18.11.09

Calcoli

All'Orsa in questo periodo proprio non va.

E' tornata la febbre, anche se forse come semplice campanello d'allarme di altro che mi sta accadendo dentro. Domani forse ne sapremo di più.

Questa notte l'ho passata quasi interamente in bianco, e meno male che l'Orso riesce a dormire non appena tocca il cuscino, se no saremmo stati in due.

Mi sono venuti duemila incipit per dei post stupendi, ma alla fine non ne ho segnato nessuno e ho continuato a rigirarmi nel letto sbuffando (caldo-freddo-tiepido) e lamentandomi.

Continuo a lamentarmi.

Sono un'Orsa stropicciata e arruffata che non trova pace.

5.11.09

ricordi (ecco, quella che vedete laggiù è Haifa)

Qualcuno alla radio ha parlato di Haifa.
E in me è scattato il ricordo della sua vista dall’alto, delle spiagge di Cesarea e dell’acqua densa di quel mare: un mare burrascoso, pieno di potenza, con onde importanti… ma caldo, denso e salino come della gelatina che sta per solidificarsi… una consistenza inaspettata, che ti ingloba insieme al denso dell’aria, al caldo e all’umidità.

Una sensazione strana, che vorrei riprovare ancora.

Ecco, quando a tai chi ci chiedono di immaginare di essere immersi nell’acqua, io non riesco a immaginare una fonte pura che offre poco resistenza: io immagino di essere immersa in quella enorme pozza inquietante.

E rivedo Haifa.

mancanza di tempo

Sono state settimane complicate.

Ho preso un febbrone da cavallo che mi ha inchiodata a letto per due settimane (no non è stata la tragica influenza che c’è in giro. A me ha preso stomaco e intestino facendomi perdere 2 kg in 3 giorni, costringendomi a due antibiotici, ma lasciandomi i polmoni liberissimi) e tutt’ora non sono completamente in forma.

Convivo con mille domande sul mio futuro lavorativo, che per ora si sono un po’ sgonfiate, dato che sono esplose con un boato e un po’ di lacrime in faccia al mio Orso-del-cuore.

Non riesco a fare tutto quello che vorrei.
Non riesco ad essere tutto quello che vorrei.
Non riesco a mangiare tutto quello che vorrei.
E, cosa peggiore di tutte,
non riesco a dare l’attenzione che vorrei a chi vorrei.

Sogno delle meringhe fatte in casa.
Sogno un Natale ancora più bello di quello dello scorso anno.
Sogno silenzi da condividere mano nella mano guardando il mare.
E, cosa più bella di tutte,
sogno di passare un intero giorno con il mio Orso a ridere e stare sereni.

Spolvero i miei sogni, riordino le mie volontà e torno ad immergermi nel denso della mia vita.

1.11.09

Ciao Alda

"I fogli bianchi sono la dismisura dell'anima
e io su questo sapore agrodolce vorrò un giorno morire
perchè il foglio bianco è violento
violento come una bandiera, una voragine di fuoco
e così io mi compongo, lettera su lettera all'infinito
affinchè uno mi legga, ma nessuno impari nulla
perchè la vita è un sorso
è sorso di vita...i fogli bianchi dismisura dell'anima"

22.10.09

Prima nevicata della stagione sulle mie montagne, in anticipo di un po di giorni rispetto all'anno scorso.

Anche se ancora in devasto causa febbrone, questo andava documentato!

13.10.09

acqua e acciaio

E' da circa sette anni che mi comporto in un certo modo, per via di una canzone che mi ha segnato l'esistenza; la canzone è "Heart of Steel" dei Manowar e potete sentirla qui.

"Stand and fight
Live by your heart
Always one more try
Im not afraid to die
Stand and fight
Say what you feel
Born with a heart of steel

Those who laugh and crowd the path
And cut each others throats
Will fall like melting snow
Theyll watch us rise with fire in our eyes
Theyll bow their heads
Their hearts will hang low
Then well laugh and they will kneel
And know this heart of steel was
Too hard to break
Too hard to hold"

Non prendetela per la violenza, ma per quello che vuol dire: la capacità di rialzarsi e continuare nonostante i colpi, nonostante il male.

E' troppo lungo da spiegare il perchè e il per come, ma sappiate che sette anni fa l'idea di avere un cuore d'Acciaio, è stata quella che mi ha fatto continuare, anche se ha inegabilmente cambiato in modo radicale il mio carattere, portandomi ad essere quella che conoscete, l'Orsa coccolosa, ma pur sempre Orsa con quella parte che la maggior parte di voi della rete non conoscete: l'Orsa Nera.

Questa sera terza lezione di tai chi: comincio ad avere un pò paura di quanto questa corso mi cambierà:

"Se ricevete un colpo, che può anche non essere fisicamente un pugno, ma una parola sbagliata, una rogna sul lavoro, una litigata con un amico... voi reagite rigidi come l'acciaio o fate come l'acqua?"
Ho avuto l'urgenza di segnarmelo per ricordarlo più avanti.
...L'essere acciaio fuso è il prossimo passo?

5.10.09

win for life

Parlavo con l'Elfo del nuovo giocone "Win for life": potrei vincere anche io visto che alle lotterie non azzecco mai un numero che sia uno!

Allora la mente comincia a correre e si fa strada quello che è diventato il mio sogno - ricorrente - praticamente irrealizzabile:

...Una piccola taverna dell'Orsa dove accogliere e ristorare l'animo e il corpo.

...Un luogo che di giorno è un'enoteca giusta e una gastronomia sopraffina, con affettati e prodotti tipici particolari, dall'olio, al sale, ai dolci...e che di sera si trasforma per pochi intimi, al massimo 30 persone solo su prenotazione, in un luogo dove far sentire ospite desiderato chi viene a cena...

...E poi corsi, per imparare ad amare il vino e il cibo, di quell'amore giusto dettato dalla voglia di conoscere davvero gli abbinamenti e non solo di saziarsene senza capirli a fondo...

...Orso e Orsa come cuochi, osti, camerieri, amici.

Sogni ad occhi aperti insomma... Ma in questo periodo della mia vita, è l'unica cosa per cui abbandonerei davvero tutto, saltando nel vuoto, sempre ammesso di avere Orso al mio fianco...

26.9.09

10.000 - un buon non compleannooo a meeee

Oggi compio 10.000 giorni!
Un tempo lontano, per gioco, ci si era messi a calcolare quando sarebbero scoccati e me l'ero persino segnato sull'agenda del telefono.

E' una sensazione strana, che mi fa sentire più vecchia dei miei 27 anni 10 mesi e 16 giorni.

Se vi và, brindate alla mia!

Prosit!

25.9.09

Cara Sara,
ti rispondo con un post, che scrivere un commento sarebbe stato troppo lungo.
Noi su un pò più a nord, di anni ne avevamo 13 quando ci hanno detto "bene, siete educatori". E non avevamo neanche il tuo odiato prete da insultare, ma solo noi stessi.

Al momento non capivamo niente. Si è cercato di imitare quelli che ricordavamo prima di noi, ma che allo stesso tempo non capivamo, dato che ci avevano abbandonati al nostro destino. E ti trovavi a dover insegnare dei valori a bambine più piccole prima(che agli inizi l'oratorio era ancora diviso), e maschi e femmine poi, valori che non avevi ancora compreso tu.

Anni dopo, verso i 21 anni, vedendo alcuni di quei ragazzini che si facevano di cocaina e pastiglie e si erano bruciati il cervello, ho passato settimane a dirmi che "avrei potuto fare di più" e che avrei potuto farlo diversamente.

Dicevamo ai bambini che era bello andare a trovare gli altri oratori, ma eravamo noi i primi a non volerci andare perchè eravamo i primi a venire respinti.

E' stato verso i 18 anni che io me ne sono fregata del campanilismo e ho cominciato a spaziare. E allora, oltre a beccarmi gli "insulti" di quelli degli altri oratori che pensavano "rubassi" amicizie e lavoro (ricordi?), mi beccavo anche quelli del mio di oratorio, perchè dicevano che prima di aiutare fuori avrei dovuto aiutare in casa.

Poi ho scoperto l'oratorio di Orso. Il giorno della presentazione dei ragazzi che sarebbero andati alla redditio symboli. In oratorio, mille mila persone. Educatori, animatori, genitori, preti, con una scala gerarchica dove il prete era solo l'ultimo anello e non indispensabile. Mi è venuto da piangere e non è un modo di dire; ho pianto e singhiozzato in mezzo a quella gente perchè sapevo che da noi una cosa del genere non sarebbe mai stata possibile, perchè i genitori in primis vedevano l'oratorio solo come un posto dove scaricare i figli, mentre lì da Orso era un posto di aggregazione anche per loro.

E in quel momento mi sono sentita completamente inutile, come se nella mia vita non avessi fatto niente di veramente buono, tranne i vocazionali iniziati da poco. Così mi sono ritrovata a credere a pieno in questo progetto: 5 anni di catechesi interparrocchiale prima, interdecanale poi, interzonale infine, a bambine che volevano ascoltare e a cui sono certa di avere lasciato qualcosa anche un pò da secessionista che guarda oltre le proprie mura.

E sempre questo mi ha fatto "allevare" 3 fanciulline che volevano creare un corso di chitarra all'oratorio ma avevano bisogno di un referente: e non sono stata solo un nome.

Quell'organizzazione gerarchica di cui un pò parli anche tu, e che ci vuole per forza, in alcuni ambienti c'è, ma è tremendamente difficile da organizzare da zero nelle nostre zone, anche se si sta cercando di fare così, anche se con un pò di errori normali.

Per quanto riguarda gli scout, la penso in fondo come per quelli di CL, ma anche per quelli di AC e anche per quelli che non si mettono sotto nessuna bandiera ma fanno gruppo: l'estremismo, la chiusura/campanilismo e l'invidia sono tra le peggiori cose che ci sono al mondo. Per fortuna esistono ovunque persone che non sono così e ne ho buoni amici.

Sempre pronta a ricredermi conoscendo davvero le persone e non basandomi solo sul sentito dire, ti abbraccio.

18.9.09

varie

E' dall'inizio di settembre che non riesco a scrivere. Mi sembra che tutto quello che potrei dire sia inutile o sia già stato detto, magari proprio da me.

Anche il 4° Blog compleanno della taverna è passato in silenzio, quel silenzio un pò meditativo e un pò silenzio-e-basta che accompagna le mie giornate.

C'è che l'Orsa ha tante domande e poche risposte sulla sua vita, sul suo futuro. C'è che l'Orsa è meno forte di quello che sembra, o forse è proprio nella sua fragilità che risiede la forza per rialzarsi anche quando è in cocci.

No, non sono in cocci.

Sto solo facendo le pulizie d'autunno dentro l'anima e non è semplice spostare tutto e poi riordinarlo diversamente da prima perchè sono cambiate le priorità, la vita, gli amici; c'è che ci sono persone che vorrei aiutare e non so come farlo se non cercando di stare loro vicino. Persone che non vogliono essere aiutate e costruiscono muri invalicabili. Persone che fingono di non aver bisogno di aiuto. Poi ci sono io, che mischio un pò tutte e tre le situazioni a seconda di chi mi trovo davanti.

Ci sono io, l'Orsa, che si lascia possedere per intere giornate e a volte notti, da canzoni che hanno su di lei lo stesso effetto che hanno le onde sugli scogli: levigante/creatore e erosivo/distruttivo.

Prendetemi così, è un periodo che sono acqua di ghiacciaio.













29.8.09

summer holidays 2009

E' inutile.

Non ve lo so descrivere il sapore di una pesca matura.
Non vi so descrivere il volto della nostra vicina di ombrellone mentre la prendeva con delicatezza, la accarezzava, la annusava per poi mangiarla con gusto, non lo so fare.
Ma sono più che certa che quella pesca aveva sicuramente un sapore zuccherino e una polpa morbida e allo stesso tempo croccante e le mie papille gustative hanno esultato in preda all'estasi che il cervello ha saputo trasmettergli.

La mia vacanza è stata alla riscoperta dei sapori.

Mi sono trovata quasi a piangere di gioia nel dire "ho un universo di sapori nella bocca".

Il gusto di un semplice insaccato con il giusto bicchiere di vino, la scoperta del pesce e delle mille ricette che lo accompagnano, il sapore di una pasta cotta al dente in una piccola spaghetteria o di un filetto alto due dita, dalla cottura perfetta.

Il gusto di rivedere un ghiacciaio, di stare in ammollo nell'acqua salata, il piacere di sciogliersi delle tensioni e di tutto quello che quotidianamente mi accompagna.

Il gusto di mangiare e bere bene e ridere e piangere e vivere.
Anche se in misura ridotta rispetto alle mille avventure che potete aver fatto tutti.
Tornare a vivere accorgendosi di farlo.

E, perchè no, lo scoprire di aver preso solamente 400 gr, facilmente eliminabili.

Non vi so dare la precisa percezione di tutte queste cose.
Sappiate però che sono state bellissime.











10.8.09

on holidaysss

La taverna chiude per ferie!
Finito di stirare la montangna di maglie che mi aspettano comodamente sdraiate sul divano del soggiorno, preparerò una valigia sicuramente troppo carica pronta bene o male a partire per il maaaareeee!

Ci si risente verso fine di agosto!

Un abbraccio a tutti.

5.8.09

Ho sonno, ma ci sono.
L'ennesima esperienza ospedaliera mi devasta, mi svuota, ma riesco ancora a reggermi.
La cosa pesante è che quando arriva sera non riesco a bloccare l'inquietudine.

Non riesco a non soppesare ogni parola pronunciata, ogni smorfia, ogni sguardo; non riesco a non pensare se ho fatto davvero tutto quello che potevo fare, detto tutto quello che potevo dire, dato tutto l'amore che potevo dare.
Alla sera, vinta dalla stanchezza della giornata, sono unicamente capace di restare in silenzio.

31.7.09

In una scatola, colorata e con un bel fiocco dorato, tengo la mia maschera da pagliaccio.

Quella che tiro fuori in tutte quelle situazioni gravi e grevi in cui se si sta annegando tutti, qualcuno deve pur fare da boa per stare a galla.

E' una cosa automatica, è la mia reazione spontanea.

E' quella cosa che mi si agita dento e che mi impedisce di uscire di casa la mattina, ora che sono sposata ma anche prima, senza salutare guardando in faccia le persone. Imprimendomele nella mente.

E' quella forza di riciclo che trasforma la mia tristezza in allegria per donarla a chi ne ha bisogno in quel momento, e che mi mangia dentro lasciandomi svuotata la sera, al buio, senza più sentimenti su cui reggermi, ne di odio ne di gioia.

E' quella polvere magica, che questa sera, quando varcherò le soglie dell'ospedale, mi farà risorgere come una fenice, perchè adesso non sono niente altro che cenere...

26.7.09

grappe e orse

E' un periodo un pò particolare quello che sto vivendo, dove lunghi silenzi servono per meditare tutte le cose che accadono, dove la luce della mia giornata è quella negli occhi di mio marito, alla sera.

E' la luce nella quale posso permettermi di essere ombra che si allunga per l'arrivo del crepuscolo, senza essere un volto o delle parole per cui rendere conto, perchè lui conosce già entrambi e ne capisce il mutamento.
La taverna ne risente, ma solo perchè non voglio che si riempia di inutili sproloqui da rileggere a distanza di tempo. La taverna è la cronaca della mia vita, ma questa parte della mia vita vorrei solo che scolorisse da sola come le fotografie digitali stampate sulla carta patinata a basso costo: perdono colore giorno dopo giorno, alba dopo alba, non come se non ci fossero state, ma solo come cose che perdono l'importanza, il colore, il potere di ferire e tagliare.
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Quindici giorni e sarò al mare, ancora quindici giorni! E potrò giocare con la sabbia, camminare all'alba sul bagnasciuga [Orso, fai finta di non aver letto ; ) ], e vivere senza scadenze e riprendermi il gusto della mia vita!
E' come se la mia vita fosse una magnifica grappa di mosto, barricata in botti di ciliegio.
Di questo ne sono convinta e conscia.
Allo stesso tempo è come se non mi venisse servita in maniera corretta!
A volte viene versata in un bicchiere per l'acqua, troppo aperto, che me ne fa sentire ogni sapore ma me ne fa perdere ogni profumo.
Altre volte viene servita in un bicchiere troppo stretto, facendomene annusare ogni minima sfumatura ma non il sapore, perchè l'alcool resta intrappolato e vince ogni altro gusto.
Voglio un bicchiere giusto per ogni momento della mia vita, per gustarla con tutti e 5 i sensi.
Voglio tornare a gustarmi!

17.7.09

di chi se ne è andato [emmenomale! o forse no]

Sono settimane che voglio scrivere un post sui sentimenti che mi aleggiano dentro, ma il tempo scarseggia e alla sera le parole si assopiscono stanche della giornata trascorsa e continuo a rimandare.

Avrei voluto scriverlo oggi, ma eventi inattesi hanno cambiato ogni programma.

Ci sono valori che non accetto minimamente possano essere ignorati ne tantomeno traditi: oggi mi sono resa conto di quanto un tradimento di questi valori mi faccia male, mi imbestialisca, mi renda piena d'odio.

La lealtà per me è uno di questi valori.

E sono talmente arrabbiata che non riesco ancora a formulare un pensiero certo e chiaro ne logico.

Perchè tradire la fiducia di una persona che ti ha fatto del bene e farlo in un modo subdolo, orribile e senza alcun rimorso è qualcosa di diabolico.

Mi sento veramente nera, come le nubi di questa mattina, pronta a piovere e grandinare al primo passo falso.

27.6.09

di testimoni che aprono cicatrici ancora

A volte dovre ricordarmi di più dei libri che mi sono stati regalati.
Quei libri, come in un post di qualche tempo fa di wide, che fanno bene.
Perchè solo a prenderli in mano a volte, ti sciolgono i "perchè" i "se" i "ma" e anche la voglia di fare a cazzotti.

...No, quella forse resta, e resta anche la voglia di urlare.

Ma se ci si intestardisce su un passato che non è modificabile, l'unica cosa è avre un "qualcosa di buono", da stringersi vicino. Qualcosa che sciolga il nervosismo e ti faccia scorrere via ogni rabbia.

26.6.09

pensieri sparsi

Tremenda voglia di scrivere.
Il problema è che i sentimenti si sono impastati tra loro e non mi lasciano uscire niente.

Però sono abbastanza serena, anche se con il mal di gola.

Mi sento e a volte non mi sento affatto:
colpa di canzoni, parole non dette, parole dette male.

Abbandono pensieri come perdo capelli stagionali e resto intera, perdendo il pensiero ma non la sua memoria.

Amo essere sopraffatta dall'Amore per te, marito mio, che mi toglie il respiro, mi toglie la parola, mi toglie la ragione.

19.6.09

Cecco style

Oggi sono felice.
Sebbene mi sia svegliata con un mal di testa sinusale-cervicale che mi ha fatto stare poco bene fino a un paio di ore fa e che tutt'ora non mi da piena autonomia.

Sono felice perchè inaspettatamente ho ritrovato dopo 7 anni una persona a cui ho voluto un mare di bene.

A cui ho dato e tolto molto.

Inaspettatamente ripartire da zero e trovarsi amici come allora, non ha prezzo.