27.10.06

nebbia

Ho finito la scorta di sorrisi tristi da utilizzare in un mese. E mancano ancora quattro giorni. Anche se più che triste erano Amari come il caffè poco zuccherato (io lo preferisco con due bustine), che non è imbevibile, ma quantomeno è fastidioso…fastidioso perché resta attaccato alla lingua all’esofago e ti penetra dentro come una droga dal piacere sconvolgente. Ma il sorriso triste non è piacevole, anche se ti resta appiccicato alla vita allo stesso modo almeno per qualche tempo.

E’ a labbra tese e strette e la tensione si dirama per il resto del corpo scendendo piano piano, dai muscoli del viso fin giù ai pugni ed è inevitabile che spesso mi scappi, al posto di una lacrima o di una parola di troppo. Pensandoci bene è come un elemento di difesa, una maschera rigida per chiudere la porta in faccia a delle situazioni, in modo che Tu, da fuori, pensi che abbia voluto troncare il discorso mentre io, da dentro, me lo porterò appresso ancora un po’.

Ho finito la scorta di queste maschere di cartapesta, almeno per questo mese.
Sappiatelo tutti.

24.10.06

amenità1

Comincia il giallo verde rosso marroncino in varie tonalità tipico di questa stagione. E il mio umore ben si accompagna a queste tinte variegate.
Oggi ho dialogato con un amico che è dall'altra parte del mondo, dove comincia la stagione del verde azzurro sole mare spiaggia e un pò di invidia l'ho decisamente provata. Poteri di internet.

Ingrigisco in questo grigiume.
Voglia di letargo.
Il virus non si da per vinto.
Ma ho la pelle dura.
(le tonsille un pò meno)

19.10.06

compleanni

Ho un ciondolo a forma di arlecchino snodato che balla e salterella come se fosse vero.
Ogni volta che lo indosso mi vieni in mente tu.
Stasera lo indosserò per te.
Buon compleanno Gatta!

paranoie dovute al tempo

Ogni tanto ci penso.
Al variopinto arcobaleno di situazioni nel quale vivo.
E' una cosa strana a volte pesante a volte leggera e comunque unica.
Penso che infondo molte delle mie esperienze ci sono state (o non ci sono state) proprio perchè ne ho avute di altro tipo; così il non fumare, il bere moderato, il vivere il rapporto con gli altri, con il lavoro, con l'arte, insomma, tutto quello che sono è richiamabile ad un fatto preciso che mi ha fatto svoltare di netto su una strada differente da quella in cui mi trovavo.
Forse se non mi piace la pioggia è perchè da piccola odiavo l'idea di non poter scendere in giardino... e non c'è verso di farmela accettare, neppure adesso che potrei perfino inzupparmici tutta, fin dentro l'anima.
Piove e sono dannatamente triste.
Inutilemente, aggiungerei.

13.10.06

Lui (non orso)

...per lui i "poveriiinii" son sempre GLI ALTRI...
...anche quando, stando sotto la sua logica contorta, ad avere ragione saremmo noi...
...poi mi viene il fegato amaro...

10.10.06

Ottobre caldo e caramellato come le foglie che cadono dagli alberi. Già Già... Si torna davvero in scena....

9.10.06

Sogni 2

Seduta sullo scoglio di sempre, lontano dal cuore che amava, nella mente due occhi senza nome, come il suo passato. Voleva ricordarlo così, impreciso e saltuario, senza quella rigidità di vedute che l’aveva contraddistinta da sempre. La sigaretta lasciava in bocca il sentore di una pace a termine, mentre il mondo ruotava vorticosamente su se stesso in un’incessante alternanza di giorni-mesi-stagioni. Sapeva perfettamente che a quest’ora lui sarebbe entrato in casa e non l’avrebbe trovata e avrebbe capito.
Si inerpicò per altri scogli, giocando a mantenersi instabile in equilibrio precario, quasi volesse gettarsi nel mare ma non lo volesse poi davvero, facendo finta di trattenersi ma ben puntando al contempo i piedi tra granchi e conchiglie.
La risacca inneggiava alla notte imminente, mentre il vento baciava le sue ferite.

6.10.06

E poi...

E poi è successo che non ho pianto.
Quindi ora faccio fatica a lasciar fluire le emozioni che si sono imprigionate nel mio cuore e non ci pensano minimamente ad uscire di li.

Comunque Assisi è sempre bella.
E con un impensato vento caldo, a passeggiare per la città, sola, è stato un pò come staccare davvero dal mondo intero. La gente correva e io camminavo lentamente, come mai avevo fatto, senza bramosia di vedere o assorbire sensazioni, ma con l'unico scopo di esserci e di amare il panorama, le zolle di terra rivoltate dagli aratri, il profumo di autunno e il colore della pietra di cui Assisi è fatta, ancora una volta certa che l'unico modo per camminare agevolmente lì è andare con i sandali.

Ho capito davvero perchè ha scelto di vivere lì la mia quasicognata.

2.10.06

Ottobre

Sospiro avvolta dalla pioggerellina fine che i miei capelli assorbono come manna dal cielo contorcendosi di gioia e trasformandosi in un riccio paffuto e curvilineo.
Avvolta nelle cose da fare respiro l'ansia di dover portare a termine un passaggio importante e allo stesso tempo determinate, dovessi stare qui sino alle otto di stasera...
E negli occhi ho due volti in una foto: la rappresentazione dell'Amore oltre qualsiasi confine. Il ricordo vola a un disegno di qualche tempo fa, che se riesco posterò al più presto.
Domani di nuovo ad Assisi, che la cognatina comincia il vero cammino, con taglio di capelli e vestiti nuovi come la più bella delle spose. Perchè sarà così e io piangerò come una fontana, che faccio la dura ma a stare così lontano mi sembra proprio di perderla anche se infondo non è pienamente vero... Il primo "Si" a cui ne seguiranno altri se vorrà, prima dell'unione definitiva.

L'Amore vero non ha confini
L'Amore vero vola anche con la nebbia e la neve, guidato da altro oltre che dalla sua ostinazione.

Parole vuote riempite di gesti quotidiani
sentite nella loro pienezza ogni istante
sempre.