Intenso profumo di terra bagnata dalla pioggia: delizioso ricettacolo di ricordi.
Ti aspetti anche di ingoiare una di quelle zolle e invece ti sorprende con una leggerezza impensata, che scompare una volta inghiottito.
Tra un calice di Negramaro e un risotto al Valpolicella (odio la panna a mantecare il risotto, ma con che cosa avrebbero potuto togliere l'acidità del mio vinodelcuore?), stanotte ho fatto ancora sogni in tecnicolor, in netto contrasto con il grigiore mattutino.
[Edit: grazie a Orso per le correzioni e per questa curiosità: l'origine del nome Negroamaro non è altro che la ripetizione della parola nero in due lingue: niger in latino e maru in Greco antico. Insomma, il nero ritorna sempre!]
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14.1.08
31.7.07
stasera
voglia di pasta al pesto
e tanta voglia di te.....
e tanta voglia di te.....
25.6.07
Maledette Zucchine Fritte
Ho una bolla d'ustione a forma di cuore.
Infondo è giusto che sia così,
dato che l'ho fatta
cucinando per Amore.
Infondo è giusto che sia così,
dato che l'ho fatta
cucinando per Amore.
6.6.07
vizi stravizi e relativi dolori
La verità è che io non sono una gran bevitrice.
Una birra in compagnia ogni tanto, un ammazzacaffè dopo un pasto abbondante. Ecco, un bicchiere o due di vino ma a pasto, mai da solo.
Non sono neppure una grande estimatrice di aperitivi, che invece paiono andare così tanto di moda.
Poi succede che finisca in "abili" mani che ci propinano maccheroni panna speck e zafferano, scaloppine al porto accompagnate da una insalatina con pomodorini e noci, il tutto innaffiato da una bottiglia di lancer* rosato, che è come non sentirla, per poi continuare il giro dell'Europa con un assaggio di sakè dal giappone, un gustoso liquore finlandese alla liquirizia, un goccio di una specie di grappa dei paesi dell'est e una botta finale di nocino fatto in casa. Mentre si parla, di vita, lavoro e politica e ci si racconta. Che a tavola è molto meglio.
E il cibo, sapientemente calibrato, ha attutito il tutto come il più morbido dei cuscini. Ero sobria, non barcollavo affatto, solo continuavo a giocare con il miciottolone di casa, un panterotto nero nero con gli occhioni verdi che mi dava corda assai.
Come dicevo all'inizio però, la verità è che io non sono una gran bevitrice.
E oggi mi ritrovo con una emicrania che spacca il cervello in due come una mela.
Ma il liquore alla liquirizia finlandese...mmm......
Una birra in compagnia ogni tanto, un ammazzacaffè dopo un pasto abbondante. Ecco, un bicchiere o due di vino ma a pasto, mai da solo.
Non sono neppure una grande estimatrice di aperitivi, che invece paiono andare così tanto di moda.
Poi succede che finisca in "abili" mani che ci propinano maccheroni panna speck e zafferano, scaloppine al porto accompagnate da una insalatina con pomodorini e noci, il tutto innaffiato da una bottiglia di lancer* rosato, che è come non sentirla, per poi continuare il giro dell'Europa con un assaggio di sakè dal giappone, un gustoso liquore finlandese alla liquirizia, un goccio di una specie di grappa dei paesi dell'est e una botta finale di nocino fatto in casa. Mentre si parla, di vita, lavoro e politica e ci si racconta. Che a tavola è molto meglio.
E il cibo, sapientemente calibrato, ha attutito il tutto come il più morbido dei cuscini. Ero sobria, non barcollavo affatto, solo continuavo a giocare con il miciottolone di casa, un panterotto nero nero con gli occhioni verdi che mi dava corda assai.
Come dicevo all'inizio però, la verità è che io non sono una gran bevitrice.
E oggi mi ritrovo con una emicrania che spacca il cervello in due come una mela.
Ma il liquore alla liquirizia finlandese...mmm......
10.1.07
ricette
Per scordare un attimo il presente oggi sono in vena di ricordi flambè.
Buoni, profumati... ma che se ci si perde un attimo di troppo passano dal dorato...al carbonizzato.
Buoni, profumati... ma che se ci si perde un attimo di troppo passano dal dorato...al carbonizzato.
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