27.1.10

Credo proprio
che metterò finalmente mano
al lay out della taverna.

26.1.10

oggi

Domenica ho acquistato dei giacinti in boccio: anelo alla primavera.

Li ho sistemati sul bordo della finestrella della cucina: luce e caldo-umido, che possono volere di più??

Parevano li li per aprirsi e invece niente da fare: stropicciano i loro petali oziosamente consci di un disegno più grande.

Questa sera sono venuta a conoscenza anche io del disegno più grande: sono qui che anelo al tepore primaverile, alla rugiada quando è quasi estate
ma
se guardo fuori dalla finestra,
proprio in questo momento..

NEVICA

20.1.10

Qualcuno ha lanciato sulla mia città

e sulle strade
e sui campi
e sulle città adiacenti

una coperta di nebbia fitta fitta
probabilmente per nascondere il fatto
di aver creato un enorme lastrone di ghiaccio
e una discreta quantità di brina
che resiste con i -4°C.

10.1.10

Rien ne va plus

e poi...
diventano madri quelle signorine,
purchè ci sia un uomo che le veda ragazzine.
Quell'uomo non le faccia invecchiare,
le lasci cantare....


E. Ruggeri

10.01.10

Quest'anno la neve sù, dove si trova il mio cuore, è caduta (e a quanto pare cade ancora).
Ma quando sono salita era un enorme lastrone di ghiaccio continuo, una neve persistente, dura.

Un lastrone di ghiaccio simile al mio animo congelato di questi mesi e sul quale mi sono schiantata, procurandomi qualche livido e parecchio dolore.
Mi è scivolato addosso il 2009 e il 2010 mi ha portato a spasso sotto braccio senza dirmi il suo nome e senza che io glie lo chiedessi: seduti a guardare il fiume scorrere e l'acqua gelida accarezzare piccole perle ghiacciate addossate ai suoi bordi; il freddo non era reale, non dava l'idea di esserci ma c'era, come del resto i giorni di gennaio corsi veloci fino ad oggi: dieci / uno / dieci.
Ributtata nella realtà di avere anni alle spalle, pelle con qualche ruga in più e capelli colorati per nascondere malamente il bianco che comincia lento ad arrivare. La percezione di non poter restare e di non sapere esattamente dove andare, che il 2010 non è piombato nella mia vita pretendendo, ma solamente e inesorabilmente aspettando.
Aspetto con il mio cappello di lana e il giaccone pesante, con il mio bagaglio di esperienze (pressapoco grande quanto un trolley per il bagaglio a mano dei voli aerei), e il problema è che non so quale è il numero del bus che devo prendere.
Conosco le fermate, o almeno la maggior parte e conosco anche chi salirà a poco a poco, ma non il numero, il percorso, la destinazione esatta.
E faccio fumetto con la bocca, sistemando i guanti di pelle e guardo assente verso l'orizzonte.
Per ora sto in un limbo e so che durerà poco, ma per la prima volta (forse per poco anche questo), non sono in ansia, ma valuto. E speriamo di farlo bene.

di fotografie

C'è qualcuno che ha di me un ricordo in bianco e nero.

E l'idea mi piace.

Mi piace perchè l'assenza di colore in realtà stampa proprio la mia essenza piena e non il momento: non identifica la mia positività, la mia negatività al momento, ma solo e unicamente il momento.

E' come se nel bianco e nero vedessi stampato l'eterno attimo perfetto.

31.12.09

Ultimo giorno del 2009.
Comincia un altro decennio, come mille mila aspettative.

L'Orsa é in partenza, Vi augura un anno positivo e pieno di luce!

6.12.09

a tutti i miei amici

L'amicizia è una cosa strana. Innanzi tutto è elettiva: ci si trova, ci si annusa, ci si sceglie.
Da bambini forse è più semplice, perchè le "pretese" sono ben poche. Da adulti diventa più complicato: è difficile che qualcuno ti accetti interamente per quello che sei, ma forse è ancora più difficile fidarsi interamente, mettere in mano la tua vita a un altro che non riceve niente in cambio, neppure l'amore, il sesso o la vita di convivenza insieme, il matrimonio.

Per me l'amico è quel qualcuno che ti guarda con gli occhi di chi non ti giudica davvero, anche se le sue considerazioni le fa appieno, perchè servono anche quelle dopotutto.

E' quel qualcuno che sta seduto accanto a te ad elencarti i mille motivi per rialzarti dopo una caduta, ma che ti lascia i tuoi tempi, i tuoi spazi, le tue volontà. Ed è anche quello che si incazza se i tuoi tempi diventano biblici solo per la paura del dolore che un qualsiasi movimento possa causare.
Gli amici sono qualcosa di inaspettato infondo, non trovi? Hanno la presunzione di conoscerti, anche se magari non sei mai stato sincero allo stesso modo con ognuno di loro...Ma l'amicizia è anche presunzione, di avere di sapere di possedere. E questo è anche ciò che logora anche le migliori amicizie.
A volte si trova un amico eterno: qualcuno con cui si fonde l'anima e con il quale, nonostante la vita crei percorsi diversi, si ha un'affinità tale da dare la certezza che nella sua casa ci sarà sempre un posto riservato con il proprio nome.
A volte si è amici di qualcuno con cui non si parla poi molto, ma quando si parla bhe... il vuoto delle assenze è riempito da concetti detti senza supponenza, ma detti solo per affetto. Di questi amici ci si aspetta di essere giudicati, e invece spesso sono quelli che ti danno di più.
A volte ci si fa amico qualcuno che non conosce niente di noi, magari un amico virtuale che a poco a poco acquista una consistenza, un viso e una voce e forse non c'è un amico scelto davvero più di questo.
Eppoi... poi... come dice Jovanotti, "Mi fido di te... cosa sei disposto a perdere?"
L'amicizia non è sempre pulita e che non tradisce mai. Anzi... L'amicizia a volte finisce. E ci si sente come un albero a cui viene reciso un ramo da cui non crescerà più niente. E sale l'odio, causato dall'impotenza di una decisione a senso unico e magari che non si capisce appieno.
A volte infine, ci sono persone che non vogliono proprio essere tuo amico, o che lo sono di comodo; ma di quelli non vale neppure la pena parlare.
Sai, sono giunta alla conclusione che l'amicizia è davvero un groviglio di sentimenti più intricato di un gomitolo lasciato tra le zampe di un gatto.
Ma nonostante i difetti e i problemi, non riesco a non pensare che è bello
tremendamente bello
che sia così.

4.12.09

Avevo scritto delle righe piene di nero.
Taaaaaanto nero.

Riassumendo, e per farla breve e coincisa:
non avete idea del fortissimo desiderio che mi ritrovo ogni giorno nell'ultimo mese di stare bene davvero, di spaccare il mondo, di ridere, di essere serena.

E soprattutto,

voglio che questo desiderio si realizzi al più presto.

18.11.09

Calcoli

All'Orsa in questo periodo proprio non va.

E' tornata la febbre, anche se forse come semplice campanello d'allarme di altro che mi sta accadendo dentro. Domani forse ne sapremo di più.

Questa notte l'ho passata quasi interamente in bianco, e meno male che l'Orso riesce a dormire non appena tocca il cuscino, se no saremmo stati in due.

Mi sono venuti duemila incipit per dei post stupendi, ma alla fine non ne ho segnato nessuno e ho continuato a rigirarmi nel letto sbuffando (caldo-freddo-tiepido) e lamentandomi.

Continuo a lamentarmi.

Sono un'Orsa stropicciata e arruffata che non trova pace.

5.11.09

ricordi (ecco, quella che vedete laggiù è Haifa)

Qualcuno alla radio ha parlato di Haifa.
E in me è scattato il ricordo della sua vista dall’alto, delle spiagge di Cesarea e dell’acqua densa di quel mare: un mare burrascoso, pieno di potenza, con onde importanti… ma caldo, denso e salino come della gelatina che sta per solidificarsi… una consistenza inaspettata, che ti ingloba insieme al denso dell’aria, al caldo e all’umidità.

Una sensazione strana, che vorrei riprovare ancora.

Ecco, quando a tai chi ci chiedono di immaginare di essere immersi nell’acqua, io non riesco a immaginare una fonte pura che offre poco resistenza: io immagino di essere immersa in quella enorme pozza inquietante.

E rivedo Haifa.

mancanza di tempo

Sono state settimane complicate.

Ho preso un febbrone da cavallo che mi ha inchiodata a letto per due settimane (no non è stata la tragica influenza che c’è in giro. A me ha preso stomaco e intestino facendomi perdere 2 kg in 3 giorni, costringendomi a due antibiotici, ma lasciandomi i polmoni liberissimi) e tutt’ora non sono completamente in forma.

Convivo con mille domande sul mio futuro lavorativo, che per ora si sono un po’ sgonfiate, dato che sono esplose con un boato e un po’ di lacrime in faccia al mio Orso-del-cuore.

Non riesco a fare tutto quello che vorrei.
Non riesco ad essere tutto quello che vorrei.
Non riesco a mangiare tutto quello che vorrei.
E, cosa peggiore di tutte,
non riesco a dare l’attenzione che vorrei a chi vorrei.

Sogno delle meringhe fatte in casa.
Sogno un Natale ancora più bello di quello dello scorso anno.
Sogno silenzi da condividere mano nella mano guardando il mare.
E, cosa più bella di tutte,
sogno di passare un intero giorno con il mio Orso a ridere e stare sereni.

Spolvero i miei sogni, riordino le mie volontà e torno ad immergermi nel denso della mia vita.

1.11.09

Ciao Alda

"I fogli bianchi sono la dismisura dell'anima
e io su questo sapore agrodolce vorrò un giorno morire
perchè il foglio bianco è violento
violento come una bandiera, una voragine di fuoco
e così io mi compongo, lettera su lettera all'infinito
affinchè uno mi legga, ma nessuno impari nulla
perchè la vita è un sorso
è sorso di vita...i fogli bianchi dismisura dell'anima"

22.10.09

Prima nevicata della stagione sulle mie montagne, in anticipo di un po di giorni rispetto all'anno scorso.

Anche se ancora in devasto causa febbrone, questo andava documentato!

13.10.09

acqua e acciaio

E' da circa sette anni che mi comporto in un certo modo, per via di una canzone che mi ha segnato l'esistenza; la canzone è "Heart of Steel" dei Manowar e potete sentirla qui.

"Stand and fight
Live by your heart
Always one more try
Im not afraid to die
Stand and fight
Say what you feel
Born with a heart of steel

Those who laugh and crowd the path
And cut each others throats
Will fall like melting snow
Theyll watch us rise with fire in our eyes
Theyll bow their heads
Their hearts will hang low
Then well laugh and they will kneel
And know this heart of steel was
Too hard to break
Too hard to hold"

Non prendetela per la violenza, ma per quello che vuol dire: la capacità di rialzarsi e continuare nonostante i colpi, nonostante il male.

E' troppo lungo da spiegare il perchè e il per come, ma sappiate che sette anni fa l'idea di avere un cuore d'Acciaio, è stata quella che mi ha fatto continuare, anche se ha inegabilmente cambiato in modo radicale il mio carattere, portandomi ad essere quella che conoscete, l'Orsa coccolosa, ma pur sempre Orsa con quella parte che la maggior parte di voi della rete non conoscete: l'Orsa Nera.

Questa sera terza lezione di tai chi: comincio ad avere un pò paura di quanto questa corso mi cambierà:

"Se ricevete un colpo, che può anche non essere fisicamente un pugno, ma una parola sbagliata, una rogna sul lavoro, una litigata con un amico... voi reagite rigidi come l'acciaio o fate come l'acqua?"
Ho avuto l'urgenza di segnarmelo per ricordarlo più avanti.
...L'essere acciaio fuso è il prossimo passo?

5.10.09

win for life

Parlavo con l'Elfo del nuovo giocone "Win for life": potrei vincere anche io visto che alle lotterie non azzecco mai un numero che sia uno!

Allora la mente comincia a correre e si fa strada quello che è diventato il mio sogno - ricorrente - praticamente irrealizzabile:

...Una piccola taverna dell'Orsa dove accogliere e ristorare l'animo e il corpo.

...Un luogo che di giorno è un'enoteca giusta e una gastronomia sopraffina, con affettati e prodotti tipici particolari, dall'olio, al sale, ai dolci...e che di sera si trasforma per pochi intimi, al massimo 30 persone solo su prenotazione, in un luogo dove far sentire ospite desiderato chi viene a cena...

...E poi corsi, per imparare ad amare il vino e il cibo, di quell'amore giusto dettato dalla voglia di conoscere davvero gli abbinamenti e non solo di saziarsene senza capirli a fondo...

...Orso e Orsa come cuochi, osti, camerieri, amici.

Sogni ad occhi aperti insomma... Ma in questo periodo della mia vita, è l'unica cosa per cui abbandonerei davvero tutto, saltando nel vuoto, sempre ammesso di avere Orso al mio fianco...

26.9.09

10.000 - un buon non compleannooo a meeee

Oggi compio 10.000 giorni!
Un tempo lontano, per gioco, ci si era messi a calcolare quando sarebbero scoccati e me l'ero persino segnato sull'agenda del telefono.

E' una sensazione strana, che mi fa sentire più vecchia dei miei 27 anni 10 mesi e 16 giorni.

Se vi và, brindate alla mia!

Prosit!

25.9.09

Cara Sara,
ti rispondo con un post, che scrivere un commento sarebbe stato troppo lungo.
Noi su un pò più a nord, di anni ne avevamo 13 quando ci hanno detto "bene, siete educatori". E non avevamo neanche il tuo odiato prete da insultare, ma solo noi stessi.

Al momento non capivamo niente. Si è cercato di imitare quelli che ricordavamo prima di noi, ma che allo stesso tempo non capivamo, dato che ci avevano abbandonati al nostro destino. E ti trovavi a dover insegnare dei valori a bambine più piccole prima(che agli inizi l'oratorio era ancora diviso), e maschi e femmine poi, valori che non avevi ancora compreso tu.

Anni dopo, verso i 21 anni, vedendo alcuni di quei ragazzini che si facevano di cocaina e pastiglie e si erano bruciati il cervello, ho passato settimane a dirmi che "avrei potuto fare di più" e che avrei potuto farlo diversamente.

Dicevamo ai bambini che era bello andare a trovare gli altri oratori, ma eravamo noi i primi a non volerci andare perchè eravamo i primi a venire respinti.

E' stato verso i 18 anni che io me ne sono fregata del campanilismo e ho cominciato a spaziare. E allora, oltre a beccarmi gli "insulti" di quelli degli altri oratori che pensavano "rubassi" amicizie e lavoro (ricordi?), mi beccavo anche quelli del mio di oratorio, perchè dicevano che prima di aiutare fuori avrei dovuto aiutare in casa.

Poi ho scoperto l'oratorio di Orso. Il giorno della presentazione dei ragazzi che sarebbero andati alla redditio symboli. In oratorio, mille mila persone. Educatori, animatori, genitori, preti, con una scala gerarchica dove il prete era solo l'ultimo anello e non indispensabile. Mi è venuto da piangere e non è un modo di dire; ho pianto e singhiozzato in mezzo a quella gente perchè sapevo che da noi una cosa del genere non sarebbe mai stata possibile, perchè i genitori in primis vedevano l'oratorio solo come un posto dove scaricare i figli, mentre lì da Orso era un posto di aggregazione anche per loro.

E in quel momento mi sono sentita completamente inutile, come se nella mia vita non avessi fatto niente di veramente buono, tranne i vocazionali iniziati da poco. Così mi sono ritrovata a credere a pieno in questo progetto: 5 anni di catechesi interparrocchiale prima, interdecanale poi, interzonale infine, a bambine che volevano ascoltare e a cui sono certa di avere lasciato qualcosa anche un pò da secessionista che guarda oltre le proprie mura.

E sempre questo mi ha fatto "allevare" 3 fanciulline che volevano creare un corso di chitarra all'oratorio ma avevano bisogno di un referente: e non sono stata solo un nome.

Quell'organizzazione gerarchica di cui un pò parli anche tu, e che ci vuole per forza, in alcuni ambienti c'è, ma è tremendamente difficile da organizzare da zero nelle nostre zone, anche se si sta cercando di fare così, anche se con un pò di errori normali.

Per quanto riguarda gli scout, la penso in fondo come per quelli di CL, ma anche per quelli di AC e anche per quelli che non si mettono sotto nessuna bandiera ma fanno gruppo: l'estremismo, la chiusura/campanilismo e l'invidia sono tra le peggiori cose che ci sono al mondo. Per fortuna esistono ovunque persone che non sono così e ne ho buoni amici.

Sempre pronta a ricredermi conoscendo davvero le persone e non basandomi solo sul sentito dire, ti abbraccio.

18.9.09

varie

E' dall'inizio di settembre che non riesco a scrivere. Mi sembra che tutto quello che potrei dire sia inutile o sia già stato detto, magari proprio da me.

Anche il 4° Blog compleanno della taverna è passato in silenzio, quel silenzio un pò meditativo e un pò silenzio-e-basta che accompagna le mie giornate.

C'è che l'Orsa ha tante domande e poche risposte sulla sua vita, sul suo futuro. C'è che l'Orsa è meno forte di quello che sembra, o forse è proprio nella sua fragilità che risiede la forza per rialzarsi anche quando è in cocci.

No, non sono in cocci.

Sto solo facendo le pulizie d'autunno dentro l'anima e non è semplice spostare tutto e poi riordinarlo diversamente da prima perchè sono cambiate le priorità, la vita, gli amici; c'è che ci sono persone che vorrei aiutare e non so come farlo se non cercando di stare loro vicino. Persone che non vogliono essere aiutate e costruiscono muri invalicabili. Persone che fingono di non aver bisogno di aiuto. Poi ci sono io, che mischio un pò tutte e tre le situazioni a seconda di chi mi trovo davanti.

Ci sono io, l'Orsa, che si lascia possedere per intere giornate e a volte notti, da canzoni che hanno su di lei lo stesso effetto che hanno le onde sugli scogli: levigante/creatore e erosivo/distruttivo.

Prendetemi così, è un periodo che sono acqua di ghiacciaio.