchè l'assenza di colore in realtà stampa proprio la mia essenza piena e non il momento: non identifica la mia positività, la mia negatività al momento, ma solo e unicamente il momento.

E' come se nel bianco e nero vedessi stampato l'eterno attimo perfetto.

31.12.09

Ultimo giorno del 2009.
Comincia un altro decennio, come mille mila aspettative.

L'Orsa é in partenza, Vi augura un anno positivo e pieno di luce!

6.12.09

a tutti i miei amici

L'amicizia è una cosa strana. Innanzi tutto è elettiva: ci si trova, ci si annusa, ci si sceglie.
Da bambini forse è più semplice, perchè le "pretese" sono ben poche. Da adulti diventa più complicato: è difficile che qualcuno ti accetti interamente per quello che sei, ma forse è ancora più difficile fidarsi interamente, mettere in mano la tua vita a un altro che non riceve niente in cambio, neppure l'amore, il sesso o la vita di convivenza insieme, il matrimonio.

Per me l'amico è quel qualcuno che ti guarda con gli occhi di chi non ti giudica davvero, anche se le sue considerazioni le fa appieno, perchè servono anche quelle dopotutto.

E' quel qualcuno che sta seduto accanto a te ad elencarti i mille motivi per rialzarti dopo una caduta, ma che ti lascia i tuoi tempi, i tuoi spazi, le tue volontà. Ed è anche quello che si incazza se i tuoi tempi diventano biblici solo per la paura del dolore che un qualsiasi movimento possa causare.
Gli amici sono qualcosa di inaspettato infondo, non trovi? Hanno la presunzione di conoscerti, anche se magari non sei mai stato sincero allo stesso modo con ognuno di loro...Ma l'amicizia è anche presunzione, di avere di sapere di possedere. E questo è anche ciò che logora anche le migliori amicizie.
A volte si trova un amico eterno: qualcuno con cui si fonde l'anima e con il quale, nonostante la vita crei percorsi diversi, si ha un'affinità tale da dare la certezza che nella sua casa ci sarà sempre un posto riservato con il proprio nome.
A volte si è amici di qualcuno con cui non si parla poi molto, ma quando si parla bhe... il vuoto delle assenze è riempito da concetti detti senza supponenza, ma detti solo per affetto. Di questi amici ci si aspetta di essere giudicati, e invece spesso sono quelli che ti danno di più.
A volte ci si fa amico qualcuno che non conosce niente di noi, magari un amico virtuale che a poco a poco acquista una consistenza, un viso e una voce e forse non c'è un amico scelto davvero più di questo.
Eppoi... poi... come dice Jovanotti, "Mi fido di te... cosa sei disposto a perdere?"
L'amicizia non è sempre pulita e che non tradisce mai. Anzi... L'amicizia a volte finisce. E ci si sente come un albero a cui viene reciso un ramo da cui non crescerà più niente. E sale l'odio, causato dall'impotenza di una decisione a senso unico e magari che non si capisce appieno.
A volte infine, ci sono persone che non vogliono proprio essere tuo amico, o che lo sono di comodo; ma di quelli non vale neppure la pena parlare.
Sai, sono giunta alla conclusione che l'amicizia è davvero un groviglio di sentimenti più intricato di un gomitolo lasciato tra le zampe di un gatto.
Ma nonostante i difetti e i problemi, non riesco a non pensare che è bello
tremendamente bello
che sia così.

4.12.09

Avevo scritto delle righe piene di nero.
Taaaaaanto nero.

Riassumendo, e per farla breve e coincisa:
non avete idea del fortissimo desiderio che mi ritrovo ogni giorno nell'ultimo mese di stare bene davvero, di spaccare il mondo, di ridere, di essere serena.

E soprattutto,

voglio che questo desiderio si realizzi al più presto.

18.11.09

Calcoli

All'Orsa in questo periodo proprio non va.

E' tornata la febbre, anche se forse come semplice campanello d'allarme di altro che mi sta accadendo dentro. Domani forse ne sapremo di più.

Questa notte l'ho passata quasi interamente in bianco, e meno male che l'Orso riesce a dormire non appena tocca il cuscino, se no saremmo stati in due.

Mi sono venuti duemila incipit per dei post stupendi, ma alla fine non ne ho segnato nessuno e ho continuato a rigirarmi nel letto sbuffando (caldo-freddo-tiepido) e lamentandomi.

Continuo a lamentarmi.

Sono un'Orsa stropicciata e arruffata che non trova pace.

5.11.09

ricordi (ecco, quella che vedete laggiù è Haifa)

Qualcuno alla radio ha parlato di Haifa.
E in me è scattato il ricordo della sua vista dall’alto, delle spiagge di Cesarea e dell’acqua densa di quel mare: un mare burrascoso, pieno di potenza, con onde importanti… ma caldo, denso e salino come della gelatina che sta per solidificarsi… una consistenza inaspettata, che ti ingloba insieme al denso dell’aria, al caldo e all’umidità.

Una sensazione strana, che vorrei riprovare ancora.

Ecco, quando a tai chi ci chiedono di immaginare di essere immersi nell’acqua, io non riesco a immaginare una fonte pura che offre poco resistenza: io immagino di essere immersa in quella enorme pozza inquietante.

E rivedo Haifa.

mancanza di tempo

Sono state settimane complicate.

Ho preso un febbrone da cavallo che mi ha inchiodata a letto per due settimane (no non è stata la tragica influenza che c’è in giro. A me ha preso stomaco e intestino facendomi perdere 2 kg in 3 giorni, costringendomi a due antibiotici, ma lasciandomi i polmoni liberissimi) e tutt’ora non sono completamente in forma.

Convivo con mille domande sul mio futuro lavorativo, che per ora si sono un po’ sgonfiate, dato che sono esplose con un boato e un po’ di lacrime in faccia al mio Orso-del-cuore.

Non riesco a fare tutto quello che vorrei.
Non riesco ad essere tutto quello che vorrei.
Non riesco a mangiare tutto quello che vorrei.
E, cosa peggiore di tutte,
non riesco a dare l’attenzione che vorrei a chi vorrei.

Sogno delle meringhe fatte in casa.
Sogno un Natale ancora più bello di quello dello scorso anno.
Sogno silenzi da condividere mano nella mano guardando il mare.
E, cosa più bella di tutte,
sogno di passare un intero giorno con il mio Orso a ridere e stare sereni.

Spolvero i miei sogni, riordino le mie volontà e torno ad immergermi nel denso della mia vita.

1.11.09

Ciao Alda

"I fogli bianchi sono la dismisura dell'anima
e io su questo sapore agrodolce vorrò un giorno morire
perchè il foglio bianco è violento
violento come una bandiera, una voragine di fuoco
e così io mi compongo, lettera su lettera all'infinito
affinchè uno mi legga, ma nessuno impari nulla
perchè la vita è un sorso
è sorso di vita...i fogli bianchi dismisura dell'anima"

22.10.09

Prima nevicata della stagione sulle mie montagne, in anticipo di un po di giorni rispetto all'anno scorso.

Anche se ancora in devasto causa febbrone, questo andava documentato!

13.10.09

acqua e acciaio

E' da circa sette anni che mi comporto in un certo modo, per via di una canzone che mi ha segnato l'esistenza; la canzone è "Heart of Steel" dei Manowar e potete sentirla qui.

"Stand and fight
Live by your heart
Always one more try
Im not afraid to die
Stand and fight
Say what you feel
Born with a heart of steel

Those who laugh and crowd the path
And cut each others throats
Will fall like melting snow
Theyll watch us rise with fire in our eyes
Theyll bow their heads
Their hearts will hang low
Then well laugh and they will kneel
And know this heart of steel was
Too hard to break
Too hard to hold"

Non prendetela per la violenza, ma per quello che vuol dire: la capacità di rialzarsi e continuare nonostante i colpi, nonostante il male.

E' troppo lungo da spiegare il perchè e il per come, ma sappiate che sette anni fa l'idea di avere un cuore d'Acciaio, è stata quella che mi ha fatto continuare, anche se ha inegabilmente cambiato in modo radicale il mio carattere, portandomi ad essere quella che conoscete, l'Orsa coccolosa, ma pur sempre Orsa con quella parte che la maggior parte di voi della rete non conoscete: l'Orsa Nera.

Questa sera terza lezione di tai chi: comincio ad avere un pò paura di quanto questa corso mi cambierà:

"Se ricevete un colpo, che può anche non essere fisicamente un pugno, ma una parola sbagliata, una rogna sul lavoro, una litigata con un amico... voi reagite rigidi come l'acciaio o fate come l'acqua?"
Ho avuto l'urgenza di segnarmelo per ricordarlo più avanti.
...L'essere acciaio fuso è il prossimo passo?

5.10.09

win for life

Parlavo con l'Elfo del nuovo giocone "Win for life": potrei vincere anche io visto che alle lotterie non azzecco mai un numero che sia uno!

Allora la mente comincia a correre e si fa strada quello che è diventato il mio sogno - ricorrente - praticamente irrealizzabile:

...Una piccola taverna dell'Orsa dove accogliere e ristorare l'animo e il corpo.

...Un luogo che di giorno è un'enoteca giusta e una gastronomia sopraffina, con affettati e prodotti tipici particolari, dall'olio, al sale, ai dolci...e che di sera si trasforma per pochi intimi, al massimo 30 persone solo su prenotazione, in un luogo dove far sentire ospite desiderato chi viene a cena...

...E poi corsi, per imparare ad amare il vino e il cibo, di quell'amore giusto dettato dalla voglia di conoscere davvero gli abbinamenti e non solo di saziarsene senza capirli a fondo...

...Orso e Orsa come cuochi, osti, camerieri, amici.

Sogni ad occhi aperti insomma... Ma in questo periodo della mia vita, è l'unica cosa per cui abbandonerei davvero tutto, saltando nel vuoto, sempre ammesso di avere Orso al mio fianco...

26.9.09

10.000 - un buon non compleannooo a meeee

Oggi compio 10.000 giorni!
Un tempo lontano, per gioco, ci si era messi a calcolare quando sarebbero scoccati e me l'ero persino segnato sull'agenda del telefono.

E' una sensazione strana, che mi fa sentire più vecchia dei miei 27 anni 10 mesi e 16 giorni.

Se vi và, brindate alla mia!

Prosit!

25.9.09

Cara Sara,
ti rispondo con un post, che scrivere un commento sarebbe stato troppo lungo.
Noi su un pò più a nord, di anni ne avevamo 13 quando ci hanno detto "bene, siete educatori". E non avevamo neanche il tuo odiato prete da insultare, ma solo noi stessi.

Al momento non capivamo niente. Si è cercato di imitare quelli che ricordavamo prima di noi, ma che allo stesso tempo non capivamo, dato che ci avevano abbandonati al nostro destino. E ti trovavi a dover insegnare dei valori a bambine più piccole prima(che agli inizi l'oratorio era ancora diviso), e maschi e femmine poi, valori che non avevi ancora compreso tu.

Anni dopo, verso i 21 anni, vedendo alcuni di quei ragazzini che si facevano di cocaina e pastiglie e si erano bruciati il cervello, ho passato settimane a dirmi che "avrei potuto fare di più" e che avrei potuto farlo diversamente.

Dicevamo ai bambini che era bello andare a trovare gli altri oratori, ma eravamo noi i primi a non volerci andare perchè eravamo i primi a venire respinti.

E' stato verso i 18 anni che io me ne sono fregata del campanilismo e ho cominciato a spaziare. E allora, oltre a beccarmi gli "insulti" di quelli degli altri oratori che pensavano "rubassi" amicizie e lavoro (ricordi?), mi beccavo anche quelli del mio di oratorio, perchè dicevano che prima di aiutare fuori avrei dovuto aiutare in casa.

Poi ho scoperto l'oratorio di Orso. Il giorno della presentazione dei ragazzi che sarebbero andati alla redditio symboli. In oratorio, mille mila persone. Educatori, animatori, genitori, preti, con una scala gerarchica dove il prete era solo l'ultimo anello e non indispensabile. Mi è venuto da piangere e non è un modo di dire; ho pianto e singhiozzato in mezzo a quella gente perchè sapevo che da noi una cosa del genere non sarebbe mai stata possibile, perchè i genitori in primis vedevano l'oratorio solo come un posto dove scaricare i figli, mentre lì da Orso era un posto di aggregazione anche per loro.

E in quel momento mi sono sentita completamente inutile, come se nella mia vita non avessi fatto niente di veramente buono, tranne i vocazionali iniziati da poco. Così mi sono ritrovata a credere a pieno in questo progetto: 5 anni di catechesi interparrocchiale prima, interdecanale poi, interzonale infine, a bambine che volevano ascoltare e a cui sono certa di avere lasciato qualcosa anche un pò da secessionista che guarda oltre le proprie mura.

E sempre questo mi ha fatto "allevare" 3 fanciulline che volevano creare un corso di chitarra all'oratorio ma avevano bisogno di un referente: e non sono stata solo un nome.

Quell'organizzazione gerarchica di cui un pò parli anche tu, e che ci vuole per forza, in alcuni ambienti c'è, ma è tremendamente difficile da organizzare da zero nelle nostre zone, anche se si sta cercando di fare così, anche se con un pò di errori normali.

Per quanto riguarda gli scout, la penso in fondo come per quelli di CL, ma anche per quelli di AC e anche per quelli che non si mettono sotto nessuna bandiera ma fanno gruppo: l'estremismo, la chiusura/campanilismo e l'invidia sono tra le peggiori cose che ci sono al mondo. Per fortuna esistono ovunque persone che non sono così e ne ho buoni amici.

Sempre pronta a ricredermi conoscendo davvero le persone e non basandomi solo sul sentito dire, ti abbraccio.

18.9.09

varie

E' dall'inizio di settembre che non riesco a scrivere. Mi sembra che tutto quello che potrei dire sia inutile o sia già stato detto, magari proprio da me.

Anche il 4° Blog compleanno della taverna è passato in silenzio, quel silenzio un pò meditativo e un pò silenzio-e-basta che accompagna le mie giornate.

C'è che l'Orsa ha tante domande e poche risposte sulla sua vita, sul suo futuro. C'è che l'Orsa è meno forte di quello che sembra, o forse è proprio nella sua fragilità che risiede la forza per rialzarsi anche quando è in cocci.

No, non sono in cocci.

Sto solo facendo le pulizie d'autunno dentro l'anima e non è semplice spostare tutto e poi riordinarlo diversamente da prima perchè sono cambiate le priorità, la vita, gli amici; c'è che ci sono persone che vorrei aiutare e non so come farlo se non cercando di stare loro vicino. Persone che non vogliono essere aiutate e costruiscono muri invalicabili. Persone che fingono di non aver bisogno di aiuto. Poi ci sono io, che mischio un pò tutte e tre le situazioni a seconda di chi mi trovo davanti.

Ci sono io, l'Orsa, che si lascia possedere per intere giornate e a volte notti, da canzoni che hanno su di lei lo stesso effetto che hanno le onde sugli scogli: levigante/creatore e erosivo/distruttivo.

Prendetemi così, è un periodo che sono acqua di ghiacciaio.













29.8.09

summer holidays 2009

E' inutile.

Non ve lo so descrivere il sapore di una pesca matura.
Non vi so descrivere il volto della nostra vicina di ombrellone mentre la prendeva con delicatezza, la accarezzava, la annusava per poi mangiarla con gusto, non lo so fare.
Ma sono più che certa che quella pesca aveva sicuramente un sapore zuccherino e una polpa morbida e allo stesso tempo croccante e le mie papille gustative hanno esultato in preda all'estasi che il cervello ha saputo trasmettergli.

La mia vacanza è stata alla riscoperta dei sapori.

Mi sono trovata quasi a piangere di gioia nel dire "ho un universo di sapori nella bocca".

Il gusto di un semplice insaccato con il giusto bicchiere di vino, la scoperta del pesce e delle mille ricette che lo accompagnano, il sapore di una pasta cotta al dente in una piccola spaghetteria o di un filetto alto due dita, dalla cottura perfetta.

Il gusto di rivedere un ghiacciaio, di stare in ammollo nell'acqua salata, il piacere di sciogliersi delle tensioni e di tutto quello che quotidianamente mi accompagna.

Il gusto di mangiare e bere bene e ridere e piangere e vivere.
Anche se in misura ridotta rispetto alle mille avventure che potete aver fatto tutti.
Tornare a vivere accorgendosi di farlo.

E, perchè no, lo scoprire di aver preso solamente 400 gr, facilmente eliminabili.

Non vi so dare la precisa percezione di tutte queste cose.
Sappiate però che sono state bellissime.











10.8.09

on holidaysss

La taverna chiude per ferie!
Finito di stirare la montangna di maglie che mi aspettano comodamente sdraiate sul divano del soggiorno, preparerò una valigia sicuramente troppo carica pronta bene o male a partire per il maaaareeee!

Ci si risente verso fine di agosto!

Un abbraccio a tutti.

5.8.09

Ho sonno, ma ci sono.
L'ennesima esperienza ospedaliera mi devasta, mi svuota, ma riesco ancora a reggermi.
La cosa pesante è che quando arriva sera non riesco a bloccare l'inquietudine.

Non riesco a non soppesare ogni parola pronunciata, ogni smorfia, ogni sguardo; non riesco a non pensare se ho fatto davvero tutto quello che potevo fare, detto tutto quello che potevo dire, dato tutto l'amore che potevo dare.
Alla sera, vinta dalla stanchezza della giornata, sono unicamente capace di restare in silenzio.

31.7.09

In una scatola, colorata e con un bel fiocco dorato, tengo la mia maschera da pagliaccio.

Quella che tiro fuori in tutte quelle situazioni gravi e grevi in cui se si sta annegando tutti, qualcuno deve pur fare da boa per stare a galla.

E' una cosa automatica, è la mia reazione spontanea.

E' quella cosa che mi si agita dento e che mi impedisce di uscire di casa la mattina, ora che sono sposata ma anche prima, senza salutare guardando in faccia le persone. Imprimendomele nella mente.

E' quella forza di riciclo che trasforma la mia tristezza in allegria per donarla a chi ne ha bisogno in quel momento, e che mi mangia dentro lasciandomi svuotata la sera, al buio, senza più sentimenti su cui reggermi, ne di odio ne di gioia.

E' quella polvere magica, che questa sera, quando varcherò le soglie dell'ospedale, mi farà risorgere come una fenice, perchè adesso non sono niente altro che cenere...

26.7.09

grappe e orse

E' un periodo un pò particolare quello che sto vivendo, dove lunghi silenzi servono per meditare tutte le cose che accadono, dove la luce della mia giornata è quella negli occhi di mio marito, alla sera.

E' la luce nella quale posso permettermi di essere ombra che si allunga per l'arrivo del crepuscolo, senza essere un volto o delle parole per cui rendere conto, perchè lui conosce già entrambi e ne capisce il mutamento.
La taverna ne risente, ma solo perchè non voglio che si riempia di inutili sproloqui da rileggere a distanza di tempo. La taverna è la cronaca della mia vita, ma questa parte della mia vita vorrei solo che scolorisse da sola come le fotografie digitali stampate sulla carta patinata a basso costo: perdono colore giorno dopo giorno, alba dopo alba, non come se non ci fossero state, ma solo come cose che perdono l'importanza, il colore, il potere di ferire e tagliare.
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Quindici giorni e sarò al mare, ancora quindici giorni! E potrò giocare con la sabbia, camminare all'alba sul bagnasciuga [Orso, fai finta di non aver letto ; ) ], e vivere senza scadenze e riprendermi il gusto della mia vita!
E' come se la mia vita fosse una magnifica grappa di mosto, barricata in botti di ciliegio.
Di questo ne sono convinta e conscia.
Allo stesso tempo è come se non mi venisse servita in maniera corretta!
A volte viene versata in un bicchiere per l'acqua, troppo aperto, che me ne fa sentire ogni sapore ma me ne fa perdere ogni profumo.
Altre volte viene servita in un bicchiere troppo stretto, facendomene annusare ogni minima sfumatura ma non il sapore, perchè l'alcool resta intrappolato e vince ogni altro gusto.
Voglio un bicchiere giusto per ogni momento della mia vita, per gustarla con tutti e 5 i sensi.
Voglio tornare a gustarmi!

17.7.09

di chi se ne è andato [emmenomale! o forse no]

Sono settimane che voglio scrivere un post sui sentimenti che mi aleggiano dentro, ma il tempo scarseggia e alla sera le parole si assopiscono stanche della giornata trascorsa e continuo a rimandare.

Avrei voluto scriverlo oggi, ma eventi inattesi hanno cambiato ogni programma.

Ci sono valori che non accetto minimamente possano essere ignorati ne tantomeno traditi: oggi mi sono resa conto di quanto un tradimento di questi valori mi faccia male, mi imbestialisca, mi renda piena d'odio.

La lealtà per me è uno di questi valori.

E sono talmente arrabbiata che non riesco ancora a formulare un pensiero certo e chiaro ne logico.

Perchè tradire la fiducia di una persona che ti ha fatto del bene e farlo in un modo subdolo, orribile e senza alcun rimorso è qualcosa di diabolico.

Mi sento veramente nera, come le nubi di questa mattina, pronta a piovere e grandinare al primo passo falso.

27.6.09

di testimoni che aprono cicatrici ancora

A volte dovre ricordarmi di più dei libri che mi sono stati regalati.
Quei libri, come in un post di qualche tempo fa di wide, che fanno bene.
Perchè solo a prenderli in mano a volte, ti sciolgono i "perchè" i "se" i "ma" e anche la voglia di fare a cazzotti.

...No, quella forse resta, e resta anche la voglia di urlare.

Ma se ci si intestardisce su un passato che non è modificabile, l'unica cosa è avre un "qualcosa di buono", da stringersi vicino. Qualcosa che sciolga il nervosismo e ti faccia scorrere via ogni rabbia.

26.6.09

pensieri sparsi

Tremenda voglia di scrivere.
Il problema è che i sentimenti si sono impastati tra loro e non mi lasciano uscire niente.

Però sono abbastanza serena, anche se con il mal di gola.

Mi sento e a volte non mi sento affatto:
colpa di canzoni, parole non dette, parole dette male.

Abbandono pensieri come perdo capelli stagionali e resto intera, perdendo il pensiero ma non la sua memoria.

Amo essere sopraffatta dall'Amore per te, marito mio, che mi toglie il respiro, mi toglie la parola, mi toglie la ragione.

19.6.09

Cecco style

Oggi sono felice.
Sebbene mi sia svegliata con un mal di testa sinusale-cervicale che mi ha fatto stare poco bene fino a un paio di ore fa e che tutt'ora non mi da piena autonomia.

Sono felice perchè inaspettatamente ho ritrovato dopo 7 anni una persona a cui ho voluto un mare di bene.

A cui ho dato e tolto molto.

Inaspettatamente ripartire da zero e trovarsi amici come allora, non ha prezzo.

18.6.09

Ci sono persone delle quali
si capiscono più cose dagli occhi
che dalle parole.

17.6.09

Umore nero.
Giornata decisamente intensa e piena di notizie.
Sensazione di non avere pieno potere.
Sensazione orrenda...

Passerà...

14.6.09

pranzi pantagruelici

Cucinare per gli altri mi da sempre una sorta di inspiegabile felicità.
E' impagabile
pensare (un menù)
ragionare (sui gusti degli invitati, sulle quantità)
prendere gli ingredienti (perchè è difficile avere tutto in casa)

creare (creare, plasmare, dare forma, profumi, sapori)

e condividere.

E' impagabile, anche se alla fine di tutta questa tensione, con la stanchezza che piomba addosso, con i piatti da lavare, con tutto da fare tornare alla normale quotidianità ci si sente svuotati.

E' come se per ogni pranzo o cena in cui credo, per cui mi adopero, per cui anche di notte mi sogno i piatti (e avolte ho delle ottime idee), mi privassi di un pezzo di me.

Una volta pensavo fosse colpa del mio smisurato ego.

Adesso credo sia un semplice bisogno di riversare diversamente il mio Amore alle persone a cui voglio bene.

E un pezzo di cuore se ne va ancora, insieme alla crostata ai frutti di bosco, in modo un pò amaro e nero come il caffè della moka che non sono più abituata a bere, in modo un pò dolce luminoso e trasparente come il passito di moscato che scende senza che ce ne si renda conto.

E un altro...

e un altro ancora....

8.6.09

senza parole

Cerco le parole da dirti quando ti vedrò stasera e non ne trovo.
Forse per questo ti sto scrivendo.
Perché qualsiasi parola ti potessi dire sarebbe inutile e fuori luogo e ho la presunzione che invece, scritta, assuma un significato meno banale.

Ho acceso il telefono alle 07:30 questa mattina e sono rimasta impietrita davanti alla cassettiera della camera matrimoniale.

Posso solo immaginare il tuo dolore, il tuo senso di assenza, di perdita; e se penso al male che fa a me pensarti così, immagino anche la voglia di urlare che ti si blocca dentro.

Fuori piove e fa freddo, giugno balzano.

Penso a quando ci siamo conosciute a Monza, mi sembra passata un’eternità; penso a quanta vita è passata tra di noi, prima di ritrovarci qualche mese fa e penso che le cose non succedono a caso.

Se fumassi credo sarebbe il momento di accendere una sigaretta.

Guardo il grano mosso dal vento come onde del mare e tormentato dalla pioggia e mi sento come se fossi una di quelle spighe, come se lo fossimo tutti: nasciamo, cresciamo, siamo soggetti al caldo tepore del sole, all’arsura, al vento caldo e a quello gelido, ci muoviamo insieme, alzando e abbassando il capo, oppure possiamo scegliere di farlo da soli e nessuno di noi potrà venire meno alla falce prima o poi.

Forse è una cosa che può sembrare triste, perché ci si chiede quale è allora il senso allora di questa vita infondo uguale per tutti; ma il senso c’è. Tuo padre, tua madre, hanno dato la vita a te e a tuo fratello. Si sono amati incredibilmente tra di loro, hanno amato voi e hanno sicuramente fatto del bene ad amici, parenti, e magari anche ad estranei, fosse anche solamente il “tenere la porta aperta” per qualcuno che era dietro di loro ad un ingresso. Nella sua vita tuo padre è sicuramente più volte “morto per dare frutto”, rinunciando, scegliendo, mettendo il bene degli altri prima del suo, anche il tuo bene. E questo amore che ti ha plasmata forse inconsapevolmente, e in parte ti ha resa quello che sei diventata: une bellissima persona, forte (anche se adesso ti sembrerà di no), che ha voglia di vivere, sognare e amare.

Tuo padre è in te.
E ci resterà per sempre, cicatrice indelebile da cancellare e che farà male anche a distanza di anni. E quello che puoi fare adesso per lui, è vivere. Vivere tutti i mondi, i sapori, i profumi che non potrà vedere se non attraverso di te; vivere cercando di tornare a sorridere, ad amare, ad avere speranza.

Anche se adesso queste parole ti sembreranno inutili.
Anche se queste parole senz’altro non risolvono niente.

Anche se non so se avrò il coraggio di dartele, perché mi sembrano stupide.
Anche se vorrei fare di più che dirti quattro frasi e darti un abbraccio…

Ci sono.
Quando vuoi.

3.6.09

DEsideri

Rotolini di zucchine grigliate e formaggio fresco.
Spiedini mozzarella e ciliegini.
Salame nostrano e Lardo con pane alle olive [o focaccia al rosmarino].

- Lambrusco di Sorbara -

Risottino "sorpresa" alle verdure.

Arrosto di vitello alla Bear.
Zucchine fritte e patate al forno.

- Prosecco della Valdobbiadene con fermentazione in bottiglia -

Sorbetto al limone.

Crostata di frutti di bosco con crema al cioccolato.
Spiedini di frutta.

- Passito moscato -

Caffè con amaretto.

- Digestivo -


Ho una voglia matta di cucinare tutto questo.......

28.5.09

Cinqueceeeentooooo

Nuda sui pattini, Invisible-circles, Red Roofs, Tra parentesi, Lulu che sogna, Diario di bordo, [Buba] una foto al giorno, Alessandra - il diario di Alice, Mio Karma, Eriadan, L'orso elettrico, l'orso ciccione, Bilocale ampio soggiorno, Le uova del nonno, Colonne d'Ercole, i vari di Elfobianco, The certainty of choice, Nave capovolta, Peter Sauerkirsche, Il ducato, Le nebbie di Avallon, L'insieme di Julia, Le mie cellule impazzite la mia vita il mondo, Pulsatilla, Cannella, Marinz, Il polpo dentro, Le radici dell'ozio,Untitl.ed, R4, Deception island, The outsider, Orso, Daveblog, Il giardino di Eden, Sa....

Lettori, lettori di lettori.
Amici.

Probabilmente non vi ho neppure messi tutti, ma vi volevo ricordare! Sono al post n° 500 amici blogger che mi conoscete, e amici blogger che non sapete neppure che vi leggo!

Sono entrata in amicizia con qualcuno di voi, con qualcuno ci si consceva prima ancora di sapere esattamente cosa fosse un blog, qualcun altro mi ha "dedicato" insieme ad altri blogger un libro, altri sono amici fisici nati tra letture comune, crescute sul blog e concretizzatesi nel reale.

Grazie a chi mi legge, grazie a chi commenta, grazie anche solo a chi passa.ù

Cinquecento.

E non l'avrei mai detto.

rosa n°02

Ecco anche la numero 2.
Questa foto non rende al 100% la sua bellezza: è una rosa insignificante in boccio, non è elegante come la n°1...ma aperta dà sfoggio di tutta se stessa! I suoi petali sembrano metri e metri di stoffa rosa morbidissima che fa le onde.... Magari avessi un vestito così!! Anche se forse sembrerei la principessa di qualche favola Disneyana...

24.5.09

varie di un vario w end

Farewell nelle orecchie.
Questa sera vado di canzoni datate, tra Fossati, Bertoli, Guccini.
E' stato un fine settimana strano, che si sta concludendo con un pò di tristezza e malinconia, come di fatto mi accade ogni volta che finisco un percorso.

Finito il corso, ho pure suonato la chitarra dopo ANNI.
E non ho neppure fatto troppo schifo.

Mi ritrovo a pensare al pezzo di vita che ho vissuto, alle persone che ho incrociato.
Mi viene da chiedere a me stessa, cosa ne penso della vita vissuta, visto che invece mi appare sempre per prima quella che non ho vissuto affatto.

Quando penso alla vita che non ho vissuto, mi sento come un bruco che staziona nel suo bozzolo aspettando un domani imprecisato: di fatto non è proprio così! Non staziono in un angolo aspettando che passi un altro treno, altre occasioni, altra "vita da vivere". E' che ogni volta si finisce per scegliere, e scegliere comporta inevitabilmente di non avere il dono dell'ubiquità e non poter essere ovunque. E quindi, sì, di "non vivere", ma "non vivere" certe cose, per poterne vivere altre.

Sono qui che mi rattristo perchè non sono andata a vedere un matrimonio di una persona che conosco relativamente e che non mi ha invitata, ma in realtà quello che mi manca è la gente che era intorno a tutto questo.

Ma non faccio più parte di quella vita da anni.
E la vita che sto vivendo è altrettanto bella e soddisfacente.
Anzi, pensandoci bene, lo è di più, anche perchè lo è in maniera diversa!

Ma il passato spesso si ricorda solo per le cose belle.
Mi riempio di passato pure con le canzoni!

Ma questa sera, invece di passato, voglio riempirmi di vita, di presente, di tutti i volti che in questi giorni ho vissuto, di tutte le vite che ho incrociato.

Di tutto l'Amore che posso.

21.5.09

l'alba di domani...

Ci sono tanti tipi di abbraccio.
Quelli di circostanza, quelli passionali, quelli affettuosi.

Al momento Wide, me ne ha fatto venire in mente uno (incomprensibili collegamenti mentali), inaspettato, che ho ricevuto qualche settimana fa.

Questo abbraccio diceva "Sono vivo, non ci credo neppure io, ma sono vivo e sono qui!".

Mi veniva da piangere. Come alle uniche altre due persone presenti alla scena a conoscenza della storia.

Ma in questi casi non si piange. Si abbraccia con forza, si sorride, si guarda avanti.

18.5.09

rosa n°01


Prima.
Prima rosa tutta "nostra".
Prima rosa fiorita della casa degli Orsi.
[le roselline nane non contano!]
Nonostante i malefici moscerini e i dannati afidi.
Nonostante il terreno pieno di sassi e talmente duro da rompere due manici di vanga.
E' stata quasi due settimane a scegliersi i petali più adatti, a fare la preziosa, a sentirsi adorata e coccolata come la rosa del piccolo principe.
Ed eccola qua!
Ora aspettiamo le altre sue sorelle!

11.5.09

A settembre andrò ad una lezione di prova per un eventuale corso di tai chi.
E' una vita che desidero farlo, anche se non so esattamente cosa aspettarmi.
Equilibrio.
Questo mi aspetto.

Perchè è una vita che ne ho bisogno.

Sono giorni che mi sembra di stare sulle montagne russe.
Fatele finire, vi prego!!

7.5.09

da un pò...

...Sento
quell'orrenda sensazione che si prova
quando
inavvertitamente
si schiacciano granelli di noccioline sotto i piedi.

3.5.09

tricchend

Ascoltando il triplo cd di Ruggeri, scrivo cercando di collocare bene ogni immagine di questi tre giorni, e l'animo annebbiato dall'alcol non aiuta di certo.

**
Sono felice, perchè per una volta, con impegno, siamo riusciti a pulire completamente casa, senza rimpianti di "buttare via il tempo"

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Sono felice, perchè sono stata qui sabato, con sole e vento. E per la prima volta ho portato Orso sulle mie di montagnette. E nonostante la fatica, nonostante il riconoscersi pattume, per via della scarsa prestazione fisica, è stato bello e pieno di ricordi, percorrere i tornanti in mezzo al bosco e arrivare in cima, e pensare che sì, più o meno in quella direzione c'è esattamente la mia casa.
[fortuna o sfortuna di abitare in luoghi-di-Brianza che guardando fuori dalla finestra vedono Grigna e compagne]

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Sono felice, perchè sono andata a cena da amici che aspettano una bimba e nonostante tutto il nero che li ha accompagnati lungo tutta la loro vita, sono riusciti ad arredare il loro tunnel e a trasformarlo in un luogo-di-luce. Sono serena per loro, perchè saranno bravi genitori, anche se hanno mille dubbi e avranno molto da imparare. Sono felice. Perchè ho mangiato gnocchi, bevuto champagne che non ero in grado di apprezzare al palato; sono contenta perchè il tutto è stato condito da racconti, ricordi, sensazioni, di tutto insomma.

**
Sono felice, perchè ho passato una domenica a preparare per un aperitivo, a cui hanno partecipato persone a cui voglio un bene dell'anima e persone che desideravo conoscere con relative morose [vero Arry e M?]. Persone che hanno o hanno avuto problemi. Se ripenso alla maggior parte della gente che c'era li avrei voluti stringere tutti a me "ma l'amore ha bisogno di spazio", mi canta Ruggeri, e quindi va bene così, anche se non sono riuscita a dire a tutti quanto sono importanti per me, quanto vorrei essere più presente... Ma sono quello che sono e so, che quelli che mi vogliono più bene lo sanno.

Sono felice.

E' stato un bellissimo tre-giorni-w-end.

Serenamente, piena della corona bevuta in libertà [che è solo l'ultima cosa, il resto non ricordo], vado a nanna, felice.

Grazie a tutti di cuore.

Grazie davvero, anche a chi non ha potuto esserci.