Mi permetto di proporvelo perchè è davvero intenso, anche se è un pò lungo... Grazie ad Alice di aver fatto altrettanto nel suo blog
"Il mare del Nord è grigio come la schiena di un mulo e ugualmente ostinato: le sue onde sembrano calci. Siete, tu e una tua amica, su questa spiaggia ampia e deserta e guardate il mare. C’è una luce diversa. Pensi che il sole cada più obliquo e che è colpa di questo diverso angolo d’incidenza se t’inghiotte un limbo di luce soffusa, caldo tepore da lampadina.Mentre l’acqua continua la sua fatica, voi parlate delle vostre famiglie. Dovete urlare, però. Il vento è così forte che nasconde il suono della voce e la sabbia va negli occhi. Per resistere al lavoro usurante del vento, cominciate a camminare sulla spiaggia e racconti ad Alice una storia che ti gira in testa."
Il resto è qui...a vostra discrezione
29.3.07
260° post
Rotolo nel letto, che non riesco a dormire...
Se sto sdraiata diritta, come imbalsamata
respiro
Se sto di lato, accucciata come mio solito
vado in apnea...
Notte insonne, di incubi, di brutti risvegli...
Rotolo, giù dal letto, per riuscire a fare gli auguri a mio fratello prima che vada al lavoro e, poveraccio lui, deve aver apprezzato il gesto ma non deve essere stato un bello spettacolo...
Rotolo, per le scale, salendole.
Causandomi tre traumi (botte ora bluastre) alla gamba (e poteva andarmi peggio).
Che giornata rotolante...
E siamo solo all'inizio...
Se sto sdraiata diritta, come imbalsamata
respiro
Se sto di lato, accucciata come mio solito
vado in apnea...
Notte insonne, di incubi, di brutti risvegli...
Rotolo, giù dal letto, per riuscire a fare gli auguri a mio fratello prima che vada al lavoro e, poveraccio lui, deve aver apprezzato il gesto ma non deve essere stato un bello spettacolo...
Rotolo, per le scale, salendole.
Causandomi tre traumi (botte ora bluastre) alla gamba (e poteva andarmi peggio).
Che giornata rotolante...
E siamo solo all'inizio...
26.3.07
sempre più verso il 10
Sono sentimenti e pensieri densi come il calice di porto che ho sorseggiato sabato... si ataccano per un attimo alla lingua, all'esofago e vengono un attimo dopo cancellati dal sapore dell'aria...
Lasciano il tempo che trovano
ma non sono amari
ne troppo dolci.
Sono attimi.
Lasciano il tempo che trovano
ma non sono amari
ne troppo dolci.
Sono attimi.
22.3.07
A volte nn si riesce a stare dietro ai sentimenti:
ci precedono
e prima che arriviamo creano un grande subbuglio...
e una volta che riusciamo a raggiungerli col cuore,
col cervello,
e col resto,
non fanno altro che prenderci in giro...
ci precedono
e prima che arriviamo creano un grande subbuglio...
e una volta che riusciamo a raggiungerli col cuore,
col cervello,
e col resto,
non fanno altro che prenderci in giro...
20.3.07
Finalmente una caramella di zucchero!
Sentirsi apprezzati per qualcosa di se stessi che si è sempre ritenuto "assolutamente non degno di nota" non ha prezzo.
Sentirselo dire in una giornata così "nera" vale mille volte di più.
Anche se non era premeditato.
E' il valore dell'attimo.... un'altro giorno ci avrei riso sopra e basta...
Grazie a te che non leggerai mai qui,
a cui non ho saputo dire "grazie!"
per avermi fatta sorridere!
Sentirselo dire in una giornata così "nera" vale mille volte di più.
Anche se non era premeditato.
E' il valore dell'attimo.... un'altro giorno ci avrei riso sopra e basta...
Grazie a te che non leggerai mai qui,
a cui non ho saputo dire "grazie!"
per avermi fatta sorridere!
19.3.07
per l'sms di ieri
..aspetto un tuo solo gesto...
16.3.07
...mi sa che stasera devi darmene ancora...
Ho la scatolina che mi hai regalato sulla scrivania.
E’ aperta solo un pochino, di modo che possa
intravedere il loro colore
e annusare il loro profumo.
Ogni tanto ne prendo uno,
ma uno per volta eh,
lo stiro bene con le dita, togliendo ogni piegolina
e lo stendo su ogni piccola ferita: coccola, risana, rasserena…
uhm... inquietante...
My blog is worth $2,258.16.
How much is your blog worth?
14.3.07
Pensieri post pasto
Mi manca tanto il passeggiare dopo pranzo senza meta, sotto il pallido sole primaverile. Mi manca il poterlo fare durante la settimana, quando non c’è quasi nessuno in giro e i rumori sono assopiti nel riposino pomeridiano.
Annusare i fiori, respirare l’aria, ciondolare qua e la senza avere davvero qualcosa da fare.
Ferie.
Riposo.
Meglio non pensarci troppo…
Edit: a chi mi ha scritto, non preoccupatevi, io sto abbastanza bene a parte un po’ di dolore alle spalle. Sta un po’ meno bene l’auto di mio fratello, ma per fine settimana dovrebbe rimettersi senza troppi problemi e senza un elevato danno al mio portafoglio…
Annusare i fiori, respirare l’aria, ciondolare qua e la senza avere davvero qualcosa da fare.
Ferie.
Riposo.
Meglio non pensarci troppo…
Edit: a chi mi ha scritto, non preoccupatevi, io sto abbastanza bene a parte un po’ di dolore alle spalle. Sta un po’ meno bene l’auto di mio fratello, ma per fine settimana dovrebbe rimettersi senza troppi problemi e senza un elevato danno al mio portafoglio…
13.3.07
I've ciocched today...
L'adrenalina residua, come temevo, si insinua in quel ricordo orribile e in quello prima ancora... Quando, andando a letto la sera prima con tutto sommato poco dolore, mi svegliavo il giorno seguente che a muovere un dito mi veniva da piangere...
Non voglio addormentarmi, stasera....
(..lo sapevo che dovevo accettare quel goccetto di brandy...)
Non voglio addormentarmi, stasera....
(..lo sapevo che dovevo accettare quel goccetto di brandy...)
6.3.07
..devo smetterla con la peperonata alla sera che poi mi sogno cose assurde dette da gente che non conosco...
E' stato il bacio che mi hai negato
a farmi realizzare a distanza di tempo
quale fosse stato il tuo Amore per me...
Quale fosse stata la tua coerenza, la tua forza di volontà...
E' stato in un tuo abbraccio
che ho apprezzato tutto quel condensato di sentimenti,
in due braccia nuove e sconosciute e che non saranno mai mie.
E che lo saranno comunque sempre,
perchè sono l'ultimo che ha potuto averle.
La Luna baciava la mia pelle e illuminava i miei passi (ecco cosa è stato per me ieri)
E’ camminare in mezzo a una folla lentamente, mentre la gente è tenuta a bada dalla sicurezza,
con la stanchezza
determinata da quello che stai facendo,
e la certezza di non avere paura,
in mezzo a tutto quel silenzio irreale,
per “colpa” di tutta l’adrenalina che hai in te.
E’ il non distinguere niente e nessuno tranne i volti amici
che si illuminano in mezzo alla folla
come se avessi acceso delle lampadine qua e là.
E’ l’accorgersi di non farcela più
e trovare conforto nelle voci degli altoparlanti,
perché sì, sono proprio Loro che stanno cantando,
e non altri
e li riconosci piano piano, quasi tutti.
E’ l’accorgersi di non farcela proprio più
e aggrapparsi a una voce dietro di te che canta anch’essa più piano,
ma intonata e inconfondibilmente brianzola.
E’ il cercare di guardarla negli occhi questa voce
e scoprire che è lei stessa a cercarti, a imprimerti nella mente.
Stupore, stupore, stupore.
E ancora la folla,
tanta,
e il privilegio di essere
lì
che non avevi capito
fosse così
un privilegio.
Ecco cosa è stato per me ieri... ecco cos'era l'adrenalina e la gioia....
Che serata gente,
che magnifica serata…
con la stanchezza
determinata da quello che stai facendo,
e la certezza di non avere paura,
in mezzo a tutto quel silenzio irreale,
per “colpa” di tutta l’adrenalina che hai in te.
E’ il non distinguere niente e nessuno tranne i volti amici
che si illuminano in mezzo alla folla
come se avessi acceso delle lampadine qua e là.
E’ l’accorgersi di non farcela più
e trovare conforto nelle voci degli altoparlanti,
perché sì, sono proprio Loro che stanno cantando,
e non altri
e li riconosci piano piano, quasi tutti.
E’ l’accorgersi di non farcela proprio più
e aggrapparsi a una voce dietro di te che canta anch’essa più piano,
ma intonata e inconfondibilmente brianzola.
E’ il cercare di guardarla negli occhi questa voce
e scoprire che è lei stessa a cercarti, a imprimerti nella mente.
Stupore, stupore, stupore.
E ancora la folla,
tanta,
e il privilegio di essere
lì
che non avevi capito
fosse così
un privilegio.
Ecco cosa è stato per me ieri... ecco cos'era l'adrenalina e la gioia....
Che serata gente,
che magnifica serata…
5.3.07
Fogli di carta dolceamari
Se ripenso alle emozioni che ho letto
e che non sono altrettanto brava a buttare su carta,
questo spazio non avrebbe poi così senso.
Ne perde decisamente, ogni volta che vedo quei fogli leggeri, scritti a macchina, alcuni dei quali hanno la mia età, alcuni dei quali sono anche più vecchi.
Ho come la netta sensazione
- tremenda aggiungerei -
che i poeti veri
non esistono più.
Ci sono solo sottomache
(e mi sento tra le più scadenti).
Non abbiatevene a male, mi raccomando,
sono io che mi sento non reggere il confronto.
e che non sono altrettanto brava a buttare su carta,
questo spazio non avrebbe poi così senso.
Ne perde decisamente, ogni volta che vedo quei fogli leggeri, scritti a macchina, alcuni dei quali hanno la mia età, alcuni dei quali sono anche più vecchi.
Ho come la netta sensazione
- tremenda aggiungerei -
che i poeti veri
non esistono più.
Ci sono solo sottomache
(e mi sento tra le più scadenti).
Non abbiatevene a male, mi raccomando,
sono io che mi sento non reggere il confronto.
2.3.07
bittersweet friday
Era tanto tempo che non avevo così paura.
Una paura palpabile, da fare tremare le gambe e farmi scoppiare a piangere.
La paura che ti fiacca l'umore, che ti toglie appetito, che ti lascia inebetito, con il cervello in standby e mentre credi di ascoltare un discorso, ti accorgi che le voci echeggiano dentro di te senza che tu ne riesca a cogliere il senso.
Era davvero tanto tempo.
Anzi, a dire il vero e a pensarci bene, una cosa del genere tutta insieme non mi era mai successa...
A stadi, forse, ma nell'arco di ore o giorni...
Buttare la tensione così tutta di botto fuori, con un senso di desolata impotenza, mi ha lacerata come un taglio profondo e netto.
Devo riprendermi.
Devo imparare ancora a giostrare i miei sentimenti...
Edit: dopo un pò di ore mi è passata...almeno in parte... e ho compreso che non era esattamente paura, quanto lo sfogo della tensione nervosa... l'inquietante è pensarmi con la voce fermissima, le gambe che facevano "Giacomo Giacomo" e i lacrimoni pronti a sgorgare stile fontana... Accettazione e comprensione di se... piano piano...
Una paura palpabile, da fare tremare le gambe e farmi scoppiare a piangere.
La paura che ti fiacca l'umore, che ti toglie appetito, che ti lascia inebetito, con il cervello in standby e mentre credi di ascoltare un discorso, ti accorgi che le voci echeggiano dentro di te senza che tu ne riesca a cogliere il senso.
Era davvero tanto tempo.
Anzi, a dire il vero e a pensarci bene, una cosa del genere tutta insieme non mi era mai successa...
A stadi, forse, ma nell'arco di ore o giorni...
Buttare la tensione così tutta di botto fuori, con un senso di desolata impotenza, mi ha lacerata come un taglio profondo e netto.
Devo riprendermi.
Devo imparare ancora a giostrare i miei sentimenti...
Edit: dopo un pò di ore mi è passata...almeno in parte... e ho compreso che non era esattamente paura, quanto lo sfogo della tensione nervosa... l'inquietante è pensarmi con la voce fermissima, le gambe che facevano "Giacomo Giacomo" e i lacrimoni pronti a sgorgare stile fontana... Accettazione e comprensione di se... piano piano...
1.3.07
..sistemando l'armadio di casa...
L'Amore è una scatola piena zeppa di emozioni formato Primavera - Estate.
Spero di non dover mai fare il cambio stagionale...
Spero di non dover mai fare il cambio stagionale...
23.2.07
spero in un buon fine settimana (anche se col blocco)
Semplicemente vorrei starti a guardare beandomi dell'infinito amore che provo per te.
22.2.07
odio chi non la mette alle gifa rotonde trafficate
Se va avanti di questo passo, sono sempre più convinta che tra poco tempo la "freccia" verrà anoverate tra gli optional a pagamento delle automobili...
16.2.07
verso aprile conto i miei passi
Scivolano i semi di girasole tra le mie mani, scivolano come sabbia, anche se dovrebbero avere una differente consistenza, anche se dovrebbero resistere alla stretta dei pugni chiusi; scivolano lungo le braccia alzate, sulla mia testa, tra i capelli, e per terra. Scivolano su sentieri che non conosco e su quelli che ho percorso eppure conosco ancora meno di quelli che non ho visto, e stanno fermi, in attesa di acqua e sole.
Alla sera, stanca, penso di aver fatto un buon lavoro ma non è lo stesso che ho fatto davvero, come mi rammenta il merlo ben pasciuto che mi zampetta intorno in cerca di altro cibo.
Semino e non mieto mai.
E chino il capo.
E resto ferma,
immobile,
aspettando il giorno.
Alla sera, stanca, penso di aver fatto un buon lavoro ma non è lo stesso che ho fatto davvero, come mi rammenta il merlo ben pasciuto che mi zampetta intorno in cerca di altro cibo.
Semino e non mieto mai.
E chino il capo.
E resto ferma,
immobile,
aspettando il giorno.
12.2.07
insipidi attimi dolorosi
Guardo la tua immagine riflessa nelle bolle di sapone e non oso far esplodere il momento.
Ondeggia l'attimo tra ipotesi e promesse,
Fluttua instabile, facendo di tutto per lasciare il resto a terra.
Vorrei chiederti se non ti stai avvicinando troppo al sole, mentre ti giri e mi sorridi serena come mai ti ho vista, trastullandoti in questi giochi da bambina, meditando sul tuo futuro già di donna.
Ondeggia l'attimo tra ipotesi e promesse,
Fluttua instabile, facendo di tutto per lasciare il resto a terra.
Vorrei chiederti se non ti stai avvicinando troppo al sole, mentre ti giri e mi sorridi serena come mai ti ho vista, trastullandoti in questi giochi da bambina, meditando sul tuo futuro già di donna.
9.2.07
...e il mio stomaco gradirebbe...
Sono acida e supponente e so essere davvero cattiva.
Mi scaglio contro chi mi fa "del male" e lo azzanno alla giugulare.
A volte questo comportamento spaventa anche me.
L'ira che prende piede e possesso del mio corpo, come se il mio "io" venisse spento con il *click* di un bottone... e allo stesso tempo si attivasse Lei... Come se, quello stesso bottone facesse chiudere il ciruito elettrico anche quando in realtà, pigiandolo a quel modo, avrebbe dovuto aprirlo.
Piccolo mostriciattolo che dormi, con un occhio aperto e l'orecchio ben teso ad ogni piccolo movimento, ad ogni alterazione della voce mia e altrui... compagno fedele del risentimento... vorrei poterti schiacciare sempre e rendere sempre inoffensivo...
inoffensivo per gli altri,
inoffensivo per me....
Mi scaglio contro chi mi fa "del male" e lo azzanno alla giugulare.
A volte questo comportamento spaventa anche me.
L'ira che prende piede e possesso del mio corpo, come se il mio "io" venisse spento con il *click* di un bottone... e allo stesso tempo si attivasse Lei... Come se, quello stesso bottone facesse chiudere il ciruito elettrico anche quando in realtà, pigiandolo a quel modo, avrebbe dovuto aprirlo.
Piccolo mostriciattolo che dormi, con un occhio aperto e l'orecchio ben teso ad ogni piccolo movimento, ad ogni alterazione della voce mia e altrui... compagno fedele del risentimento... vorrei poterti schiacciare sempre e rendere sempre inoffensivo...
inoffensivo per gli altri,
inoffensivo per me....
7.2.07
di giostre e peperoni grigliati
Sospesa e appesa al mio limite esistenziale:
non so mantenere il broncio mai.
Eppure non mi sento una debole, che questo (il non broncio) non vuol dire che mi faccio trattare da zerbino.
Le mie piante sghignazzano tra loro... ok, zerbino un pochino, ma solo per voi mie dilette...
Il sole è tramontato da tempo ma oggi infondo non apettavo altro... altro che Te... (Orso mio)
non so mantenere il broncio mai.
Eppure non mi sento una debole, che questo (il non broncio) non vuol dire che mi faccio trattare da zerbino.
Le mie piante sghignazzano tra loro... ok, zerbino un pochino, ma solo per voi mie dilette...
Il sole è tramontato da tempo ma oggi infondo non apettavo altro... altro che Te... (Orso mio)
5.2.07
Viaggi
Arriverà l'alba e ci stupiremo di capire i contorni incerti di quello che vediamo dal finestrino di un treno sporcato dal tempo.
1.2.07
Pensieri volanti
La curiosità per la vita è quello che spesso tra due persone fa la differenza.
..In bene
e
in male.
..In bene
e
in male.
26.1.07
mentre la neve si scioglie
Solfeggio il mio ieri mentre la sera inghiotte il mio adesso.
Ho una tremenda voglia di Vita.
Ho una tremenda voglia di Vita.
23.1.07
disordini celesti
Ore Nove di stamattina... il cielo si è fatto così nero in così breve tempo da meritare una foto da inserire negli annali**. Dico, è un fatto talmente strano perchè poi ha cominciato con tuoni lampi etcetc. come un comune piovasco estivo. Peccato che il mio calendario segni 23 gennaio...
Continuo a sospettare che la natura sappia qualcosa che a noi sfugge...
** La foto è stata tolta perchè blogger ancora mi da problemi se metto le foto... uffa... Odio privarmi di pezzi di taverna...
22.1.07
Orso
..Di oggi e di ieri voglio ricordare solo Te Amore..
..e solo Noi affacciati sul soggiorno-che-verrà..
T.S.S.
..e solo Noi affacciati sul soggiorno-che-verrà..
T.S.S.
19.1.07
speriamo che il ciclone passi e guardi altrove
Una e dieci di pomeriggio. Amebizzo dopo pranzo a casa dei miei e osservo la mia pianta preferita mostrare orgogliosa i suoi fiorellini gialli e profumosi su cui… passeggiano due farfalle! Gente, è gennaio, dovrebbe fare freddo, i fiori dovrebbero anelare a raggi che non scaldano e invece?? Due lepidotteri (simili a questi) che han sbagliato stagione!!
O sono io ad aver sbagliato stagione?
E se le primule avessero ragione di fiorire?
Sanno per caso qualcosa che a noi sfugge?
E se per caso mi sono persa qualche parte di vita?
Cioè, mi sento ancora chiusa nel guscio del seme e invece tutti, qui intorno hanno ben piantato radici e io li guardo con gli occhietti appena fuori dal guscetto…
E l’erba mi sbeffeggia sempre più verde di quella del vicino e del mio maglione nuovo che ora mi appare pallido e inconsistente…
Lo ammetto. Sono come un animaletto. Percepisco in anteprima i disastri del tempo.
E tutte queste domande non preannunciano nulla di buono…
O sono io ad aver sbagliato stagione?
E se le primule avessero ragione di fiorire?
Sanno per caso qualcosa che a noi sfugge?
E se per caso mi sono persa qualche parte di vita?
Cioè, mi sento ancora chiusa nel guscio del seme e invece tutti, qui intorno hanno ben piantato radici e io li guardo con gli occhietti appena fuori dal guscetto…
E l’erba mi sbeffeggia sempre più verde di quella del vicino e del mio maglione nuovo che ora mi appare pallido e inconsistente…
Lo ammetto. Sono come un animaletto. Percepisco in anteprima i disastri del tempo.
E tutte queste domande non preannunciano nulla di buono…
16.1.07
Informazione a chi di dovere...
I pastelli bianchi servono per creare la nebbia.
(Me ne sono accorta solo oggi)
Notoriamente sono i meno usati.
(E questo invece l'avevo notato da tempo)
Ma non è che per questi fondi di magazzino adesso devo passare l'inverno senza vedere nulla come se vivessi nella Bassa!!
(Me ne sono accorta solo oggi)
Notoriamente sono i meno usati.
(E questo invece l'avevo notato da tempo)
Ma non è che per questi fondi di magazzino adesso devo passare l'inverno senza vedere nulla come se vivessi nella Bassa!!
12.1.07
credo mi prenderò un thè
Ho voglia di ricordarmi come si fa a impiastricciarsi le mani di vernice colorata e imbrattare (ordinatamente), un piccolo spazio ritagliatomi dall'ordine maniacale per generare un pò di sano caos.
Lo sappiamo tutti che l'entropia dell'universo aumenta anche a causa della smodata volontà di avere tutto in ordine...
Lo sappiamo tutti che l'entropia dell'universo aumenta anche a causa della smodata volontà di avere tutto in ordine...
11.1.07
Comunicazione di servizio
Qualcuno dei miei adorabili 5 lettori, ha voglia di darmi una mano con l'impaginazione della taverna??
Dovrei modificare alcune cosine ma mi trovo un pò in mezzo alle sabbie mobili....
Fatemi sapere!!
Dovrei modificare alcune cosine ma mi trovo un pò in mezzo alle sabbie mobili....
Fatemi sapere!!
10.1.07
ricette
Per scordare un attimo il presente oggi sono in vena di ricordi flambè.
Buoni, profumati... ma che se ci si perde un attimo di troppo passano dal dorato...al carbonizzato.
Buoni, profumati... ma che se ci si perde un attimo di troppo passano dal dorato...al carbonizzato.
8.1.07
Caro 2007,
dopo 8 giorni, come ti trovi qui da noi?
Personalmente non ti conosco ancora bene, ma da subito ti sei dimostrato uno che chiede tanto (scelte, decisioni, proponimenti), molto più del tuo collega 2006, che se ne è appena andato. Quello che mi chiedo è se darai tanto quanto pretendi o se per vedere i tuoi frutti dovrò attendere un tempo più lungo del tuo passaggio.
Sei il mio terzo anno che finisce per sette e se del primo non ho ricordi al momento, del secondo ricordo che pure quello era stato un anno di scelte e di cambiamento, uno di quegli anni di cui ci si ricorda per forza; forse è quello che mi spaventa un pò di te. Forse perchè cambiare è bello ma la mia razionalità mi apre il sipario di mille retroscena che non posso andare a controllare uno per uno ma che devo prendere così come vengono. Un pò come le scartoffie sul tavolo questa mattina: una pigna fantozziana di cose che non mi appartenevano perchè non le ho vissute causa ferie e che ho dovuto ricostruire. Ma ci sono riuscita e so che posso costruire anche te, che hai già preparato gli scavi per i piloni principali dell'edificio multipiano che mi vuoi fare costruire: sei sicuro che ne sarò all'altezza? Certo, questa volta, dopo 25 anni di prove tecniche, ho imparato che prima si fa il progetto, poi lo studio gelologico, poi si modifica il progetto, poi si cominciano gli scavi e poi... poi non mi va di pensarci ora, perchè non posso lavorare e fare un castello di carta. Quest'anno ho comprato i mattoni il cemento armato, il ferro i ponteggi e credo che andrò a costruire una cosa che il tuo amico 2008 dovrà mettere in conto insieme ai suoi di progetti. Questa volta mica posso lasciare le cose a metà (anche se tu, vecchio 2006 sai bene che al tuo edificio manca qualche porta perchè la stavo studiando ancora, ma la struttura c'era tutta...) e soprattutto, mica voglio lasciarle a metà...
Quindi patti chiari e amicizia lunga.
Spero.
Vero?
Tua, ossequiosamente,
OrsaLè
dopo 8 giorni, come ti trovi qui da noi?
Personalmente non ti conosco ancora bene, ma da subito ti sei dimostrato uno che chiede tanto (scelte, decisioni, proponimenti), molto più del tuo collega 2006, che se ne è appena andato. Quello che mi chiedo è se darai tanto quanto pretendi o se per vedere i tuoi frutti dovrò attendere un tempo più lungo del tuo passaggio.
Sei il mio terzo anno che finisce per sette e se del primo non ho ricordi al momento, del secondo ricordo che pure quello era stato un anno di scelte e di cambiamento, uno di quegli anni di cui ci si ricorda per forza; forse è quello che mi spaventa un pò di te. Forse perchè cambiare è bello ma la mia razionalità mi apre il sipario di mille retroscena che non posso andare a controllare uno per uno ma che devo prendere così come vengono. Un pò come le scartoffie sul tavolo questa mattina: una pigna fantozziana di cose che non mi appartenevano perchè non le ho vissute causa ferie e che ho dovuto ricostruire. Ma ci sono riuscita e so che posso costruire anche te, che hai già preparato gli scavi per i piloni principali dell'edificio multipiano che mi vuoi fare costruire: sei sicuro che ne sarò all'altezza? Certo, questa volta, dopo 25 anni di prove tecniche, ho imparato che prima si fa il progetto, poi lo studio gelologico, poi si modifica il progetto, poi si cominciano gli scavi e poi... poi non mi va di pensarci ora, perchè non posso lavorare e fare un castello di carta. Quest'anno ho comprato i mattoni il cemento armato, il ferro i ponteggi e credo che andrò a costruire una cosa che il tuo amico 2008 dovrà mettere in conto insieme ai suoi di progetti. Questa volta mica posso lasciare le cose a metà (anche se tu, vecchio 2006 sai bene che al tuo edificio manca qualche porta perchè la stavo studiando ancora, ma la struttura c'era tutta...) e soprattutto, mica voglio lasciarle a metà...
Quindi patti chiari e amicizia lunga.
Spero.
Vero?
Tua, ossequiosamente,
OrsaLè
29.12.06
ULTIMO POST DELL'ANNO 2006
Carissimi! La taverna chiude per ferie come minimo fino al giorno 08.01.07!
Nell'augurarVi un felice e sereno 2007, vi lascio qualcosa che ho letto qui e poi più nello specifico qui (spero che Narsil e Rillo non me ne vogliano a male!).
Provate anche voi questo "gioco": non è così semplice come possa sembrare!
Le cinque migliori del 2006
1. Cercare e trovare casa (beeellaaaa casettaaaa)
2. Aver potuto assistere alla vestizione della Betty (che non capita tutti i giorni!)
3. Aver rafforzato un rapporto di amicizia con due persone speciali
4. Essere passati indenni nonostante tutto quello che è capitato in quest’anno, insieme, io e Orso,più forti che mai.
5. Aver perdonato e recuperato e essere stata perdonata da un paio di persone (come rapporto di amicizia)
Le cinque migliori del 2007
1. Rimettermi in forma perché è giusto cavolo! Sono diventata un’ameba verdognola…
2. Imparare a lasciarsi Amare davvero (e non ridete che non è così semplice abbandonarsi all’Amore..)
3. Andare a scegliere la cucina....(miiiiiiiiii che draaammmaaaa)
4. Andare a trovare Roma che mi manca da morire
5. Essere il meno nera possibile!
Bacetti colorati a tutti!
Nell'augurarVi un felice e sereno 2007, vi lascio qualcosa che ho letto qui e poi più nello specifico qui (spero che Narsil e Rillo non me ne vogliano a male!).
Provate anche voi questo "gioco": non è così semplice come possa sembrare!
Le cinque migliori del 2006
1. Cercare e trovare casa (beeellaaaa casettaaaa)
2. Aver potuto assistere alla vestizione della Betty (che non capita tutti i giorni!)
3. Aver rafforzato un rapporto di amicizia con due persone speciali
4. Essere passati indenni nonostante tutto quello che è capitato in quest’anno, insieme, io e Orso,più forti che mai.
5. Aver perdonato e recuperato e essere stata perdonata da un paio di persone (come rapporto di amicizia)
Le cinque migliori del 2007
1. Rimettermi in forma perché è giusto cavolo! Sono diventata un’ameba verdognola…
2. Imparare a lasciarsi Amare davvero (e non ridete che non è così semplice abbandonarsi all’Amore..)
3. Andare a scegliere la cucina....(miiiiiiiiii che draaammmaaaa)
4. Andare a trovare Roma che mi manca da morire
5. Essere il meno nera possibile!
Bacetti colorati a tutti!
- Francesco -
Ti penso avvolto in questa nebbia fitta fitta che pare d’essere nella Bassa.
Con il freddo che si attanaglia alle goccioline d’acqua che si attanagliano alle ragnatele sparute su qualche cancello.
Il ricordo di te diventa insistente più ci si avvicina a domani. E domani probabilmente sarà lacerante. Ecco, forse “lacerante” è il termine sbagliato, ma io ho ancora un “conto” in sospeso con te. Una cosa che mi ero ripromessa di fare da un anno e che non ho ancora fatto. Forse è per questo che mi sento così: perché devo ancora annullare ogni scusa e trovare il coraggio per venirti a... trovare…
Con il freddo che si attanaglia alle goccioline d’acqua che si attanagliano alle ragnatele sparute su qualche cancello.
Il ricordo di te diventa insistente più ci si avvicina a domani. E domani probabilmente sarà lacerante. Ecco, forse “lacerante” è il termine sbagliato, ma io ho ancora un “conto” in sospeso con te. Una cosa che mi ero ripromessa di fare da un anno e che non ho ancora fatto. Forse è per questo che mi sento così: perché devo ancora annullare ogni scusa e trovare il coraggio per venirti a... trovare…
27.12.06
freeeddoooo
La mia Brianza oggi ha deciso di rimanere a letto tutto il giorno avvolta nella nebbia fin sotto il nasino e ora lo è fin sopra la testa… una nebbia fredda, avvolgente e pungente che cerca di succhiare i pensieri dal cervello, per renderti amebico.
22.12.06
Natale in taverna
Buone Feste cari Amici!
Possiate ogni giorno dell'anno vivere in serenità e pace; sappiate abbandonarvi all'Amore con testa e con cuore....
Un abbraccio a tutti Voi!
Con affetto.
OrsaLè
Possiate ogni giorno dell'anno vivere in serenità e pace; sappiate abbandonarvi all'Amore con testa e con cuore....
Un abbraccio a tutti Voi!
Con affetto.
OrsaLè
20.12.06
due ore due di strazio
Oggi ho imparato che ho ancora tanta strada davanti a me, tante, davvero tante cose da imparare: comportamenti, bon ton, gusto, finzione...non le padroneggio ancora bene.
A fingere interesse come visto fare di fronte a orribilità simili (passatemi il termine) non ce l'avrei mai fatta... che classe...
A fingere interesse come visto fare di fronte a orribilità simili (passatemi il termine) non ce l'avrei mai fatta... che classe...
18.12.06
la città passata
Ho dovuto lasciare sedimentare le parole come una soluzione chimica…e ci ho messo davvero tanto…scusate il ritardo!
Dolce amara. Ecco come sei stata per me.
Perché ti ho scoperta in giornate frenetiche e non ti ho compresa fino in fondo. Ho assaporato le tue delizie ma non ti ho mangiata per davvero. Ho percorso le tue strade, ma non mi hai invitato davvero a farlo, o forse parlavi così in fretta e così a tanta gente che io non ho percepito che il tuo invito era rivolto anche a me.
Decisamente cara Firenze: ti ho notata, ma per amare anche te dovrei rivederti ancora e ancora…
Edit per Jaro:
Nel tuo simpatico posto ho ben pensato di andare una sera senza aver prenotato e mi hanno riso in faccia. Poi ci siamo tornati la sera dopo (prenotando) e c’era il pienone! Un bel posto, davvero. Decisamente da tornarci.
Dolce amara. Ecco come sei stata per me.
Perché ti ho scoperta in giornate frenetiche e non ti ho compresa fino in fondo. Ho assaporato le tue delizie ma non ti ho mangiata per davvero. Ho percorso le tue strade, ma non mi hai invitato davvero a farlo, o forse parlavi così in fretta e così a tanta gente che io non ho percepito che il tuo invito era rivolto anche a me.
Decisamente cara Firenze: ti ho notata, ma per amare anche te dovrei rivederti ancora e ancora…
Edit per Jaro:
Nel tuo simpatico posto ho ben pensato di andare una sera senza aver prenotato e mi hanno riso in faccia. Poi ci siamo tornati la sera dopo (prenotando) e c’era il pienone! Un bel posto, davvero. Decisamente da tornarci.
14.12.06
poco fa per strada
Fili d'erba come capelli a spazzola ingellati dalla brina che da loro quel tocco glitter che potrebbe farmi comodo al veglione di capodanno....
13.12.06
stranezze
E' che se ti fermi a guardare davvero certe persone,
se ti fermi nonostante il vento gelido di certe loro parole
se ti siedi ad aspettare che si intraveda attraverso la fiele che sputano
e scosti un poco le canne di bambù che circondano i loro gesti
allora scopri che sono persone normali,
anche se fino a poco prima ti erano sembrate dei mostri.
Sono persone che antepongono la loro ombra a se stessi
per non farsi sfregiare dalla vita.
Infondo un pò li invidio.
Infondo, un pò li compatisco.
[...]
Odio le canzoncine di natale per la strada.
Odio il fatto di sentir dire "oh che bella atmosfera natalizia"
da persone pieni di pacchi e zeppi di soldi da spargere al vento.
Vorrei solo un camino acceso, un pò di crema al mascarpone e una scacchiera.
Ma va da se che per ora non ne avrò nessuna.
[...]
...E come è andata Firenze?
La prossima puntata; oggi sono una foglia nel vento torbido dei miei pensieri.
se ti fermi nonostante il vento gelido di certe loro parole
se ti siedi ad aspettare che si intraveda attraverso la fiele che sputano
e scosti un poco le canne di bambù che circondano i loro gesti
allora scopri che sono persone normali,
anche se fino a poco prima ti erano sembrate dei mostri.
Sono persone che antepongono la loro ombra a se stessi
per non farsi sfregiare dalla vita.
Infondo un pò li invidio.
Infondo, un pò li compatisco.
[...]
Odio le canzoncine di natale per la strada.
Odio il fatto di sentir dire "oh che bella atmosfera natalizia"
da persone pieni di pacchi e zeppi di soldi da spargere al vento.
Vorrei solo un camino acceso, un pò di crema al mascarpone e una scacchiera.
Ma va da se che per ora non ne avrò nessuna.
[...]
...E come è andata Firenze?
La prossima puntata; oggi sono una foglia nel vento torbido dei miei pensieri.
7.12.06
Dark Noir
“Dove andrà a finire questa storia?”
Se lo chiedeva sempre, radendosi, la mattina presto, prima di uscire per andare al lavoro e con la schiuma e la peluria in eccesso lasciava cadere nello scarico del lavandino anche questo pensiero che si accumulava pian piano, giorno con giorno; l’acqua e la lama tagliente lo portava lontano per qualche ora necessaria al suo riformarsi. Temeva che se un giorno non si fosse fatto la barba sarebbe finita anche la sua storia con lei.
Certe volte era stato sul punto di non comprare le lamette, di ignorare la schiuma da barba finita, per poi correre nel cuore della notte al primo autogrill aperto per fare scorte per mesi e mesi.
Senza di lei non sapeva stare e con lei non sarebbe arrivato da nessun’altra parte che quel viottolo grigio, infondo al quale c’era il piccolo stabile dove, tra le nere inferriate, stava il suo monolocale che era pieno dei quadri di lei, delle sculture di lei, dei carboncini di lei, dei vestiti di lei e del profumo. Di lei naturalmente. Lui era ne più ne meno che un soprammobile o un chiwawa minuscolo da portare a ricevimenti e mostre e da presentare con un “lui è mio”. Una volta qualcuno burlandosi di lui gli chiese quale strana origine avesse quel nome e tra le risate generai lui si eclissò ad un tavolo a bere whiskey e a sorridere al se stesso riflesso nel bicchiere pensando che finalmente aveva di fronte una faccia amica.
Alla sera la aspettava e sentiva il fiume in piena dei suoi racconti e si lasciava vivere anche per lui che restava a guardare pur partecipando al gioco.
Poi lei se ne andava e lui restava solo e mentiva agli amici che lo chiamavano ed erano preoccupati per via del suo non ancora ritorno. Loro, stolti, che non potevano capire il legame che lo legava a lei. E che nessuno poteva scindere. Neanche la morte.
Il mattino di due settimane dopo li trovarono sul letto in un lago di sangue, abbracciati. Lei con la faccia scomposta, morta probabilmente per un attacco d’asma, lui con le vene tagliate e il sorriso sereno. Felice. Per la prima volta dopo molto tempo.
Se lo chiedeva sempre, radendosi, la mattina presto, prima di uscire per andare al lavoro e con la schiuma e la peluria in eccesso lasciava cadere nello scarico del lavandino anche questo pensiero che si accumulava pian piano, giorno con giorno; l’acqua e la lama tagliente lo portava lontano per qualche ora necessaria al suo riformarsi. Temeva che se un giorno non si fosse fatto la barba sarebbe finita anche la sua storia con lei.
Certe volte era stato sul punto di non comprare le lamette, di ignorare la schiuma da barba finita, per poi correre nel cuore della notte al primo autogrill aperto per fare scorte per mesi e mesi.
Senza di lei non sapeva stare e con lei non sarebbe arrivato da nessun’altra parte che quel viottolo grigio, infondo al quale c’era il piccolo stabile dove, tra le nere inferriate, stava il suo monolocale che era pieno dei quadri di lei, delle sculture di lei, dei carboncini di lei, dei vestiti di lei e del profumo. Di lei naturalmente. Lui era ne più ne meno che un soprammobile o un chiwawa minuscolo da portare a ricevimenti e mostre e da presentare con un “lui è mio”. Una volta qualcuno burlandosi di lui gli chiese quale strana origine avesse quel nome e tra le risate generai lui si eclissò ad un tavolo a bere whiskey e a sorridere al se stesso riflesso nel bicchiere pensando che finalmente aveva di fronte una faccia amica.
Alla sera la aspettava e sentiva il fiume in piena dei suoi racconti e si lasciava vivere anche per lui che restava a guardare pur partecipando al gioco.
Poi lei se ne andava e lui restava solo e mentiva agli amici che lo chiamavano ed erano preoccupati per via del suo non ancora ritorno. Loro, stolti, che non potevano capire il legame che lo legava a lei. E che nessuno poteva scindere. Neanche la morte.
Il mattino di due settimane dopo li trovarono sul letto in un lago di sangue, abbracciati. Lei con la faccia scomposta, morta probabilmente per un attacco d’asma, lui con le vene tagliate e il sorriso sereno. Felice. Per la prima volta dopo molto tempo.
1.12.06
SETTIMANA PROSSIMA FIRENZE
AVETE CONSIGLI SU LUOGHI DA VISITARE O LUOGHI DOVE PRANZARE??
settimana prossima in Firenze - finalmente -
settimana prossima in Firenze - finalmente -
30.11.06
ripensando all'Amore
L'Amore che esiste tra due persone non è qualcosa di scontato.
Può esserlo per chi è esterno, per chi resta all'apparenza dei sorrisi
dei baci, delle carezze sussurate date in pubblico,
degli sguardi.
E può sembrare un Amore tanto piccolo ad occhio nudo, perchè non svetta alto come un bambù, ma resta anche nel sottobosco, piccolo, quasi da niente.
Ma se ci si addentra più in profondità,
se si cerca alle radici,
ed è in quelle che bisogna cercare,
non tutti gli Amori che hanno "spessore esterno"
lo hanno anche dentro.
(io per me voglio ben radicare)
Può esserlo per chi è esterno, per chi resta all'apparenza dei sorrisi
dei baci, delle carezze sussurate date in pubblico,
degli sguardi.
E può sembrare un Amore tanto piccolo ad occhio nudo, perchè non svetta alto come un bambù, ma resta anche nel sottobosco, piccolo, quasi da niente.
Ma se ci si addentra più in profondità,
se si cerca alle radici,
ed è in quelle che bisogna cercare,
non tutti gli Amori che hanno "spessore esterno"
lo hanno anche dentro.
(io per me voglio ben radicare)
28.11.06
al brisina
Al Brisina...
direbbero dalle mie parti, per spiegare questa pioggerellina invernale infima e molto somigliante a della neve passata nel tritatutto che ti si insinua fin dentro le ossa e ancora più dentro.
Sono quelle parole che definiscono sensazioni e situazioni.
Parole che non ne esistono di migliori per spiegare quello che sta accadendo.
Incheù al brisina anca sul me coeur ch'al canta de crep...
direbbero dalle mie parti, per spiegare questa pioggerellina invernale infima e molto somigliante a della neve passata nel tritatutto che ti si insinua fin dentro le ossa e ancora più dentro.
Sono quelle parole che definiscono sensazioni e situazioni.
Parole che non ne esistono di migliori per spiegare quello che sta accadendo.
Incheù al brisina anca sul me coeur ch'al canta de crep...
27.11.06
oggi va cosi
Pomeriggio Orsa va dal dermatologo.
Macchie della pelle che non scompaiono,
riappaiono,
sfigurano,
rompono.
E' che volevo ignorare il problema, fare finta che non ci fosse.
E' che a volte è più facile fare finta di non vedersi allo specchio,
o concentrarsi sugli occhi e più in fondo fino nell'anima.
Non è che non mi voglio bene.
A volte credo di volermene troppo
e per questo
voglio evitarmi delle sofferenze.
patetici slanci di scuse dentro uno stagno opaco zeppo di pensieri e parole.
Quando ieri ho dovuto spiegare perchè "in una notte fredda e limpida" le stelle "sono così sfavillanti da sembrare sonagli che ridono" e il tutto è stato accolto con un solo pensiero dall'ascoltatore (ossia: sei pazza), mi sono chiesta se ne vale la pena di vedere le cose in maniera differente dagli altri.
La risposta è stata sì.
Sempre.
Macchie della pelle che non scompaiono,
riappaiono,
sfigurano,
rompono.
E' che volevo ignorare il problema, fare finta che non ci fosse.
E' che a volte è più facile fare finta di non vedersi allo specchio,
o concentrarsi sugli occhi e più in fondo fino nell'anima.
Non è che non mi voglio bene.
A volte credo di volermene troppo
e per questo
voglio evitarmi delle sofferenze.
patetici slanci di scuse dentro uno stagno opaco zeppo di pensieri e parole.
Quando ieri ho dovuto spiegare perchè "in una notte fredda e limpida" le stelle "sono così sfavillanti da sembrare sonagli che ridono" e il tutto è stato accolto con un solo pensiero dall'ascoltatore (ossia: sei pazza
La risposta è stata sì.
Sempre.
21.11.06
di agende, di sentimenti, di cose particolari
Ieri sera ho comprato l'agenda per il mio 2007.
E' rossa rossa con una nuvola blu scuro e dei cuoricini attaccati alla nuvola stessa, come se fossero addobbi natalizi.
Sono
una nuvola blu scuro.
Piovo, mi dissolvo,
condenso, mi riformo,
porto con me particelle e lacrime;
a volte grandino,
ma poco spesso.
Ogni tanto nevico,
ma preferirei non farlo
che mi si gela troppo il cuore.
Vago per il mondo
e sono sempre nello stesso luogo.
Ti posso lasciare perdere nei miei occhi
e perdere nel mio io
e posso lasciare perdermi
in una gioranta di sole.
Ma posso anche avvolgerti
come bambagia
fino alla primavera.
Oggi sono una nuvola blu
su questo inverno apparente
che passa salutando dalla mia finestra,
come un soffio leggero
che scuote le foglie gialle
e le fa cadere nel suo abbraccio.
Mani di ghiaccio,
cuore di terra
labbra serrate in un sorriso.
Occhi unicamente al cielo.
E' rossa rossa con una nuvola blu scuro e dei cuoricini attaccati alla nuvola stessa, come se fossero addobbi natalizi.
Sono
una nuvola blu scuro.
Piovo, mi dissolvo,
condenso, mi riformo,
porto con me particelle e lacrime;
a volte grandino,
ma poco spesso.
Ogni tanto nevico,
ma preferirei non farlo
che mi si gela troppo il cuore.
Vago per il mondo
e sono sempre nello stesso luogo.
Ti posso lasciare perdere nei miei occhi
e perdere nel mio io
e posso lasciare perdermi
in una gioranta di sole.
Ma posso anche avvolgerti
come bambagia
fino alla primavera.
Oggi sono una nuvola blu
su questo inverno apparente
che passa salutando dalla mia finestra,
come un soffio leggero
che scuote le foglie gialle
e le fa cadere nel suo abbraccio.
Mani di ghiaccio,
cuore di terra
labbra serrate in un sorriso.
Occhi unicamente al cielo.
15.11.06
spesso ne sa più di me
"Ciao! come va'?"
"Ciao... mmmm"
"Sei triste?"
"mmpf.. triste... no... è che oggi è una giornata grigia, umidiccia e inconsistente"
"..Non ti converrebbe guardare al positivo?"
"e....e.... .... zi..."
"Ciao... mmmm"
"Sei triste?"
"mmpf.. triste... no... è che oggi è una giornata grigia, umidiccia e inconsistente"
"..Non ti converrebbe guardare al positivo?"
"e....e.... .... zi..."
9.11.06
oggi
Spesso,
molto più spesso di quello che credi,
mi basterebbe una rosa di carta
per tornare a sorridere.
molto più spesso di quello che credi,
mi basterebbe una rosa di carta
per tornare a sorridere.
7.11.06
lo so..me lo dico da sola...
E' che spesso urli camminando in avanti senza guardare
e quando poi ti volti
e vedi l'amore che resta
comunque
resta,
allora il musetto ti si scioglie sempre
e pensi che sei proprio una zuccona eh Orsa?
e quando poi ti volti
e vedi l'amore che resta
comunque
resta,
allora il musetto ti si scioglie sempre
e pensi che sei proprio una zuccona eh Orsa?
2.11.06
meno male che accade di rado....
Capita a volte,
molto di rado a dire il vero,
che invece di chinare il capo come fa la maggior parte dell'erba lunga per non essere spezzata dal vento forte
io resti ritta e dura e impassibile
a prenderlo tutto in fronte quel vento gelido, come la minoranza di quei fili d'erba lungo le strade di questa mia periferia.
Porto rancore.
Di rado a dire il vero.
Ma quando accade, invece di farmi scivolare questa brutta sensazione di dosso, chinandomi,
l'assorbo tutta e la riverso
in occhiate fiammeggianti
e umore del caso
Come se fossi un gatto randagio
che non crede all'affetto del focolare.
molto di rado a dire il vero,
che invece di chinare il capo come fa la maggior parte dell'erba lunga per non essere spezzata dal vento forte
io resti ritta e dura e impassibile
a prenderlo tutto in fronte quel vento gelido, come la minoranza di quei fili d'erba lungo le strade di questa mia periferia.
Porto rancore.
Di rado a dire il vero.
Ma quando accade, invece di farmi scivolare questa brutta sensazione di dosso, chinandomi,
l'assorbo tutta e la riverso
in occhiate fiammeggianti
e umore del caso
Come se fossi un gatto randagio
che non crede all'affetto del focolare.
27.10.06
nebbia
Ho finito la scorta di sorrisi tristi da utilizzare in un mese. E mancano ancora quattro giorni. Anche se più che triste erano Amari come il caffè poco zuccherato (io lo preferisco con due bustine), che non è imbevibile, ma quantomeno è fastidioso…fastidioso perché resta attaccato alla lingua all’esofago e ti penetra dentro come una droga dal piacere sconvolgente. Ma il sorriso triste non è piacevole, anche se ti resta appiccicato alla vita allo stesso modo almeno per qualche tempo.
E’ a labbra tese e strette e la tensione si dirama per il resto del corpo scendendo piano piano, dai muscoli del viso fin giù ai pugni ed è inevitabile che spesso mi scappi, al posto di una lacrima o di una parola di troppo. Pensandoci bene è come un elemento di difesa, una maschera rigida per chiudere la porta in faccia a delle situazioni, in modo che Tu, da fuori, pensi che abbia voluto troncare il discorso mentre io, da dentro, me lo porterò appresso ancora un po’.
Ho finito la scorta di queste maschere di cartapesta, almeno per questo mese.
Sappiatelo tutti.
E’ a labbra tese e strette e la tensione si dirama per il resto del corpo scendendo piano piano, dai muscoli del viso fin giù ai pugni ed è inevitabile che spesso mi scappi, al posto di una lacrima o di una parola di troppo. Pensandoci bene è come un elemento di difesa, una maschera rigida per chiudere la porta in faccia a delle situazioni, in modo che Tu, da fuori, pensi che abbia voluto troncare il discorso mentre io, da dentro, me lo porterò appresso ancora un po’.
Ho finito la scorta di queste maschere di cartapesta, almeno per questo mese.
Sappiatelo tutti.
24.10.06
amenità1
Comincia il giallo verde rosso marroncino in varie tonalità tipico di questa stagione. E il mio umore ben si accompagna a queste tinte variegate.
Oggi ho dialogato con un amico che è dall'altra parte del mondo, dove comincia la stagione del verde azzurro sole mare spiaggia e un pò di invidia l'ho decisamente provata. Poteri di internet.
Ingrigisco in questo grigiume.
Voglia di letargo.
Il virus non si da per vinto.
Ma ho la pelle dura.
(le tonsille un pò meno)
Oggi ho dialogato con un amico che è dall'altra parte del mondo, dove comincia la stagione del verde azzurro sole mare spiaggia e un pò di invidia l'ho decisamente provata. Poteri di internet.
Ingrigisco in questo grigiume.
Voglia di letargo.
Il virus non si da per vinto.
Ma ho la pelle dura.
(le tonsille un pò meno)
23.10.06
19.10.06
compleanni
Ho un ciondolo a forma di arlecchino snodato che balla e salterella come se fosse vero.
Ogni volta che lo indosso mi vieni in mente tu.
Stasera lo indosserò per te.
Buon compleanno Gatta!
Ogni volta che lo indosso mi vieni in mente tu.
Stasera lo indosserò per te.
Buon compleanno Gatta!
paranoie dovute al tempo
Ogni tanto ci penso.
Al variopinto arcobaleno di situazioni nel quale vivo.
E' una cosa strana a volte pesante a volte leggera e comunque unica.
Penso che infondo molte delle mie esperienze ci sono state (o non ci sono state) proprio perchè ne ho avute di altro tipo; così il non fumare, il bere moderato, il vivere il rapporto con gli altri, con il lavoro, con l'arte, insomma, tutto quello che sono è richiamabile ad un fatto preciso che mi ha fatto svoltare di netto su una strada differente da quella in cui mi trovavo.
Forse se non mi piace la pioggia è perchè da piccola odiavo l'idea di non poter scendere in giardino... e non c'è verso di farmela accettare, neppure adesso che potrei perfino inzupparmici tutta, fin dentro l'anima.
Piove e sono dannatamente triste.
Inutilemente, aggiungerei.
Al variopinto arcobaleno di situazioni nel quale vivo.
E' una cosa strana a volte pesante a volte leggera e comunque unica.
Penso che infondo molte delle mie esperienze ci sono state (o non ci sono state) proprio perchè ne ho avute di altro tipo; così il non fumare, il bere moderato, il vivere il rapporto con gli altri, con il lavoro, con l'arte, insomma, tutto quello che sono è richiamabile ad un fatto preciso che mi ha fatto svoltare di netto su una strada differente da quella in cui mi trovavo.
Forse se non mi piace la pioggia è perchè da piccola odiavo l'idea di non poter scendere in giardino... e non c'è verso di farmela accettare, neppure adesso che potrei perfino inzupparmici tutta, fin dentro l'anima.
Piove e sono dannatamente triste.
Inutilemente, aggiungerei.
13.10.06
Lui (non orso)
...per lui i "poveriiinii" son sempre GLI ALTRI...
...anche quando, stando sotto la sua logica contorta, ad avere ragione saremmo noi...
...poi mi viene il fegato amaro...
...anche quando, stando sotto la sua logica contorta, ad avere ragione saremmo noi...
...poi mi viene il fegato amaro...
10.10.06
Ottobre caldo e caramellato come le foglie che cadono dagli alberi. Già Già... Si torna davvero in scena....
9.10.06
Sogni 2
Seduta sullo scoglio di sempre, lontano dal cuore che amava, nella mente due occhi senza nome, come il suo passato. Voleva ricordarlo così, impreciso e saltuario, senza quella rigidità di vedute che l’aveva contraddistinta da sempre. La sigaretta lasciava in bocca il sentore di una pace a termine, mentre il mondo ruotava vorticosamente su se stesso in un’incessante alternanza di giorni-mesi-stagioni. Sapeva perfettamente che a quest’ora lui sarebbe entrato in casa e non l’avrebbe trovata e avrebbe capito.
Si inerpicò per altri scogli, giocando a mantenersi instabile in equilibrio precario, quasi volesse gettarsi nel mare ma non lo volesse poi davvero, facendo finta di trattenersi ma ben puntando al contempo i piedi tra granchi e conchiglie.
La risacca inneggiava alla notte imminente, mentre il vento baciava le sue ferite.
Si inerpicò per altri scogli, giocando a mantenersi instabile in equilibrio precario, quasi volesse gettarsi nel mare ma non lo volesse poi davvero, facendo finta di trattenersi ma ben puntando al contempo i piedi tra granchi e conchiglie.
La risacca inneggiava alla notte imminente, mentre il vento baciava le sue ferite.
6.10.06
E poi...
E poi è successo che non ho pianto.
Quindi ora faccio fatica a lasciar fluire le emozioni che si sono imprigionate nel mio cuore e non ci pensano minimamente ad uscire di li.
Comunque Assisi è sempre bella.
E con un impensato vento caldo, a passeggiare per la città, sola, è stato un pò come staccare davvero dal mondo intero. La gente correva e io camminavo lentamente, come mai avevo fatto, senza bramosia di vedere o assorbire sensazioni, ma con l'unico scopo di esserci e di amare il panorama, le zolle di terra rivoltate dagli aratri, il profumo di autunno e il colore della pietra di cui Assisi è fatta, ancora una volta certa che l'unico modo per camminare agevolmente lì è andare con i sandali.
Ho capito davvero perchè ha scelto di vivere lì la mia quasicognata.
Quindi ora faccio fatica a lasciar fluire le emozioni che si sono imprigionate nel mio cuore e non ci pensano minimamente ad uscire di li.
Comunque Assisi è sempre bella.
E con un impensato vento caldo, a passeggiare per la città, sola, è stato un pò come staccare davvero dal mondo intero. La gente correva e io camminavo lentamente, come mai avevo fatto, senza bramosia di vedere o assorbire sensazioni, ma con l'unico scopo di esserci e di amare il panorama, le zolle di terra rivoltate dagli aratri, il profumo di autunno e il colore della pietra di cui Assisi è fatta, ancora una volta certa che l'unico modo per camminare agevolmente lì è andare con i sandali.
Ho capito davvero perchè ha scelto di vivere lì la mia quasicognata.
2.10.06
Ottobre
Sospiro avvolta dalla pioggerellina fine che i miei capelli assorbono come manna dal cielo contorcendosi di gioia e trasformandosi in un riccio paffuto e curvilineo.
Avvolta nelle cose da fare respiro l'ansia di dover portare a termine un passaggio importante e allo stesso tempo determinate, dovessi stare qui sino alle otto di stasera...
E negli occhi ho due volti in una foto: la rappresentazione dell'Amore oltre qualsiasi confine. Il ricordo vola a un disegno di qualche tempo fa, che se riesco posterò al più presto.
Domani di nuovo ad Assisi, che la cognatina comincia il vero cammino, con taglio di capelli e vestiti nuovi come la più bella delle spose. Perchè sarà così e io piangerò come una fontana, che faccio la dura ma a stare così lontano mi sembra proprio di perderla anche se infondo non è pienamente vero... Il primo "Si" a cui ne seguiranno altri se vorrà, prima dell'unione definitiva.
L'Amore vero non ha confini
L'Amore vero vola anche con la nebbia e la neve, guidato da altro oltre che dalla sua ostinazione.
Parole vuote riempite di gesti quotidiani
sentite nella loro pienezza ogni istante
sempre.
Avvolta nelle cose da fare respiro l'ansia di dover portare a termine un passaggio importante e allo stesso tempo determinate, dovessi stare qui sino alle otto di stasera...
E negli occhi ho due volti in una foto: la rappresentazione dell'Amore oltre qualsiasi confine. Il ricordo vola a un disegno di qualche tempo fa, che se riesco posterò al più presto.
Domani di nuovo ad Assisi, che la cognatina comincia il vero cammino, con taglio di capelli e vestiti nuovi come la più bella delle spose. Perchè sarà così e io piangerò come una fontana, che faccio la dura ma a stare così lontano mi sembra proprio di perderla anche se infondo non è pienamente vero... Il primo "Si" a cui ne seguiranno altri se vorrà, prima dell'unione definitiva.
L'Amore vero non ha confini
L'Amore vero vola anche con la nebbia e la neve, guidato da altro oltre che dalla sua ostinazione.
Parole vuote riempite di gesti quotidiani
sentite nella loro pienezza ogni istante
sempre.
28.9.06
27.9.06
Partire o restare?
Accarezzo le linee sottili e i cambiamenti di direzione.
Resto a guardare, lo ammetto,
ma non è così semplice scegliere.
Resto a guardare, lo ammetto,
ma non è così semplice scegliere.
18.9.06
come me nessuno mai così
"I ricordi li vivo così, come un paragone di situazioni e colori, sensazioni e sapori...Associo e gusto, ricordo e vivo... Nella mia mente tu per me sei pane caldo e vin brulè."
Trovare il proprio link salvato in questo modo, genera affetto e un pizzico di commozione. Ho aiutato a generare un "mostro": il mio fratellino di cuore e non di sangue... ma si sa, i legami si creano come le torte... Per miscela e amore.
Trovare il proprio link salvato in questo modo, genera affetto e un pizzico di commozione. Ho aiutato a generare un "mostro": il mio fratellino di cuore e non di sangue... ma si sa, i legami si creano come le torte... Per miscela e amore.
paranoie pizzose e inutili (forse)
Chi sei Orsa?
Questa domanda ha fatto capolino in questi giorni parecchie volte nella mia mente, colpa dello stress che mi sfregia anche il volto con un bell’erpes sopra il labbro e che mi ricorda che dovrei dare corda e rilassarmi ogni tanto, o forse colpa del ciclo mensile e dei soliti ormoni che salgono e scendono a picco a loro discrezione creando un down-di-morale tendente alla depressione.
Ho pensato anche di non aver vissuto a pieno questi anni di vita. Di non aver fatto molte cose, di essermele perse o lasciate passare via di lato. Ho pensato di avere dei rimpianti perché non ho avuto quella felicità lì, data proprio da quella cosa particolare che non ho gustato ne assaporato: ne ho avute di paranoie inutili in questi giorni.
Chi sei Orsa?
Questa domanda ridonda fuori da me sulle labbra di altre donne e non una, ma due o tre (naturalmente ponendo il loro nome e non il mio a questo fastidioso questio) che forse si accompagnano ai miei stessi “disagi mensili” o forse non hanno la forza di riconoscere il percorso che hanno fatto, il punto da dove sono partite e dove sono arrivate, ma una cosa fatta ad ampio spettro, non un semplice “ero in A e sono in B. Ma B è sperduto chissà dove”, ma un “ero in A poi sono andata in A zero, poi in A1 etc. etc. ..”. E’ difficile, lo ammetto tirare le somme, ma per quanto mi riguarda, per la mia persona, lo faccio inevitabilmente almeno tre volte all’anno: a capodanno, al mio compleanno (cioè ad aprile) e a settembre. E’ una cosa spontanea, che nasce da una “crisi” e sfocia in un ragionamento: ci ho messo anni ad apprendere la tecnica, ma Orso è riuscito ad insegnarmi bene.
Forse tutto nasce dal fatto che ho trovato davvero il mio cuore e fatto le mie “prime scelte di vita”.
Forse tutto procede anche dicendo che le “scelte di vita” mica sono semplici: se penso ad una Narsil che cerca di lottare ogni giorno, ad una Alice che lascia tutto per andare in Olanda, a una Sa che è decisa e convinta di seguire il suo sogno lasciando davvero tutto, o a una Giorgia che anche perché non vuole mentire al suo cuore lotta con tutta se stessa, cosa dovrei dire di me stessa? Che devo mettere in testa l’elmetto del coraggio e della volontà e continuare a vivere e convivere con i “disastri” e i “problemi” che per tutti hanno questo nome ma per ognuno han differenti gravità.
E forse tutto continua nonostante le “piogge torrenziali” perché mi sono fatta la mia bussola privata con un nord tutto mio intaccabile come se fosse dato dal magnetismo terrestre, anche se capita che non sono davvero quello che vorrei e capita che non so come fare. Ma poi mi riprendo sempre.
Ecco.
La luce vera è quella che si trova dentro il tunnel. Che è l’unica che ti fa uscire davvero. Che è l’unica che se ci rientri ti sa condurre. E non mi si dia per scontato che è semplice riconoscere la luce nel buio, che i fuochi fatui sono comuni come il tessuto per fare dei jeans: ci vuole tempo anche quando non se ne ha davvero.
Questa domanda ha fatto capolino in questi giorni parecchie volte nella mia mente, colpa dello stress che mi sfregia anche il volto con un bell’erpes sopra il labbro e che mi ricorda che dovrei dare corda e rilassarmi ogni tanto, o forse colpa del ciclo mensile e dei soliti ormoni che salgono e scendono a picco a loro discrezione creando un down-di-morale tendente alla depressione.
Ho pensato anche di non aver vissuto a pieno questi anni di vita. Di non aver fatto molte cose, di essermele perse o lasciate passare via di lato. Ho pensato di avere dei rimpianti perché non ho avuto quella felicità lì, data proprio da quella cosa particolare che non ho gustato ne assaporato: ne ho avute di paranoie inutili in questi giorni.
Chi sei Orsa?
Questa domanda ridonda fuori da me sulle labbra di altre donne e non una, ma due o tre (naturalmente ponendo il loro nome e non il mio a questo fastidioso questio) che forse si accompagnano ai miei stessi “disagi mensili” o forse non hanno la forza di riconoscere il percorso che hanno fatto, il punto da dove sono partite e dove sono arrivate, ma una cosa fatta ad ampio spettro, non un semplice “ero in A e sono in B. Ma B è sperduto chissà dove”, ma un “ero in A poi sono andata in A zero, poi in A1 etc. etc. ..”. E’ difficile, lo ammetto tirare le somme, ma per quanto mi riguarda, per la mia persona, lo faccio inevitabilmente almeno tre volte all’anno: a capodanno, al mio compleanno (cioè ad aprile) e a settembre. E’ una cosa spontanea, che nasce da una “crisi” e sfocia in un ragionamento: ci ho messo anni ad apprendere la tecnica, ma Orso è riuscito ad insegnarmi bene.
Forse tutto nasce dal fatto che ho trovato davvero il mio cuore e fatto le mie “prime scelte di vita”.
Forse tutto procede anche dicendo che le “scelte di vita” mica sono semplici: se penso ad una Narsil che cerca di lottare ogni giorno, ad una Alice che lascia tutto per andare in Olanda, a una Sa che è decisa e convinta di seguire il suo sogno lasciando davvero tutto, o a una Giorgia che anche perché non vuole mentire al suo cuore lotta con tutta se stessa, cosa dovrei dire di me stessa? Che devo mettere in testa l’elmetto del coraggio e della volontà e continuare a vivere e convivere con i “disastri” e i “problemi” che per tutti hanno questo nome ma per ognuno han differenti gravità.
E forse tutto continua nonostante le “piogge torrenziali” perché mi sono fatta la mia bussola privata con un nord tutto mio intaccabile come se fosse dato dal magnetismo terrestre, anche se capita che non sono davvero quello che vorrei e capita che non so come fare. Ma poi mi riprendo sempre.
Ecco.
La luce vera è quella che si trova dentro il tunnel. Che è l’unica che ti fa uscire davvero. Che è l’unica che se ci rientri ti sa condurre. E non mi si dia per scontato che è semplice riconoscere la luce nel buio, che i fuochi fatui sono comuni come il tessuto per fare dei jeans: ci vuole tempo anche quando non se ne ha davvero.
15.9.06
sadness
E’ una nenia dolce e lenta e tremendamente triste quella che mia accompagna oggi. Sarà la pioggia ritmata che mi inquieta l’animo quasi quanto la neve o l’autunno imminente, ma sono triste senza via di scampo. Anche le felicità altrui mi coprono soltanto quanto può coprire uno scialle fatto di tulle: l’effimera percezione dei sensi.
Dispenso consigli di cuore e di amore e non riesco a cullare sempre il mio…e non riesco a zittire l’anima a mettere cerotti dove può.
Proverò a farmi bagnoschiuma
per accarezzare la tua pelle
con parole e musica.
Dispenso consigli di cuore e di amore e non riesco a cullare sempre il mio…e non riesco a zittire l’anima a mettere cerotti dove può.
Proverò a farmi bagnoschiuma
per accarezzare la tua pelle
con parole e musica.
13.9.06
correre?!
Corro in sul far della sera sulla strada non deserta e non piena e sento… non sento perché ho gli auricolari per non sentire la stanchezza del mio essere ameba sedentaria oltre che orsa… ascolto con gli occhi i movimenti, i colori. Mi affascinano i movimenti dei muscoli saturi di lavoro di articolazione motoria…apprezzo i gomiti e i polpacci sviluppati e le mani forti strette a pugno per trattenere la forza.
Le foglie dondolano al vento lieve come la mia persona dondola al mio incedere lento e incerto.
I fiori ondeggiano al vento come i miei capelli si contorcono sulle loro spire.
Le carte rotolano a balzelli come i miei piedi cercano di travalicare le incivili cacche di cane che stazionano ove non dovrebbero (che, non han mai letto il codice della strada??).
Il tutto in maniera direttamente proporzionale, quasi calcolabile da un coefficiente k che salva sempre la pelle. Ma questo solo nei compiti in classe di fisica, chimica e matematica. Che da italiano, storia, filosofia e dalle macchine che cercano di stirarti, certo non serve a molto.
Il mio cervello mi fa ingrassare a furia di pensare: come fa a concentrarsi a bruciare i grassi in eccesso se continuo a tampinarlo con questioni filosofeggianti sulla natura della vita umana?
Decisamente, dovrei smettere di correre.
Le foglie dondolano al vento lieve come la mia persona dondola al mio incedere lento e incerto.
I fiori ondeggiano al vento come i miei capelli si contorcono sulle loro spire.
Le carte rotolano a balzelli come i miei piedi cercano di travalicare le incivili cacche di cane che stazionano ove non dovrebbero (che, non han mai letto il codice della strada??).
Il tutto in maniera direttamente proporzionale, quasi calcolabile da un coefficiente k che salva sempre la pelle. Ma questo solo nei compiti in classe di fisica, chimica e matematica. Che da italiano, storia, filosofia e dalle macchine che cercano di stirarti, certo non serve a molto.
Il mio cervello mi fa ingrassare a furia di pensare: come fa a concentrarsi a bruciare i grassi in eccesso se continuo a tampinarlo con questioni filosofeggianti sulla natura della vita umana?
Decisamente, dovrei smettere di correre.
11.9.06
11/09
Corrode l'animo e il cuore.
Ripercorro con la mente ogni istante e non riesco ogni volta a non farlo.
Ieri, come oggi.
consiglio qui: http://undicisettembre.blogspot.com/
Ripercorro con la mente ogni istante e non riesco ogni volta a non farlo.
Ieri, come oggi.
consiglio qui: http://undicisettembre.blogspot.com/
7.9.06
problemi e soluzioni
Sono giorni che ho la netta sensazione di stare giocando con il cubo di Rubik... La soluzione al problema (anche se dovrei dire AI PROBLEMI) c'è, ma non riesco a guardare dal lato giusto...
5.9.06
semplicemente
Un buon blog-compleannoooo a meeeeee
Un buon blog-compleannoooo a meeeeee....
:) E grazie per questo primo anno con voi!
(volevo aggiungere una torta carina a forma d'orso, ma nn riesco... soliti problemi...)
Un buon blog-compleannoooo a meeeeee....
:) E grazie per questo primo anno con voi!
(volevo aggiungere una torta carina a forma d'orso, ma nn riesco... soliti problemi...)
4.9.06
sapori
Il sapore della mia casa.
Mi mancava.
Le piccole cose di tutti i giorni, sempre al loro posto da sempre.
Arrivi, partenze, ritorni.
Ecco, con l’avanzare dell’età ho apprezzato i ritorni. Che dispiace distaccarsi da un posto vacanziero, ma sai che sarà sempre li ad attenderti e infondo è bello tornare nell' abbraccio confortante di uno quotidiano.
Il sapore, il profumo della mia casa,
del bucato steso al sole del mezzogiorno,
del pane della mia zona (che Dante aveva ragione, ma io lo preferisco salato*)…
Il sapore dei colori lasciati e ritrovati di nuovo vivi e veri
Zucchine-melanzane-pomodori
della distesa di piante grasse a ridosso del muro di casa
che vorresti abbracciarle una ad una perché senti che anche loro sono vive…
Il sapore che lasciano gli sguardi, gli abbracci, le parole
Di chi si ama.
Il Ritorno in cui amo scivolare…
*come sa di sale il pane altrui...
Mi mancava.
Le piccole cose di tutti i giorni, sempre al loro posto da sempre.
Arrivi, partenze, ritorni.
Ecco, con l’avanzare dell’età ho apprezzato i ritorni. Che dispiace distaccarsi da un posto vacanziero, ma sai che sarà sempre li ad attenderti e infondo è bello tornare nell' abbraccio confortante di uno quotidiano.
Il sapore, il profumo della mia casa,
del bucato steso al sole del mezzogiorno,
del pane della mia zona (che Dante aveva ragione, ma io lo preferisco salato*)…
Il sapore dei colori lasciati e ritrovati di nuovo vivi e veri
Zucchine-melanzane-pomodori
della distesa di piante grasse a ridosso del muro di casa
che vorresti abbracciarle una ad una perché senti che anche loro sono vive…
Il sapore che lasciano gli sguardi, gli abbracci, le parole
Di chi si ama.
Il Ritorno in cui amo scivolare…
*come sa di sale il pane altrui...
30.8.06
....poi succede che, affranta, capiti su questo post del 30 di agosto....
...Oltre alle coccole, anche questo ha aiutato....
...Oltre alle coccole, anche questo ha aiutato....
lacerazioni
"E' più logico che lo faccia un altro il lavoro che tu hai fatto fin ora non trovi?"
inghiottire le lacrime e annuire.
E' vero, è più logico.
E' inutile mentire a se stessi.
Ho il cuore e l'animo a pezzi.
Rinunciare a quello che mi gratificava e fortificava perchè è vero che è più logico. E sapevo che prima o poi avrei dovuto farlo.
Anche se avrei preferito poi.
Mi hanno frantumato le ali di cui andavo fiera.
inghiottire le lacrime e annuire.
E' vero, è più logico.
E' inutile mentire a se stessi.
Ho il cuore e l'animo a pezzi.
Rinunciare a quello che mi gratificava e fortificava perchè è vero che è più logico. E sapevo che prima o poi avrei dovuto farlo.
Anche se avrei preferito poi.
Mi hanno frantumato le ali di cui andavo fiera.
29.8.06
discussioni altrui mai avvenute ma immaginate
"posso farti una domanda?"
"certo, dimmi"
"che cosa cerchi in lui?"
"...il sentirmi viva...il sentirmi vera...il sentimento che manca ai miei quadri"
"certo, dimmi"
"che cosa cerchi in lui?"
"...il sentirmi viva...il sentirmi vera...il sentimento che manca ai miei quadri"
estate di mare
E’ stata come la bottiglia di chardoney perennemente presente sul nostro tavolo questa vacanza.
Chiara
come l’alba in spiaggia a sfasciarci le caviglie sulla sabbia
Frizzante
come gli scherzi nell’acqua salata e sotto la doccia
Che si accompagna a tutto
come la capacità di affezionarsi un poco a un simpatico cameriere (che dico, va bene tutto, ma non ci si può scambiare per tedeschi a me e Orso!!)
In una bottiglia elegante
come lo è stata Trieste con lo sfarzo asburgico dei suoi castelli, dei suoi edifici e dei suoi caffè
Ma dal tappo insolito e dal sughero un po’ “casereccio”
come l’antipastoteca di pesce (sempre a Trieste che se volete vi do l’indirizzo, dato che merita)
Ghiacciata
come la crema solare, il dopo-sole e le notizie di politica estera del mese
Ma che per ora della fine (del pasto) tendeva a scaldarsi
come la mia schiena dopo 3 giorni di sole!!
Intrigante
come i suoi sguardi sotto le stelle di ferragosto
Dal dolce ricordo
come Padova sulla via del ritorno
Decisamente troppi ricordi
Prosit! Alla Vostra! Buon quasi settembre…
Chiara
come l’alba in spiaggia a sfasciarci le caviglie sulla sabbia
Frizzante
come gli scherzi nell’acqua salata e sotto la doccia
Che si accompagna a tutto
come la capacità di affezionarsi un poco a un simpatico cameriere (che dico, va bene tutto, ma non ci si può scambiare per tedeschi a me e Orso!!)
In una bottiglia elegante
come lo è stata Trieste con lo sfarzo asburgico dei suoi castelli, dei suoi edifici e dei suoi caffè
Ma dal tappo insolito e dal sughero un po’ “casereccio”
come l’antipastoteca di pesce (sempre a Trieste che se volete vi do l’indirizzo, dato che merita)
Ghiacciata
come la crema solare, il dopo-sole e le notizie di politica estera del mese
Ma che per ora della fine (del pasto) tendeva a scaldarsi
come la mia schiena dopo 3 giorni di sole!!
Intrigante
come i suoi sguardi sotto le stelle di ferragosto
Dal dolce ricordo
come Padova sulla via del ritorno
Decisamente troppi ricordi
Prosit! Alla Vostra! Buon quasi settembre…
28.8.06
4.8.06
VACANZE
Carissimi Amici, conoscenti e gente che passa di qui per caso, La taverna chiude per ferie!!
Ci si risente a fine agosto
(ma chi lo sa, magari riesco a postare qualcosa... dopotutto mica vado in esilio...)
Un bacio a tutti!
OrsaLè
Ci si risente a fine agosto
(ma chi lo sa, magari riesco a postare qualcosa... dopotutto mica vado in esilio...)
Un bacio a tutti!
OrsaLè
2.8.06
i temporali estivi fanno riaffiorare ricordi
La pioggia non mi può bagnare.
Ripenso a queste tue parole dal profumo lontano che ieri mi ritrovavo a ripetere per il fatto stesso che sentivo mie. Non le ripetevo per il ricordo di te: quello è sopraggiunto dopo, per caso, rammentando che era il tuo compleanno e nonostante tutto, ritenevo inutile farti gli auguri, visto il ricordo sbiadito che sei diventato, anche per tua scelta.
Eppure quei versi scritti per caso, e sottolineo non per me, ma per sfogare te stesso, li ho così tanto amati che sono entrati nel mio vissuto. Solo i versi ho amato, solo quelle parole.
La pioggia non mi può bagnare.
E la sensazione che, indaffarata con le buste della spesa, il ripetere come litania questa frase potesse davvero crearmi una sorta di aura protettiva per arrivare indenne alla macchina, o per lo meno non troppo colpita, dato l’improvviso (ma in realtà annunciato) acquazzone, mi rinfrancava, pensando al di là delle righe, verso quali nuvole inveivi mentendo a te stesso che non avrebbero mai bagnato, mai, la tua anima.
Il vento abbattere.
Apro le braccia e mi lascio passare attraverso ogni volta. Come se fossi davvero un fantasma. Ma un fantasma non sono e non lo eri neanche tu, e il vento mi abbraccia e rilascia, consapevole che se vorrebbe potrebbe abbattermi sempre.
Il fulmine distruggere.
Ieri la notte si è illuminata a giorno poco distante da me. Lo sai che avrebbe potuto distruggere se voleva, lasciando polvere e cenere.
Non inzupperanno di menzogne la mia anima, per poi farla annegare.
Non muoveranno le mie convinzioni come se fossero un fuscello, perché sono quercia
Non distruggeranno la mia memoria e neanche la memoria di me.
“La pioggia non mi può bagnare,
il vento abbattere,
il fulmine distruggere.
Solo i geni e i pazzi lo sanno.
Bhe, sei la prima a cui lo dico:
sono pazzo.”
Ripenso a queste tue parole dal profumo lontano che ieri mi ritrovavo a ripetere per il fatto stesso che sentivo mie. Non le ripetevo per il ricordo di te: quello è sopraggiunto dopo, per caso, rammentando che era il tuo compleanno e nonostante tutto, ritenevo inutile farti gli auguri, visto il ricordo sbiadito che sei diventato, anche per tua scelta.
Eppure quei versi scritti per caso, e sottolineo non per me, ma per sfogare te stesso, li ho così tanto amati che sono entrati nel mio vissuto. Solo i versi ho amato, solo quelle parole.
La pioggia non mi può bagnare.
E la sensazione che, indaffarata con le buste della spesa, il ripetere come litania questa frase potesse davvero crearmi una sorta di aura protettiva per arrivare indenne alla macchina, o per lo meno non troppo colpita, dato l’improvviso (ma in realtà annunciato) acquazzone, mi rinfrancava, pensando al di là delle righe, verso quali nuvole inveivi mentendo a te stesso che non avrebbero mai bagnato, mai, la tua anima.
Il vento abbattere.
Apro le braccia e mi lascio passare attraverso ogni volta. Come se fossi davvero un fantasma. Ma un fantasma non sono e non lo eri neanche tu, e il vento mi abbraccia e rilascia, consapevole che se vorrebbe potrebbe abbattermi sempre.
Il fulmine distruggere.
Ieri la notte si è illuminata a giorno poco distante da me. Lo sai che avrebbe potuto distruggere se voleva, lasciando polvere e cenere.
Non inzupperanno di menzogne la mia anima, per poi farla annegare.
Non muoveranno le mie convinzioni come se fossero un fuscello, perché sono quercia
Non distruggeranno la mia memoria e neanche la memoria di me.
“La pioggia non mi può bagnare,
il vento abbattere,
il fulmine distruggere.
Solo i geni e i pazzi lo sanno.
Bhe, sei la prima a cui lo dico:
sono pazzo.”
27.7.06
amo la mia stanza
Scivolo sui miei passi e le parole scivolano sui miei sogni.
Conto i respiri lenti del dormire quieto lungamente atteso e sopraggiunto.
Le stelle rotolano su se stesse belle e piene e sorridenti, come se giocassero a fare le capriole sul tabarro nero che avvolge la volta altrimenti nuda nel suo azzurro celeste.
La luna piena fa da diadema di chiusura, antico simbolo di ancestrale memoria.
E io resto distesa sul letto a gustare il gustabile di una città senza luci.
Conto i respiri lenti del dormire quieto lungamente atteso e sopraggiunto.
Le stelle rotolano su se stesse belle e piene e sorridenti, come se giocassero a fare le capriole sul tabarro nero che avvolge la volta altrimenti nuda nel suo azzurro celeste.
La luna piena fa da diadema di chiusura, antico simbolo di ancestrale memoria.
E io resto distesa sul letto a gustare il gustabile di una città senza luci.
24.7.06
orsa waiting 4 the holidayz
Sono formalmente accaldata.
Ho il cervello in pappa.
Voglia di mare, di serenità, di zeropensieri.
Ho il cervello in pappa.
Voglia di mare, di serenità, di zeropensieri.
20.7.06
piante grasse
Non si può entrare nei vasi degli altri.
Anche se cercano di lasciarti uno spazio e tu provi ad insediartici
è sempre troppo piccolo o troppo scomodo.
E quando finalmente ti ci fanno adattare
e tutto sembra a posto
ti accorgi che manca la terra e l'abbraccio radicale...
Anche se cercano di lasciarti uno spazio e tu provi ad insediartici
è sempre troppo piccolo o troppo scomodo.
E quando finalmente ti ci fanno adattare
e tutto sembra a posto
ti accorgi che manca la terra e l'abbraccio radicale...
17.7.06
Cammino in bilico su un filo d'erba sul pelo dell'acqua
indecisa se tuffarmi o restare sospesa
andando avanti, anche se un pò frastornata.
Se va avanti così, lascio il lavoro e mi metto ad organizzare eventi, che sono un pò stanca di prendere le redini per fare festa...
[e all'Orsa chi ci pensa?? L'Orsa stessa??]
indecisa se tuffarmi o restare sospesa
andando avanti, anche se un pò frastornata.
Se va avanti così, lascio il lavoro e mi metto ad organizzare eventi, che sono un pò stanca di prendere le redini per fare festa...
[e all'Orsa chi ci pensa?? L'Orsa stessa??]
7.7.06
Paradosso delle caramelline gommose
Non so se è che mi voglio tanto bene quindi mi vizio
o se mi odio a tal punto
da torturarmi riempiendomi di schifezze....
o se mi odio a tal punto
da torturarmi riempiendomi di schifezze....
3.7.06
disegni e disegnatori
Con la mietitura tanto grano viene perso.
Non è più come una volta
dove le spigolatrici raccoglievano il disperso.
Il grano che non segue viene abbandonato
anche se buono.
Mi fermo a guardarlo ma devo lasciarlo perdere.
Non è più come una volta
dove le spigolatrici raccoglievano il disperso.
Il grano che non segue viene abbandonato
anche se buono.
Mi fermo a guardarlo ma devo lasciarlo perdere.
30.6.06
apparenze
A volte
(come oggi)
mi piacerebbe tantissimo fare l'arredatrice
e non
colei che fa le fondamenta.
Niente perbenismi eh.
Che nessuno di Voi scommetto
ha mai ringraziato di cuore il muratore
della Vostra casa.
(come oggi)
mi piacerebbe tantissimo fare l'arredatrice
e non
colei che fa le fondamenta.
Niente perbenismi eh.
Che nessuno di Voi scommetto
ha mai ringraziato di cuore il muratore
della Vostra casa.
26.6.06
regali
Il nostro corpo è uno scrigno
una preziosa cassapanca intarsiata
e visto che posso scegliere
il mio corpo è una cassapanca di legno di ciliegio.
La vera essenza,
il contenuto dello scrigno,
è altro e può andare altrove.
Ciao G. divertiti nel tuo "nuovo" giardino.
una preziosa cassapanca intarsiata
e visto che posso scegliere
il mio corpo è una cassapanca di legno di ciliegio.
La vera essenza,
il contenuto dello scrigno,
è altro e può andare altrove.
Ciao G. divertiti nel tuo "nuovo" giardino.
23.6.06
22.6.06
di amici che se ne vanno di Orsi che restano per sempre
Orsa scrive goffe parole per ricordare a se stessa che i legami veri non sono scalfiti dalla lontananza ne dal tempo. I legami veri vincono le fazioni politche, i credo religiosi, le scelte di vita, le conformazioni fisiche, le scelte passate,le scelte future. I legami veri danno Amoreamoreamoreamore. Ai legami veri si da Amoreamoreamoreamore. Così, senza chiedere e senza a volte capire perchè. I legami veri vincono perfino la Morte. E la vincono perfino quando la si va a cercare.
Orsa scrive goffe parole perchè non ha come ieri sera il petto di Orso su cui piangere qualche lacrima e perchè Orso la cullerebbe e le direbbe le stesse cose. Sicuramente in modo meno goffo e sicuramente confortandola. E allora se le dice da sola quelle che sono certezze e verità.
Anche se fa male salutare.
Anche perchè il saluto sembra un addio. Un addio a un vivo.
Un addio per la mente
Un arrivederci per il cuore.
Ciao Fratellone. Tvb
Orsa scrive goffe parole perchè non ha come ieri sera il petto di Orso su cui piangere qualche lacrima e perchè Orso la cullerebbe e le direbbe le stesse cose. Sicuramente in modo meno goffo e sicuramente confortandola. E allora se le dice da sola quelle che sono certezze e verità.
Anche se fa male salutare.
Anche perchè il saluto sembra un addio. Un addio a un vivo.
Un addio per la mente
Un arrivederci per il cuore.
Ciao Fratellone. Tvb
20.6.06
tre-a-tro
Come è andata?
E' andata meglio di quanto mi aspettassi. E credetemi, è tanto visto da dove eravamo partiti!
Compresa l'alzataccia per le prove del mattino con viso pallido pallido e pancino non in condizioni ottimali.
Compreso il pre recita senza un minimo di paura, seduta in silenzio sul trono a sentire le risate provenire da dietro il sipario, che oramai era stato fatto tutto e io ero lì, con la mia coron-cina piccola piccola e il libro di John e Kathy sulle gambe a estraniarmi dal corpo in cui ero e a volare sopra tutti.
Sopra chi era ancora al trucco, chi si fumava l'ultima paglia (disgraziati, siete proprio dipendenti eh!), sopra chi giocava con la lampada papera e sopra chi veniva a riprendermi e riportarmi a terra. Sopra il mio fratellino alle luci, che cercava di caricarmi di energia positiva, riuscendo invece a farmi quasi addormentare.
Intermezzo di lucidità mentale e malattia allo stesso tempo, che mi ha fatto truccare da componente di una band heavy metal un angioletto biondo, trasformandolo decisamente in un demonio assassino....
Seconda parte e finale. Ci bruciamo sempre il finale. Ma abbiamo ricevuto 4 richieste di replica. Nonostante tutto. Quindi tirando la somma direi che il bilancio è stato positivo.
Poi doccia tra donne e attesa dell'uscita a cena.
Con nessuno sul palco e nei dintorni. Tutti erano via.
Con le porte aperte e il silenzio di fondo e la luce naturale, quel sole del tramonto che illuminava il palco rendeva il momento unico. E allora il senso di tutto il tempo perso dietro a questa avventura è stato ripagato in quell'istante, in quell'arco di luce che nenache il migliore dei tecnici luci saprebbe riprodurre: il senso dell'esistenza dei miei passi su quel palco, calcato da tempo per passione e per gioco. Calcato prima di me da altri, tra cui mia zia a cui avrei voluto chieder emille cose. Io facevo la storia di un piccolo teatro di neanche 300 posti. Io con gli altri.
Siamo entrati di diritto per la sesta volta negli annuari immaginari del mio piccolo borgo di provincia.
A chi c'era: spero di avervi divertiti.
E' andata meglio di quanto mi aspettassi. E credetemi, è tanto visto da dove eravamo partiti!
Compresa l'alzataccia per le prove del mattino con viso pallido pallido e pancino non in condizioni ottimali.
Compreso il pre recita senza un minimo di paura, seduta in silenzio sul trono a sentire le risate provenire da dietro il sipario, che oramai era stato fatto tutto e io ero lì, con la mia coron-cina piccola piccola e il libro di John e Kathy sulle gambe a estraniarmi dal corpo in cui ero e a volare sopra tutti.
Sopra chi era ancora al trucco, chi si fumava l'ultima paglia (disgraziati, siete proprio dipendenti eh!), sopra chi giocava con la lampada papera e sopra chi veniva a riprendermi e riportarmi a terra. Sopra il mio fratellino alle luci, che cercava di caricarmi di energia positiva, riuscendo invece a farmi quasi addormentare.
Intermezzo di lucidità mentale e malattia allo stesso tempo, che mi ha fatto truccare da componente di una band heavy metal un angioletto biondo, trasformandolo decisamente in un demonio assassino....
Seconda parte e finale. Ci bruciamo sempre il finale. Ma abbiamo ricevuto 4 richieste di replica. Nonostante tutto. Quindi tirando la somma direi che il bilancio è stato positivo.
Poi doccia tra donne e attesa dell'uscita a cena.
Con nessuno sul palco e nei dintorni. Tutti erano via.
Con le porte aperte e il silenzio di fondo e la luce naturale, quel sole del tramonto che illuminava il palco rendeva il momento unico. E allora il senso di tutto il tempo perso dietro a questa avventura è stato ripagato in quell'istante, in quell'arco di luce che nenache il migliore dei tecnici luci saprebbe riprodurre: il senso dell'esistenza dei miei passi su quel palco, calcato da tempo per passione e per gioco. Calcato prima di me da altri, tra cui mia zia a cui avrei voluto chieder emille cose. Io facevo la storia di un piccolo teatro di neanche 300 posti. Io con gli altri.
Siamo entrati di diritto per la sesta volta negli annuari immaginari del mio piccolo borgo di provincia.
A chi c'era: spero di avervi divertiti.
16.6.06
di albe e di tramonti
Stamattina ho visto l'alba. Un'alba dorata, che è entrata nella mia finestra e ha bussato sui miei occhi....
mi ha accarezzata
baciata
abbracciata
e risvegliata
come se ci fosse stato Orso a farlo....
E' stata una bellissima sensazione...fuori tutto era oro...un giallino strano da fotografia...ho sorriso e sperato che quella sensazione durasse tutto il giorno e poi mi son riaddormentata...
La giornata non è stata delle migliori... il tempo è scivolato sullo strato d'olio che ricopriva il selciato, cadendo rovinosamente per terra e rompendo tutti i buoni propositi. Ma è quasi sera.
E la sera, ho scoperto, o meglio, ho ricordato, che andrò in vacanza e vedrò quei luoghi che ho amato prima di conoscere in un libro a me molto caro... Assaporerò quei profumi, quelle carezze del vento, che solo H. sapeva descrivere...
Lo sento.
Sarà un'estate fantastica.
mi ha accarezzata
baciata
abbracciata
e risvegliata
come se ci fosse stato Orso a farlo....
E' stata una bellissima sensazione...fuori tutto era oro...un giallino strano da fotografia...ho sorriso e sperato che quella sensazione durasse tutto il giorno e poi mi son riaddormentata...
La giornata non è stata delle migliori... il tempo è scivolato sullo strato d'olio che ricopriva il selciato, cadendo rovinosamente per terra e rompendo tutti i buoni propositi. Ma è quasi sera.
E la sera, ho scoperto, o meglio, ho ricordato, che andrò in vacanza e vedrò quei luoghi che ho amato prima di conoscere in un libro a me molto caro... Assaporerò quei profumi, quelle carezze del vento, che solo H. sapeva descrivere...
Lo sento.
Sarà un'estate fantastica.
14.6.06
Mi trovo a guardarlo con rinnovato Amore - il palco - e mi chiedo con un pò di paura come farò a staccarmici quando non sarò più lì, ma in un'altra città. Mi dico che potrei tornarci comunque e dopotutto spero che "la compagnia da evitare" non si sciolga al primo trasferimento (di 10 km scarsi oserei aggiungere...).
Il sole preannuncia la stagione del sole e io vorrei tanto il mare.
Riuscirò a prenotare??
Il sole preannuncia la stagione del sole e io vorrei tanto il mare.
Riuscirò a prenotare??
9.6.06
sogni 1
Ok, mi girava per la testa da un pò... un pò tanto... volevo lasciarlo da qualche parte che non fosse un cassetto polveroso, e allora l'ho messo qui. Senza pretese.
Eccolo lì il nostro uomo. Avrà quasi 30 anni. I capelli biondo-castani e ricci, si intravedono appena sotto il cappello nero che indossa con un impermeabile. Invece i suoi occhi si vedono eccome, anche se porta gli occhiali: due occhi verde castani pieni dell’interrogativo di sempre, quello che si pongono le persone appena private della memoria: “Ma che ci faccio qui?”.
Ha nella mano una valigia.
Ha appena varcato la soglia d'ingresso di una stanza modestamente arredata, ma solare, quella che chiameresti Casa, se solo ne avessi una tua, ma che chiami Casa comunque, dato che infondo ti fa tornare bambino.
La porta si chiude dietro di lui lasciandogli in bocca l’amaro senso dell’abbandono. Non erano passati che pochi istanti ma tale era la situazione in cui si trovava e tale era la sensazione che provava.
La valigia, solo lei era in grado di dargli quel senso di concretezza e presenza terrena che le cose materiali sanno donarti e proprio consapevole di questo la posò a terra e lentamente alzò le braccia al cielo, sperando di librarsi in volo sopra quel pavimento di legno dal penetrante odore di cera. Non accadde nulla, se non che Lei entrò nella stanza e lo trovò così, immobile, volto come a una preghiera di supplica.
Appoggiò lo straccio e la piccola marmitta di vetro che stava asciugando e gli si avvicinò piano, lui era impietrito e lei si muoveva piano, lui era spaventato e lei rallentava ancora di più, fino a che, occhi negli occhi, passando una mano nei suoi ricci, ebbe il coraggio di dire “sei tornato…” . Lui annuì in silenzio. Lei lo abbracciò con quello slancio vitale che l’ha sempre caratterizzata e lui restituì l’abbraccio prima timidamente e poi con più calore, lasciando cadere la valigia per terra.
Il tonfo lo riportò alla realtà; fu allora che tutto si dissolse e si accorse che stava ad abbracciare l’aria e non il fragile corpo della sua amata… Scomparsa, una seconda volta.
Preso da grande malinconia si accasciò a terra e pianse amaramente e in silenzio, per ore, fino a che il sonno sopraggiunse. E sperò che durasse in eterno.
Solo allora tornò a vivere.
Eccolo lì il nostro uomo. Avrà quasi 30 anni. I capelli biondo-castani e ricci, si intravedono appena sotto il cappello nero che indossa con un impermeabile. Invece i suoi occhi si vedono eccome, anche se porta gli occhiali: due occhi verde castani pieni dell’interrogativo di sempre, quello che si pongono le persone appena private della memoria: “Ma che ci faccio qui?”.
Ha nella mano una valigia.
Ha appena varcato la soglia d'ingresso di una stanza modestamente arredata, ma solare, quella che chiameresti Casa, se solo ne avessi una tua, ma che chiami Casa comunque, dato che infondo ti fa tornare bambino.
La porta si chiude dietro di lui lasciandogli in bocca l’amaro senso dell’abbandono. Non erano passati che pochi istanti ma tale era la situazione in cui si trovava e tale era la sensazione che provava.
La valigia, solo lei era in grado di dargli quel senso di concretezza e presenza terrena che le cose materiali sanno donarti e proprio consapevole di questo la posò a terra e lentamente alzò le braccia al cielo, sperando di librarsi in volo sopra quel pavimento di legno dal penetrante odore di cera. Non accadde nulla, se non che Lei entrò nella stanza e lo trovò così, immobile, volto come a una preghiera di supplica.
Appoggiò lo straccio e la piccola marmitta di vetro che stava asciugando e gli si avvicinò piano, lui era impietrito e lei si muoveva piano, lui era spaventato e lei rallentava ancora di più, fino a che, occhi negli occhi, passando una mano nei suoi ricci, ebbe il coraggio di dire “sei tornato…” . Lui annuì in silenzio. Lei lo abbracciò con quello slancio vitale che l’ha sempre caratterizzata e lui restituì l’abbraccio prima timidamente e poi con più calore, lasciando cadere la valigia per terra.
Il tonfo lo riportò alla realtà; fu allora che tutto si dissolse e si accorse che stava ad abbracciare l’aria e non il fragile corpo della sua amata… Scomparsa, una seconda volta.
Preso da grande malinconia si accasciò a terra e pianse amaramente e in silenzio, per ore, fino a che il sonno sopraggiunse. E sperò che durasse in eterno.
Solo allora tornò a vivere.
7.6.06
6.6.06
caffè
In giorni come questo,
in cui la macchinetta piange
e la gente urla
"il mio regno per una cialda!!"
e l'arrivo del fattorino
è atteso quanto la più lieta delle novelle,
mi sorge il dubbio che
i venditori di caffè
abbiano tra le mani un grosso potere di attrazione di massa....
in cui la macchinetta piange
e la gente urla
"il mio regno per una cialda!!"
e l'arrivo del fattorino
è atteso quanto la più lieta delle novelle,
mi sorge il dubbio che
i venditori di caffè
abbiano tra le mani un grosso potere di attrazione di massa....
1.6.06
Visite
Mi destreggio amabilmente tra i sentimenti, ma la mia forza di volontà è ofuscata dal richiamo del simpatico vaccino decennale. E allora mi costringo ad andare alla ricerca di volti che non vedo da tempo. Andare alla ricerca di volti a cui dire che sì, ieri Orso ha firmato il compromesso e che sono felice, SIAMO felici. Perchè a quei volti, se non lo vado a dire io, forse passerà del tempo prima che qualcuno li avvisi. E mi è venuto da piangere tra un amico che non si sposerà, una ex fanciullina che non crescerà, zii, zie e nonni. Ecco anche un prete che ricordo con affetto. Ho sentito il senso della mancanza e allo stesso tempo l'abbraccio della consolazione. Anche se il primo è più forte del secondo e allora mi sono stretta nel maglione come per abbracciarmi da sola più forte, gli occhi nascosti da occhiali scuri d'ordinanza e le labbra serrate, sottili, che non proferiscon parola.
Il vento e il sole a farmi sentire viva.
Tutto intorno,
silenzio.
Il vento e il sole a farmi sentire viva.
Tutto intorno,
silenzio.
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